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max65

2,5 baiocchi 1796 Roma senza firma incisore

Risposte migliori

max65

Cari Amici,

volevo sapere se questa moneta va considerata rara,mancando la firma TM dell'incisore e se è quella mancante nel nostro catalogo(Tipo 5 con nota 4).Questa sezione,come le altre riguardanti sampietrini e madonnine,ma anche altre dove sono presenti molte tipologie e varianti di una stessa moneta,andrebbero risistemate,facendo corrispondere direttamente al numero la tipologia,senza richiami con le note.Grazie.

post-584-1270213692,23_thumb.jpg

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Paleologo

Da quello che si vede sembrerebbe proprio il tipo ancora privo di foto a catalogo, però servirebbe una foto a migliore risoluzione, quella che hai allegato qui mi pare un po' sgranata.

Per quanto riguarda la tua opportuna segnalazione, il gran consiglio è riunito in permanenza per cercare la soluzione migliore :P

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max65

Ciao Paleologo,

spero che avrete portato qualche birretta,nelle sedute permanenti serve...Proviamo con questa risoluzione:

post-584-1270223672,76_thumb.jpg

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rcamil

La moneta ha un'ossidazione pesante, che specie al contorno ha iniziato a sfaldarsi, non è certo la conservazione ideale per decifrare eventuali iniziali dell'incisore sotto il busto...:rolleyes:

In particolare noto che (vedi dettaglio allegato), tra le linee ideali di busto (verde) e contorno (celeste) ci sono due "parvenze" di qualcosa che un tempo potevano essere le iniziali TM, ormai malridotte... compatibili come posizione:

post-35-1270226327,63_thumb.jpg

Va detto inoltre che ci sono sampietrini sui quali è dura scovare le iniziali dell'incisore, nonostante una conservaizone discreta, e per farlo occorre una foto moooooolto ingrandita, come in questo caso:

post-35-1270226285,16_thumb.jpg

Ciao, RCAMIL.

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rcamil

Difficilissimo dare qualsivoglia risposta certa sulla questione...:rolleyes:

Stavo osservando il Serafini, di questi sampietrini 1796 ne elenca 24, solo in due casi cita "cifra appena accennata" o "cifra appena visibile", in riferimento alle iniziali TM. Mai riporta che ne sono privi.

In entrambi i casi è riportato che si tratti di monete con conservazione OTTIMA, per cui posso presumere che una moneta simile con una conservazione inferiore possa tranquillamente essere catalogata come priva di iniziali, solo perchè male impresse (vedi foto che ho postato ieri) e quindi cancellate dall'usura.

Ciao, RCAMIL.

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Paleologo

Per quanto riguarda la tua opportuna segnalazione, il gran consiglio è riunito in permanenza per cercare la soluzione migliore :P

Il gran consiglio ha partorito un'ipotesi :

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-PIOVIR/25

Dite un po'...

Per quanto riguarda la firma TM ero convinto che il tipo "senza firma" non esistesse, ma fosse solo un effetto dell'usura, finché Rcamil non mi ha fatto vedere delle foto di un sampietrino in eccellente conservazione dove indiscutibilmente la sigla non era presente. Roberto, non è che riescia ritrovare quelle foto e a postarle qui?

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rcamil

Per quanto riguarda la firma TM ero convinto che il tipo "senza firma" non esistesse, ma fosse solo un effetto dell'usura, finché Rcamil non mi ha fatto vedere delle foto di un sampietrino in eccellente conservazione dove indiscutibilmente la sigla non era presente. Roberto, non è che riescia ritrovare quelle foto e a postarle qui?

Sei sicuro che fossi io a mostrarti la foto ? :huh:

Sinceramente non me lo ricordo, e controllando l' "archivio sampietrini" non ne ho trovato traccia...

Comunque, per vedere un paio di sampietrini 1796 per Roma privi di "TM" (stando alla classificazione del Bruni) dovremmo andare a Pergola, al Museo dei Bronzi Dorati ;)

Ciao, RCAMIL.

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Paleologo

Sei sicuro che fossi io a mostrarti la foto ? :huh:

Abbastanza sicuro, per quello che vale. Poi che ti devo dire? L'età avanza ;)

E comunque una gita a Pergola meriterebbe...come se magna? :P

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miroita

Uno di questi giorni bisogna che ci vado a Pergola!

Ogni volta che mi capita un Sampietrino vado sempre a vedere se

ci sono o no le iniziali. Ma capita anche di dire "finalmente una senza iniziali",

ma poi guardando e riguardando, alla fine come dice rcamil con un grossissimo

ingrandimento ti accorgi che una piccola traccia (parliamo in special modo di monete

usurate) di TM viene sempre fuori. Ma prima o poi una senza iniziali mi capiterà

di averla tra le mani?

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rcamil

Per come venivano coniati questi sampietrini, con i coni multipli su rulli, la possibilità che qualche conio di diritto fosse privo delle iniziali TM ci può essere, però va considerato che da Roma partivano tutti (ufficialmente) i coni destinati alle zecche periferiche e proprio a Roma operava l'autore principe dei coni stessi, Tommaso Mercandetti, e con tutta probabilità l'attenzione ad apporre la propria firma sulle monete coniate nella capitale poteva essere più elevato...;)

Quanto a Pergola, il museo merita sicuramente, ci sono stato un paio di volte lamentando l'assenza di una catalogazione delle monete esposte, ora c'è. Certo il museo è dedicato ai Bronzi Dorati che ne sono l'attrazione principe, ma garantisco che tanti sampietrini e madonnine in ottima conservazione, esposti come collezione organica, è sempre un bel vedere...:rolleyes:

Ciao, RCAMIL.

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miroita

Per come venivano coniati questi sampietrini, con i coni multipli su rulli, la possibilità che qualche conio di diritto fosse privo delle iniziali TM ci può essere, però va considerato che da Roma partivano tutti (ufficialmente) i coni destinati alle zecche periferiche e proprio a Roma operava l'autore principe dei coni stessi, Tommaso Mercandetti, e con tutta probabilità l'attenzione ad apporre la propria firma sulle monete coniate nella capitale poteva essere più elevato...;)

Quanto a Pergola, il museo merita sicuramente, ci sono stato un paio di volte lamentando l'assenza di una catalogazione delle monete esposte, ora c'è. Certo il museo è dedicato ai Bronzi Dorati che ne sono l'attrazione principe, ma garantisco che tanti sampietrini e madonnine in ottima conservazione, esposti come collezione organica, è sempre un bel vedere...:rolleyes:

Ciao, RCAMIL.

Oggi sono stato a Pergola e subito dopo mangiato sono passato al Museo dei Bronzi dorati (che io conoscevo bene visto che per tantianni sono stati nella mia città).

Una sala è però dedicata alle monete e contiene parte della Collezione di Don Giovanni Carboni che questi, prima di morire donò al costituendo museo della città di Pergola.

Una sala che merita sicuramente di essere vista, piena di Baiocchi direi di tutte le zecche marchigiane, umbre, laziali ed altre italiane.

Tutte monete in elevato stato di conservazione. Peccato non poterle toccare con mano e doverle

vedere solo su di un lato e sotto i faretti. Comunque monete ben catalogate e divise per zecca.

Al termine, uscendo, sono riuscito a reperire il volume di Renzo Bruni: Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola - Catalogo della Raccolta Numismatica Don Giovanni Carboni , editore Nomisma SPA, che contiene tutte le monete della Mostra (+ altre) e considererei una importante appendice al più famoso volume di R. Bruni: Le Monete della Repubblica Romana e del Governi Provvisori.

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eracle62

Per come venivano coniati questi sampietrini, con i coni multipli su rulli, la possibilità che qualche conio di diritto fosse privo delle iniziali TM ci può essere, però va considerato che da Roma partivano tutti (ufficialmente) i coni destinati alle zecche periferiche e proprio a Roma operava l'autore principe dei coni stessi, Tommaso Mercandetti, e con tutta probabilità l'attenzione ad apporre la propria firma sulle monete coniate nella capitale poteva essere più elevato...;)

Quanto a Pergola, il museo merita sicuramente, ci sono stato un paio di volte lamentando l'assenza di una catalogazione delle monete esposte, ora c'è. Certo il museo è dedicato ai Bronzi Dorati che ne sono l'attrazione principe, ma garantisco che tanti sampietrini e madonnine in ottima conservazione, esposti come collezione organica, è sempre un bel vedere...:rolleyes:

Ciao, RCAMIL.

Oggi sono stato a Pergola e subito dopo mangiato sono passato al Museo dei Bronzi dorati (che io conoscevo bene visto che per tantianni sono stati nella mia città).

Una sala è però dedicata alle monete e contiene parte della Collezione di Don Giovanni Carboni che questi, prima di morire donò al costituendo museo della città di Pergola.

Una sala che merita sicuramente di essere vista, piena di Baiocchi direi di tutte le zecche marchigiane, umbre, laziali ed altre italiane.

Tutte monete in elevato stato di conservazione. Peccato non poterle toccare con mano e doverle

vedere solo su di un lato e sotto i faretti. Comunque monete ben catalogate e divise per zecca.

Al termine, uscendo, sono riuscito a reperire il volume di Renzo Bruni: Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola - Catalogo della Raccolta Numismatica Don Giovanni Carboni , editore Nomisma SPA, che contiene tutte le monete della Mostra (+ altre) e considererei una importante appendice al più famoso volume di R. Bruni: Le Monete della Repubblica Romana e del Governi Provvisori.

Dovrebbero ideare un sistema di lettura per ambo i lati, rimani sempre col dubbio di come possa essere lo stato dell'altra faccia della moneta.

per quanto concerne i testi del Bruni li ho triovati più che esaustivi, senza considerare che a parer mio rimane uno dei più grandi studiosi viventi di questo periodo, e non............... ;)

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