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danieles1981

Ennesimo Tallero di Maria Teresa

29 risposte in questa discussione

Salve a tutti,

Nella mia collezione ho trovato questa moneta.

http://www.monetedelregno.altervista.org/show_image.php?url=image_hd/talleri/TALLERO_MARIA_TERESA.jpg

Anticipo che ho molti talleri ma questo è quello decisamente tenuto meglio.

Non me ne intendo molto di talleri, ma so che di questa moneta in particolare ne sono stati coniate molte e molte varianti in molte annate e in molte zecche.

Chi mi sa dire qualcosa di questo esemplare in particolare? E quali sono gli aspetti importanti da tener conto per una corretta datazione e zecca?

Grazie a tutti!

Daniele

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Ha tutta l'aria di essere un riconio moderno. Sicuramente non è uno dei talleri coniati a Roma.

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Questa moneta mi è stata regalata da una anziana signora, e mi ha detto che gli era stata data a suo marito che era ufficiale dell'esercito d'istanza in Albania al tempo della colonizzazione italiana. Ne aveva 2 esemplari ottimamente conservati nella custodia porta medaglia.

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Ha tutta l'aria di essere un riconio moderno. Sicuramente non è uno dei talleri coniati a Roma.

Quoto entrambe le affermazioni dell'amico Saturno.

Un salutone,

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Indubbiamente è in ottima conservazione! :) Molto bella da vedere!

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Ma c'è un elemento distintivo che mi indica che questo tallero è un riconio moderno? Spero non sia solo per il fatto che è in ottimamente conservato. Ho altri talleri conservati peggio e non trovo particolari (quelli leggibili) differenti.

Spero di aver frainteso l'affermazione Saturno e Toto, ma il fatto che sia un riconio moderno vuol dire che non è autentico :huh: ? Magari una perizia potrebbe togliere il dubbio?

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...il fatto che sia un riconio moderno vuol dire che non è autentico :huh: ?

...

Ciao danieles1981,

è secondo me da premettere che questa moneta è stata per secoli un continuo riconio, da parte di tante zecche di vari stati. La cosa non è usuale, ma è stato esattamente così. Ci sono stati risvolti anche legali, per invocare -in base a questo- il diritto di riconiare questa moneta (per essere usata come valuta di scambio) anche senza particolari accordi con Vienna... Salvo casi molto particolari, generalmente non mi sembra sia il caso quindi di parlare di falsi per questa moneta.

Bisogna invece valutare l'interesse (anche quello soggettivo) a possedere questa tipologia di moneta, in quanto testimonianza storica. Culturalmente parlando, a noi italiani, ad esempio, interessa di più il tallero coniato dalla zecca di Roma dal 1935 per facilitare le mire coloniali del nostro paese o quelli precedentemente coniati nelle zecche del Lombardo-Veneto.

Per riconio moderno si intende generalmente un Tallero MT in argento coniato alquanto recentemente (dopo la seconda guerra mondiale). Di fatto, si dovrebbe dire più contemporaneo che moderno... Questi riconi recenti servono più a tenere vivo il ricordo della precedente produzione di talleri MT che per essere usati come reale valuta di scambio.

Spesso non ci sono indicatori specifici particolari e -più in generale- NON è sicuramente l'ottima conservazione che indica un "riconio moderno", quanto piuttosto la non eccessiva attenzione alla qualità dei rilevi ed alla resa estetica dei particolari. Nella tua moneta mi colpiscono ad esempio: i dettagli dei caratteri delle legende, l'orlato approssimativo, le unghie dell'aquila bicipite prive di dettaglio, ed il diadema di MT con soltanto 6 perle molto piccole (numero e grandezza sono probabilmente conseguenza di rilievi poco dettagliati, più che della volontà dell'incisore...).

Un salutone,

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Credo che il tallero in questione sia di Parigi.

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Credo che il tallero in questione sia di Parigi.

Bravo Augustus! Ora che ho guardato l'Hafner per Parigi, credo anch'io possa esere lo H70.
Similar to H69; pearls in diadem weak.

Un salutone,

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In effetti questa è moneta molto complessa che, anche il catalogo on-line, la tratta come una sezione a sé la quantità elevata di zecche e di riconii.

Ringrazio tutti, e soprattutto Toto e Avgvstvs per le risposte estremamente esaustive...

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...

anche il catalogo on-line, la tratta come una sezione a sé la quantità elevata di zecche e di riconii.

...

Sul catalogo online di questo forum trovi i talleri di MT coniati in Italia, argomento lungamente trattato in questa precedente discussione e sintetizzato in un articolo su Cronaca Numismatica, N° 213, pag. 34-41, dicembre 2008.

Un salutone,

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Puntuale e preciso come sempre!

Ho tirato fuori gli altri talleri doppi, mi divertirò a trovarne le differenze per cercare di dare alle monete maggiori informazioni...

Grazie ancora.

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Puntuale e preciso come sempre!

Ho tirato fuori gli altri talleri doppi, mi divertirò a trovarne le differenze per cercare di dare alle monete maggiori informazioni...

Grazie ancora.

Ciao Daniele,

sono russiancoins. Ho appena letto il post sul tuo tallero e ti confermo che è un tallero di Parigi per certo.

Piuttosto, prima di affermare che sia l'H70 dovresti verificare se sul bordo c'è l'interruzione sulla gambetta del fregio costituito da un cerchietto ed un gambo ramificato.

Se c'è questa interruzione su 4 dei 6 fregi allora è un H70 altrimenti è un H69, comunque di Parigi.

Di queste monete poi esistono comunque due versioni per ciascun tipo, ovvero una a più grande diametro che mostra una perlatura sul bordo, spesso decentrata ed una di diametro più piccolo dove manca questa perlatura.

Se vuoi puoi dare un'occhiata alla mia galleria on line sul sito numismatik-cafe dove troverai delle foto chiarificatrici.

Spero di esserti stato di aiuto, ciao, a presto.

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Supporter

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Una domanda per russiancoins, al quale rinnovo i complimenti per il lavoro fatto.

Tra i talleri viennesi e' catalogato un esemplare come 'SF - Vienna - H49a 1 J3 - Eagle LR'

http://www.numismatik-cafe.at/gallery/image_page.php?album_id=1198&image_id=4465

Le caratteristiche di questa moneta sono tali che mi farebbero pensare ad un Roma secondo conio (3 penne e 2 piume sulla coda, marginato, assenza di punti sullo stemma e croci uguali sulle 2 corone) ma il numero di punti nel becco di sinistra e' diverso dal classico conio romano. Sei sicuro che sia di Vienna?

Naturalmente chi ha idee in merito e' il benvenuto. ;)

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Supporter

Quello che hai linkato è indicato come Roma però.

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Quello che hai linkato è indicato come Roma però.

Hai ragione! :D

Ok, adesso c'e' il link corretto.

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Anche a me questi Talleri fanno impazzire per la catalogazione, sono tantissimi.

Ora per curiosità, qualcuno sa quanti ne sono stati coniati di tipi diversi? E tutti hanno tra loro delle piccole differenze? Perchè non è stato impresso il segno di zecca come accade per le altre monete? Ci avrebbe sicuramente facilitato il lavoro :lol: :lol: :lol: .

Conta i pallini, difficilissimo per me che ci vedo poco, conta le piume....sto sempre a contà :lol: :lol: :lol: ma non riesco mai a determinare con sicurezza la provienenza della moneta, uffa :( :(

Un amico mi ha detto invece che la moneta originale è leggermente ovale, quindi riconoscibile, come mai questa particolarità?

Va beh non vi arrabbiate , ma visto che ci sono...cerco di togliermi tutte insieme le curiosità su questa moneta.

Grazieeeeeeeeeeeee, Giò :lol:

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Anche a me questi Talleri fanno impazzire per la catalogazione, sono tantissimi.

Ora per curiosità, qualcuno sa quanti ne sono stati coniati di tipi diversi? E tutti hanno tra loro delle piccole differenze? Perchè non è stato impresso il segno di zecca come accade per le altre monete? Ci avrebbe sicuramente facilitato il lavoro :lol: :lol: :lol: .

Conta i pallini, difficilissimo per me che ci vedo poco, conta le piume....sto sempre a contà :lol: :lol: :lol: ma non riesco mai a determinare con sicurezza la provienenza della moneta, uffa :( :(

Un amico mi ha detto invece che la moneta originale è leggermente ovale, quindi riconoscibile, come mai questa particolarità?

Va beh non vi arrabbiate , ma visto che ci sono...cerco di togliermi tutte insieme le curiosità su questa moneta.

Grazieeeeeeeeeeeee, Giò :lol:

In realta' il segno di zecca c'e', solo che e' nascosto... e' questo il bello, altrimenti sarebbe tutto troppo facile :D

Comunque, per avere un'idea delle varianti e di come riconoscerle, oltra al link riportato da Incuso, ricordo questo sito:

http://www.theresia.name/en/svariants.html

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In realta' il segno di zecca c'e', solo che e' nascosto... e' questo il bello, altrimenti sarebbe tutto troppo facile :D

Comunque, per avere un'idea delle varianti e di come riconoscerle, oltra al link riportato da Incuso, ricordo questo sito:

http://www.theresia.name/en/svariants.html

Grazie Augustus, gentilissimo, cercherò di studiarlo un po'. Giò :)

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Anchio ho un tallero del 1780....Ma dopo tutti qesti link....Mi gira la testa...e sono un pò annebbiato....Ci proverò un altro Giorno. Ciao a Tutti

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Anchio ho un tallero del 1780....Ma dopo tutti qesti link....Mi gira la testa...e sono un pò annebbiato....Ci proverò un altro Giorno. Ciao a Tutti

Come ti capisco...Aiutooo :lol: :lol: :lol: Ciao a tutti, Giò :)

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