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Il fascino discreto dei gettoni di piombo


avgvstvs
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Per le sue caratteristiche il piombo e' stato nella storia utilizzato per molte applicazioni ma non per produrre monete, se non in rari casi e spesso in lega (vedi ad esempio il potin). Per contro fin dall'epoca classica, forse proprio per la facilita' di lavorazione, e' servito per la produzione di "sostitutivi" delle monete, le tesserae), che avrebbero lasciato il posto ai gettoni nel corso dei secoli.

Ed e' proprio un paio di gettoni che voglio farvi vedere oggi, piuttosto rozzi ma secondo me affascinanti ed enigmatici.

post-3051-1232114188_thumb.jpg

D. Testa barbuta e coronata frontale.

R. Croce ancorata, bordo perlinato attorno.

(diam. 2.5cm, peso 13.28g)

post-3051-1232114211_thumb.jpg

D. Testa barbuta e coronata a sinistra

R. Croce ancorata, bordo perlinato attorno.

(diam 2.5cm, peso 14.82g)

E' interessante vedere in questo caso come la provenienza sia molto presumibilmente la medesima (si osservi la croce al rovescio) ma ci sono delle sostanziali differenze tra i 2 ritratti, ad esempio la corona del primo esemplare e', nei limiti dell'approssimazione del disegno, gigliata mentre la seconda e' -almeno in parte- radiata.

Da dove vengono, quando sono stati prodotti e a cosa servivano questi gettoni?

Senza informazioni precise possono solamente essere fatte delle ipotesi... allora facciamole! :D

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E' probabile che siano di provenienza francese e che siano del XV-XVI secolo, questo in base a considerazioni stilistiche e confronti con altri gettoni francesi, e' pero' difficile essere piu' precisi (nella scarsa letteratura in mio possesso non ho trovato esemplari dello stesso tipo, cosa che aiuterebbe molto).

Adesso la domanda forse piu' interessante: a cosa servivano?

Non e' certamente possibile dirlo con certezza, una cosa sicura e' che molti gettoni di questo tipo venivano prodotti ed utilizzati in occasione della Festa degli Innocenti (o dei folli, dei fanciulli o dell'asino), molto popolare nal periodo medievale in alcune zone dell'Europa, soprattutto in Francia... in pratica una festa strettamente imparentata con il nostro Carnevale.

Di diretta derivazione dai Saturnalia, si svolgeva nel periodo che seguiva il Natale (i Santi Innocenti Martiri si ricordano infatti il 28 dicembre) ed era un periodo di festeggiamenti nel quale si assisteva ad un vero e proprio sovvertimento delle istituzioni, sia civili che religiose: naturalmente veniva festeggiata in maniera diversa a seconda della zona, ma il fattore comune e' che nei giorni in cui la festa era celebrata erano consentite bizzarrie, travestimenti, rappresentazioni a meta' strada tra il religioso ed il farsesco (ad esempio veniva celebrata fuori dalla chiesa principale una cerimonia nella quale un diacono veniva rivestito dei paramenti vescovili) e licenze varie: ed e' proprio in questo clima che venivano prodotti gettoni simili a questi, con diversi soggetti spesso ad imitazione delle monete reali, i quali avevano un valore effettivo in quelle giornate.

I gettoni sopra appartengono a quelli emessi in questa occasione? Probabile, non sicuro... e forse la certezza non ci sara' mai ma... chi lo sa? Forse e' proprio questo che conferisce un fascino particolare a questi oggetti, un fascino "discreto"... ;)

Avete altre ipotesi su questi gettoni o avete altri esemplari in piombo?

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Non di frequente si vedono oggetti del genere sul Forum, forse per una questione geografica, ma possono capitare dei fatti curiosi come quello successo un paio di anni fa: nel giro di pochi giorni gli amici Gordiano e Teodato hanno postato, indipendentemente l'uno dall'altro, 2 interessanti oggetti in piombo, ecco le 2 discussioni:

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=19930

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=20154

Non siamo arrivati a nessuna conclusione sui due gettoni in questione, tranne che constatare il fatto che la rappresentazione sopra di questi e' la stessa... rappresentazione che non mi e' capitato di vedere mai piu' in seguito. Nella seconda discussione si ipotizzava la provenienza francese, e questo mi sembra possibile, ma la cosa curiosa e' in rovescio che fa intuire che per tondello e' stata utilizzata una bolla pontificia (sempre che, nel clima carnascialesco, non si sia voluto imitare una bulla...).

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Per le sue caratteristiche il piombo e' stato nella storia utilizzato per molte applicazioni ma non per produrre monete, se non in rari casi e spesso in lega (vedi ad esempio il potin). Per contro fin dall'epoca classica, forse proprio per la facilita' di lavorazione, e' servito per la produzione di "sostitutivi" delle monete, le tesserae), che avrebbero lasciato il posto ai gettoni nel corso dei secoli.

Ed e' proprio un paio di gettoni che voglio farvi vedere oggi, piuttosto rozzi ma secondo me affascinanti ed enigmatici.

post-3051-1232114188_thumb.jpg

D. Testa barbuta e coronata frontale.

R. Croce ancorata, bordo perlinato attorno.

(diam. 2.5cm, peso 13.28g)

post-3051-1232114211_thumb.jpg

D. Testa barbuta e coronata a sinistra

R. Croce ancorata, bordo perlinato attorno.

(diam 2.5cm, peso 14.82g)

E' interessante vedere in questo caso come la provenienza sia molto presumibilmente la medesima (si osservi la croce al rovescio) ma ci sono delle sostanziali differenze tra i 2 ritratti, ad esempio la corona del primo esemplare e', nei limiti dell'approssimazione del disegno, gigliata mentre la seconda e' -almeno in parte- radiata.

Da dove vengono, quando sono stati prodotti e a cosa servivano questi gettoni?

Senza informazioni precise possono solamente essere fatte delle ipotesi... allora facciamole! :D

Questi due piombi si son sembrati "strani" appunto per la loro somiglianza stretta. Sembrano nati assieme. Ho girato le immagini ad un numismatico francese, molto esperto nello specifico campo dei "mereaux". Riporto la risposta:

"Pour répondre a votre question, je pense que ces deux plombs sont des faux probablement réalisés au XIXe s (il en circule toute une serie exhumée par des "détectoiristes" dans les bois de la région de Compiègne ou de la Somme).

Si le type de croix ancrée pourrait passer pour la fin du moyen-age, les visages sont traitement trop modernes pour faire illusion.

A la riguer, le traitement pourrait dater des XVII ou XVIIIe s mais je n'y crois pas trop (de toute maniere, les styles graphiques ne correspondent pas) ces plombs sont donc pour le moins douteux et à écarter."

Concordo comunque con Augustus che molti piombi sono affascinanti .. appunto per il mistero che quasi sempre li avvolge.

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Grazie mille a Pozleo e al suo amico francese :)

Devo dire che non avevo preso in considerazione l'idea del falso e si che, viste le caratteristiche del materiale e' molto facile realizzarne, tantomeno che questo potesse risalire al XIX secolo... e' vero che l'interesse per questi oggetti nasce proprio in questo periodo e che verosimilmente questo ha portato anche alla nascita dei primi falsi ma devo dire di non averne mai visti -o meglio, mai visti esemplari riconosciuti come tali-: hai a disposizione qualche esempio, tanto per confronto?

E sempre per confronto -e approfondimento- ecco un interessante sito dal quale poter scaricare il Leaden Tokens Telegraph, un mensile inglese in formato PDF sui gettoni in piombo (anglosassoni e non):

http://www.mernick.org.uk//leadtokens/

sul numero di giugno 2008 ci sono esemplari simili come tipologia a quelli qui proposti, studiati proprio nel XIX secolo da Arthur Forgeais (l'autore di Collection de plombs historiés trouvés dans la Seine, scaricabile da Google Books).

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Grazie per l'utile indirizzo per il Leadens Tokens Telegraph.

Per quanto riguarda i falsi neppure io ero a conoscenza che ne avessero fatti. Avevo solo notato la stranezza di trovarmi di fronte a due esemplari con un R/ eseguito presumibilmente con lo stesso conio (non mi sembrano fusi come di solito lo sono i piombi). Mi sembra che la croce ha i terminali ancorati identici (con le medesime disuniformità).

Ho studiato alcune tessere e gettoni (pochi), di varie epoche (dal XVI al XX sec.) e ho fatto alcune schede e articoletti. Ho alcuni PDF già pronti, altri li potrei fare a breve. Se interessano come posso fare per metterli a disposizione?

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Avevo solo notato la stranezza di trovarmi di fronte a due esemplari con un R/ eseguito presumibilmente con lo stesso conio (non mi sembrano fusi come di solito lo sono i piombi). Mi sembra che la croce ha i terminali ancorati identici (con le medesime disuniformità).

Certamente sono stati coniati, tra l'altro dalla foto non si apprezza molto ma il dritto e' piuttosto convesso mentre il rovescio e' decisamente concavo, e il conio di rovescio e' lo stesso. Esistendo esemplari coniati piuttosto che fusi questo non mi ha dato particolarmente da pensare...

Ho studiato alcune tessere e gettoni (pochi), di varie epoche (dal XVI al XX sec.) e ho fatto alcune schede e articoletti. Ho alcuni PDF già pronti, altri li potrei fare a breve. Se interessano come posso fare per metterli a disposizione?

Interessano eccome, in attesa dell'apertura di una sezione specifica per gli articoli (vedi http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=38353 ) potresti, se vuoi, cominciare a postarli come discussioni. ;)

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Ciao avgvstvs,

non sapevo della vasta bibliografia internazionale sui lead tokens nel sito da te segnalato.

Dalle nostre parti non si trova un granchè.

Sul sito di paolo Pitotto

http://xoomer.alice.it/complianceturin/cat...nineisecoli.htm

ho trovato solo un gettone di piombo di tipo religioso che serviva per procurarsi presso la farmacia (Spetiaria) della Madonna in Venezia un vesettino di triaca. La triaca è un farmaco di antiche origini impiegato come antidoto contro ogni veleno ma anche come rimedio per varie malattie, che in pieno Rinascimento ha reso Venezia famosa (e ricca) perché qui lo si produceva nella miglior qualità possibile.

post-703-1232648666_thumb.jpg

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post-10355-1232670309_thumb.jpgForse il gettone di Apollonia è un tappo sigillo per vasetti di teriaca. Piero Voltolina ne' "La storia di Venezia attraverso le medaglie" ne aveva illustrati alcuni.

A Venezia c'erano due Spezierie con quella insegna: Alla madonna" e "Alla Madonna di Spagna". Di più non so!

Dalla foto non si riesce ad intuire se il bordo dal lato liscio è rilevato (Non come un tappo corona. Molto meno ma sufficiente per aggraffarlo al collo del vasetto). Potrebbe anche solo essere accennato perchè schiacciato o compresso per i colpi presi nei secoli trascorsi dall'ultimo suo impiego.

Allego l'unico mio tappo della Spezieria "Al Pelegrino"

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Ciao pozleo,

si tratta sicuramente di un raro gettone in piombo con la scritta ALA SPETIARIA DELLA MADONNA IN V in bordo circolare rilevato e la raffigurazione della Madonna nimbata con il Bambino raggiato in braccio/fregio in cornice circolare. Pesa 11,5 g, misura 26,5 mm di diametro e ha lo spessore di 2,8 mm.

Il coperchio del cosiddetto bossoletto anch’esso di piombo (4x2,3 cm) riempito di triaca che potevi ritirare con quel gettone presenta lo stesso soggetto

post-703-1232711363_thumb.jpg

apollonia

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Ciao Apollonia

oggi ne so una di più. Conosco le tessere per la Teriaca fuse in AE. Non quelle in Pb. Anche la tipologia delle immagini è completamente diversa. Conosci altri esemplari simili?

Il rovescio è liscio, come sembra? Potresti allegare una foto migliore?

Il tappo sigillo che hai allegato ha delle misure che lo descriverebbero come un cilindro molto alto (2,3 cm.!).

Il mio tappo sigillo, del diametro di 25,5 mm. è alto solo 5 mm.

Per chi non li conosce e pensa che stiamo parlando di semplici tappi, sappia che sono considerati alla stregua delle medaglie e delle tessere. Voltolina li aveva inseriti a fianco di queste.

Pozleo

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Ciao Pozleo,

le immagini sono tratte dal sito indicato nel messaggio #8 e quella che trovi lì è proprio di un gettone in piombo uniface dalle caratteristiche riportate nel messaggio #10.

L’immagine completa dell’altro oggetto è

post-703-1232990619_thumb.jpg

che pesa 18, 2 g e misura 37 mm di diametro e 7,6 mm di spessore.

La differenza rispetto al precedente sta nel peso e nelle dimensioni.

Inoltre, mentre il primo è definito “Raro gettone veneziano in piombo che serviva per ottenere presso la Spetiaria della Madonna in Venezia un bossoletto anch’esso in piombo (4x2,3 cm) con la stessa immagine sul coperchio e riempito di triaca.”, questo è definito “Coperchio di bossoletto anch’esso in piombo (4x2,3 cm) riempito di triaca presso la farmacia Spetiaria della Madonna in Venezia.”.

apollonia

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Ciao Apollonia,

ti chiedo di indicarmi come fare ad accedere al sito di Pitotto e trovare le immagini che hai inserito, ed anche le descrizioni.

Io riesco solamente ad entrare in un grande album fotografico, formato da migliaia di pagine con gettoni, tessere, medagliette votive disposte senza un ordine. Pagine che scorrono. Sono riuscito a fermare e riprodurre le pagine su cui clicco. Ma non vedo descrizioni, cioè non trovo il catalogo.

C'è la possibilità di fare una ricerca?

Grazie per quanto potrai insegnarmi.

Pozleo

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Ciao Pozleo,

devi cliccare sulla casetta in alto a sinistra, sopra Page 0001.

Nella nuova pagina che compare (con musica) clicca su Devozionali.

Ora puoi scaricare da CARDS le tre parti in pdf.

Le due schede di interesse le trovi in Part 3, pagg. 1990 e 1991.

Saluti,

apollonia

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Ciao Pozleo,

devi cliccare sulla casetta in alto a sinistra, sopra Page 0001.

Nella nuova pagina che compare (con musica) clicca su Devozionali.

Ora puoi scaricare da CARDS le tre parti in pdf.

Le due schede di interesse le trovi in Part 3, pagg. 1990 e 1991.

Saluti,

apollonia

Grazie Apollonia, ci proverò

Pozleo

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  • 4 weeks later...
Ciao a tutti, ho visto che siete interessati a questi oggetti, spero di farvi cosa gradita postando queste 2 foto.

Hai foto piu' dettagliate? Mi sembra di riconoscere un'immagine simile a quello visto negli esempi precedenti (Madonna con Bambino) ma le altre sono poco chiare...

Cosa sono gli oggetti dell'altra foto?

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Vediamo se indovino: si tratta della parte del tappo che avvolgeva il collo della bottiglia, ed un tempo era unita al tappo con la Madonna ed il Bambino? Per intenderci un po' come le fascette in plastica termoretraibile che avvolgono il tappo e la parte superiore delle bottiglie di vino di oggi? (non voletemene per l'esempio, è giusto per capirci)

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Ciao! Quelli della seconda foto sono i contenitori (qualcuno li aveva denominati "bossoletti") per la teriaca. Erano in piombo in quanto se fossero stati di vetro si sarebbero facilmente rotti, inoltre il piombo non si ossidava così rapidamente come il ferro, il rame o il bronzo, col rischio di contaminare le polverine curative (teriache). E' anche da considerare che il tappo in piombo, essendo più tenero degli altri metalli, aderiva perfettamente al suo contenitore con la semplice pressione delle dita. I "tappi" (o coperchi che dir si voglia) avevano disegni e iscrizioni diverse a seconda della farmacia che li distribuiva. Avevano un diametro variabile tra i 20 e i 35mm, e un'altezza di circa 30mm. Adesso mi metto al lavoro per postare foto migliori.

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Questo e i prossimi non li ho ancora identificati per mancanza di tempo. In questa si vede chiaramente un omino abbastanza stilizzato con barba, baffi e cappello. Diametro 25 mm, peso 20 gr.

post-12517-1235341095_thumb.jpg

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