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Vetta d'Italia

Assegni bancari

Risposte migliori

Vetta d'Italia

Salve a tutti..

Mi sono capitati sottomano alcuni assegni bancari emessi dalla Banca Siciliana di Credito negli anni venti del secolo scorso, e risultano riscossi con tanto di timbri e firme. Sul primo che posto c'è una marca da bollo da centoventi lire raffigurante l'effige del Re. Premesso che non credevo si riuscissero a trovare in giro tali assegni, chiedevo se essi, a mia insaputa, sono biglietti comuni che si trovano caso mai nei mercatini, e se c'è mercato intorno ad essi..

post-20010-1267817893,99_thumb.jpg

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Vetta d'Italia

posto un altro:

post-20010-1267817936,41_thumb.jpg

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rick2

io questi non li ho mai visti

non saprei se fossero comuni o rari.

pero` il problema e` che non c` e` mercato e non c` e` richiesta.

per cui possono anche essere rari , pero` credo che i collezionisti di assegni siano ancora piu` rari :D

ciao

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Vetta d'Italia

Questo a differenza degli altri è del 1944 della Cassa di Risparmio di Pisa ed ha la cifra gia prestampata..

post-20010-1267818419,13_thumb.jpg

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miroita

Questi titoli sarebbero dovuti finire al macero e quindi non dovrebbero circolare.

E' quindi difficile che esista un mercato per dei documenti che non dovrebbereo esistere.

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favaldar

Non come le monete ma hanno degli estimatori e credo che abbiano un discreto valore. Prova a fare una ricerca su collezionismo cartaceo......Oppure qualche lamonetiano che ne sa qualcosa di più preciso.....

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rick2

l ultimo del 1944 mi pare sia un assegno circolare come il mio di trieste che avevo postato.

questo secondo me puo valere qualcosa di piu` visto che era usato per sopperire alla mancanza di circolante , e simile ad una banconota

ciao

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Vetta d'Italia

Questi titoli sarebbero dovuti finire al macero e quindi non dovrebbero circolare.

E' quindi difficile che esista un mercato per dei documenti che non dovrebbereo esistere.

in effetti ci avevo pensato, ma come mai sono saltati fuori? So che gli assegni riscossi restano in banca per un lasso di tempo oltre il quale poi vengono distrutti.

l ultimo del 1944 mi pare sia un assegno circolare come il mio di trieste che avevo postato.

questo secondo me puo valere qualcosa di piu` visto che era usato per sopperire alla mancanza di circolante , e simile ad una banconota

Ho deciso di postarli proprio in merito alla discussione recente sull' assegno di Trieste che hai aperto rick. Sperando in qualche informazione a riguardo.

Ora faccio delle ricerche..

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aka6969

:) Ciao,

quello di Pisa è un "assegno a taglio fisso" emesso come surrogato delle banconote durante la R,S,I,

Siccome ,negli ultimi anni, ne sono stati ritrovati in grande quantità il valore è di pochi euro .

Quello degli anni 20 non mi risulta di grande attrazione per i collezionisti visto che ne sono stati trovati

a casse intere ( a Verona un "abusivo" ne aveva una scatola intera), :D

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Vetta d'Italia

Non come le monete ma hanno degli estimatori e credo che abbiano un discreto valore. Prova a fare una ricerca su collezionismo cartaceo......

:) Ciao,

quello di Pisa è un "assegno a taglio fisso" emesso come surrogato delle banconote durante la R,S,I,

Siccome ,negli ultimi anni, ne sono stati ritrovati in grande quantità il valore è di pochi euro .

Quello degli anni 20 non mi risulta di grande attrazione per i collezionisti visto che ne sono stati trovati

a casse intere ( a Verona un "abusivo" ne aveva una scatola intera), :D

Facendo ricerche in internet ho visto che ci sono assegni degli anni venti simili che hanno quotazioni interessanti. Poi è vero che il mondo è piccolo ma Verona è molto distante da Napoli.. Non credo che tali assegni siano di facile reperibilità. Che ne pensi aka?

Modificato da Vetta d'Italia

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petronius arbiter

Tanto per quantificare, per l'assegno a taglio fisso della Cassa di Risparmio di Pisa da 50 lire che ho postato nell'altra discussione, ho speso, insieme a uno da 100 e uno da 500 lire, 20 euro complessivi, cioè 6-7 euro l'uno.

Per gli altri assegni concordo con chi mi ha preceduto, non c'è mercato, anche se naturalmente esiste sempre la possibilità di trovare l'amatore....ma quanto sarebbe disposto a spendere? quali sono le " quotazioni interessanti" che dici di aver visto? :ph34r:

petronius :)

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Vetta d'Italia

Tanto per quantificare, per l'assegno a taglio fisso della Cassa di Risparmio di Pisa da 50 lire che ho postato nell'altra discussione, ho speso, insieme a uno da 100 e uno da 500 lire, 20 euro complessivi, cioè 6-7 euro l'uno.

Per gli altri assegni concordo con chi mi ha preceduto, non c'è mercato, anche se naturalmente esiste sempre la possibilità di trovare l'amatore....ma quanto sarebbe disposto a spendere? quali sono le " quotazioni interessanti" che dici di aver visto? :ph34r:

petronius :)

Ora che vedo meglio anche il primo assegno che ho postato è a taglio fisso..

Ho dato uno sguardo su scripofilia.it è c'è qualcosa di simile..

Forse se dai uno sguardo anche tu riesci a dirmi qualcosa in più petronius ;)

Su ebay c'è ne sono alcuni simili che arrivano ad una quindicina d'euro <_<

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petronius arbiter

Ora che vedo meglio anche il primo assegno che ho postato è a taglio fisso..

Ho dato uno sguardo su scripofilia.it è c'è qualcosa di simile..

Non riesco a trovarlo, puoi mettere il link esatto?

Comunque non è un assegno a taglio fisso nel senso di quelli emessi durante la R.S.I., nè nella sostanza (non mi risulta, a metà degli anni '20, una carenza di circolante tale da giustificare l'utilizzo di mezzi sostitutivi della moneta) nè nella forma (gli assegni a taglio fisso erano tutti intestati a un funzionario della Banca emittente, vedi anche il tuo di Pisa, mentre qui il beneficiario è un privato cittadino).

Sembrerebbe una specie di assegno circolare, già predisposto nel taglio dalla Banca, emesso a debito di un correntista privato, che infatti lo ha firmato insieme al funzionario di banca: per lavoro ho utilizzato qualche volta qualcosa del genere per pagamenti all'estero, forse allora si usava anche in Italia? :unsure:

15 euro è più meno la cifra che pensavo anch'io (da 10 a 20) si potesse spendere per un documento del genere, e che conferma lo scarso interesse del mercato.

petronius :)

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Vetta d'Italia

Non riesco a trovarlo, puoi mettere il link esatto?

il link è:

http://assegni.scripofilia.it/productlist.asp?lang=IT

15 euro è più meno la cifra che pensavo anch'io (da 10 a 20) si potesse spendere per un documento del genere, e che conferma lo scarso interesse del mercato.

Penso anch'io che la cifra di mercato sia questa, ma dal link che ho postato potrai vedere che un assegno simile, ovvero stessi anni ma banca di emissione differente, ha una quotazione di poco al di sopra dei 50euro. Forse è una quotazione da attribuire a quell'assegno specifico e non ha nulla a che vedere con quelli che ho postato io. :unsure: :unsure:

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petronius arbiter

Se ti riferisci alla Fede di versamento del Monte di Pietà, si tratta di un tipo di documento diverso dall'assegno, al quale non saprei dare una valutazione.

Però, visionando il sito, ho visto che tra gli assegni offerti ce n'è uno di cui possiedo ben due esemplari, del 1912 e del 1916

http://assegni.scripofilia.it/product.asp?pid=5353

che mi portano a dire di andare moolto mooooolto cauti con le valutazioni date dal sito stesso ;)

petronius :)

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