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La Grecia esce veramente dall'euro?


Se la Grecia esce dall'area euro le monete coniate fino ad oggi subiranno un incremento?  

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Premetto che non ho grande esperienza in eurocollection, ma ultimamente ho saputo che la Grecia vuole uscire dall'Euro ritornando alle Dracme. Allora la mia domanda e`: se la Grecia abbandona l'euro le emissioni dal 2002 a oggi potrebbero subire degli aumenti di prezzo?

Grazie

Lorenzo

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Che possa uscirne volontariamente, mi sembra una follia... un vero suicidio di politica economica. E' vero che, a breve, ne beneficerebbero le esportazioni, ma quando si ritroveranno con una moneta pari a carta d'appunti.....

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Nello specifico, non dovrebbero aumentare di valore, ma qualche caso di tentata speculazione ci sarà pure, ma credo ci possano cascare in pochi. Ricordo ancora un tizio che cercava di vendere le 1000 lire con mappa sbagliata, spacciandole per rare, in quanto erano state, poi, "sostituite" :D

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La Grecia non vuole uscire dall'Euro né l'UE la vuole fuori però se per ipotesi fosse accaduto credo che le divisionali greche per un breve periodo aumenterebbero perché qualcuno nella trappola ci cadrebbe di sicuro.

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Nel caso la Grecia uscisse davvero dall'Euro (fatto ancora in discussione), secondo me la speculazione sarebbe comunque a breve termine, in quanto le monete coniate sono comunque complessivamente un grandissimo numero.

Forse aumenti di prezzo potrebbero esserci nei pezzi già rari e comunque già quotati.

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Nel caso la Grecia uscisse davvero dall'Euro (fatto ancora in discussione), secondo me la speculazione sarebbe comunque a breve termine, in quanto le monete coniate sono comunque complessivamente un grandissimo numero.

Forse aumenti di prezzo potrebbero esserci nei pezzi già rari e comunque già quotati.

Immagino la speculazione che ci sarebbe nelle divisionali del 2004 e del 2007....

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Se la Grecia decidesse di suicidarsi uscendo dall'unione monetaria (cosa che naturalmente non farà) ci sarebbe senza dubbio qualche sporadica truffa ai danni di qualche ingenuo, ma non credo più che questo.

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Se deve uscire la Grecia , la Slovacchia o Slovenia? ,Malta,Cipro,l'Italia ecc. Sono tutte parole,parole,perole,parole..........giornali,giornali,riviste,TG,........ :DB) :DB)

Modificato da favaldar
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Mi duole andare controcorrente ma io ero e sono un euroscettico.

L'euro è una moneta virtuosa,con dei rigidi parametri che fanno si che non si arrivi ad inflazioni da paesi sudamericani,che imponga un disavanzo contenuto senza fare ricorso a BOT e CCT di recente ed italiana memoria,Impone agli stati che lo adottano,appunto,quel rigido protocollo.

Questo tuttavia non può evitare un tracollo economico come è avvenuto in Grecia e come potrebbe accadere per la Spagna a breve.

Per l'euro non si è potuto evitare una furbesca politica economica statunitense che lo ha voluto forte al cambio e in casa nostra,non si è fatto nulla per impedire un'ondata speculativa che nel giro di nemmeno un anno dall'uscita,ha di fatto creato un artificioso cambio di 1000 lire=1 euro,.Partito dalla distribuzione alimentare,passando ai servizi ed in seguito,coinvolgendo tutti i settori.Non è un'illazione,è un dato di fatto.

Non credo che la Grecia esca.La proposta di uscita è solo una leva per ottenere quel soccorso europeo che preannunciato,sta cominciando a togliere il sonno a qualche nazione,Francia in testa.

E si parla di allargamento.Che Dio ci assista.

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L'euro è una moneta virtuosa,con dei rigidi parametri che fanno si che non si arrivi ad inflazioni da paesi sudamericani,che imponga un disavanzo contenuto senza fare ricorso a BOT e CCT di recente ed italiana memoria,Impone agli stati che lo adottano,appunto,quel rigido protocollo.

Questo tuttavia non può evitare un tracollo economico come è avvenuto in Grecia e come potrebbe accadere per la Spagna a breve.

La Grecia non ha avuto nessun tracollo, l'ha rischiato.

L'euro (o qualuque valuta forte) non è una bacchetta magica che mette sempre e comunque al riparo da situazioni pericolose: se uno stato ha dei conti disastrosi puoi avere qualunque valuta ma il fallimento lo rischi lo stesso. La cosa dipende dal malgoverno e riguarda i conti dello stato: li puoi avere denominati in euro, dollari, yen, sterline o quello che vuoi... ma se arrivi al capolinea in default ci vai e basta. Del resto l'hanno rischiato anche alcuni stati USA, come la California, che usa il dollaro.

Dopo tutto quello che è successo in questi ultimi tempi però dovrebbe essere fin troppo chiaro che avere una valuta decente è un'ancora di salvezza: oppure la Grecia avrebbe dovuto finire come l'Islanda, con la dracma svalutata del 40% nel giro di un giorno e tutte le conseguenze? Se l'Islanda vuole l'euro a tutti i costi ci sarà un motivo... o sono rimbecilliti tutto a un tratto?

Mi chiedo cosa ci sarà mai da essere "euroscettici" quando ormai tutto dimostra che dobbiamo solo ringraziare il cielo di avere l'euro.

Per l'euro non si è potuto evitare una furbesca politica economica statunitense che lo ha voluto forte al cambio

La politica economica statunitense centra ben poco con l'andamento dell'euro, che non sale e scende a comando degli USA, così come ad esempio gli USA stanno sempre molto attenti a quello che la Cina fa col renminbi, che in caso di modifiche al cambio ora fisso (manovrato dalla Banca Popolare Cinese e non dalla FED) avrebbe effetti enormi sulla bilancia commerciale.

Oltretutto avere un euro forte non impedisce di esportare: non è avere una moneta sempre debole per esportare di più a breve che ti risolve i problemi. Una politica del genere ha effetti disastrosi a medio e lungo termine, quando ti ritrovi con le aziende che non riescono ad esportare se non inietti in continuazione nel sistema la droga della svalutazione, e la tua moneta che a lungo andare si ritrova a valere poco più della carta da cesso.

e in casa nostra,non si è fatto nulla per impedire un'ondata speculativa che nel giro di nemmeno un anno dall'uscita,ha di fatto creato un artificioso cambio di 1000 lire=1 euro,.Partito dalla distribuzione alimentare,passando ai servizi ed in seguito,coinvolgendo tutti i settori.Non è un'illazione,è un dato di fatto.

L'artificioso cambio "1000 lire = 1 euro" (che non esiste, nel senso che è una semplificazione di una situazione molto più complessa con aumenti di diverso ordine) non è stato provocato dall'euro in quanto tale ma appunto da chi ci ha speculato sopra. Non ha il minimo senso citare questa cosa come giustificazione a un "euroscetticismo" di cui non si vedono motivi concreti: alla bellezza di 10 anni dalla nascita dell'euro direi che dovremmo aver capito come stanno le cose, se non altro dopo che l'euro non ha risentito neanche di striscio della crisi. A fargli perdere un... fantasmagorico 4,5% da inizio anno c'è voluta una speculazione mirata a far fallire uno stato, contemporaneamente alla crisi economica mondiale. Che altro pretendiamo, che l'euro ci garantisca il paradiso quando schiatteremo?

Non credo che la Grecia esca.La proposta di uscita è solo una leva per ottenere quel soccorso europeo che preannunciato,sta cominciando a togliere il sonno a qualche nazione,Francia in testa.

Non c'è nessuna proposta di uscita, dato che la Grecia sa benissmimo cosa la aspetterebbe in questo caso. Non è affatto scontato che la Grecia debba ricevere fondi perchè è riuscita a piazzare tutti i bond che voleva per finanziarsi, con tanto di richiesta tre volte superiore all'offerta.

In queste settimane si sta discutendo su come fare e quali eventuali strutture mettere in piedi per evitare che si ripetano cose smili, perchè dato che facciamo parte di un mercato comune interdipendente con tanto di valuta comune se uno stato UE/UME andasse davvero in default ci sarebbe ben più di un "mal di testa" per gli altri.

Modificato da ART
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Caro ART,

sai benissimo che Tu ed io abbiamo una TOTALE concordanza di vedute in materia di Euro-Economia...

dopo aver letto l'intervento di quasar, mi ero già deciso a dare una risposta, ma, vedendo giusto sotto la Tua dissertazione, prima di fare qualsiasi "operazione di scrittura" ho letto ciò che avevi scritto.

Non scriverò quindi un'altro commento, poiché sono talmente daccordo con te, da SPOSARE TUTTO IL TUO CONCETTO, punti e virgole compresi!

non avrei saputo esplicitare meglio i concetti che hai dibattuto.

un ultimo parere (puramente personale...)

la Grecia NON USCIRA' dall'Euro, e questo è poco ma è sicuro: e lo sanno bene anche gli stessi euroscettici...=)

S.B.

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Sono d'accordo sul fatto che la Grecia non uscirà - né volontariamente (sarebbe un suicidio) né perché estromessa - dall'area dell'euro. Sarebbe un precedente pericoloso non solo per il Paese interessato ma anche per gli altri. Sono certo invece che prima o poi si dovranno rivedere i parametri di Maastricht, in quanto in veramenti pochi vi rientrano agevolmente.

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Sono d'accordo sul fatto che la Grecia non uscirà - né volontariamente (sarebbe un suicidio) né perché estromessa - dall'area dell'euro. Sarebbe un precedente pericoloso non solo per il Paese interessato ma anche per gli altri. Sono certo invece che prima o poi si dovranno rivedere i parametri di Maastricht, in quanto in veramenti pochi vi rientrano agevolmente.

Sono pienamente d'accordo con il pensiero di Liutprand.

Però se dovesse uscire dall'Area Euro sono convinto che alcune monete/divisionali con bassa tiratura saranno soggette a speculazione.

Modificato da Diabolik73
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Sono certo invece che prima o poi si dovranno rivedere i parametri di Maastricht, in quanto in veramenti pochi vi rientrano agevolmente.

effettivamente questo è un annoso problema...

ed è allo stesso tempo il principio di FORZA e DEBOLEZZA insito intrinsecamente nella moneta unica.

Dei criteri come quelli che oggi sanciscono l'adesione ed il mantenimento della moneta Unica nei vari Paesi aderenti all'Eurozona, sono davvero da considerarsi come PARAMETRI DI FERRO, duri da rispettare oltre che da mantenere...ma che generano una FORTISSIMA STABILITA' della Moneta e quindi un mantenimento di ALTISSIMA CREDIBILITA' della Stessa e di conseguenza della Zona Geopolitica ad essa legata.

in altre parole (per farla chiara e Breve) se la legge dell'Euro è così dura, TUTTA l'eurozona diventa a livello di CREDIBLITA' politica ed economica molto più SICURA! (e questo ovviamente genera stabilità dei prezzi, pochi cntraccolpi della moneta, credibilità internazionale, e quindi alla lunga: BENESSERE E COESIONE POLITICA).

Se ci fosse un PERICOLOSO PRECEDENTE della revisione (attuale) del PATTO DI STABILITA' e CRESCITA. questo metterebbe in risalto il fatto che l'Europa ed Eurolandia (PER COME SONO OGGI) non possono sostenere politiche ecnomico-monetarie concrete, e questo genererebbe insicurezza nella valuta che, oltre ad iniziare a perdere in stabilità, farebbe perdere CREDIBILITA' all'Eurozona e di conseguenza ai Paesi e Mercati ad essa aderenti e/o collegati.

(per fare un ulteriore esempio POLITICO, ma spostato su un tema NON ECONOMICO, bensì DIPLOMATICO)

Sarebbe un pò come se la Spagna riconoscesse INTERNAZIONALMENTE il KOSOVO: subito i Paesi Baschi, vedrebbero avverato il sogno di un precedente pericoloso, che genererebbe una recrudescenza delle spinte Centrifughe secessioniste, per ambire allo stesso tipo di roconoscimento!-

per questo CREDO ( e personalmente spero) che il PATTO DI STABILITA' e CRESCITA NON VENGA TOCCATO NEL BREVE -MEDIO PERIODO.

Credo che ci potrà essere una revisione soltanto quando TUTTI GLI STATI che devono aderire alla moneta Unica, saranno entrati, e questo per NON CREARE DISEGUAGLIANZE tra GLI STATI AMMESSI AL CONSESSO di EUROLANDIA. (e mi sembra pure una cosa normale....)

pensate un pò, (Tanto per fare un esempio) se gli utenti del Forum di Lamoneta iscritti nella stessa data, potessero utilizzare la propria casella di posta solo dopo 100 Ore di connessione passate sul forum, (e gli utenti non sono tutti uguali, c'é chi ha più tempo per connettersi e chi ne ha pochissimo, poichè magari avora TUTTA LA GIORNATA lontano da un PC...)

chi avesse più tempo quindi, sarebbe avvantaggiato, ma mettiamo che un giorno, l'amministratore del sito, decidesse di limitare a 50 ore di accesso, il limite per poter usare la propria casella di posta.

questo potrebbe generare un malcontento degli utenti che già avevano raggiunto il monteore e che si erano iscritti con le STESSE MODALITA' DI ACCESSO al forum rispetto agli altri che, ora, si trovavano scontate la metà delle ore di acceso per avere lo stesso servizio.

Qesto ovviamente è un esempio BANALE, ma serve a mio vedere a fare chiarezza (sempre BANALMENTE...) su un fatto a mio vedere importante come quello sopra descritto.

e sappiate che questi NON SONO solo pensieri miei...( e con questo chiudo...=)

S.B.

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Art,sinceramente non vedo molta differenza tra le tue precisazioni e le mie annotazioni.

Ho scritto che l'euro non mette al riparo da speculazioni se il paese in questione ha un governo da atteggiamenti deboli e citando l'esempio del cambio "drogato".Tu ripeti la stessa cosaa.

Ho scritto che l'euro non mette al riparo neanche da tracolli economici e tu hai ripetuto la stessa cosa.

Ovvio che la Grecia è ancora in fase di rischio tracollo sennò staremmo a parlare di un qualcosa già avvenuto e non di un qualcosa che può accadere.

Ho scritto che la Grecia non ha nessuna intenzione di uscire dall'euro e che semmai,ne fa ventilare l'ipotesi (ho sintetitazzato ma credo che il senso fosse chiaro) e tu dici la stessa cosa tranne che nel tipo d'intervento risanatorio che tu attribuisci all'immissione di bond (per poi vedere chi è che ne acquista massicciamente)

L'unico punto e sul quale non sono d'accordo è sul cambio euro-dollaro.

Vorrei ricordarti che all'attuale quotazione dell'euro verso il dollaro,ci si è arrivati ad ogni intervento della FED sui tassi di interesse.

Ora io sarò pure euroscettico ma se qualcuno mi illustrasse i reali vantaggi portati dall'euro,sarei ben lieto di cambiare idea.

Modificato da quasar
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neanch'io credo che la grcia uscirà dall'eurozona non per sua scelta certo anche perchè con la crisi economica interna ritornare a una moneta che vale quanto carta straccia sarebbe una mossa suicida :rolleyes:

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Mi duole andare controcorrente ma io ero e sono un euroscettico.

L'euro è una moneta virtuosa,con dei rigidi parametri che fanno si che non si arrivi ad inflazioni da paesi sudamericani,che imponga un disavanzo contenuto senza fare ricorso a BOT e CCT di recente ed italiana memoria,Impone agli stati che lo adottano,appunto,quel rigido protocollo.

Questo tuttavia non può evitare un tracollo economico come è avvenuto in Grecia e come potrebbe accadere per la Spagna a breve.

Per l'euro non si è potuto evitare una furbesca politica economica statunitense che lo ha voluto forte al cambio e in casa nostra,non si è fatto nulla per impedire un'ondata speculativa che nel giro di nemmeno un anno dall'uscita,ha di fatto creato un artificioso cambio di 1000 lire=1 euro,.Partito dalla distribuzione alimentare,passando ai servizi ed in seguito,coinvolgendo tutti i settori.Non è un'illazione,è un dato di fatto.

Non credo che la Grecia esca.La proposta di uscita è solo una leva per ottenere quel soccorso europeo che preannunciato,sta cominciando a togliere il sonno a qualche nazione,Francia in testa.

E si parla di allargamento.Che Dio ci assista.

E' giusto fare qualche distinguo, tanto per chiarire che le colpe non sono della moneta unica. I motivi che hanno portato all'iperinflazione li ho già spiegati in altro post, quindi non vi tedio oltre e mi concentro su alcune precisazioni, necessarie.

Prima di tutto, chiariamo che non si è voluto intervenire, per evitare il boom dei prezzi. Qualcuno avrebbe, sicuramente, urlato al pericolo socialista, alle distorsioni del mercato, etc, come se tali distorsioni si verificassero, soltanto in relazione ad interventi statali e non quando forti poteri economici falsano la concorrenza. In un mercato "drogato" come il nostro, di libera concorrenza se ne vede ben poca ed alcuni interventi statali (LEGISLATIVI) si tradurrebbero, in semplici correttivi, necessari proprio per garantire le basi dell'economia di mercato. Tali mancati interventi hanno ampiamente favorito qualcuno.......

Per quanto riguarda la Grecia, mi piacerebbe molto che l'UE pubblicasse, una buona volta, dei dati certi e definitivi, che valutassero se il paese soddisfacesse veramente i parametri necessari all'ingresso nell'UME o se i dati siano stati falsati ad arte...

La Spagna? Prima o poi, i nodi vengono al pettine. Un boom economico pluridecennale basato, sostanzialmente, su investimenti diretti esteri, che non garantivano uno sviluppo nazionale a lungo termine e ultrasopravvalutato per questioni "modaiole" non poteva durare in eterno. La fine dell'afflusso di capitali esteri ha lasciato scoperti i nervi di una struttura economica surrettiziamente gonfiata.

Cosa accadrà in Irlanda?

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Altra precisazione... con i vecchi mercati nazionali, in effetti, gli USA facevano il bello e il cattivo tempo. Ora, non solo non è più così, ma sono gli USA stessi a doversi guardare dalla Cina, principale detentore di titoli di stato americani. Ricordate la marcia indietro di Bush sulle olimpiadi cinesi? Dopo duri attacchi alla Cina, bastò una sola notte per una retromarcia totale... una telefonatina notturna del papi? :lol:

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Per quanto riguarda la Grecia, mi piacerebbe molto che l'UE pubblicasse, una buona volta, dei dati certi e definitivi, che valutassero se il paese soddisfacesse veramente i parametri necessari all'ingresso nell'UME o se i dati siano stati falsati ad arte...

La Spagna? Prima o poi, i nodi vengono al pettine. Un boom economico pluridecennale basato, sostanzialmente, su investimenti diretti esteri, che non garantivano uno sviluppo nazionale a lungo termine e ultrasopravvalutato per questioni "modaiole" non poteva durare in eterno. La fine dell'afflusso di capitali esteri ha lasciato scoperti i nervi di una struttura economica surrettiziamente gonfiata.

Cosa accadrà in Irlanda?

Un'analisi la Tua, che CONDIVIDO APPIENO!

S.B.

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Esatto Luke,la colpa non è e non poteva essere della moneta,che come ho subito precisato,è una moneta virtuosa.

Però ci si è preoccupati unicamente di stabilire dei parametri mentre a livello politico,non è stato fatto altrettanto.Alla luce di questo,corriamo il rischio di trovarci una bella cassaforte,robusta e resistente ma con nulla dentro.

Cosicchè non si è trovato un accordo sulle importazioni,sui rapporti con le altre nazioni europee e non e ognuno ha fatto di testa propria.Ciliegina sulla torta,le tante velleità di allargamento portate avanti e con una certa insistenza,dalla Germania.

Non è dell'euro la colpa ma leggevo,proprio su questo forum,un utente che notava che prima dell'euro,ad un tavolino,davi mille lire di mancia ed eri ossequiato.Oggi se metti 50 cent o un euro,te lo tirano dietro!

Il mio stipendio,non è molto aumentato dall'introduzione dell'euro ma in compenso,se nel 2001 aveva potere di acquisto X,ora ha potere X/2.Eppure,quando introdussero l'eurotassa,tra le tante garanzie,c'erano soprattutto questa e i tassi sui mutui.

Potere d'acquisto?Negli Stati Uniti,con un dollaro,compro un hot dog,una bibita e mi danno pure il resto.Qui con un euro a stento ci prendo un caffè.

Vero pure per quanto riguarda la Cina e la proigressiva sudditanza degli USA,come anni fa con il Giappone.Ma se pensi che noi abbiamo una naturale sudditanza verso gli USA!!

Modificato da quasar
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Vero pure per quanto riguarda la Cina e la proigressiva sudditanza degli USA,come anni fa con il Giappone.Ma se pensi che noi abbiamo una naturale sudditanza verso gli USA!!

Vero, ma oggi è più politica, che economica.

Parlando solo di economia, direi che senza i paesi dell'UE, gli USA subirebbero un tracollo economico, che ne ridurrebbe notevolmente la potenza economica. Oggi, il contrario sarebbe ancora peggio. Senza gli USA, il mercato europeo esploderebbe miseramente, ma cosa sarebbe accaduto 20 anni fa? Avremmo rovistato nella spazzatura? E' un processo lento, ma a lungo termine non potremo che trarne benefici. Ovvio che, con interventi determinati da semplice buon senso, il processo sarebbe già in stato avanzato, cosa che oggi non si intravede più di tanto. Il crollo dei redditi reali non può che ostacolare lo sviluppo economico, così come l'icertezza del proprio futuro. Alti tassi di disoccupazione minano alle fondamenta la crescita economica, ma la cecità di alcuni soggetti spinge in questa direzione (salari e stipendi bassissimi, turnover azzerato, etc.). Come al solito le risorse umane (una volta si chiamavano così) sono viste come un costo, piuttosto che come un'opportunità. Un esempio? Un impiegato che guadagna meno di 2000 euro al mese (4000 netti per l'azienda?) e porta nelle casse della propria azienda circa 40.000 euro al mese (25.000 euro netti?) come dovrebbe essere considerato? 21.000 di guadagno netto? Sentirete la maggior parte dei datori di lavori lamentarsi degli eccessivi costi del lavoro. Fidatevi che non è un esempio campato per aria! L'obiettivo primario sembra, quindi, abbassare tali costi per ridurre esborsi e contenere l'inflazione nella convinzione ignorante che ad alto tasso di disoccupazione corrisponda basso tasso di inflazione (citazione da Franco Modigliani, premio nobel per l'economia). Una moneta forte, speculazioni al massimo, crediti al consumo iperfacilitati sono sufficienti per demolire questo castello di carte, che mantiene in piedi solo una struttura esterna, grazie a dati "drogati" sul tasso d'inflazione. I muri interni sono già crollati...!!!!

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L'unico punto e sul quale non sono d'accordo è sul cambio euro-dollaro.

Vorrei ricordarti che all'attuale quotazione dell'euro verso il dollaro,ci si è arrivati ad ogni intervento della FED sui tassi di interesse.

E' ovvio che quando tendenzialmente il dollaro scende l'euro tendenzialmente sale e vicecersa, essendo le due valute più "alternative" una all'altra del mondo, ma questo non vuol certo dire che il cambio dell'euro viene deciso negli USA e noi non possiamo fare niente tranne che stare a guardare. Non esiste un valore ideale di riferimento contro dollaro a cui l'euro dev'essere tenuto, intervenendo ogni volta automaticamente a livello BCE per modificarlo.

Ora io sarò pure euroscettico ma se qualcuno mi illustrasse i reali vantaggi portati dall'euro,sarei ben lieto di cambiare idea.

Visto che hai detto che concordi con me tranne su questo punto del cambio mi chiedo ancor più dove sta il motivo per essere "euroscettici". Dove sta il problema?

Chiedere che "reali vantaggi" ha portato l'euro per l'Europa è un po' come chiedere che reali vantaggi hanno portato all'umanità l'invenzione della ruota o l'agricoltura, non so se mi spiego. Il vantaggio sta nella sua stessa esistenza con tutto quello che ne consegue in campo sia economico che politico, nella più avanzata organizzazione generale del sistema europeo di oggi rispetto a quello passato.

L'unione monetaria non è stata ideata per gioco o per sport: risponde alla necessità di avere la massima stabilità e unità all'interno del sistema europeo, che è composto da stati che hanno una stretta interdipendenza economica all'interno di un mercato comune, non da ieri pomeriggio ma da decenni. L'euro non è cosa a sè stante, è uno degli elementi del processo d'integrazione europea e permette all'Europa di svilupparsi in senso sia economico che geopolitico invece di rimanere ferma in un angolo a marcire, mentre le presenti e future superpotenze decidono anche per noi come deve girare il mondo.

Modificato da ART
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Caro ART,

sai benissimo che Tu ed io abbiamo una TOTALE concordanza di vedute in materia di Euro-Economia...

E la cosa non può che farmi piacere... ;)

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Esatto Luke,la colpa non è e non poteva essere della moneta,che come ho subito precisato,è una moneta virtuosa.

Però ci si è preoccupati unicamente di stabilire dei parametri mentre a livello politico,non è stato fatto altrettanto.Alla luce di questo,corriamo il rischio di trovarci una bella cassaforte,robusta e resistente ma con nulla dentro.

Cosicchè non si è trovato un accordo sulle importazioni,sui rapporti con le altre nazioni europee e non e ognuno ha fatto di testa propria.Ciliegina sulla torta,le tante velleità di allargamento portate avanti e con una certa insistenza,dalla Germania.

Avere la cassaforte robusta e resistente è già qualcosa, un qualcosa di molto importante, poi che il progresso a livello più strettamente politico sia impresa ben più ardua è cosa risaputa. Qui è anche compito nostro non stare a grattarci gli zebedei come se non ci fosse pericolo per noi ma cercare di far capire a lor signori i nostri governanti (intendo in generale) che non ci si può e non ci si deve fermare a metà.

Gli allargementi indiscriminati non sono voluti solo dalla Germania ma un po' da tutti, tutti quelli che mettono gli interessi economici di lobby sempre davanti a quelli politici. Non mi pare, tanto per fare un esempio fra i più eclatanti, che l'Italia sia contraria all'ingresso della Turchia e la Germania no.

Non è dell'euro la colpa ma leggevo,proprio su questo forum,un utente che notava che prima dell'euro,ad un tavolino,davi mille lire di mancia ed eri ossequiato.Oggi se metti 50 cent o un euro,te lo tirano dietro!

Il mio stipendio,non è molto aumentato dall'introduzione dell'euro ma in compenso,se nel 2001 aveva potere di acquisto X,ora ha potere X/2.Eppure,quando introdussero l'eurotassa,tra le tante garanzie,c'erano soprattutto questa e i tassi sui mutui.

Come si è già detto associare l'euro a questi problemi non ha senso, dato che appunto la colpa non è dell'euro.

Attenzione però a certi particolari importanti ingannevoli:

1) Il potere d'acquisto attuale non è X/2 ma X/Y, dove Y è un valore molto difficile da calcolare. Non c'è stato nessun un dimezzamento automatico ed esatto del potere d'acquisto, perchè gli aumenti speculativi sono stati di diversa entità, sia inferiori che pari che superiori ai prezzi precedenti, a seconda di prodotti e servizi nei vari settori. All'entità di Y influisce anche il prossimo punto.

2) L'euro non è stato introdotto nel 2001 ma nel 1999, e da questo conseguono due cose di non secondaria importanza:

- Appunto che la colpa non è dell'euro, quindi non ha senso continuare a parlarne come valuta in sè associandolo alle speculazioni del 2002.

- Sono passati 10 anni dall'introduzione dell'euro e in 10 anni l'inflazione si fa sentire in ogni caso, qualunque valuta si abbia: non sono possibili paragoni così automatici e semplici fra il potere d'acquisto in euro di oggi e quello della lira tradotta in euro nel 1999 (così come fra la lira del 1998 con quella del 1988, per intenderci). Qualunque sia l'entità non ci piove sul fatto che è sempre meglio l'euro della lira e la sua inflazione spesso a due cifre, direi.

Potere d'acquisto?Negli Stati Uniti,con un dollaro,compro un hot dog,una bibita e mi danno pure il resto.Qui con un euro a stento ci prendo un caffè.

E questo cosa centra, di grazia?

Rapportando il potere d'acquisto ai prodotti, a parità di quello che ognuno compra a casa sua con l'euro compri più hot dog in USA, mentre uno statunitense compra meno caffè in Italia.

Modificato da ART
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