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20 CENTESIMI 1918/19 ESAGONO


quinarius
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come detto sopra le foto sono un po' piccole per dare un giudizio sicuro...io per il '18 abbozzo un FDC tenendo conto che i graffi mi sembrano i segni della moneta sottostante. Il '18 SPL, buoni i rilievi ma molti graffi nel campo. Tutto ciò senza poter includere nel giudizio la rigatura che secondo me è l'elemento più importante per valutare questo tipo di moneta.

Per il prezzo direi che ci siamo con la valutazione.

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salve

grazie per i giudizi, purtroppo per le foto sono proprio negato, comunque, per il 1918 mi è stato venduto per FDC e anche a mio modesto parere potrebbe esserci milto vicino, per il 1919 il venditore insiste per un qFDC, ma, per me un buon SPL.

Se riesco domani cercherò di fare foto migliori.

saluti

G.franco

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Buongiorno,

a mio parere il 1918 non può essere classificato come FDC, per via dei graffi sulla cifra "20" e per questo può essere solo uno SPL+.

Il 1919 credo che a SPL ci arrivi a fatica.

La rigatura sul contorno deve essere continuativa e ben visibile per avere un valore aggiunto, purtroppo non ci sono foto per valutare...

E' l'ennesimo caso di venditore che sovrastima le sue monete.

In ogni caso sono ottime monete per il tipo.

Un saluto

Saturno

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Buongiorno,

a mio parere il 1918 non può essere classificato come FDC, per via dei graffi sulla cifra "20" e per questo può essere solo uno SPL+.

Il 1919 credo che a SPL ci arrivi a fatica.

La rigatura sul contorno deve essere continuativa e ben visibile per avere un valore aggiunto, purtroppo non ci sono foto per valutare...

E' l'ennesimo caso di venditore che sovrastima le sue monete.

In ogni caso sono ottime monete per il tipo.

Un saluto

Saturno

i "graffi" sulla cifra 20 non sono altro che i resti del vecchio conio, infatti queste monete per gli anni 1918-1919 vennero coniate utilizzando i tondelli ritirati dei 20 centesimi 1894-95 di Umberto I.

a mio avviso il 1918 come moneta è apprezzabile (vorrei vederla con delle foto migliori) al mo,menti sarei propenso al spl+-qfdc, ma magari vista in mano è meglio.

il 1919 è più usurata quindi direi che siamo intorno allo spl

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i "graffi" sulla cifra 20 non sono altro che i resti del vecchio conio [...]

Lanfranco non è chiaro in merito, dice che i 'nichelini' di Umberto I vennero "sgrassati bene e ripuliti con bagno chimico" (pag. 89) e "averle ben rincotte in vaso chiuso per ridonare al metallo la malleabilità" (pag. 89,90), più avanti nel testo si parla delle prove per questa moneta:

91. [...] questo pezzo è stato coniato due volte, e cioè una prima volta con coni lisci [...]

92. tutto c.s. però stampato in una sola volta [...]

questo per le prove.

per la moneta emessa? vennero prima utilizzati coni lisci e poi coniate una seconda volta, oppure coniate direttamente una sola volta?

Simonetti non ne parla.

secondo Montenegro (da Mont. R.I.):

" le sole operazioni alle quali le vecchie lire di Umberto I venivano sottoposte prima della stampa, consistevano in una rincozione (?) [...] ed in un successivo imbianchimento."

quindi Montenegro parla indirettamente di una sola "riconiatura".

io penso che sia difficile, però, vedere solchi cosi profondi - anche se possibile, a quanto pare - anche se purtroppo non ho nichelini di Umberto I per vedere l'altezza dei rilievi.

(ovviamente anche il "periodo di guerra" induce a pensare ad una manovra sbrigativa, quindi ad una sola riconiatura)

avete notizie? prima (2 passaggi sotto il conio) o seconda (un solo passaggio) ipotesi?

saluti,

N.

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Il 1918 per me è un bel qFDC/FDC, quelli sul valore non sono affatto graffi di circolazione, è evidente che sono i residui del vecchio conio (se inclinate la testa leggermente verso sx ci leggete chiaro e tondo il vecchio 20 del valore del nichelino di Umberto).

Il 1919 sembra un pò peggio, più che altro per la mancanza del classico lustro degli esemplari intonsi. Penso possa essere attorno allo SPL/SPL+.

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i "graffi" sulla cifra 20 non sono altro che i resti del vecchio conio [...]

Lanfranco non è chiaro in merito, dice che i 'nichelini' di Umberto I vennero "sgrassati bene e ripuliti con bagno chimico" (pag. 89) e "averle ben rincotte in vaso chiuso per ridonare al metallo la malleabilità" (pag. 89,90), più avanti nel testo si parla delle prove per questa moneta:

91. [...] questo pezzo è stato coniato due volte, e cioè una prima volta con coni lisci [...]

92. tutto c.s. però stampato in una sola volta [...]

questo per le prove.

per la moneta emessa? vennero prima utilizzati coni lisci e poi coniate una seconda volta, oppure coniate direttamente una sola volta?

Simonetti non ne parla.

secondo Montenegro (da Mont. R.I.):

" le sole operazioni alle quali le vecchie lire di Umberto I venivano sottoposte prima della stampa, consistevano in una rincozione (?) [...] ed in un successivo imbianchimento."

quindi Montenegro parla indirettamente di una sola "riconiatura".

io penso che sia difficile, però, vedere solchi cosi profondi - anche se possibile, a quanto pare - anche se purtroppo non ho nichelini di Umberto I per vedere l'altezza dei rilievi.

(ovviamente anche il "periodo di guerra" induce a pensare ad una manovra sbrigativa, quindi ad una sola riconiatura)

avete notizie? prima (2 passaggi sotto il conio) o seconda (un solo passaggio) ipotesi?

saluti,

N.

Mi sa tanto che il Lanfranco e poi il Montenegro hanno letto e semplicemente riportato alcuni estratti dalle Relazioni della Regia Zecca ,compreso il misterioso termine riconzione ;)

A questo punto preferisco riportare il passo originale (pagine 21-22 ) della Relazione Ufficiale della Regia Zecca su questa monetazione in nichelio

[..] Intanto per fronteggiare rapidamente l' accennata crisi delle monete di bronzo, si era pensato ,sul finire del 1917, di riutilizzare le monete da cent. 20 di nichelio misto (rame 75,nichel 25) che coniate nel 1894, erano poi state ritirate ed accantonate nella Regia Zecca

L' incisore capo prof. Motti studio' e preparo' due modelli per sostituire le vecchie impronte direttamente sulle monete stesse con un colpo della pressa

Tali sostituzioni di impronte presentano sempre nella pratica attuazione notevoli difficolta'

Chi infatti guardi attentamente col sussidio di una lente d' ingrandimento, queste monete ribattute potra' ancora sul loro campo riscontrare traccie piu' o meno visibili delle antiche impronte

Se i nuovi punzoni non fossero stati tecnicamente perfetti e studiati in tutti i minimi particolari con grandissima cura , queste tracce sarebbero maggiormente evidenti

Poiche' lo scopo di questa lavorazione speciale era di provvedere con sollecitudine ad attenuare la rarefazione delle monete di bronzo ,le sole operazioni , alle quali le vecchie monete da 20 centesimi venivano sottoposte prima della stampa, consisteva in una riconzione entro recipienti chiusi ed in un successivo imbianchimento

Se ne poterono riconiare cosi' in poco piu' di un anno , e cioe' tra la fine dell' esercizio 1917-1918 e la fine dell' esercizio successivo , 70.597.000 pezzi corrispondenti a L. 14.119.400, ottenendo lo scopo che si voleva conseguire

Nell' esercizio 1919-1920 ne furono riconiati ancora 6.765.000 pezzi per un valore di L. 1.353.000

Di questa moneta creata per motivi contingenti e destinata a vita breve , era stata autorizzata la coniazione per il quantitativo limitato di L. 16.000.000 (decreto luogotenenziale 30 dicembre 1917 , n. 2111)

Essa ha tuttavia ancora dei residui in circolazione , quantunque da tempo ne sia stato disposto il ritiro e la sostituzione con monete di nichelio puro (Regio decreto-legge 21 gennaio 1923-I E.F.. , n.215)

Informazioni sulla successiva monetazione in nichelio puro sono presenti qui :

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=40140

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i "graffi" sulla cifra 20 non sono altro che i resti del vecchio conio [...]

Lanfranco non è chiaro in merito, dice che i 'nichelini' di Umberto I vennero "sgrassati bene e ripuliti con bagno chimico" (pag. 89) e "averle ben rincotte in vaso chiuso per ridonare al metallo la malleabilità" (pag. 89,90), più avanti nel testo si parla delle prove per questa moneta:

91. [...] questo pezzo è stato coniato due volte, e cioè una prima volta con coni lisci [...]

92. tutto c.s. però stampato in una sola volta [...]

questo per le prove.

per la moneta emessa? vennero prima utilizzati coni lisci e poi coniate una seconda volta, oppure coniate direttamente una sola volta?

Simonetti non ne parla.

secondo Montenegro (da Mont. R.I.):

" le sole operazioni alle quali le vecchie lire di Umberto I venivano sottoposte prima della stampa, consistevano in una rincozione (?) [...] ed in un successivo imbianchimento."

quindi Montenegro parla indirettamente di una sola "riconiatura".

io penso che sia difficile, però, vedere solchi cosi profondi - anche se possibile, a quanto pare - anche se purtroppo non ho nichelini di Umberto I per vedere l'altezza dei rilievi.

(ovviamente anche il "periodo di guerra" induce a pensare ad una manovra sbrigativa, quindi ad una sola riconiatura)

avete notizie? prima (2 passaggi sotto il conio) o seconda (un solo passaggio) ipotesi?

saluti,

N.

Mi sa tanto che il Lanfranco e poi il Montenegro hanno letto e semplicemente riportato alcuni estratti dalle Relazioni della Regia Zecca ,compreso il misterioso termine riconzione ;)

A questo punto preferisco riportare il passo originale (pagine 21-22 ) della Relazione Ufficiale della Regia Zecca su questa monetazione in nichelio

[..] Intanto per fronteggiare rapidamente l' accennata crisi delle monete di bronzo, si era pensato ,sul finire del 1917, di riutilizzare le monete da cent. 20 di nichelio misto (rame 75,nichel 25) che coniate nel 1894, erano poi state ritirate ed accantonate nella Regia Zecca

L' incisore capo prof. Motti studio' e preparo' due modelli per sostituire le vecchie impronte direttamente sulle monete stesse con un colpo della pressa

Tali sostituzioni di impronte presentano sempre nella pratica attuazione notevoli difficolta'

Chi infatti guardi attentamente col sussidio di una lente d' ingrandimento, queste monete ribattute potra' ancora sul loro campo riscontrare traccie piu' o meno visibili delle antiche impronte

Se i nuovi punzoni non fossero stati tecnicamente perfetti e studiati in tutti i minimi particolari con grandissima cura , queste tracce sarebbero maggiormente evidenti

Poiche' lo scopo di questa lavorazione speciale era di provvedere con sollecitudine ad attenuare la rarefazione delle monete di bronzo ,le sole operazioni , alle quali le vecchie monete da 20 centesimi venivano sottoposte prima della stampa, consisteva in una riconzione entro recipienti chiusi ed in un successivo imbianchimento

Se ne poterono riconiare cosi' in poco piu' di un anno , e cioe' tra la fine dell' esercizio 1917-1918 e la fine dell' esercizio successivo , 70.597.000 pezzi corrispondenti a L. 14.119.400, ottenendo lo scopo che si voleva conseguire

Nell' esercizio 1919-1920 ne furono riconiati ancora 6.765.000 pezzi per un valore di L. 1.353.000

Di questa moneta creata per motivi contingenti e destinata a vita breve , era stata autorizzata la coniazione per il quantitativo limitato di L. 16.000.000 (decreto luogotenenziale 30 dicembre 1917 , n. 2111)

Essa ha tuttavia ancora dei residui in circolazione , quantunque da tempo ne sia stato disposto il ritiro e la sostituzione con monete di nichelio puro (Regio decreto-legge 21 gennaio 1923-I E.F.. , n.215)

Informazioni sulla successiva monetazione in nichelio puro sono presenti qui :

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=40140

grazie Pier.

a quando risale la Relazione?

il Lanfranco è del 1934, Montenegro invece è di molto posteriore.

saluti,

N.

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per correttezza le foto mi sono state date dalla persona che me le ha vendute.

per il 20 centesimi del 1919 è visibile ad occhio nudo il vecchio conio.

saluti

G.franco

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a quando risale la Relazione?

il Lanfranco è del 1934, Montenegro invece è di molto posteriore.

saluti,

N.

Le relazioni della Regia Zecca vanno dal 1914 al 1939 per ogni anno di esercizio , tuttavia venne sospesa la loro pubblicazione annuale durante la prima guerra mondiale e solo piu' tardi raccolte tutte in un unico volume postumo nel 1940

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a quando risale la Relazione?

il Lanfranco è del 1934, Montenegro invece è di molto posteriore.

saluti,

N.

Le relazioni della Regia Zecca vanno dal 1914 al 1939 per ogni anno di esercizio , tuttavia venne sospesa la loro pubblicazione annuale durante la prima guerra mondiale e solo piu' tardi raccolte tutte in un unico volume postumo nel 1940

Lanfranco comunque le ebbe a disposizione, essendo stato lui stesso Direttore della R.Z. dal 1910 al 1929... almeno credo :huh: - anche se non ebbe a disposizione "l'intero volume", penso che almeno i "fascicoli" li aveva... o sbaglio? -

saluti,

N.

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Due monete piacevoli, quinarius :D ; per me il 1918 è FDC e il 1919 è SPL+ o qFDC, secondo la foto.

Se tutti foste abbastanza gentili, ho alcune domande circa queste monete (cui ho avuto un punto molle per da quando ero un ragazzo) che forse o più di potrebbe aiutargli me con? :rolleyes:

1. Molti collettori italiani perseguono il centesimi di esagono 20 con i particolari della moneta ospite 1894-5 visibile?

2. Se uno è di più cercato dopo, è generalmente esso l'esagono con i particolari della moneta ospite visibile, o l'esagono con i particolari della moneta ospite invisibile?

3. Quanto difficile è per trovare, in Italia, l'esagono nello SPL e migliore? I prezzi sembrano così elevati :blink: .

4. Dalla discussione qui, sono corretto nel capire che il centesimi di esagono 20 era una moneta di emergenza di WWI, progettata come espediente provvisorio?

5. Che l'idea di recoining le parti introverse 1894-5 del Umberto era un'idea in ritardo-arrivante, l'ad esempio 1917?

6. Se l'idea di recoining il centesimi 1894-5 20 non fosse considerata fino al 1917, era c'idee competenti per l'uso di quella grande riserva del rame-nichel del Umberto?

7. L'esagono è stato colpito a causa di una scarsità di wartime sia di rame 5 - che 10 monete di centesimi?

8. L'Italia 5 - e il centesimi 10 era difficile a ottenere: a) perché sono stati accumulati dalla popolazione? aa) perché stavano ritirandi dalle autorità per il riciclaggio del loro rame? c) perché l'inflazione della valuta ha aumentato il requisito di queste denominazioni? d) perché un'economia d'espansione di wartime ha richiesto più monete generalmente? e) perché stavano rimuovendi da circolazione dalle aziende riservate per uso nel manufacturing? f) o perché?

9. Quello malgrado l'intenzione ufficiale di sostituire l'esagono con il centesimi puro del nichel 20, le quantità voluminose di cui sono state colpite in 1920-22, l'esagono ha continuato a circolare almeno in ritardo quanto 1934?

10. Dopo le emissioni finali dell'esagono in 1920, ha fatto le autorità attivamente provano a ritirarli da circolazione, o erano che appena “una speranza ufficiale?„

11. L'esagono ha continuato a circolare dopo introduzione 1939's del centesimi acmonital 20?

Tutte le risposte molto sarebbero apprezzate. :rolleyes:

-----------------------

Two nice coins, quinarius :D ; for me the 1918 is FDC and the 1919 is SPL+ or qFDC, depending on the photo.

If you all would be kind enough, I have a few questions about these coins (which I’ve had a soft spot for since I was a boy) that perhaps or more of you might help me with? :rolleyes:

1. Do many Italian collectors pursue the Hexagon 20-centesimi with details of the 1894-5 host coin visible?

2. Generally, if one is the more sought after, is it the Hexagon with details of the host coin visible, or the Hexagon with details of the host coin invisible?

3. How difficult is it to find, in Italia, the Hexagon in SPL and better? The prices seem so high :blink: .

4. From the discussion here, am I correct in understanding that the Hexagon 20-centesimi was a WWI emergency coin, intended as a temporary expedient?

5. That the idea of recoining the withdrawn 1894-5 Umberto pieces was a late-arriving idea, say 1917?

6. If the idea of recoining the 1894-5 20-centesimi wasn’t considered until 1917, were there competing ideas for the use of that large stockpile of Umberto’s copper-nickel?

7. The Hexagon was struck because of a wartime shortage of both copper 5- and 10-centesimi coins?

8. Italy’s 5- and 10-centesimi were in short supply: a) because they were hoarded by the population? aa) because they were being withdrawn by the authorities for recycling of their copper? c) because inflation of the currency increased the requirement for these denominations? d) because an expanding wartime economy required more coins in general? e) because they were being removed from circulation by private companies for use in manufacturing? f) or because?

9. That despite the official intention to replace the Hexagon with the pure nickel 20-centesimi, massive quantities of which were struck in 1920-22, the Hexagon continued to circulate at least as late as 1934?

10. After the final issues of the Hexagon in 1920, did the authorities actively try to withdraw it from circulation, or was that just an official “hope?”

11. Did the Hexagon continue to circulate after 1939’s introduction of the acmonital 20-centesimi?

Any answers would be very much appreciated. :rolleyes:

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Ti rispondo in italiano, spero sia comprensibile:

1. Più che la presenza semplice delle tracce del vecchio conio 1894, il collezionista ricerca la spettacolarità degli "effetti" che queste tracce producono.

2. Come per 1: non è possibile fare una statistica del genere, perchè non sempre le tracce del conio sottostante creano effetti spettacolari, anzi, a volte i segni deturpano il nuovo conio (come per esempio la prima moneta di questa discussione, che se non avesse mantenuto alcuni segni del conio precedente sarebbw stata più gradevole). Ma altre volte gli effetti sono davvero stupefacenti!

3. In SPL non è poi così difficile. Come sempre a diventare difficili da reperire sono i perfetti FDC.

4. Sì, direi che è così.

5/6 L'uso di tondelli di Umberto I riciclati ben sottolinea la difficile epoca, che lo ricordo, era immediatamente successiva alla fine della WWI. La difficoltà di reperimento del materiale per coniare nuove monete spinse quindi all'idea del riciclo dei nichelini di Umberto, che erano stati ritirati dalla circolazione nel periodo precedente all'inizio della WWI. Non ti so però dire quale altro uso si sarebbe potuto fare di questo materiale se non ci fosse stato il bisogno di riutilizzarlo.

7-8. Dopo la guerra la svalutazione portò all'eliminazione delle monetine da 1 e 2 cent, ormai obsolete. Chiaro quindi che adesso i piccoli spiccioli da usare per la normale circolazione diventavano quelli prima di valore un pò più alto, ossia i 5, 10, e 20 cent, e per questo in quegli anni aumentò la produzione di questi tagli. I 20 cent si erano continuati a coniare anche nella tipologia "libertà librata" in nichelio, evidentemente anziché aumentare le tirature di quest'ultima moneta fu considerato più redditizio ideare una nuova tipologia da riconiare sui vecchi nichelini di Umberto.

9-10-11. Non ti so dare una risposta precisa, aspettiamo qualcuno più informato ;)

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Grazie mille, Paulino67 :), per l'assistenza me capire il 20-centesimi di esagono ed i relativi dintorni. (E, scriva per favore, per favore in Italiano; Già ritengo come l'intruso che abbastanza :unsure: --Io non desiderano disturbare il ambiance della forum più che devo. I miei propri alberini contengono l'inglese originale soltanto perché so il software di traduzione mangles i nostri significati.)

Che cosa lo penso ora capisca circa #1 e #2 è:

1. Non è semplicemente un aspetto di visibile/di invisibile. Che cosa importa è che cosa è visibile. (Come il 1894 o il 1895 che è visibile, forse?) Ma a volte, apparentemente, per alcuni collettori, il remains visibile della moneta ospite del Umberto può realmente rendere la moneta di esagono non attraente e meno desiderabile.

2. Non ci è regola generale. Dipende dalla moneta specifica e dal collettore specifico.

E con tutto permesso, vorrei aggiungere un accoppiamento delle domande relative:

13. il Rame-nichel era la lega usata dal Nichelino Umberto di 1894-95 e lo stesso metallo è stato riutilizzato dall'esagono di 1918-20 (con un certo metallo supplementare acquistato per l'edizione 1920?). Se queste monete realmente fossero ritirate dalle autorità, che cosa infine è accaduto al loro metallo? L'Italia pubblicata (penso!) nessun rame-nichel supplementare conia fra i 1920 esagoni e le 1993 100 Lire.

14. Di che cosa condotto all'esagono re-coniato era (le 1917) scarsità 5 - e 10 monete di centesimi ed anche (ringraziamenti ancora Paulino67 :), per le vostre risposte #7-8) un desiderio risparmiare soldi re-coniando rame-nichel già disponibile invece di acquisto del nichel più costoso. L'implicazione libera, allora, è che i vecchi grandi 5 - e il centesimi 10 ancora stava circolando in 1918. È quello allineare? Se sì, il vecchio grande centesimi 5 - e 10 ha continuato a circolare dopo l'introduzione di nuove monete di piccola dimensione in 1919? Se sì, quanto tempo le grandi monete hanno continuato a circolare?

Di nuovo, apprezzo tutto l'aiuto che chiunque può darlo qui. Non desidero essere una seccatura, ma la mia curiosità circa l'moneta italiana sembra insistere su esso. :rolleyes:

-----------------------

Grazie mille, Paulino67 :), for helping me to understand the Hexagon 20-centesimi and its surroundings. (And please, please, write in Italiano; I already feel like intruder enough :unsure: —I don’t want to disturb the ambiance of the forum any more than I have to. My own posts contain the original English only because I know how the translating software mangles our meanings.)

What I think I now understand about #1 and #2 is:

1. It isn’t just a matter of visible/invisible. What matters is what is visible. (Like the 1894 or 1895 being visible, perhaps?) But sometimes, apparently, for some collectors, the visible remains of the Umberto host coin can actually make the Hexagon coin unattractive, and less desirable.

2. There is no general rule. It depends on the individual coin and the individual collector.

And with everyone’s permission, I’d like to add a pair of related questions:

13. Copper-nickel was the alloy used by the Nichelino Umberto of 1894-95, and the same metal was re-used by the Hexagon of 1918-20 (with some additional metal acquired for the 1920 issue?). If these coins were actually withdrawn by the authorities, what finally happened to their metal? Italia issued (I think!) no additional copper-nickel coins between the 1920 Hexagons and the 1993 100-lire.

14. What led to the re-coined Hexagon was the (1917) shortage of 5- and 10-centesimi coins, and also (thanks again Paulino67 :), for your answers #7-8) a desire to save money by re-coining already available copper-nickel instead of buying more expensive nickel. The clear implication, then, is that the old large-size 5- and 10-centesimi were still circulating in 1918. Is that true? If yes, did the old large-size 5- and 10-centesimi continue to circulate after the introduction of the new small-size coins in 1919? If yes, how long did the large-size coins continue to circulate?

Again, I appreciate any help anyone can give me here. I don’t want to be a bother, but my curiosity about Italian coinage seems to insist on it. :rolleyes:

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Lanfranco comunque le ebbe a disposizione, essendo stato lui stesso Direttore della R.Z. dal 1910 al 1929... almeno credo :huh: - anche se non ebbe a disposizione "l'intero volume", penso che almeno i "fascicoli" li aveva... o sbaglio? -

Non ho una risposta certa :huh:

Mi spiego meglio : nel volume citato non sono presenti le relazioni suddivise anno per anno , bensi' si tratta di una relazione generale che tratta questo lungo arco di tempo che potrebbe essere stata scritta al termine del periodo (1939-1940).

Tuttavia ritengo che i documenti , le tabelle dei rendiconti ai quali la relazione fa riferimento siano stati redatti durante i diversi esercizi

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10. After the final issues of the Hexagon in 1920, did the authorities actively try to withdraw it from circulation, or was that just an official “hope?”

11. Did the Hexagon continue to circulate after 1939’s introduction of the acmonital 20-centesimi?

Una prima risposta si trova nelle ultime righe della Relazione della Regia Zecca (pubblicata nel 1940)

[..]Essa(si tratta della moneta detta esagono) ha tuttavia ancora dei residui in circolazione , quantunque da tempo ne sia stato disposto il ritiro e la sostituzione con monete di nichelio puro (Regio decreto-legge 21 gennaio 1923-I E.F.. , n.215)

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Ringraziamenti per l'aiuto, piergi00 :), sulle domande #10 e #11. Sia prego paziente poichè lavoro con esso….

10. After the final issues of the Hexagon in 1920, did the authorities actively try to withdraw it from circulation, or was that just an official “hope?”

11. Did the Hexagon continue to circulate after 1939’s introduction of the acmonital 20-centesimi?

Una prima risposta si trova nelle ultime righe della Relazione della Regia Zecca (pubblicata nel 1940)

[..]Essa(si tratta della moneta detta esagono) ha tuttavia ancora dei residui in circolazione , quantunque da tempo ne sia stato disposto il ritiro e la sostituzione con monete di nichelio puro (Regio decreto-legge 21 gennaio 1923-I E.F.. , n.215)

Qui è che cosa ottengo dal software di traduzione:

“One answer is found in the last lines of the Report of the Royal Mint (published in 1940)

“[..] It (the money the hexagon) is still residue in circulation, although it has long been prepared for the withdrawal and replacement with coins of pure nickel (Royal Decree-Law of 21 January 1923 I-F. , n.215)”

La traduzione sta dandomi la difficoltà, poichè usa la parola “residuo„ (che suggerisce un piccolo resto dopo che quasi tutta la qualcosa sia andata, come “l'anello della vasca da bagno„ a sinistra dietro dopo che il bathwater sia vuotato), che suggerisce che un ritiro dell'esagono realmente è accaduto, ma alcuni poche (“residuo„) delle monete ancora sono rimasto dietro nella circolazione, finora uncaptured.

Allo stesso tempo, la traduzione sembra parlare del ritiro dell'esagono in un certo tempo futuro non realizzato (“si è preparato per il ritiro….), che suggerisce un ritiro dell'esagono non è accaduto mai, malgrado i programmi per esso.

Ed allora ci è la mia incertezza circa quando la dichiarazione originale è rilasciata, perché che cosa penso che stia leggendo nella vostra discussione è che il documento pubblicato in 1940 è realmente una collezione di rapporti storici, forse di conclusione con (o di sostegno dappertutto) un sommario (dei 1939-40) stati allora-corrente della menta reale e di valuta italiana.

Così vogliate lascilo provare ad ottenere questo diritto. Presupporre “le ultime linee del rapporto„ significa “il sommario ( delle 1939-40) situazioni allora-corrente,„ la risposta a #10 e #11 è:

Il rapporto 1939-40 dice che il ritiro dell'esagono ed il relativo rimontaggio dal centesimi puro del nichel 20 erano stati decretati nel gennaio 1923, ma… che il ritiro previsto dell'esagono non era accaduto entro 1939-40 e l'esagono ha continuato a circolare nei numeri diminuiti soltanto di logorio naturale, unmolested da qualsiasi sforzo reale delle autorità rimuovere l'esagono da circolazione.

Quello misura la comprensione generale di come realmente è accaduto? :rolleyes:

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Thanks for the help, piergi00 :) on questions #10 and #11. Please be patient as I work through it....

10. After the final issues of the Hexagon in 1920, did the authorities actively try to withdraw it from circulation, or was that just an official “hope?”

11. Did the Hexagon continue to circulate after 1939’s introduction of the acmonital 20-centesimi?

Una prima risposta si trova nelle ultime righe della Relazione della Regia Zecca (pubblicata nel 1940)

[..]Essa(si tratta della moneta detta esagono) ha tuttavia ancora dei residui in circolazione , quantunque da tempo ne sia stato disposto il ritiro e la sostituzione con monete di nichelio puro (Regio decreto-legge 21 gennaio 1923-I E.F.. , n.215)

Here’s what I get from the translating software:

“One answer is found in the last lines of the Report of the Royal Mint (published in 1940)

“[..] It (the money the hexagon) is still residue in circulation, although it has long been prepared for the withdrawal and replacement with coins of pure nickel (Royal Decree-Law of 21 January 1923 I-F. , n.215)”

The translation is giving me trouble, as it uses the word “residue” (which suggests a small remainder after almost all of something is gone, like the “bathtub ring” left behind after the bathwater is drained), which suggests that a withdrawal of the Hexagon actually happened, but some few (“residue”) of the coins still remained behind in circulation, as yet uncaptured.

At the same time, the translation seems to talk about the withdrawal of the Hexagon in some unfulfilled future tense (“prepared for the withdrawal....), which suggests a withdrawal of the Hexagon never happened, despite the plans for it.

And then there is my uncertainty about when the original statement is made, because what I think I am reading in your discussion is that the document published in 1940 is actually a collection of historical reports, perhaps ending with (or supporting throughout) a summary of the then-current (1939-40) condition of the Royal Mint and of Italian currency.

So please let me try to get this straight. Assuming “the last lines of the report” means “the summary of the then-current (1939-40) situation,” the answer to #10 and #11 is:

The 1939-40 report says that the withdrawal of the Hexagon and its replacement by the pure nickel 20-centesimi had been decreed in January, 1923, but...that planned withdrawal of the Hexagon had not happened by 1939-40 and the Hexagon continued to circulate in numbers diminished only by natural attrition, unmolested by any actual effort of the authorities to remove the Hexagon from circulation.

Does that fit the general understanding of how it actually happened? :rolleyes:

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