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L'Impresa dell'ermellino.


Risposte migliori

Sulle monete di Napoli, in particolare nel periodo aragonese, spesso troviamo rappresentati dei simboli , solitamente accompagnati da un motto, che in araldica vengono definiti imprese. Molto bella, a mio avviso, è quella dell’ermellino.

Su un Mezzo carlino di Ferdinando I d’Aragona appare per la prima volta questo animale e da esso la moneta assumerà il nome popolare di “armellino”.

In araldica l’ermellino è considerato simbolo di purezza e ciò è dovuto al fatto che si narra che per catturarlo, i cacciatori, facessero un cerchio di fango ( o di sterco) intorno all’ingresso della tana e, una volta che l’ermellino fosse uscito allo scoperto, chiudessero tale ingresso e l’animale, pur di evitare di sporcarsi, si lasciasse catturare.

Ora Ferdinando I d’Aragona, tra i suoi numerosi nemici che congiurarono contro di lui, annoverava anche suo cognato, ma il re lo scoprì e lo fece imprigionare. Quando sembrava decisa la sorte del ribelle, Ferdinando I tornò sui suoi passi e non lo fece giustiziare “per non sporcarsi del suo sangue”.

Da questa storia fu istituito l’Ordine cavalleresco dell’ermellino accompagnato dal motto “Malo Mori Quam Foedari” cioè “Preferisco morire che sporcarmi”.

Sul mezzo carlino di Ferdinando I d’Aragona fu accompagnata dal motto “Serena Omnia” (Tutto è tranquillo).

Quest’impresa fu poi ripresa anche sui mezzi carlini di Ferdinando II d’Aragona e Alfonso II d’Aragona.

Posto un 1/2 carlino di Ferdinando II d'Aragona dove le imprese sono due, al D/ abbiamo quella d'ermellino mentre al R/ quella della "sedia pericolosa" che se avete voglia domani vi illustrerò.

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....... Posto un 1/2 carlino di Ferdinando II d'Aragona dove le imprese sono due, al D/ abbiamo quella d'ermellino

mentre al R/ quella della "sedia pericolosa" che se avete voglia domani vi illustrerò.

Grazie Fedafa per avermi fatto conoscere questi nuovi segni dalla intrigantissima simbologia...

Stupendo il tuo racconto di intrighi ed ermellini ... !!!!!! :)

Naturalmente, mi metto in prima fila insieme agli altri,

in trepida attesa attesa della II parte del tuo racconto ... ... :rolleyes:

Valeria

ps: dato il soggetto effigiato sul rovescio della tua moneta ....

spero non ti dispiaccia se... ,

nell'attesa, eviteremo tutti di sederci....

:) :P

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Bella spiegazione, molto interessante. Complimenti. Permettimi una curiosità: che significa invece la montagna di diamanti effigiata su alcune monetine d'argento di Ferdinando II° per Napoli?

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Eccomi qui con questa sedia :D. Tra l'altro mi è stato fatto notare che già se ne era parlato in un'altra discussione, cmq ripetere non guasta.

Per interpretrare la sedia pericolosa o meglio il “seggio pericoloso”, che appare sulle monete da mezzo carlino di Alfonso II e Ferdinando II d’Aragona, bisogna partire dalla legenda di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda.

La legenda narra che attorno a questa tavola esistesse una sedia detta appunto pericolosa (opera del mago Merlino), destinata ad ospitare solo il cavaliere (eroe) destinato a ritrovare il Santo Graal, chiunque altro vi si fosse seduto sarebbe morto.

Ora è facile immaginare a Napoli, in un periodo di guerra continua con la Francia, niente di più pericoloso era sedersi sul trono della città, quindi ciò fu simboleggiato sulle monete riferendosi al re come all’eroe che avrebbe sconfitto il nemico.

Su queste monete il simbolo è accompagnato dal motto IN DEXTERA TUA SALUS MEA DOMINE, cioè "Nella tua destra è la mia salvezza, o Signore", chiaro riferimento all'aiuto divino per sconfiggere l'invasore francese.

Alla prossima! Con la montagna di diamanti.

fedafa

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Eccomi qui con questa sedia :D. Tra l'altro mi è stato fatto notare che già se ne era parlato in un'altra discussione, cmq ripetere non guasta.

Per interpretrare la sedia pericolosa o meglio il “seggio pericoloso”, che appare sulle monete da mezzo carlino di Alfonso II e Ferdinando II d’Aragona, bisogna partire dalla legenda di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda.

La legenda narra che attorno a questa tavola esistesse una sedia detta appunto pericolosa (opera del mago Merlino), destinata ad ospitare solo il cavaliere (eroe) destinato a ritrovare il Santo Graal, chiunque altro vi si fosse seduto sarebbe morto.

Ora è facile immaginare a Napoli, in un periodo di guerra continua con la Francia, niente di più pericoloso era sedersi sul trono della città, quindi ciò fu simboleggiato sulle monete riferendosi al re come all’eroe che avrebbe sconfitto il nemico.

Su queste monete il simbolo è accompagnato dal motto IN DEXTERA TUA SALUS MEA DOMINE, cioè "Nella tua destra è la mia salvezza, o Signore", chiaro riferimento all'aiuto divino per sconfiggere l'invasore francese.

Alla prossima! Con la montagna di diamanti.

fedafa

COMPLIMENTI Fedafa !!! Sono deliziata dai tuoi racconti ... Non vedo l'ora di leggere la Montagna di diamanti .... :P

GRAZIE e ... continua, mi raccomando.... :rolleyes:

Valeria

PS: Scusa se divago.... ma queste "imprese", questi simboli accompagnati da un motto, si ritrovano anche nelle monete di Napoli più tarde, diciamo del 1631 ecc... (Filippo IV)????

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Le imprese sono tipiche del periodo aragonese. Nei regnanti successivi, a partire da Carlo V, troviamo dei simboli che riconducono all'ordine cavalleresco ed al suo collare del "toson d'oro" (maledetto Harry Potter :D) quali gli acciarini, le pietre focaie, le fiamme ed il tosone stesso. Anche in questo caso cmq abbiamo a che fare con una simbologia che va a rappresentare delle virtù presenti negli appartenenti a tale ordine.

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Le imprese sono tipiche del periodo aragonese. Nei regnanti successivi, a partire da Carlo V, troviamo dei simboli che riconducono all'ordine cavalleresco ed al suo collare del "toson d'oro" (maledetto Harry Potter :D) quali gli acciarini, le pietre focaie, le fiamme ed il tosone stesso. Anche in questo caso cmq abbiamo a che fare con una simbologia che va a rappresentare delle virtù presenti negli appartenenti a tale ordine.

Grazie per la tua cortese risposta! E adesso vvvvaaaaaaaaaaaiii con i diamanti !!

V

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ciao fedafa,la mia passione numismatica è rivolta quasi totalmente alla monetazione del regno delle due sicilie mà non ti nascondo che vorrei allargare i miei orizzonti anche ad altri periodi della monetazione napoletana quindi ti ringrazio per aver condiviso questa tue conoscenze con me ed altri amici del forum,infine vorrei chiederti come e dove poter reperire testi che parlano proprio della simbologia sulle monete partenopee.grazie :)

Genny

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ciao fedafa,la mia passione numismatica è rivolta quasi totalmente alla monetazione del regno delle due sicilie mà non ti nascondo che vorrei allargare i miei orizzonti anche ad altri periodi della monetazione napoletana quindi ti ringrazio per aver condiviso questa tue conoscenze con me ed altri amici del forum,infine vorrei chiederti come e dove poter reperire testi che parlano proprio della simbologia sulle monete partenopee.grazie :)

Genny

Diciamo che i testi per le monete di Napoli sono pochi e spesso non approfondiscono molto nel spiegare anche questi particolari, cmq se non erro (non sono a casa e non ho testi a portata di mano) si trova qualcosa sul Cagiati, nel supplemento dell'opera e sulla raccolta degli studi del Bovi. Cmq appena sono a casa faccio un ripasso e ti informo meglio.

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Grazie Fedafa per queste interessantissime digressioni: le ho ritenute meritevoli di attenzione particolare e le ho inseriti nel wiki de lamoneta. Tutto inizia alla pagina Impresa: ora manca quella della montagna di diamanti, e se ce ne fossero altre sarebbe veramente simpatico che fossero inserite anch'esse. :)

P.S.: per Incuso: in che categoria mettiamo le imprese?!?

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Ciao a tutti!

dunque un paio d'integrazioni alle notizie dell'amico fedefa.

La moneta con l'impresa fu coniata per ricordare l'Ordine Cavalleresco fondato nel 1465 da Ferdinando cioè L'Ordine di San Michele (notoriamente corrazzato e con una vibrante spada in mano come da iconografia).

Esiste un vecchio libro (del 1844) scritto da un tale Giuseppe Maria Fusco intitolato: "Intorno all'Ordine dell'Armellino da re Ferdinando I d'Aragona all'Arcangelo San Michele dedicato" il quale autore ha pubblicato anche i capitoli di questo ordine.

Quindi il motto in dextera ecc. è probabilmente riferibile alla missione guerriera dell'arcangelo stesso (questa è una mia deduzione ergo va presa con le molle).

Mentre il motto nel cartiglio "Decorum" si riferisce all'obbligo cavalleresco di fare soltanto ciò che è giusto, onesto e decoroso.

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Grazie a rob per aver inserito le imprese su Wiki della lamoneta e grazie a Frenkminem per le giuste precisazioni. Ora passiamo alla montagna di diamanti.

Per interpretare l’impresa della montagna di diamanti, bisogna considerare proprio il diamante, pietra naturale, dalle forme particolari, ottenuta spontaneamente dalla natura, senza l’intevento della mano dell’uomo.

Allo stesso modo si vuole alludere che le virtù del regnante quali la generosità, la liberalità e la clemenza sono virtù innate nel re e non dovute “per isforzo d’arte”.

Questa simbologia la ritroviamo sulle cinquine di Ferdinando I e II d’Aragona senza comunque essere accompagnate da un motto specifico, anche se l’impresa è accompagnata dal motto “ NATURAE NON ARTIS OPUS”.

Anche in questo caso quindi si cerca, con un simbolismo, di rappresentare le buone qualità del re.

Posto una moneta proveniente da coinarchivies.

La prossima sarà il libro in fiamme.

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Grazie a rob per aver inserito le imprese su Wiki della lamoneta e grazie a Frenkminem per le giuste precisazioni. Ora passiamo alla montagna di diamanti.

La prossima sarà il libro in fiamme.

Grazie ancora a Fedafa per le affascinanti note .... in attesa di godere delle successive !!! :rolleyes:

Un Grazie anche a Frenkmimen per le sue sempre preziose suggestioni ... :)

Last but not least ... Grazie... all'indefesso lavoro di Rob !!!!

Valeria

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Aggiornato il wiki con l'impresa della montagna di diamanti e aggiunte le note di Frankeminem. Andate pure avanti così, inserire voci col copia-e-incolla non mi costa alcuna fatica, sono lo studio e la scrittura la parte difficile! :D

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Grazie a Fedafa per l'interessante spiegazione. ùho capito qualcosa in più della mia cinquina di Ferdinando II°, che tra l'altro non ricordavo nemmeno di avere. Attendo con impazienza di sapere del libro in fiamme. Il mio carlino di Federico III° non sta nella pelle!

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Per l'impresa del libro in fiamme non vi faccio attendere molto... (oggi prevista grigliata tra amici :) ) .

L’impresa del registro o libro in fiamme la troviamo sui carlini di Federico III d’Aragona accompagnata dal motto RECEDANT VETERA (Si allontanino le cose vecchie) e per la sua interpretazione bisogna andare indietro qualche anno, all’inizio della congiura dei Baroni e della guerra contro l’invasore francese.

In quel frangente, molti nobili, venendo contro i loro obblighi, si schierarono dalla parte dei francesi causando la feroce reazione da parte di Ferdinando I d’Aragona. A distanza di qualche anno, finite le lotte contro i re d’oltralpe e per cercare di ristabilire l’ordine all’interno del regno e riappacificarsi con i baroni ribelli, Federico III d’Aragona fece in pratica quella che oggi chiameremo un’amnistia. Cancellando tutti i reati che essi avevano commesso in quel periodo e, pare, anche i debiti del popolo.

Per rappresentare questa decisione, fu scelta proprio l’impresa del libro in fiamme, simboleggiando la distruzione di un ipotetico registro dove fossero indicati tutti i tradimenti e reati perpetrati contro il re. Facile quindi immaginare il significato del motto che rimarcava ancor di più la volontà del re di “allontanare le cose vecchie” e di ripartire in pace ed armonia.

Allego immagine del Carlino in questione proveniente dall'asta NAC 35

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Sempre di Federico III troviamo su un doppio sestino una pariglia di cornucopie accompagnate dal motto VICTORIE FRUCTUS ( frutto della vittoria).

Anche questa volendo può essere considerata un’impresa e ricorda la vittoria sui francesi e sugli ultimi baroni ribelli.

Posto la foto della moneta proveniente dalla mia collezione.

E con questa sono terminate le imprese :).

Si potrebbe parlare ora del collare dell'ordine del toson d'oro e della simbologia dei suoi elementi, simbologia che troviamo sulle monete napoletane a partire da Carlo V, ma se non erro vi è già una discussione in merito, se la ritrovo la linkerò.

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Sempre di Federico III troviamo su un doppio sestino una pariglia di cornucopie accompagnate dal motto VICTORIE FRUCTUS ( frutto della vittoria). ..

... ... ...

E con questa sono terminate le imprese :).

Grazie ancora, carissimo Fedafa !!!

Godibilissima e assai istruttiva la tua discussione... :rolleyes:

... peccato sia già finita... :(

... ... ...

Si potrebbe parlare ora del collare dell'ordine del toson d'oro e della simbologia dei suoi elementi, simbologia che troviamo sulle monete napoletane a partire da Carlo V, ma se non erro vi è già una discussione in merito, se la ritrovo la linkerò.

Trovata. E' un ottimo contributo di fracasellame... peccato che queste discussioni tendono a finire nel dimenticatoio.

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=18741

Non direi nel dimenticatoio, in quanto la pregevolezza di molte discussioni qui nel forum non si dimentica facilmente... :rolleyes:

ANZI! Sono solo l'Incipit spesso per un approfondimento personale...

Io ho amato moltissimo quella discussione! ... e mi piacerebbe davvero proseguisse...

Hai fatto benissimo comunque a porre il link... I nuovi iscritti certo se la son persa ... !!!

Complimenti ancora e grazie, a Fedafa e a Fracasellame !

Valeria

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