Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
gpittini

Cassius Q.F. Longinus

Risposte migliori

gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Posto questa moneta per aver notizie su Libero e Libera (strana coppia!); non ci sono control-marks. Il denario è di L.Cassio Longino, pesa 3,9 g. e misura 17-18 mm; è del 78 a.C. ed è classificata Cr.386/1 La testa di Libero è sul D., volta a dx, ed è coronata di edera. La testa di Libera è sul R, volta a sin., coronata di vite; dietro ad essa, L CASSI QF, scritta di cui sul mio esemplare si legge poco o niente. Fra l'altro, la moneta presenta delle "tacche" simmetriche, come se fosse stata montata in un braccialetto con delle agraphes, ed è abbastanza malconcia. Ho trovato che alcuni attribuiscono il D. a Bacco. Ma chi sono Libero e Libera? E che c'entra Cassio Longino con loro?

post-4948-1272221963,44_thumb.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

gpittini
Supporter

Rovescio.

post-4948-1272222039,32_thumb.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mirko8710

Ciao Gianfranco, moneta interessante. Non sono riuscito a trovare niente che associasse questi Dei particolari a Longinus.

La loro associazione a Bacco molto probabilmente è dovuta anche alla rappresentazione di essi con "tirso" (bastone cerimoniale con una pigna all'estremità) che il tuo Liber ha sulla spalla e grappoli d'uva, nei capelli di Libera.

Per quanto riguarda la coppia in se per se, ho trovato che essi erano gli Dei della Fertilità, in special modo dell'atto del concepimento, e in onore a loro, infatti, il 17 Marzo venivano festeggiati i Liberalia, cerimonie che celebravano la maturazione dei giovani romani.

Inoltre Liber e Libera fanno parte della Triade plebea dell'Aventino insieme alla madre Cerere.

Modificato da Mirko8710

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Rapax

Libero e Libera costituiscono una coppia di divinità piuttosto particolare.

Per prima cosa il loro legame di coppia non va inteso come coniugale, com'era ad esempio quello di Giove e Giunone, ma è da intendersi come lo sdoppiamento di un unico concetto divino nella sua componente maschile e femminile.

Libero e Libera presiedevano alla crescita ed alla germinazione dei vegetali e a quella dei figli (liberi) ed in territorio italico il loro culto assumeva, per utilizzare le parole di Jacqueline Champeaux, "connotati fallici". Gli abitanti dei territori rurali infatti portavano in processione immagini falliche per i campi, dando vita ad un duplice rito di fecondazione, dei campi e degli uomini.

Libero presiede all'emissione dei "semi" maschili, ma con un naturale riferimento anche alla componente femminile (terra)... a livello di concetto divino Liber Pater, presiedendo alla vita tutta, che germina e che cresce, ha nella sua essenza anche una componente femminile, Libera, una divinità paredra (ovvero associata, inferiore a Libero ma per così dire "consustanziale" ad esso).

Dovrebbe anche trattarsi dell'unica coppia divina legata da un rapporto "non coniugale" ove la divinità paredra è quella femminile e non maschile.

Per quanto riguarda il collegamento tra la gens Cassia e la coppia Libero/Libera, credo lo si possa rintracciare nella dedicazione fatta da Spurio Cassio Vecellino nel 494 a.C. del tempio di Cerere, Libero e Libera sull'Aventino.

Il tempio presentava forse, come detto da Mirko, una certa valenza plebea, ma al fine di comprendere l'origine delle figure di Libero e Libera va anche sottolineato che il luogo di edificazione fu appunto l'Aventino, ovvero l'area sacra ove agli albori della repubblica trovavano posto gli edifici sacri dedicati a divinità "straniere" (inteso come "non propriamente romane").

Nel caso specifico trattavasi infatti di divinità italiche e l'edificazione di un tempio a loro dedicato poteva forse fungere da "collante sociale" per gli abitanti delle città circostanti inglobate nell'orbita di una Roma alle prese con la sua prima grande espansione.

Ad ogni modo l'edificazione di tali luoghi di culto rappresentava una forma di rispetto verso divinità acquisite... anche se straniere trattavasi pur sempre divinità, da temere ed onorare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

vince960

Questa è una discussione un po' vecchiotta ma assolutamente 'in tema':

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×