rob Posted September 30, 2009 #1 Posted September 30, 2009 Riporto per comodità questo passo da Giuseppe (patriarca) riguardante il Patriarca d'Israele Giuseppe: Secondo la Bibbia, Giuseppe è il figlio prediletto di suo padre Giacobbe. Giacobbe infatti riversa su di lui l'amore che aveva per la sua moglie preferita Rachele, morta alla nascita di Beniamino. Questa preferenza del padre, che si manifesta sotto la forma di una tunica donatagli all'età di 17 anni, alimenta la gelosia dei suoi fratellastri. La gelosia è alimentata anche dai sogni di Giuseppe: nel primo undici covoni di grano (rappresentanti i suoi undici fratellastri) si inchinano davanti al covone di grano confezionato da Giuseppe; nel secondo undici stelle, il sole (rappresentante il padre Giacobbe) e la luna (rappresentante la matrigna Lia) si prostrano davanti a Giuseppe. Un giorno quando Giuseppe raggiunge i suoi fratelli che pascolano i greggi, essi complottano contro di lui. Il primogenito Ruben si oppone all'uccisione di Giuseppe, preferendo che venga gettato in fondo ad un pozzo. Giuda propone infine di venderlo ad una carovana di mercanti ismaeliti di passaggio. Per venti pezzi d'argento, Giuseppe diventa schiavo e viene condotto dai mercanti in Egitto. I suoi fratelli utilizzano la tunica e del sangue di capra per far credere al padre Giacobbe che Giuseppe è stato sbranato dai lupi (cfr. Genesi 37.12-33). Mi sono imbattuto per caso nel passo dell'Antico Testamento sulla vendita di Giuseppe per venti pezzi d'argento, che mi sono chiesto che aspetto potessero avere, e se fossero monete. Quote
danielealberti Posted October 1, 2009 #2 Posted October 1, 2009 Non avremo mai certezze, il primo collegamento è quello con i trenta denari che Giuda ricevette in seguito come pagamento dai sacerdoti del tempio per le informazioni su Gesù. Anche in quel caso però le teorie sono discordanti. C'è stata a suo tempo un'interessantissima discussione a riguardo lele Quote
rob Posted October 1, 2009 Author #3 Posted October 1, 2009 Penso anch'io che sia un tema difficile da risolvere, e innanzitutto bisogna stabilire il periodo storico cui si riferisce la Bibbia (sicuramente molto prima della nascita di Gesù). Quote
numes Posted May 7, 2010 #4 Posted May 7, 2010 l'episodio risale comunque ad un periodo precedente, e di molto, l'introduzione della moneta. pezzi ...fa pensare a forme premonetali (lingotti ..o magari - occorrerebbe vedere il testo in ebraico - misure: dracma e asse in origine erano termini che indicavano quantità e poi...) Quote
chievolan Posted May 8, 2010 #5 Posted May 8, 2010 "........ lo fecero uscire dalla cisterna e per venti sicli d'argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti." In Esodo 21,32 veniamo a conoscere il prezzo di uno schiavo: "Se il toro cozza contro uno schiavo o una schiava, il proprietario darà al loro padrone del denaro, trenta sicli d'argento, e il toro sarà lapidato". Ovviamente prima c'erano versioni orali, poi scritte e certi termini, come il nome di una moneta, venivano magari cambiati per renderli comprensibili. Quote
Arthas Posted May 8, 2010 #6 Posted May 8, 2010 Sicuramente non parliamo di monete, e nemmeno credo ci possiamo riferire a misure di peso ebraiche come il siclo. Le cronologie blibliche sono incerte, se accettiamo l'ipotesi che l'Esodo sia avvenuto intorno al 1250 a.C.potremmo collocare la vicenda di Giuseppe nel XIV secolo a.C.quindi considerando che Giuseppe fu venduto a dei mercanti Ismaeliti e successivamente al capo delle guardie del Faraone possiamo supporre il suo prezzo fu stabilito in pezzi d'argento, l'unica misura egiziana che mi risulti sono il deben, pari a 91 grammi e il kite, 1/10 di deben. Comunque non è semplice dare una collocazione temporale ai personaggi bibilici, il termine monete è chiaramente come avete detto un trascrizione posteriore, considerando che avvenne dal VI secolo a.C. in poi Quote
Recommended Posts
Join the conversation
You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.