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ilehafatto

Sigilli in piombo, cura e manutenzione

Risposte migliori

ilehafatto

Salve a tutti,

in questo fine settimana ho cominciato a riordinare un pò di cose e mi sono accorto che in molti dei sigilli in piombo si sono formate delle leggere incrostazioni che tendono a polverizzarsi. Sembrano quasi delle formazioni "saline" .

Allego 2 scansioni dello stesso sigillo fatte ad un'anno e mezzo di distanza una dall'altra per cercare di spiegare il problema. Inoltre non si formano su tutti i sigilli (probabilmente dipende dalla "purezza" del piombo).

Tempo fa mi è stato detto che alcuni musei hanno perso parte delle loro collezioni a causa del logorio del piombo, quello che non capisco è come faccia un piombo a resistere 3/400 anni e poi a consumarsi così in 2 o 3! Qualcuno mi sa dare indicazioni su come conservare il materiale impedendo la formazione di queste incrostazioni?

Grazie!!!!!

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417sonia
Supporter

Buona Domenica ilehafatto

Non mi sono mai cimentato in operazioni di questo tipo quindi, non ho metodi miei propri, da indicarti. Ti scrivo quello che può essere uno dei tanti metodi che ho rilevato leggendo il libro "Pulizia e Conservazione di Monete e Medaglie" di Gerhard Welter - Forni Editore:

Piombo

Il piombo è sempre ricoperto da un sottile strato di ossido che lo protegge e che non deve essere eliminato. Se lo strato di ossido si è però formato in un'atmosfera impura, allora può essere maculato o lattiginoso. Strati di corrosione più spessi sono però non solo brutti da vedere, ma anche periocolosi per la loro ulteriore opera distruttiva; essi sono formati quasi sempre di carbonati.

Tra i vari procedimenti che il libro riporta, ti trascrivo quello che, a mio avviso e senza essere un "piccolo chimico", puoi adottare:

Procedimento all'acido acetico

I pezzi vengono immersi in una soluzione di acido acetico ad 10% e lo strato di ossido viene indi eliminato con una spazzola tenera. Dopo averli sciacquati, si pongono i pezzi - per neutralizzarli - in una soluzione al 5% di ammoniaca. Infine si sciacquano sotto acqua corrente e si proteggono come di seguito:

Protezione

Passato il pezzo con un panno morbido, molto delicatamente, lo si immerge in alcool puro (spirito); lo si estrae con una pinza e lo si lascia ben bene sgocciolare per far evaporare l'alcool. Indi lo si immerge in paraffina liquida e lo si estrae subito dopo per riporlo su carta assorbente e lo si asciuga con aria calda di un asciugacapelli, così che la paraffina resti sulla superficie sotto forma di uno strato sottilissimo.

Quanto sopra è uno dei procedimenti che, a mio giudizio, si può eseguire senza tanti crucci. Ce ne sono altri con l'uso di sostanze ben più pericolose. Se tu sei un "esperto" o hai studiato chimica, avrai meno problemi ad usarli e se credi fammelo sapere che teli fornisco.

N.B. L'acido acetico è un corrosivo e va manipolato con tutte le cure e protezioni del caso! :ph34r:

Saluti

Luciano

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ilehafatto

Grazie Luciano,

farò una prova con qualche sigillo e Le saprò dire...

Speriamo bene, grazie ancora!

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