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JunoMoneta

Ferdinando IV: una questione di...naso.

Risposte migliori

JunoMoneta

Di recente ho avuto occasione di osservare per la prima volta dal vivo una piastra del 1795 con errore di punzonatura al D per apposizione di una G rovesciata in luogo della C di SICILIAR, un errore non censito nell'opuscolo di Giuseppe Ruotolo per CN, ma presente sui cataloghi Gigante e descritta con mirabile sintesi SI(G)ILIAR. L'ultima edizione del Gigante in mio possesso è quella del 2003, quindi spero mi perdonerete se dovessi ripetere un dato già acquisito dalla comunità scientifica e di cui soltanto io ero all'oscuro.

Perché oltre all'errore di punzonatura, piuttosto comune ma a lungo ignorato a causa della sottile differenza tra una C e una G invertita, c'è una caratteristica ben più madornale che sembra contraddistinguere tutte le piastre coniate con questo errore, ma che riguarda questa volta l'incisione dell'effigie del sovrano. E' dall'adolescenza che alcune sporadiche piastre di questo tipo (il 9° secondo il Gigante) mi fanno una "strana impressione", ma non ero mai riuscito ad individuare un elemento di regolarità in questa impressione, nè a risalire alla causa particolare di questo senso del "perturbante". Ora sono riuscito a circoscrivere questa impressione a tutte le piastre SI(G)ILAR del 1795 e a ricondurre il motivo scatenante ad un'anomalia nel profilo del re, che riguarda il suo principale e ormai leggendario attributo: il naso.

La punta del naso è completamente diversa da tutte le effigi presenti su altri esemplari del 9° tipo, sia del 1795 che di tutti gli altri millesimi (ricordo che la piastra in questione è stata coniata con tutti i millesimi dal 1795 al 1802 con la sola eccezione del 1797, a lungo ritenuto esistente in un solo esemplare sulla scorta del Cagiati, e del 1801). Presenta infatti una "cipolla" ovoidale schiacciata verso il basso, a perfetta somiglianza di molti ritratti e miniature del "re Nasone", ma del tutto assente in altre piastre del 9° tipo che recano invece un virile naso aquilino dalla punta perfettamente proporzionata, quasi un profilo greco se paragonato a quello delle ultime piastre coniate come Re delle Due Sicilie. Interrompo le mie considerazioni per postarvi le ben più eloquenti immagini. Ho accostato la piastra in questione (la prima dall'alto) a due piastre "regolari" del 1795 per rilevare le differenze:

PiastraSIGILAR_D.jpgPiastraSIGILAR_R.jpg

Piastra1795b_D.jpgPiastra1795b_R.jpg

Piastra1795a_D.jpgPiastra1795a_R.jpg

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JunoMoneta

Per facilitare il confronto, aggiungo un ingrandimento del dettaglio "incriminato" a confronto con lo stesso dettaglio sulle piastre "regolari":

naso_SIGILAR.jpgnaso_b.jpgnaso_a.jpg

Un'identica variante nell'effigie è presente in tutte le piastre SI(G)ILIAR da me osservate, e su alcune visibili a tutti on-line o su svariati cataloghi. Ecco i riferimenti che sono riuscito a trovare:

Asta numismatica inAsta n. 25 del 10-11 maggio 2008, al lotto 1472, consultabile online:

http://www.inasta.com/Aste/AN025/PDF/1AN025_Zecche_Italiane3.pdf

Asta numismatica inAsta n.16 del 7 maggio 2006, lotto 1028, pure online:

http://www.inasta.com/Aste/AN016/PDF/1AN016_Zecche%20Italiane4.pdf

Asta NAC n.44 del 26 novembre 2007, lotto 757

Asta Varesi n.33 "Utriusque Siciliae" del 30 maggio 2000 al lotto 494

E infine quella che per prima mi ha inquietato quand'ero ancora bambino, riprodotta in fotoincisione a p. 340 del simpatico "Atlante numismatico Italiano" di Solone Ambrosoli, edito dalla Hoepli nel 1906:

IMG.jpg

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odjob

Salute

si parla del"Re nasone"su Cronaca Numismatica di questo mese.

--Come già detto in altro post,i 120 Grana napoletani differiscono fra loro per peso ed anche per diametro e quindi derivano da diversi conii anche per i 120 Grana del medesimo anno.

-Salutoni

odjob

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JunoMoneta

Grazie per la segnalazione Odjob!

Assolutamente vero che i conii delle piastre di questo tipo sono numerosissimi e divergenti per molte microvariazioni nei punzoni, nelle dimensioni e forma dello stemma o nella capigliatura (come del resto in molte piastre di Ferdinando II delle Due Sicilie). Tutti particolari "secondari" affidati ad incisori di minor rango e stipendio o addirittura ad allievi. Ma in questo caso la variante riguarda l'effigie del sovrano, il suo profilo, in un tipo che risulta pressoché invariato dal 1795 al 1802. Ho visto moltissime piastre di questo tipo, ma tutte presentano la punta del naso molto regolare, tranne le piastre con millesimo 1795 e con l'errore di punzonatura per G invertita. Il naso in questa piastra assomiglia piuttosto a quello presente sulle piastre del tipo precedente (dal 1786 al 1794), che presentano molte variazioni anche per il profilo del re e sono molto più complesse nell'effigie (forse anche per via della transizione tra Bernardo e Domenico Perger a capo del gabinetto d'incisione nel 1787). Per il tipo 1786-94 ci sono almeno 3 tipi principali di effigie che si avvicendano, anche se per praticità le si raggruppa in un solo tipo. Ma quelle del 1795-1802 sono sempre molto rigorose per le proporzioni del naso, estremamente simili tra loro...tranne che in questo caso.

Modificato da JunoMoneta

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JunoMoneta

Perdonate se riapro questo thread vecchio di mesi. So bene che "...perseverare autem diabolicum", ma proprio non mi dò pace. :P

E' ricomparso sul noto sito un altro esemplare SI(G)ILiAR, sempre con lo stesso naso a punta allungata e schiacciata verso il basso:

CCVGjgBGkKGrHqMOKi8EzwNljqhCBNKz8kfpPw_12.jpg

Rispetto l'autorevole parere di Odjob, di gran lunga più esperto e versato di me, ma vorrei capire come mai questa variante di effigie (a mio giudizio non secondaria, come un particolare della capigliatura) è regolarmente presente su tutte le piastre 1795 con questo errore di punzonatura (G rovesciata), mentre risulta assente dalla totalità delle piastre di questo tipo, dal 1795 al 1802, che sono sempre molto regolari per quanto riguarda il profilo del re, con la punta del naso tozza e schiacciata. Insomma: non può essere che l'effigie presente sulla piastra con il punzone errato rappresenti un tipo intermedio, l'esito goffo una prima liberata per questo tipo, e che l'effigie fu successivamente ritoccata nel naso (contestualmente al ripristino dei giusti punzoni) e mantenuta per tutte le emissioni successive? :huh:

A confutazione della mia opinione, vi sarei immensamente grato se mi voleste fornire una controprova fotografica di una normale piastra del 1795 o di millesimo successivo, che presenta lo stesso curioso naso... ;)

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francesco77

Perdonate se riapro questo thread vecchio di mesi. So bene che "...perseverare autem diabolicum", ma proprio non mi dò pace. :P

E' ricomparso sul noto sito un altro esemplare SI(G)ILiAR, sempre con lo stesso naso a punta allungata e schiacciata verso il basso:

CCVGjgBGkKGrHqMOKi8EzwNljqhCBNKz8kfpPw_12.jpg

Rispetto l'autorevole parere di Odjob, di gran lunga più esperto e versato di me, ma vorrei capire come mai questa variante di effigie (a mio giudizio non secondaria, come un particolare della capigliatura) è regolarmente presente su tutte le piastre 1795 con questo errore di punzonatura (G rovesciata), mentre risulta assente dalla totalità delle piastre di questo tipo, dal 1795 al 1802, che sono sempre molto regolari per quanto riguarda il profilo del re, con la punta del naso tozza e schiacciata. Insomma: non può essere che l'effigie presente sulla piastra con il punzone errato rappresenti un tipo intermedio, l'esito goffo una prima liberata per questo tipo, e che l'effigie fu successivamente ritoccata nel naso (contestualmente al ripristino dei giusti punzoni) e mantenuta per tutte le emissioni successive? :huh:

A confutazione della mia opinione, vi sarei immensamente grato se mi voleste fornire una controprova fotografica di una normale piastra del 1795 o di millesimo successivo, che presenta lo stesso curioso naso... ;)

Ciao Giuseppe, puoi postare un superingrandimento della lettera G rovesciata? Voglio dare un'occhiata ai diversi esemplari da te postati. Grazie

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JunoMoneta

Ti posto la scansione originale del D dell'unico esemplare che possiedo (purtroppo di conservazione mediocre). Il peso è di 27,46 gr:

PiastraSIGILAR_D-1.jpg

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JunoMoneta

Ci sono moltissimi microdettagli riguardanti i punzoni e il loro allestimento, che risultano comuni a tutti gli esemplari con la G invertita e il naso allungato, che autorizzerebbero a ritenerli tutti usciti dal medesimo conio.

Riguardano la grandezza e la distanza dei punti dalle lettere, l'orientamento relativo delle lettere in legenda, la posizione dei boccoli, la forma della corona e alcuni dettagli dello stemma al rovescio. Ne avevo preparato una selezione, ma poi la discussione era caduta e non avevo motivo di riprenderla:

Al diritto:

FE.jpg

RD.jpg

G.jpg

Apiena.jpg

puntoR.jpg

perger.jpg

boccolo.jpg

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JunoMoneta

Al rovescio:

ApienaR.jpg

Afestone.jpg

giro-corona.jpg

corona.jpg

farnese.jpg

aragona.jpg

portogallo.jpg

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francesco77

Ho approfondito le immagini gentilmente concesse da Juniomoneta ed ho potuto constatare che i due esemplari sono dello stesso conio, qui di seguito i particolari che lo comprovano.

Inoltre ho notato che, geometricamente parlando, la G non può essere rovesciata perchè se il punzone di questa lettera fosse stato utilizzato al contrario, ne sarebbe risultata una G con l'apertura dall'altro lato. Al 99% si tratta di una leggera lesione di conio che ha fatto risultare la C con una zampetta nella parte superiore. In altre lettere vi sono delle piccole escrescenze ma questa inganna certamente a prima vista. Si potrebbe comunque ipotizzare che l'incisore abbia modificato la C, ma per quale motivo? Bohh!

Per quanto concerne il naso più allungato, è evidente che si tratta di un particolare comune anche nell'altro esemplare e ciò, per quanto minimo possa essere, è comunque interessante. Alla fine si sa che una volta impresso il volume dell'effigie sui nuovi conii, l'incisore ripassava con il bulino la capigliatura ed altri particolari somatici per rifinirli meglio. E' probabile che sulla punta del naso abbia calcato di più, chissà. Complimenti a Giuseppe per il suo occhio felino. Davvero bravo, grazie per averci deliziato con queste chicche, ovviamente attendo una tua risposta in merito alle mie osservazioni personali.

Copia di Senza nome1.bmp

Copia di Senza nome.bmp

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francesco77

Ecco un esemplare esente da particolarità, ex asta Civitas Neapolis lotto 572.

post-8333-0-82793300-1294926314_thumb.jp

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JunoMoneta

geometricamente parlando, la G non può essere rovesciata perchè se il punzone di questa lettera fosse stato utilizzato al contrario, ne sarebbe risultata una G con l'apertura dall'altro lato.

E' vero! Se fosse il punzone di una G avrebbe dovuto essere ribaltato specularmente sul proprio asse verticale, oltre che rovesciato di 180°! Non ci avevo pensato...

Eppure l'effigie continua ad essere davvero troppo divergente da tutte le altre del 9° tipo per essere soltanto l'effetto di un ritocco molto calcato...persino la gobba sul naso, il taglio dell'occhio e la piega della bocca appaiono lievemente differenti. Perché avrebbero dovuto essere così sciatti in questo caso e altrettanto scrupolosi in tutti gli altri?

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francesco77

Ancora grazie a Francesco e Odjob per la cortesia e pazienza! ;)

Segnalo lo splendido esemplare battuto dalla NAC (citato sopra), che è visionabile in rete, forse più idoneo a confronti tecnici del mio un pò usurato:

http://www.mcsearch....d.html?id=71395

Anche questo pare che sia dello stesso conio. Però! Che combinazione!

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eracle62

Ci troviamo davanti, forse come dice il caro Giuseppe a un conio se pur identico, con qualche differenza marcata evidente.

Quindi ho è una tipologia a se, ho come dice Francesco il bulino ha inciso maggiormente qualche dettaglio...

Altrimenti altre due personalissime considerazioni.

La prima, l'incisore ha voluto, a parte la G che si vede benissimo, che è una frattura di conio, in alcuni casi se aguzzate la vista, l'escrescenza parrebbe addirittura aggiunta,visto una interruzione del carattere, in qualche modo lasciare in modo occulto o la sua firma o un messaggio.....

La seconda, utilizzo dello stesso conio, in parte consunto in alcuni particolari, il naso prominente, diventa un naso ripreso e accorciato, il labbro, idem così come l'occhio, e altri minimi particolari.

Sono solo umilissime opinioni personali…….

A tal riguardo vi posterei la mia…….

cimg2518.jpg

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JunoMoneta

Davvero splendida, Eracle! :o :o :o

E si vede molto bene l'espressione del re Nasone, che è davvero molto diversa da quella apposta su tutte le altre piastre dello stesso periodo.

Grazie per la foto e l'interessante intervento!

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2006augustod

MAMMA MIA BELLA............DOVE L'HAI PESCATA ?!!

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eracle62

MAMMA MIA BELLA............DOVE L'HAI PESCATA ?!!

" Dove brucia la terra e brucia la luna" oo)

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