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dabbene

VENDITA DI MONETE DI STATO A PRIVATI UN ANNO DOPO

Risposte migliori

dabbene
Supporter

Era circa un anno fa quando esordivo diciamo così sul forum con questa discussione;fu una bomba,una provocazione,nacque un tiro incrociato tra due partiti,il tutto ai privati,il tutto allo Stato,con anche qualche posizione intermedia un pò ai privati,un pò allo Stato,all'italiana che non guasta mai,posizioni forti,esordio difficile ,d'altronde un forum è fatto per discutere,per avere posizioni diverse,se avessimo l'omologazione del pensiero non staremmo neanche qui a parlare.

Dopo 1 anno circa,è cambiato qualcosa di tutto quanto detto,delle varie posizioni?Un pò alla "Amici miei" parte seconda:personalmente ritengo sempre che,invece di fare Condoni sui beni archeologici o sulle monete classiche(e questa è una delle novità arrivate nell'anno)per fare alla fine cassa,sarebbe meglio che lo Stato vendesse i suoi beni minori chiusi negli scantinati in aste pubbliche e col ricavato finanziasse qualche ala dei propri musei e magari allestisca qualche piccola esposizione frubile per tutti i cittadini magari anche piccole con i pezzi migliori,ma non vorrei ritornare alle due posizioni in campo(ricordo frasi di ogni genere dal vendiamo tutto al piuttosto che dare ai privati meglio che marciscano negli scantinati) vorrei vedere cosa è cambiato e se è cambiato qualcosa nel periodo,forse si ,qualcosa nel frattempo si sta muovendo.

Del condono ,per il momento saltato ho gia parlato,vedo muoversi le Banche,le fondazioni bancarie,ricordo una bella esposizione delle Oselle a Venezia,ora permanente a Vicenza della Banca Popolare di Vicenza,altre piccole realtà bancarie che finaziano progetti tipo il Credito Industriale Sardo,in Sardegna col museo con tanta numismatica di Villanovaforru,forse il futuro è nelle Banche anche se ricordo il rovescio della medaglia con la Collezione Verri acquistata da Banca Intesa che però a Milano non mi risulta si possa vedere liberamente(allora a cosa serve?).

Le banche abbiamo detto e poi piccole realtà museali crescono e nascono però in piccoli centri,voglio ricordare su tutti il Museo Verri di Biassono in Brianza con curatore Arslan con eccellenti esposizione numismatiche formate tutte da donatori(interessante anche questo aspetto),quindi banche,piccoli musei in centri minori e poi,e poi direi la digitalizzazione che prende sempre più piede e forse anch'essa sarà il futuro;qui entra di diritto,il Medagliere di Firenze,il forum lamoneta coi suoi volontari,i cataloghi stessi di lamoneta di varie regioni o città italiane.

Forse il futuro della nimismatica passa da qui,dalle Banche,dalle piccole, agili e snelle strutture museali con il forte apporto di volontari e donatori,dalla digitalizzazione,un pò anche da lamoneta,facciamo un pò anche i campanilisti.qualche volta.

Rimane il dispiacere che grandi strutture come le Civiche Raccolte Numismatiche di Milano non siano fruibili al pubblico,se non su appuntamento,che non ci siano cataloghi acquistabili,che non mi risulta ci sia una digitalizzazione in corso il tutto in una città come Milano,ma Milano ha fatto altre scelte e questo è un altro discorso che però da milanese mi amareggia.,e mi fa rimanere sempre alla fine nel partito di vendita di monete di stato ai privati......almeno una piccola parte.

E voi,per non tediarvi troppo,che ne pensate di tutto questo,e mi rivolgo ormai li chiamo ATTORI del forum che partecipaste a quella discussione siete rimasti della stessa idea o avete cambiato partito?

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BiondoFlavio82

Rimane il dispiacere che grandi strutture come le Civiche Raccolte Numismatiche di Milano non siano fruibili al pubblico,se non su appuntamento,che non ci siano cataloghi acquistabili,che non mi risulta ci sia una digitalizzazione in corso il tutto in una città come Milano,ma Milano ha fatto altre scelte e questo è un altro discorso che però da milanese mi amareggia.,e mi fa rimanere sempre alla fine nel partito di vendita di monete di stato ai privati......almeno una piccola parte.

Guarda, mi dispiace contraddirti, me se tutti i medaglieri fossero amministrati come quello di Milano saremmo in un paese sicuramente migliore (numismaticamente parlando). Non sono molte le raccolte pubbliche fruibili su semplice contatto diretto con il conservatore, senza dover passare per una trafila di burocrati incompetenti. Per quanto riguarda i cataloghi... ci sono eccome, forse non di tutto ma è comunque in corso d'opera, e le monete della zecca ambrosiana sono state tutte pubblicate. In più è possibile fotografare le monete e pubblicarle senza dover pagare nulla (mentre mi risulta che da qualche parte, nel centro italia, si facciano pagare profumatamente, ammesso che vi facciano entrare).

E' vero che non c'è un'esposizione permanente ma, personalmente, preferisco recarmi ad esaminare e fotografare "dal vivo" le monete che mi interessano, in un percorso di volta in volta monografico, piuttosto che fermarmi davanti ad una "variegata" vetrina "apparecchiata" sempre uguale da 20 anni...

Scusa il tono polemico, ma l'astio lo rivolgerei a ben altri medaglieri

Modificato da BiondoFlavio82

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Guest utente3487

In più è possibile fotografare le monete e pubblicarle senza dover pagare nulla

Questo si che è un fatto positivo che aiuta la numismatica e la sua divulgazione.

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dabbene
Supporter

Rimane il dispiacere che grandi strutture come le Civiche Raccolte Numismatiche di Milano non siano fruibili al pubblico,se non su appuntamento,che non ci siano cataloghi acquistabili,che non mi risulta ci sia una digitalizzazione in corso il tutto in una città come Milano,ma Milano ha fatto altre scelte e questo è un altro discorso che però da milanese mi amareggia.,e mi fa rimanere sempre alla fine nel partito di vendita di monete di stato ai privati......almeno una piccola parte.

Guarda, mi dispiace contraddirti, me se tutti i medaglieri fossero amministrati come quello di Milano saremmo in un paese sicuramente migliore (numismaticamente parlando). Non sono molte le raccolte pubbliche fruibili su semplice contatto diretto con il conservatore, senza dover passare per una trafila di burocrati incompetenti. Per quanto riguarda i cataloghi... ci sono eccome, forse non di tutto ma è comunque in corso d'opera, e le monete della zecca ambrosiana sono state tutte pubblicate. In più è possibile fotografare le monete e pubblicarle senza dover pagare nulla (mentre mi risulta che da qualche parte, nel centro italia, si facciano pagare profumatamente, ammesso che vi facciano entrare).

E' vero che non c'è un'esposizione permanente ma, personalmente, preferisco recarmi ad esaminare e fotografare "dal vivo" le monete che mi interessano, in un percorso di volta in volta monografico, piuttosto che fermarmi davanti ad una "variegata" vetrina "apparecchiata" sempre uguale da 20 anni...

Scusa il tono polemico, ma l'astio lo rivolgerei a ben altri medaglieri

Non ho mica astio scusa,solo rammarico,le informazioni che ho sono queste :Discussione Civiche Raccolte Numismatiche :Teofrasto:gennaio 2010 lamoneta:la catalogazione è in atto,il catalogo on-line non c'è,pubblicazioni cartacee non sono disponibili al pubbblico di alcun tipo,le uniche digitalizzazioni sono sul sito personale di Arslan,se è tutto diverso sarò il primo ad essere contento,nulla più,però ripeto,opinione personale,questo spero mi sarà consentito dirlo mi sarebbe piaciuto vedere un qualcosa esposto,avere cataloghi o pubblicazioni cartacei acquistabili,o una digitalizzazione di questi.

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BiondoFlavio82

Dunque: per le monete della zecca di Milano ci sono i cataloghi cartacei integrali con foto in b/n, divisi per periodo. Può essere che siano esauriti alla fonte ma questa non è una colpa, si possono reperire in asta o dai numismatici professionisti. Forse Crippa ne ha qualcuno... Per le monete romane ci sono i cataloghi pubblicati nella prima metà del 900, ma non sono aggiornati: nel frattempo sono entrate nuove collezioni, e con la guerra credo che qualcosa sia andato perduto.

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BiondoFlavio82

In Italia abbiamo alcuni medaglieri che non conoscono neanche il numero esatto delle loro monete: cominciamo a lavorare da lì... magari cambiandone la direzione e adottandone una più efficiente

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Guest utente3487

In Italia abbiamo alcuni medaglieri che non conoscono neanche il numero esatto delle loro monete: cominciamo a lavorare da lì... magari cambiandone la direzione e adottandone una più efficiente

Attenzione!!!!! Non si possono dire certe cose, almeno per certi medaglieri, perchè possono essere considerate minacce.....Ovviamente non lo dico per farvi paura ma solo per ribadire che una certa nomenclatura non ammette di essere posta in discussione.....i figli di puzzola che cita il grande TEX Willer, che essendo un eroe positivo ma di fantasia, vince sempre e fa vincere la giustizia.

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BiondoFlavio82

In Italia abbiamo alcuni medaglieri che non conoscono neanche il numero esatto delle loro monete: cominciamo a lavorare da lì... magari cambiandone la direzione e adottandone una più efficiente

Attenzione!!!!! Non si possono dire certe cose, almeno per certi medaglieri, perchè possono essere considerate minacce.....Ovviamente non lo dico per farvi paura ma solo per ribadire che una certa nomenclatura non ammette di essere posta in discussione.....i figli di puzzola che cita il grande TEX Willer, che essendo un eroe positivo ma di fantasia, vince sempre e fa vincere la giustizia.

Va bene. Allora mi limito a dire:

L'accoglienza degli studiosi e la fruizione delle raccolte (anche delle opere non esposte) rientra fra le normali mansioni degli istituti museali, in quanto la ricerca non è riservata ai curatori di una collezione pubblica ma aperta alla collettività, e per un lavoro scientifico è fondamentale anche l'esame autoptico dell'oggetto di studio e non bastano le fotografie pubblicate sui repertori.

Il medagliere milanese permette regolarmente la fruizione delle raccolte, la loro riproduzione fotografica e la loro pubblicazione, di conseguenza lo considero fra i migliori d'italia, e non solo.

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Guest utente3487

In Italia abbiamo alcuni medaglieri che non conoscono neanche il numero esatto delle loro monete: cominciamo a lavorare da lì... magari cambiandone la direzione e adottandone una più efficiente

Attenzione!!!!! Non si possono dire certe cose, almeno per certi medaglieri, perchè possono essere considerate minacce.....Ovviamente non lo dico per farvi paura ma solo per ribadire che una certa nomenclatura non ammette di essere posta in discussione.....i figli di puzzola che cita il grande TEX Willer, che essendo un eroe positivo ma di fantasia, vince sempre e fa vincere la giustizia.

Va bene. Allora mi limito a dire:

L'accoglienza degli studiosi e la fruizione delle raccolte (anche delle opere non esposte) rientra fra le normali mansioni degli istituti museali, in quanto la ricerca non deve essere riservata ai curatori di una collezione pubblica, e per un lavoro scientifico è fondamentale anche l'esame autoptico dell'oggetto di studio e non bastano le fotografie pubblicate sui repertori.

Il medagliere milanese permette regolarmente la fruizione delle raccolte, la loro riproduzione fotografica e la loro pubblicazione, di conseguenza lo considero fra i migliori d'italia, e non solo.

Il Medagliere Milanese è un bellissimo esempio di aiuto alla divulgazione della numismatica. Una mosca bianca? Speriamo di no.

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BiondoFlavio82

Il Medagliere Milanese è un bellissimo esempio di aiuto alla divulgazione della numismatica. Una mosca bianca? Speriamo di no.

Ce ne sono sicuramente tanti altri: Firenze e Napoli solo per fare qualche esempio. Capita di trovare il medagliere che permette di esaminare le monete ma con delle restrizioni sulle pubblicazioni, in altri bisogna fare la solita trafila burocratica, alla fine però, standogli un po' dietro, si riesce ad entrare e a fare le ricerche di cui si necessita.

Ho il sospetto che fra tante pecore bianche, alcune bianco candido, altre di un bianco meno brillante, la più nera sia capitata proprio ai figli della lupa... :lol: :lol:

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dabbene
Supporter

Allora mettiamola così ,il Medagliere di Milano è il migliore d'Italia per tutto quello che viene fatto come lavoro all'interno,per tutti quelli che operano come studiosi,divulgatori,ha uno dei più grandi patrimoni di monete italiane e forse anche non italiana,ma se un sabato,come cittadino,residente a Milano voglio portare mio figlio a vedere delle monete in una struttura pubblica di tutti e non privata,voglio comprare un catalogo di queste alla biglietteria e vedere digitalizzato qualcosa di questo non lo posso fare oggi e tranne le 15 monete esposte al Museo Archeologico di Corso Magenta il suddetto figlio che vuole vedere delle monete esposte che sono di tutti ,deve essere portato in Brianza a Biassono dove Arslan che è stato ex Conservatore ,uomo delle istituzioni,ha creato un miracolo con una esposizione permanente di monete validissima,mostre a rotazioni continuative di monete a temi,dove i cataloghi sono acquistabili,e tutto può essere rivisto digitalizzato a casa al computer,questo è quello che volevo vedere io e mio figlio e non su richiesta scritta e su appuntamento.,e in un giorno feriale o andare in altre grandi città tipo Roma,Venezia,ma anche a Villanoforru in Sardegna dove tutto questo è possibile e dove mio figlio ha visto coi suoi occhi collezioni di monete dal vivo; è evidente comunque che parliamo 2 linguaggi diversi e vediamo lo stesso problema da due ottiche completamente diverse,quindi rimanderei tutto alle 48 righe del mio discorso iniziale che sono importanti e non alle ultime due o tre.

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dabbene
Supporter

Rispolvero questa discussione rimasta in un angolo,dopo aver letto il mensile Cronaca Numismatica di Ottobre,nell'ambito dell'articolo "Riemersione dei Beni archeologici"a cura di Fabio Gigante che conclude il suo articolo dicendo"Sembra che lo Stato abbia messo addirittura in vendita le Tofane,allora perchè non pensare di vendere le monete in esubero nei nostri musei?"

Che lo dica anche Fabio Gigante,ovviamente non aggiunge nulla all'idea proposta,ma in un certo qual senso fa piacere che un autorevole mensile di settore pubblicamente ne prenda atto e ne caldeggi l'applicazione(io ho sempre sostenuto ,anche su argomenti ben più importanti,incomincia a far girare l'idea,falla girare,parlane,qualcosina rimane sempre attaccato).

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carnesala

Il monetiere del museo Antonio Salinas di Palermo è davvero eccezionale, per conservazione e catalogazione dei pezzi.

La fruizione è libera e non ci sono permessi da richiedere.

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numa numa

Dunque: per le monete della zecca di Milano ci sono i cataloghi cartacei integrali con foto in b/n, divisi per periodo. Può essere che siano esauriti alla fonte ma questa non è una colpa, si possono reperire in asta o dai numismatici professionisti. Forse Crippa ne ha qualcuno... Per le monete romane ci sono i cataloghi pubblicati nella prima metà del 900, ma non sono aggiornati: nel frattempo sono entrate nuove collezioni, e con la guerra credo che qualcosa sia andato perduto.

Confermo che sotto la guida di Arslan prima e Martini poi il Medagliere di Milano ha pubblicato numerosissimi cataloghi monografici, molti dei quali (almeno fino a poco tempo fa) erano disponibili per la vendita sia presso la sede di Corso Magenta che presso la libreria interna al Castello , dedicati alle diverse sezioni del monetiere.

Certamente moltissimo resta ancora da fare ma il contributo di Milano è prezioso per conoscere almeno una parte del materiale custodito presso le Civiche Raccolte. Ricordo, tra gli altri, cataloghi monografici dedicati a :

monetazione dei Trivulzio

monetazione delle zecche minori piemontesi (utilissimo!)

monetazione giapponese (si anche questo!)

monetazione degli Ostrogoti, longiobardi e vandali (un classico purtroppo esaurito che è diventato un riferimento per questa monetazione ,

redatto a cura di Arslan

ricordo che i cataloghi dosponibili, comprese le Sylloge e i vecchi cataloghi delle monete romane a cura di Belloni, dovrebbero superare la trentina di pubblicazioni.

In compenso al MNR si possono forse acquistare due cataloghi quasi inutili ai fini di studio e nessuna pubblicazione sulla collezione ex Reale.

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Guest utente3487

In compenso al MNR si possono forse acquistare due cataloghi quasi inutili ai fini di studio e nessuna pubblicazione sulla collezione ex Reale.

Attento!!! Il nemico ti ascolta.

In fondo poverini, devi capirli. Sono solo pochi decenni che hanno a disposizione la CR. Dagli il tempo di......

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Guest utente3487

Ad onor del vero qualcosa è stato pubblicato. Sulla zecca di Ferrara. E poi belle foto della Collezione Reale su alcuni libri. Tipo quello sui Gonzaga.

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Michelangelo2

Io parlo della collezione di medaglie borboniche Ex Christie's 1992. Comprata dal Banco di Napoli ora Intesa e S. Paolo.

Al momento é scandaloso che non si possa vedere, non si possano avere foto a colori. E al max per vederla si deve ricorrere ad un catalogo del 1992 che per quanto bello, non ha foto a colori e ha attribuzioni e catalogazioni del 1992 e giá vetuste ed antiquate... Per non dire superate!

Le Medaglie non si possono vedere, studiare e fotografare... Fate vobis...

Le Banche? Ma per favore... Molte volte comprano piú per motivi pubblicitari e di marketing sul territorio o ancor peggio politici!!

Ma una volta incamerato il bene nn sviluppano un bel niente! E non diffondono cultura...

Megli i veri privati a sto punto!

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numa numa

Non tutte le banche sono eguali..

Banca CARIGE ha messo insieme una bellissima raccolta di monete genovesi e sono ormai al terzo catalogo , credo, in uno sfporzo costante di migliorarlo. Tra l'altro il primo catalogo prodotto sulla collezione lo regalavano a chi visitava la mostra da loro organizzata all'Arengario a Milano.

La Banca Pop. di Vicenza ha messo insieme una bella raccolta di oselle di Venezia e oltre ad un ottimo e cicostanziato (ma caro) volume, ha pubblicizzato ai quattro venti, esibendola in esposizioni, la propria raccolta (credo che sia la prima volta che una raccolta di monete abbia avuto l'onore di essere annunciata da un comunicato stampa!).

La Banca Intesa acquisi la favolosa raccolta Verri di monete milanese. Oltre ad un suntuosissimo catalogo, non in commercio e ottenibile solo per conoscenze, permette la visita della stessa soprattutto per motivi di studio dietro richiesta.

La raccolta della Banca d'italia è ormai famosa attraverso le numerose e instancabili visite organizzate dalla bravissima Giovanna (tra poco entrerà a fare parte dell'organico della Banca tanto è di casa). Il catalogo è stato realizzato con la cionsulenza di Lucia Travaini. Il catalogo è stato presentato un paio d'anni fa con una cerimonia in pompa magna alla presenza di folto pubblico e notabili della Banca.

Sicuramente molti altri sarebbero gli esempi da ricordare , magari qualcun altro vuole menzionare altre collezioni o iniziative "bancarie" ?

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Guest utente3487

La Banca Intesa acquisi la favolosa raccolta Verri di monete milanese. Oltre ad un suntuosissimo catalogo, non in commercio e ottenibile solo per conoscenze, permette la visita della stessa soprattutto per motivi di studio dietro richiesta.

Ecco, questo non è edificante.

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Guest utente3487

Il catalogo è stato realizzato con la cionsulenza di Lucia Travaini. Il catalogo è stato presentato un paio d'anni fa con una cerimonia in pompa magna alla presenza di folto pubblico e notabili della Banca.

e qualche anno prima un altro catalogo di BI è stato realizzato da un altro funzionario, con una bella consulenza esterna. Si può dire, visto che è tutto pubblico. Ma non era meglio dedicarsi alla catalogazione della CR?

Rimando a quanto scritto in questi anni....

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Giov60

La Banca Intesa acquisi la favolosa raccolta Verri di monete milanese. Oltre ad un suntuosissimo catalogo, non in commercio e ottenibile solo per conoscenze, permette la visita della stessa soprattutto per motivi di studio dietro richiesta.

Ecco, questo non è edificante.

Già, però è disponibile gratuitamente per tutti su internet (LINK) in un database che non ha pari. :)

Altro esempio eclatante è costituito dalla Banca Agricola Mantovana, che possiede una importantissima collezione di monete dei Gonzaga, visionabile e ampiamente illustrata in internet con importanti cataloghi pubblicati (LINK).

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numa numa

La Banca Intesa acquisi la favolosa raccolta Verri di monete milanese. Oltre ad un suntuosissimo catalogo, non in commercio e ottenibile solo per conoscenze, permette la visita della stessa soprattutto per motivi di studio dietro richiesta.

Ecco, questo non è edificante.

Già, però è disponibile gratuitamente per tutti su internet (LINK) in un database che non ha pari. :)

Altro esempio eclatante è costituito dalla Banca Agricola Mantovana, che possiede una importantissima collezione di monete dei Gonzaga, visionabile e ampiamente illustrata in internet con importanti cataloghi pubblicati (LINK).

Grazie Giov. Avevo avuto solo un fugace contatto per il sito della Verri. Ora ho potuto vedere che è veramente ben fatto e utilissimo (magari i nostri musei seguissero l'esempio :) )

Anche la BAM, che avevo dimenticato nel mio brevissimo e incompleto excursus è un ottimo esempio di fruibilità.

Addirittura la banca mantovana ha messo a disposizione i locali e creato una vera e propria sede espositiva permanente per la collezione.

Chi l'ha visitata avrà potuto rendersi conto, non solo della ricchezza straordinaria (sicuramente la più completa raccolta mantovana) ma anche della cura e fruibilità che essa può offrire.

Direttore della raccolta e consulente per la sua realizzazione è il numsimatico mantovano Massimo Rossi.

Come si vede non tutte le banche sono eguali.. per fortuna :)

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