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istrice99

Monete Di Firenze E Della Toscana

31 risposte in questa discussione

Amici di Lamoneta.it,

come sapete è in fase di stesura il volume del M.I.R. Toscana sulla zecca di Firenze e il sottoscritto è l'autore. Pertanto vi esorto a segnalarmi esemplari particolarmente interessanti, rari, inediti e varianti non censite così che io possa inserirle nella catalogazione; ovviamente oltre ai ringraziamenti ci sarà come di consueto una ricompensa, o meglio un regalo, che è il libro stesso consegnato dal sottoscritto in occasione della sua presentazione.

Inoltre, poichè in futuro ci sarà una nuova ristampa del M.I.R. sulle Zecche Minori Toscane, ricerco sempre novità e segnalazioni che possano aiutarmi a correggere, e migliorare, la stesura "prototipo" pubblicata nel 2008.

Vi invito anche a non farvi problemi a chiedermi consigli, consulenze e aiuti, su come migliorare la vostra collezione e, nel caso, ricercare esemplari che non riuscite a trovare nei cataloghi dei vostri numismatici di fiducia.

Sinceramente

Alessio Montàgano

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Ciao, Io sono Daniele di Pistoia e vorrei segnalarti la diatriba sulla questione delle monete e tessere coniate nella mia città alla fine del XIII secolo.Forse ne sei già al corrente ma sarebbe interessante approfondire la questione ed inserirla nel tuo libro. :)

http://www.prolocoserravallepistoiese.it/Storia_delle_monete_o_tessere_mercantili_Pistoiesi_XII_XIV_secolo.htm

tessera%20moneta%20o%20tessera%20pistoiese%20medievale%20xiii%20secolo.jpg

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Supporter

Credo che oramai la questione della zecca di Pistoia sia stata abbastanza approfondita da molti studiosi, moderni e contemporanei, e che risulta acclarato che l'unica coniazione sia quella dell'VIII secolo, conosciuta come FLAVIA PITURIA. Anzi, qualcuno non riconosce nemmeno questa.

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Inviato (modificato)

salve

non trovo il segno di zecca di questa moneta

non so se puo essere interessante per te

cmq eccola e se potesse anche darmi qualche chiarimento le sarei grato

buon lavoro

ps segue altra

Modificato da scacchi

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l'altra

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Inoltre, poichè in futuro ci sarà una nuova ristampa del M.I.R. sulle Zecche Minori Toscane, ricerco sempre novità e segnalazioni che possano aiutarmi a correggere, e migliorare, la stesura "prototipo" pubblicata nel 2008.

non me ne voglia ma il prezzo di copertina non era niente male per un "prototipo"

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Ciao, Io sono Daniele di Pistoia e vorrei segnalarti la diatriba sulla questione delle monete e tessere coniate nella mia città alla fine del XIII secolo.Forse ne sei già al corrente ma sarebbe interessante approfondire la questione ed inserirla nel tuo libro. :)

http://www.prolocoserravallepistoiese.it/Storia_delle_monete_o_tessere_mercantili_Pistoiesi_XII_XIV_secolo.htm

tessera%20moneta%20o%20tessera%20pistoiese%20medievale%20xiii%20secolo.jpg

Interessante il link della "Proloco Serravalle Pistoiese" che ci ha proposto: riporti loro i miei complimenti per la minuziosità della ricerca.

Nel MIR, come ha notato, non ho inserito alcun riferimento a tessere (a parte un'ipotetica prova o gettone di Montalcino cfr. n. 349) in quanto l'opera prende in considerazione solamente le monete sonanti, cioè quelle che effettivamente hanno circolato e sono state spese per il loro valore intrinseco e/o di emissione. Le tessere che il CNI riporta sotto la zecca di Pistoia, rifacendosi ai documenti allegati nel tuo link, sono in realtà ancora da dimostrare se siano state o meno prodotte nella sua città . Inoltre la funzionalità di questi nummi va ancora dimostrata: a riguardo le consiglio di leggere il libro di F.M. Vanni intitolato Il segno dei mercanti. Tessere mercantili medievali nel Museo Statale d’Arte medievale e Moderna di Arezzo, e quello di Ottavio Banti Tessere mercantili italiane. L'unica moneta che oggi possiamo attribuire alla sua città è il Tremisse aureo (sebbene necessiti di ulteriori indagini scientifiche per poter dare un giudizio definitivo di autenticità o meno) per l'esplicito riferimento "PITVRIA".

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non me ne voglia ma il prezzo di copertina non era niente male per un "prototipo"

Putroppo il prezzo del MIR è "editoriale". Noi numismatici paghiamo lo scotto del mancato beneficio delle economie di scala che altri settori, più commerciali del nostro, invece hanno. Anch'io come lei sono fruitore di libri di numismatica e so quanto costano questo tipo di pubblicazioni...

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Anch'io come lei sono fruitore di libri di numismatica e so quanto costano questo tipo di pubblicazioni...

Allora forse era meglio approfondire meglio la materia per qualche mese in più e non mettere in vendita un "prototipo".

Capisco bene quello che dice expo77; forse l'abbiamo interpretata male ma detta come l'ha detta lei suona quasi, visto che il libricino costa 100 Euro, come un presa per i fondelli.

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Supporter

Mi sembra che istrice parli di "futuro" senza specificare quando. Credo normale che il MIR venga aggiornato di tanto in tanto. Certo è infelice la scelta della parola "prototipo" ma rammento che il CNI si definisce "tentativo" nel sottotilo e il costo non è certamente uno dei piú bassi :lol:

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Mi sembra che istrice parli di "futuro" senza specificare quando. Credo normale che il MIR venga aggiornato di tanto in tanto. Certo è infelice la scelta della parola "prototipo" ma rammento che il CNI si definisce "tentativo" nel sottotilo e il costo non è certamente uno dei piú bassi :lol:

Quoto

e aggiungo che dobbiamo ringraziare chi fà questi "piccoli" sforzi per il nostro "hobby"che sono,haimè,molto pochi. Sopratutto chi ne fà buoni come il MIR.

Credo che sia l'unico dopo il CNI, dei primi del '900, che stia provando e riuscendo a fare un'opera completa sulla Numismatica Italiana,giusto?

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Anch'io come lei sono fruitore di libri di numismatica e so quanto costano questo tipo di pubblicazioni...

Allora forse era meglio approfondire meglio la materia per qualche mese in più e non mettere in vendita un "prototipo".

Capisco bene quello che dice expo77; forse l'abbiamo interpretata male ma detta come l'ha detta lei suona quasi, visto che il libricino costa 100 Euro, come un presa per i fondelli.

Ha interpretato male il termine anche perchè è stato virgolettato puntualmente.

"Approfondire meglio la materia" di un libro, la cui struttura si basa su anni di studio e la cui stesura è solo una "piccola" parte di questo arco temporale, è un'opinione che va però motivata. Consideri che appena un libro prende vita già fa parte del passato. Le posso garantire che, oggi come oggi, a solo un anno abbondante dalla pubblicazione del mio MIR, avrei strutturato certe parti diversamente. Non basta una vita per fare un libro che tratti esaustivamente di tutte le zecche minori della Toscana e forse è anche troppo pretenzioso credere di farcela. Pertanto anche "qualche mese in più" non avrebbe cambiato comunque la struttura d'insieme del MIR, mentre la prossima edizione, quando verrà ristampata, includerà un insieme di cambiamenti e aggiustamenti che, grazie anche ai vostri suggerimenti e consigli, sarà sicuramente più esaustiva.

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Per il momento le posto la variante periziata da Tevere! Nel caso volessee foto senza la perizia e nei dettagli gliele posso spedire in una sua email per poterle visionare meglio.O metterle quì,come crede.

Appena ho l'altra moneta posso spedirvela per periziare, non so se a Lei o a Varesi. Cosi potrà verificarla di persona!

FV

francescone001.jpg w1280.png

francescone002.jpg w1280.png

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Concordo con giuseppe ma chiuderei qui, da parte mia, la piccola diatriba,

d'altra parte racchiudere in un volume le zecche "minori" toscane come si diceva non è cosa da poco

e se per necessità si possono dedicare solo 100 pagine per tutte le monete, per esempio, di una zecca che altri autori

possono sviscerare in non meno di 1000 pagine l'affare di certo si complica e non è di semplice soluzione.

Se non ricordo male poi si parla di manuale di rapida consultazione anche nei mercatini

non di una monografia.

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Ecco il nuovo arrivo!

L'impronta è identica a quella sopra periziata. Manca anche della stella dopo LEOPOLDUS D*G* invece di LEOPOLDUS*D*G*. La Q al posto della O, Busto e Stemma differenti dagli altri Francesconi 1769.

Il peso è di gr.27,20 mentre il diametro è irregolare mm.42/43 Contorno: ornato in incuso

1769francescone0002.jpg w1113.png

1769francescone0006.jpg w1123.png

post-25-1254506478,25_thumb.jpg

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l'altra

La conservazione non ci aiuta a capire bene che stemma sia. Potrebbe essere quello della famiglia Guicciardini (tre corni da caccia con appiglio: cfr. CNF, vol. II, tav. XXIX, n. 1462 tipo) anche se avanzo l'ipotesi con estrema riserva.

Bisognerebbe visionarlo di persona. Vista la forma dello stemma "a mandorla", la sua datazione dovrebbe risalire alla seconda metà del XV secolo.

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salve

non trovo il segno di zecca di questa moneta

non so se puo essere interessante per te

cmq eccola e se potesse anche darmi qualche chiarimento le sarei grato

buon lavoro

ps segue altra

Dovrebbe essere un GROSSO DA SOLDI 6 DENARI 8 coniato nel 1482 (I semestre) dallo zecchiere Francesco di Tommaso Sassetti. Lo stemma (cfr. CNF, vol. II, tav. XXXII, n. 2) è uno scudo a mandorla bandato doppio con la F (gotica) in alto a destra. Per la tipologia cfr. CNF, vol. II, nn. 3254-3257.

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quindi potrebbe trattarsi di un quattrino bianco

il segno di zecca mi sembra questo

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Inviato (modificato)

ops

Modificato da scacchi

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Buona sera, vorrei chiederLe se potesse aiutarmi un consiglio, e una indicazione.

Riguardo al consiglio, si tratta di chiederLe se ritiene il fatto di possedere coppie di monete,

nel caso in questione Fiorini dei primi anni del 1300, provenienti dallo stesso conio di diritto o di rovescio,

(per ora nessuna coppia per entrambe le facce), una semplice curiosità oppure mi consiglia di non separarle.

Le chiedo infine una indicazione riguardo alla moneta di cui allego l'immagine, mi è stata ceduta senza che ne fosse

conosciuta la precisa classificazione da un amico collezionista, girovagando per la rete alla ricerca di cataloghi d'asta

che mi consentissero di inquadrare alcune monete della Repubblica di Firenze delle quali non riesco a trovare i

segni di zecca sul CNF, mi sono imbattuto nel catalogo dell'asta Inasta 20 del 19-05-2007 che al lotto 1264 riporta la

moneta in questione.

post-11718-1254948312,66_thumb.jpg

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non avendo riferimenti per una valutazione oggettiva e volendo definire la questione in sospeso

Le chiedo se potesse indicarmi, come ordine di grandezza un valore da attribuire alla moneta.

Rispetto alla conservazione penso potrebbe essere un discreto BB.

La ringrazio.

cordialità

post-11718-1254948456,6_thumb.jpg

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Buona sera, vorrei chiederLe se potesse aiutarmi un consiglio, e una indicazione.

Riguardo al consiglio, si tratta di chiederLe se ritiene il fatto di possedere coppie di monete,

nel caso in questione Fiorini dei primi anni del 1300, provenienti dallo stesso conio di diritto o di rovescio,

(per ora nessuna coppia per entrambe le facce), una semplice curiosità oppure mi consiglia di non separarle.

Le chiedo infine una indicazione riguardo alla moneta di cui allego l'immagine, mi è stata ceduta senza che ne fosse

conosciuta la precisa classificazione da un amico collezionista, girovagando per la rete alla ricerca di cataloghi d'asta

che mi consentissero di inquadrare alcune monete della Repubblica di Firenze delle quali non riesco a trovare i

segni di zecca sul CNF, mi sono imbattuto nel catalogo dell'asta Inasta 20 del 19-05-2007 che al lotto 1264 riporta la

moneta in questione.

Caro Ghezzi60,

il mio consiglio personale è quello di collezionare, nel caso in cui lei decidesse di farlo seriamente, un esemplare per ogni tipologia principale (si rifaccia nella catalogazione al Corpus Nummorum Florentinorum di Mario Bernocchi) così da avere un panorama completo dell'emissioni principali della zecca di Firenze. Se poi, invece, lei volesse prendere in considerazione anche quegli esemplari che presentano lo stesso conio (del D/ o R/) è un ulteriore idea di collezionare, scientificamente più interessante e sensibile. Faccia quello che le piace di più e che la fa stare meglio. C'è chi colleziona solo fiorini e monete auree, altri solo monete in mistura e/o argento, solo il periodo della Repubblica, solo quello del Grabducato ecc. La collezione è una cosa strettamente personale: la faccia con passione e secondo una logica e, soprattutto, non abbia fretta di acquisire tutti i pezzi che le mancano: valuti di volta in volta.

L'esemplare di Fiorino che mi sottopone è quello del tipo CNF, vol. III, tav. II (1252/1303), terzo periodo.

Spero di averle chiarito le idee...

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non avendo riferimenti per una valutazione oggettiva e volendo definire la questione in sospeso

Le chiedo se potesse indicarmi, come ordine di grandezza un valore da attribuire alla moneta.

Rispetto alla conservazione penso potrebbe essere un discreto BB.

La ringrazio.

cordialità

La conservazione si attesta tra il BB+ e il q.SPL. E' un bel pezzo. Il valore commerciale potrebbe essere compreso tra gli 800 e i 1200 euro.

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La ringrazio per le indicazioni e per le cosiderazioni espresse.

cordialità

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Buongiorno

mi chiamo Adolfo e abito in Prov. di Viterbo.Sono in possesso di un Quattrino ?? di Carlo 8° coniato a Pisa.

Vorrei sapere qualche notizia in piu' su questa moneta.E' vero che e' rara?Come mai Carlo 8° a Pisa?

A presto

post-13684-1255252912,14_thumb.jpg

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