Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
manu78

IL VANGELO DI GIUDA

Risposte migliori

manu78

Come promesso, inizierò a parlarvi del cosidetto "Vangelo di Giuda"...L'argomento trattato offre una tale molteplicità di spunti che sintetizzarlo mi è risultato quasi impossibile, quindi se siete d'accordo, avrei pensato di suddividerlo in "puntate"....nella 1° puntata, questa di oggi, vi parlerò del suo rinvenimento e delle sue peripezie in giro per il mondo...bene, cominciamo!

RINVENIMENTO E PERIPEZIE DEL MANOSCRITTO.

Nella 2° metà degli anni '70, vicino alle sponde del Nilo non lontano dal villaggio di Qarara, alcuni agricoltori (fellahin)in cerca di tesori, scoprirono per caso una caverna nascosta nel fondo di una cavità rocciosa(una di quelle cavità usate in epoca biblica per le sepolture), all'interno della quale rinvennero, nel mezzo di un cumulo di ossa umane, una cassetta di pietra calcarea molto deteriorata; al suo interno s'imbatterono in un misterioso codice di papiro, rilegato in pelle e scritto in copto( il copto era l'antica lingua delle popolazioni che vivevano in quella vallata, le quali avevano introdotto lettere dell'alfabeto greco nella loro scrittura; era la lingua ancestrale dei tanti cristiani della zona).

La rimozione del manoscritto dal luogo della sua scoperta, è solo l'inizio di un'avventura rocambolesca che durerà circa 25 anni...

Il testo fu inizialmente venduto, tramite un intermediario, ad un mercante del Cairo e da qui, in tutto il tempo trascorso in cerca di un acquirente, cominciò a subire un deterioramento dovuto al pessimo stato di conservazione; fu successivamente rubato e ricomparve in Svizzera(dove, a contatto con il clima alpino, proseguì il processo di degrado)e in seguito venne lasciato a marcire nel caveau di una banca; esaminato da studiosi americani per accertarne l'autenticità, fu poi trasferito negli Stati Uniti per una possibile vendita, che però andò in fumo a causa dell'enorme cifra che sarebbe servita sia per l'acquisto che per il restauro; fu quindi depositato in una cassetta di sicurezza di una banca di Long Island dove rimase per 16 anni... Fu una mercante d'arte, Frieda Tchacos Nussberger, che lo recuperò e lo affidò all'Università di Yale per studiarlo; ma l'Università, pur interpretandone il contenuto, non volle acquistarlo per paura di possibili ripercussioni legali.

Dopo ulteriori alterne vicende, che compromisero ancor di più le condizioni del manoscritto, lo stesso trovò la sua dimora definitiva e venne affidato alla Maecenas Foundation of Ancient Art di Basilea, che ingaggiò uno dei massimi studiosi al mondo di copto, Rodolphe Kasser ed un'eccezionale restauratrice di documenti, Florence Darbre. Siamo già nel 2002.

I due studiosi, che dichiararono di non aver mai visto un documento conservato in condizioni così pessime (era ormai ridotto ad una miriade di frammenti)cominciarono un meticoloso lavoro di ricomposizione. Nonostante il disfacimento del codice, in esso si preservava una riga che richiedeva una spiegazione: " PEUAGGELION NIOUDAS" cioè " IL VANGELO DI GIUDA".

A domani per il seguito!

; - )))))

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

manu78

ed ecco a voi la 2° puntata....ho pensato di parlare dell'illustre precedente del Vangelo di Giuda e dello gnosticismo, che tra l'altro secondo me presenta aspetti interessanti e di attualità....

L'ILLUSTRE PRECEDENTE: LA BIBLIOTECA DI NAG HAMMADI E LO GNOSTICISMO.

Il Vangelo di Giuda era inserito in un codice(che è un volume manoscritto rilegato, a differenza dei rotoli che sono sciolti) che conteneva svariati documenti gnostici già noti grazie ai reperti di Nag Hammadi (città dell'Alto Egitto nella valle del Nilo); qui, nel 1945 ci fu il ritrovamento di documenti su papiro, risalenti ad un periodo successivo al dominio dell'Impero Romano, che erano stati sepolti, all'interno di una giara, probabilmento presso il monastero di San Pacomio a Chenosbokion (anche se il luogo preciso e le modalità del ritrovamento ci sono pervenute solo attraverso il racconto dei contadini del luogo, reso a volte dietro compenso e forse in taluni casi poco attendibile, tant'è che è stato oggetto di un'annosa diatriba fra studiosi europei ed americani).

I manoscritti di Nag Hammadi sono considerati una delle più grandi scoperte archeologiche del XX secolo, seconda per importanza solo ai Rotoli del Mar Morto, ritrovati un anno e mezzo dopo.

La biblioteca di Nag Hammadi è costituita da 13 codici, tutti scritti in lingua copta. Un codice può essere sia una copia delle Sacre Scritture che un testo classico; i primi cristiani usarono i codici perchè potevano contenere più testo di un rotolo ed erano più semplici da usare.

Si ritiene che i testi di Nag Hammadi siano stati tradotti e copiati da un originale greco (lingua in cui in origine fu scritto il Nuovo Testamento); secondo gli studiosi è plausibile ritenere che questi originali greci siano stati scritti nel II sec., o addirittura alla fine del I sec., cioè, in sostanza, poco dopo i Vangeli del Nuovo Testamento.

I codici di Nag Hammadi contenevano testi ispirati allo gnosticismo, i cui contenuti rappresentavano il pensiero di quei cristiani chiamati in seguito "gnostici" ( che Meyer, docente di studi neotestamentari al Chapman College in California, definisce " mistici religiosi che proclamavano la gnosi, la conoscenza, come la via alla salvezza. La vera conoscenza di se stessi pemetteva agli gnostici la diretta conoscenza di Dio, senza la necessità della mediazione di rabbini, sacerdoti, vescovi, imam o di altre autorità religiose").

La maggior parte dei manoscritti erano chiaramente cristiani, perchè si occupavano della vita di Gesù e del significato del suo messaggio; molti invece andavano oltre i suoi insegnamenti e utilizzavano una simbologia mistica.

Gli gnostici avevano elaborato complesse visioni del Paradiso, della Terra e dei personaggi ed eventi biblici, che spesso contrastavano con le opinioni consolidate espresse nella letteratura cristiana o nell'Antico Testamento; comunque le opere contenute nei codici erano il frutto di pensatori raffinati.

Gli studiosi ritengono che i codici di Nag Hammadi siano solo una parte delle migliaia di documenti circolanti nella prima era cristiana, perchè in alcuni casi furono le autorità stesse dell'ortodossia ecclesiastica ad ordinarne la distruzione perchè, in questo periodo iniziale, le sette religiose dilagavano, ognuna con un proprio Vangelo.

Grazie ai reperti di Nag Hammadi oggi conosciamo una serie di Vangeli alternativi mai inseriti nel Nuovo Testamento.

Prima della scoperta di Nag Hammadi, gli gnostici ci erano noti per lo più dai testi dei loro oppositori, i Padri della Chiesa, come Ireneo, vescovo di Lione (che nel 180 a.c. condanna lo gnosticismo e definisce ad esempio il Vangelo di Giuda " storia inventata"; dalla sua condanna sappiamo perciò che già nel 180 a.c. si conosceva l'esistenza di un Vangelo di Giuda).

La biblioteca di Nag Hammadi contiene opere gnostiche originali mai viste prima: il Vangelo di Tommaso, il Vangelo della Verità, il Libro Segreto di Giovanni , il Vangelo di Filippo, la Prima Apocalisse di Giacomo e la Lettera di Pietro a Filippo; per restaurarli e capirne il significato ci sono voluti decenni.

Uno dei motivi per cui i documenti gnostici sono così difficili da comprendere, è che spesso non raccontano una storia, come avviene nell'Antico e nel Nuovo Testamento, ma riportano dialoghi, a volte tra Gesù risorto e i suoi discepoli.

I Vangeli che alla fine del IV sec. l'ortodossia ecclesiastica rese canonici, sono caratterizzati da contenuti più immediatamente comprensibili; per i cristiani di oggi le dottrine gnostiche appaiono troppo "radicali"; per gli gnostici la morte e resurrezione di Gesù erano avvenimenti irrilevanti perchè ciò che importava non era il vedere letterale ma la visione spirituale.

Nei documenti di Nag Hammadi compare anche una complessa sequenza di antichi simbolismi; la traduzione (così come gli originali) presenta termini greci particolarissimi come "Pleroma" (= la pienezza della vita e dell'essere) e "Aenos" (= ogni genere di configurazioni celesti); spesso inoltre vi sono complesse considerazioni filosofiche.

I documenti di Nag Hammadi sono insomma testi eterogenei che affrontano temi diversi in modi diversi e che, anche se probabilmente furono usati da una comunità di persone che li interpretava in senso cristiano, furono prodotti in circostanze differenti da autori con convinzioni filosofiche e teologiche differenti.

Tra gli aspetti più affascinanti dello gnosticismo annoveriamo la componente femminista; per i primi cristiani gnostici la donna aveva un ruolo importante: nel Vangelo di Filippo, Maria Maddalena è definita la compagna del Salvatore e Cristo l'amava " più di quanto amasse gli altri discepoli e spesso la baciava sulla bocca".

Una delle figure più straordinarie dello gnosticismo era "Sophia", l'equivalente femminile di Gesù; il concetto di Sophia come la perduta dea della Saggezza deriva dai filosfi greci; proprio per questo il termine "Filosofia" significa "Amante di Sophia".

Altro aspetto importante dello gnosticismo era la credenza in due manifestazioni distinte di Dio: il Dio trascendente e spirituale, circondato dagli eoni e fatto di luce e saggezza e il creatore del mondo, che è incompetente e malevolo.

Ma accanto al pessimismo, i testi di Nag Hammadi testimoniano anche ottimismo: nel Vangelo della Verità il frutto della conoscenza è una scoperta che arreca gioia, perchè le nebbie dell'errore e del terrore sono svanite e l'incubo del buio si tramuta nell'eterna gioia celeste.

Il Vangelo di Giuda, ritrovato tre decenni dopo la scoperta di Nag Hammadi, scritto in copto e formulato secondo i canoni gnostici, conteneva elementi sensazionali e poteva spingere la diversità del Cristianesimo un passo oltre rispetto a ciò che era stato trovato a Nag Hammadi.

L'importanza di questo testo sta nel fatto che si tratta di un tipo di documento del tutto nuovo; i testi gnostici infatti si assomigliano un pò tutti; qui, per la prima volta siamo davanti ad un autore antico già noto, che aveva scandalizzato i cristiani a lui contemporanei e che si esprime "Ipsissima verba", per se stesso.

Gli gnostici avevano già scandalizzato i cristiani cattolici perchè rappresentavano il Dio dell'Antico Testamento come il diavolo della Bibbia; con il Vangelo di Giuda è il Nuovo Testamento ed essere messo in discussione da un libro scritto approssimativamente nello stesso periodo.

....Alla prossima puntata....!!!!!

:rolleyes:

Modificato da manu78

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×