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odjob

Il dono di Dioniso

Risposte migliori

odjob

Salute

nell'ambito delle giornate europee del patrimonio avutesi il 25 e 26 settembre 2010 la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise ha organizzato nel Museo archeologico di Campobasso una mostra intitolata"Il Dono di Dioniso.Mitologia del vino nel Sannio pentro e frentano"

L'esposizione ,che si protrarrà fino al 31 gennaio 2011 che riguarda molti reperti di qualità e prestigio storico ed artistico,vuole far comprendere al visitatore i comportamenti delle comunità italiche atti a socializzare attraverso il consumo del vino e che interessa anche aspetti religiosi e politici.Il dono di Dioniso,appunto,il vino,da bevanda simbolo utilizzata nel VI secolo a.C.diviene un bene di consumo collettivo.La figura di Dioniso viene assorbita dai Sanniti attraverso il contatto con i Greci e gli Etruschi.

La mostra è suddivisa in sei parti:Immagine del Dioche racconta la nascita di Dioniso e la vita,dispensatore di vino ma allo stesso tempo di ebrezza e follia;Il dono di Dioniso e il sacrificio:il vino nel cultoin cui ci si sofferma sull'utilizzo del vino nei santuari sanniti,durante i banchetti ed i sacrifici;L'ebrezza e la forzache evidenzia la connessione di Dioniso con Eracle;Tra banchetto e simposio,in cui si evidenzia lo stile di vita sannitico assimilato dal mondo greco;Dioniso ed il teatro,in cui si illustrano i teatri sorti in Molise fra cui quello più antico di Pietrabbondante ed anche quelli di Sepino e Venafro ed in questi teatri veniva rappresentato Dioniso;ed infine La produzione e la circolazione del vino ,in cui si esamina l'aspetto della produzione antica del vino in Molise ma soprattutto la sua commercializzazione.

Di seguito vi è la presentazione all'evento del Dott.Gino Famiglietti Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesagistici del Molise

Se appena consideriamo che in Molise le élites italiche, nei banchetti e nei simposi, adottavano stili di vita del mondo greco, che le comunità dalmate e albanesi conferirono carattere multietnico al versante adriatico del regno d’Aragona, che un personaggio come Enrico Pandone donava cavalli all’imperatore Carlo V, che l’andirivieni delle famiglie napoletane determinò il volto rinascimentale e barocco del territorio, che un personaggio del nascente Risorgimento italiano, Gabriele Pepe, consolidò le proprie idee alla luce delle esperienze maturate in Spagna, ecco che le Giornate Europee del Patrimonio assumono per questa regione un significato non soltanto simbolico. Del resto la collocazione geografica del Molise al centro della Penisola non poteva che assegnargli un ruolo di coinvolgimento in questi ampi fenomeni culturali e sociali.

Il Molise può dunque presentarsi all’Europa con un patrimonio culturale che, alla componente naturale di un territorio in molte parti ancora integro, unisce una storia ricca di testimonianze che coprono un arco cronologico amplissimo, dal Paleolitico dell’area archeologica “La Pineta” di Isernia all’Arte Contemporanea del “Premio Termoli”.

È tuttavia un patrimonio a rischio. Le attività di tutela del paesaggio e del patrimonio culturale impegnano infatti duramente il personale del Ministero. Come altre iniziative, anche queste Giornate Europee del Patrimonio, rappresentano così una preziosa e anche gratificante opportunità per far conoscere alcuni dei beni culturali molisani e le attività degli istituti preposti alla loro tutela e valorizzazione.

Le attuali difficoltà strutturali di carattere economico in cui versa il paese e il contesto internazionale può indurre ad inseguire facili entrate con effetti tuttavia devastanti sul territorio e sulla sua bellezza. Il rischio è quello di muoversi tra selve di pali eolici e invadenti impianti fotovoltaici: un paesaggio che somiglierebbe più a quello di una base di marziani. È proprio questo che si vuole? Perché si dovrebbe venire a scoprire il Molise se questo avvenisse? Ci opporremo con tutte le energie a questo fenomeno prima che risulti letale per il patrimonio paesaggistico e culturale della regione. E dunque invitiamo a visitarla e a scoprirne i numerosi tesori naturali e culturali.

--Salutoni

-odjob

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chievolan

Salve odiob.

E' stata fatta una pubblicazione relativa alla mostra?

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odjob

Salute chievo

certo che è stata fatta una pubblicazione,è un bel libricino tipo brochure(gratuito)che puoi richiedere al tel.0874.427313-email:sba-mol@beniculturali.it e potresti approfittare per farti spedire altre pubblicazioni di eventi e mostre passati.

--Salutoni

-odjob

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