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IGNORED

Moneta medievale


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Vorrei chiedere agli esperti di questo forum, se è giusta l'attribuizione

ad Ancona di questa moneta, e la sua datazione quanto più precisa possibile.

Grazie anticipatamente.

Miles

P.S. Invio foto dritto

post-5930-1239973019_thumb.jpg

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Credo che la catalogazione fatta nel link citato da lollone sia sbagliata. Non essendoci globetti nella legenda del dritto della moneta illustrata si tratterebbe di Biaggi 33 (prima emissione, databile molto approssimativamente al 1250-1300) e non Biaggi 42 (seconda emissione, ca.1300-1350, in mistura più bassa e di fattura mediamente più rozza). La prima emissione è meno comune, si tratta comunque di una delle monete medievali più facilmente reperibili a testimonianza di un grande volume di emissioni e quindi della prosperità della città nel periodo considerato. Purtroppo nonostante Ancona sia stata una delle zecche più importanti dell'Italia centrale medievale e poi anche rinascimentale, sotto il dominio papale, non esiste a quanto mi risulta una monografia generale su questa zecca. Si trova solo qualcosa di specifico sul nominale più importante, cioè il grosso agontano. Per quanto riguarda la moneta di miles non vedo un gran che della legenda ma viste le condizioni del metallo voterei per una mistura bassa, quindi Biaggi 42. Se qualcosa volesse aggiungere qualche altro commento sarebbe buona cosa.

Ciao, P. :)

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Oltre allo stato di conservazione penoso, il fatto che presenti dei buchi sul tondello mi fa pensare anche ad un falso d'epoca. Infatti i falsi quando venivano scoperti era usanza bucarli per renderli inspendibili. Quello che però mi lascia perplesso è perchè bucare un denaro???? Le risposte possibili potrebbero essere 2.

1) Questo "probabile" falso d'epoca è stato battuto proprio all'inizio della diffusione dei denari anconetani ovvero sul finire del XIII secolo quando appunto i denari erano ancora di ottima lega d'argento e aveva senso falsificarli.

2) La pessima conservazione unita ad una lega molto scadente ha provocato le fessurazioni che si vedono.

Un interessante riscontro potremmo averlo dalla scritta nel cerchio del Rov. Se presentasse la dicitura CSC.QVIRIACVS ci troveremmo di fronte alla prima certa emissione di denari, mentre non è tuttavia esclusa l'ipotesi PP.S.QVIRIACVS anche perchè furono coniati ottimi denari anche nel primo periodo di questa dicitura.

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Lollone, non sei tu che ti sei sbagliato ma Heidrun Höhn ;)

Nella pagina che hai linkato la moneta mostrata è classificata Biaggi 42, come secondo me è anche la moneta del nostro amico miles vista la mistura molto scadente. Ma nella moneta mostrata su CoinArchives non ci sono punti accanto alla croce, prima e dopo DEANCONA. In quel caso dovrebbe quindi trattarsi della prima emissione caratterizzata da un buon contenuto di fino, cioè Biaggi 33 e non Biaggi 42. Spero di essermi spiegato :)

Interessante l'ipotesi del pista, effettivamente i buchi sembrano fatti con la punta di un attrezzo appuntito tipo punteruolo. Però da quel poco che si vede lo stile mi sembra compatibile con quello delle emissioni ufficiali. Forse sono solo le vicissitudini del tempo che l'hanno ridotta così?

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Bhè non c'è da dimenticare che alcuni falsi uscivano proprio dalla zecca... e francamente ne ho di alcuni fatti in quella di Macerata (parlo sempre di denari o piccioli) intorno alla metà del XV sec. che fortunatamente non sono bucati.

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Grazie a tutti per le puntuali preziose informazioni.

Trovo molto interessante l'ipotesi del falso, anche perchè tra le monete che stò esaminando

provenienti da uno scavo archeologico, per il quale svolgo il lavoro di consulenza, è stato

ritrovato un grosso di Siena da 18 denari, che a mio parere è falso pesando 2,3 grammi contro

i normali 1,65, inoltre l'aspetto del metallo è più simile al piombo che all'argento.

Alla notizia, il titolare degli scavi (che si svolgono a Santa Severa l'antica Pyrgi) ha esclamato

"Erano propio dei sola sti Pyrgensi".

Questo sarebbe una conferma, anche se trovo strano falsificare una moneta di così basso valore.

Miles

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è stato ritrovato un grosso di Siena da 18 denari, che a mio parere è falso pesando 2,3 grammi contro

i normali 1,65, inoltre l'aspetto del metallo è più simile al piombo che all'argento.

Sarei curioso di vedere una foto anche di questo...

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è stato ritrovato un grosso di Siena da 18 denari, che a mio parere è falso pesando 2,3 grammi contro

i normali 1,65, inoltre l'aspetto del metallo è più simile al piombo che all'argento.

Sarei curioso di vedere una foto anche di questo...

Anche io, come pure quelli di Macerata dei quali parlava Pistacoppi.

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Sono felice di accontentarvi. :D Vi ricordo che nel forum avevo già avviato

due discussioni, di cui una nell'area dei falsi, che ha avuto poco successo. :unsure:

Attendo un vostro parere.

Miles

Prima foto

post-5930-1240489466_thumb.jpg

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Strana ... Parli di g.1,65 quindi mi viene da pensare che l'hai identificata come Biaggi 2536 (grosso battuto dal 1250 al 1265 circa, diametro mm19) ma ci sono altre tipologie di grossi che pure gli somigliano. Purtroppo non ho il Toderi sottomano... Com'è il diametro? C'è qualcosa nel campo intorno alla S? Riesci a vedere qualcosa delle legende? Scusa l'interrogatorio ma la cosa è molto interessante anche per questioni di circolazione monetale... ho idea che la moneta senese fosse molto gradita nel patrimonio di S. Pietro (anche per ovvie ragioni di prossimità geografica) ma non ho ancora trovato studi specifici al riguardo <_<

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La moneta l'ho identificata come n. 12 del Toderi edizione Monte dei Paschi di Siena,

L'altra possibilità è che sia la n. 6 , ma questo esemplare non ha i quattro globetti nel campo.

Il diametro è di 20 mm ma il metallo non mi sembra argento, anche la restauratrice che ha tentato di pulirla ha ammesso la possibilità che sia di piombo.

Tutto e complicato dal fatto che non possiedo l'originale ma solo foto.

Miles

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Tienici informati se hai novità, se si trattasse effettivamente di un falso d'epoca sarebbe comunque un ritrovamento molto interessante

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