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eracle62

Giuseppe Napoleone - Gioacchino Murat

Risposte migliori

eracle62

Non ricordo bene se tale quesito, sia già stato affrontato, ma mi piacerebbe leggere i commenti degli appassionati del Regno delle due Sicilie.

Dopo le note vicende che costrinsero Ferdinando IV ad abbandonare il Regno di Napoli per la seconda volta, rifugiandosi a Palermo nel 1805, per l'occupazione dei territori da parte dell'esercito francese, Napoleone Bonaparte, decise di affidare il regno, da prima al fratello Giuseppe nel 1806, e di seguito al cognato Gioacchino Murat nel 1808.

Ora a parte le monetazioni battute da questi due illustri personaggi, di cui non si può rimanere insensibili davanti a tanta maestria dei loro coni, mi domandavo il perché fossero stati proclamati entrambi RE delle Due Sicilie, poiché né uno né l'altro riuscirono, di fatto, a impossessarsi della Sicilia.

Se questo argomento fosse già stato ampliamente trattato, sarebbe simpatico poter intervenire egualmente ricordando, almeno alcuni fatti storici del periodo, magari legati alla monetazione coeva. :)

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Guest fabrizio.gla

Discussione davvero interessante! :)

Pensa un po... sto proprio leggendo "storia d'Italia" di Montanelli, e proprio ieri sera leggevo il capito "Murat".

Spiega benissimo le vicissitudini del periodo napoleonico, dei suoi sviluppi, dei rapporti che avevacon giuseppe

e con murat, e come questi, dovessero servire solo agli scopi di napoleone e ai suoi interessi.

Te lo consiglio... lettura piacevole e avvincente.

"L'italia giacobina e carbonara" - Montanelli

Un salutone,

F.

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picchio

Giuseppe Napoleone fu proclamato Re di Napoli e non delle Due Sicilie, sebbene sulle monete riporti VTR. SICIL. in compenso fu eletto al trono di Spagna con il titolo di Re di Spagna e delle Indie (Americhe) pur non avendoci mai posto piede e che mai ne pose da re.

Gioacchino fu re del Regno delle Due Sicile, anzi lo "ricreò" dal mito angioino.

Il Regno di Napoli ed il Regno di Sicila erano due cose ben distinte.

Certamente Francesco77 saprà darti riferimenti storici più chiari e dotti dei miei.

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eracle62

Giuseppe Napoleone fu proclamato Re di Napoli e non delle Due Sicilie, sebbene sulle monete riporti VTR. SICIL. in compenso fu eletto al trono di Spagna con il titolo di Re di Spagna e delle Indie (Americhe) pur non avendoci mai posto piede e che mai ne pose da re.

Gioacchino fu re del Regno delle Due Sicile, anzi lo "ricreò" dal mito angioino.

Il Regno di Napoli ed il Regno di Sicila erano due cose ben distinte.

Certamente Francesco77 saprà darti riferimenti storici più chiari e dotti dei miei.

Mi dispiace dissentire a tal proposito, ma sia Giuseppe che Gioachino furono prolamati Re di Napoli e di Sicilia............

infatti le autorità francesi usarono indistintamente i titoli di Re delle Due Sicilie e di Re di Napoli e Sicilia.............

Infine se leggi attentamente le leggende dei due regnanti poste sui loro splendidi tondelli, ti accorgerai che ciò, ha sicuramente un riscontro oggettivo!

Il Decreto dell'Imperatore Napoleone, dato da Parigi il 30 Marzo 1806, diceva che egli fatto per legittimo diritto di conquista signore dei reami di Napoli e Sicilia vi nominava Re Giuseppe Napoleone suo fratello!

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francesco77

Innanzitutto un grazie a Eracle62 per aver iniziato una così interessante discussione, sarebbe bello vedere un po' di immagini di monete e medaglie in particolar modo dell'amico Picchio, un grande esperto e cultore dei napoleonidi. Per quanto concerne le "diatribe" Regno di Napoli, Regno di Sicilia e Regno delle Due Sicilie ci sarebbe da segnalare una miriade di volumi, articoli e siti che ne parlano, http://www.ilportaledelsud.org/duesicilie.htm http://www.ilportaledelsud.org/carta2s.htm http://www.ilportaledelsud.org/borbone_napoli.htm ci sarebbe da perdersi nelle teorie e nei documenti d'epoca.

In breve, il Regno delle Due Sicilie, in particolar modo a partire dal periodo vicereale e fino al 1816 (a parte la parentesi del periodo di Vittorio Amedeo II di Savoia 1713-1720 http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Amedeo_II_di_Savoia e il decennio francese ) è SOSTANZIALMENTE sempre esistito ma ufficialmente venne suddiviso in Regno di Napoli e Regno di Sicilia. Nel decennio francese, Napoleone (ma in particolar modo Murat) sperava in una facile conquista della Sicilia, il titolo RE DELLE DUE SICILIE per Giuseppe e Gioacchino Napoleone altro non era che un titolo di pretenzione, questo perchè una volta riunita l'isola al sud Italia poteva davvero chiamarsi Due Sicilie, alla fine il povero Murat fu in pratica solo re di Napoli.

Egli non ebbe tutti i torti nello sperare nella conquista della Sicilia, molte delle vittorie dell'imperatore furono merito di Murat, quest'ultimo venne soprannominato l'Achille di Francia per la sua invincibilità e la sua preparazione militare, purtroppo (per lui) il potente alleato inglese gironzolava come un mastino intorno alla Sicilia a difesa della famiglia reale borbonica, forte del successo del 1808, Murat sperava di sconfiggere gli inglesi come fatto in precedenza nella strategica conquista dell'isola di Capri (cfr. medaglia). Alla fine le Due Sicilie rimasero solo un sogno, un sogno avveratosi nel 1816 grazie al buon Ferdinando.

Da notare come per le monete anche nella bandiera sono compresi il cavallo simbolo di Napoli e la Trinacria simbolo della Sicilia. Per maggiori informazioni sulle piastre di Giuseppe Napoleine segnalo un interessante studio a colori di Nicolò Pirera. http://www.panorama-numismatico.com/la-monetazione-di-giuseppe-napoleone-per-il-regno-delle-due-sicilie/

http://www.ilportaledelsud.org/bandiere.htm

post-8333-062787700 1289249690_thumb.jpg

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eracle62

Lo stemma Reale di Giuseppe Napoleone:2pt45kh.jpg

Lo scudo reale della corona era diviso in quindici compartimenti, dei quali quattordici, erano destinati alle provincie del Regno di Napoli,Napoli, Terra di Lavoro, principato Citra, Basilicata, Calabria Citra, Calabria Ultra,Terra d'Otranto, Terra di Bari, Capitanata, Contado di Molise, Principato Ultra, Provincia di Chieti, Provincia dell'Aquila, Provincia di Teramo, ed infine l'emblema della Sicilia, rappresentato dalla Trinacria d'argento in fondo dorato.

Nel centro dello scudo dominano le armi della Francia, (aquila d'oro con fulmine negli artigli in campo azzurro) con l'ornamento della corona e del manto dei Principi dell'Impero Francese (manto d'argento sparso di api d'oro). Lo scudo della corona e sostenuto da due sirene, che da una parte presentano due cornucopie , e dall'altra, un timone navale, ed un'ancora, inoltre fregiato nel contorno col distintivo della collana della Legione di Onore della Francia, ed ornato dalla Corona, con manto Reale della Monarchia (manto blu ornato di schacchi bianchi e rossi e foderato di armellino).

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eracle62

Come sempre una medaglia degna di nota, la forza espessiva del ritratto, e la rappresentazione scenica del rovescio lasciano spazio alla fantasia, subliminando i caratteri incisori che l'artista ha donato ai posteri....... :rolleyes:

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eracle62

Discussione davvero interessante! :)

Pensa un po... sto proprio leggendo "storia d'Italia" di Montanelli, e proprio ieri sera leggevo il capito "Murat".

Spiega benissimo le vicissitudini del periodo napoleonico, dei suoi sviluppi, dei rapporti che avevacon giuseppe

e con murat, e come questi, dovessero servire solo agli scopi di napoleone e ai suoi interessi.

Te lo consiglio... lettura piacevole e avvincente.

"L'italia giacobina e carbonara" - Montanelli

Un salutone,

F.

Grazie molte per la segnalazione, lo aggiungerò sicuramente alla lista dei miei prossimi libri, pensa che ho talmente tanti interessi che ho libri sparsi ovunque... :D

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eracle62

Discussione davvero interessante! :)

Pensa un po... sto proprio leggendo "storia d'Italia" di Montanelli, e proprio ieri sera leggevo il capito "Murat".

Spiega benissimo le vicissitudini del periodo napoleonico, dei suoi sviluppi, dei rapporti che avevacon giuseppe

e con murat, e come questi, dovessero servire solo agli scopi di napoleone e ai suoi interessi.

Te lo consiglio... lettura piacevole e avvincente.

"L'italia giacobina e carbonara" - Montanelli

Un salutone,

F.

Grazie molte per la segnalazione, lo aggiungerò sicuramente alla lista dei miei prossimi libri, pensa che ho talmente tanti interessi che ho libri sparsi ovunque... :D

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eracle62

Lo stemma Reale Di Gioacchino Murat : 28jyypk.jpg

Lo scudo delle armi della real Corona sarà diviso in quindi compartimenti,dei quali quattordici sono destinati a rappresentare le armi delle provincie del Regno di Napoli, Napoli, Terra di Lavoro, principato Citra, Basilicata, Calabria Citra, Calabria Ultra,Terra d'Otranto, Terra di Bari, Capitanata, Contado di Molise, Principato Ultra, Provincia di Chieti, Provincia dell'Aquila, Provincia di Teramo, ed infine uno molto più grande degli altri rappresenta, quello del Regno di Sicilia.Nel centro dello scudo dominano le armi della Francia, (aquila d'oro con fulmine negli artigli in campo azzurro), ricoperte dalla Corona e dal manto di Principe Grand'Ammiraglio di Francia, manto d'argento sparso d'api d'oro, ed ornate dalla gran collana dell'Ordine Della Legion d'Onore. A traverso queste armi comparirà l'ancora a due ranghi antica insegna del Grande Ammiraglio di Francia. Detto scudo della Reale Corona di Sicilie sarà sostenuto da due sirene, delle quali una terrà un antico timone di nave, e l'altra una cornucopia. Intorno allo scudo sarà sospesa, la collana del Real Ordine delle Due Sicilie.Traverseranno lo scudo la mano di giustizia, ed il nostro scettro, che porta sul globo le armi di Napoli,e di Sicilia. Le armi saranno sormontate da un cimerio, su cui poserà la Corona Reale, da cui scende il manto azzurro della nostra Monarchia.

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picchio

Giuseppe Napoleone fu proclamato Re di Napoli e non delle Due Sicilie, sebbene sulle monete riporti VTR. SICIL. in compenso fu eletto al trono di Spagna con il titolo di Re di Spagna e delle Indie (Americhe) pur non avendoci mai posto piede e che mai ne pose da re.

Gioacchino fu re del Regno delle Due Sicile, anzi lo "ricreò" dal mito angioino.

Il Regno di Napoli ed il Regno di Sicila erano due cose ben distinte.

Certamente Francesco77 saprà darti riferimenti storici più chiari e dotti dei miei.

Mi dispiace dissentire a tal proposito, ma sia Giuseppe che Gioachino furono prolamati Re di Napoli e di Sicilia............

infatti le autorità francesi usarono indistintamente i titoli di Re delle Due Sicilie e di Re di Napoli e Sicilia.............

Infine se leggi attentamente le leggende dei due regnanti poste sui loro splendidi tondelli, ti accorgerai che ciò, ha sicuramente un riscontro oggettivo!

Il Decreto dell'Imperatore Napoleone, dato da Parigi il 30 Marzo 1806, diceva che egli fatto per legittimo diritto di conquista signore dei reami di Napoli e Sicilia vi nominava Re Giuseppe Napoleone suo fratello!

Grazie Eracle, la monetazione di Giuseppe Napoleone la seguo da anni.

Se del Regno delle due Sicilie non vi è dubbio alcuno per Gioacchino Murat, ho riscontrato più testi che per Giuseppe Napoleone citano il Regno di Napoli e non delle due Sicilie.

Se il decreto del marzo 1806 riporta Re di Napoli e di Sicilia, (quanto ho trovato in nota al Tresor Numismatique) questo può aver dato adito a male interpretazioni (anche da parte mia).

pur considerando che Ferdinando era separatamente re di Napoli IV e III di Sicilia.

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francesco77

Medaglia in bronzo del 1806 per l'arrivo a Napoli della regina Giulia Maria consorte di Giuseppe Natoleone (rif. Ricciardi 77, Siciliano 8, D'Auria 76). Una delle più belle medaglie del decennio francese. Si tratta del primo tipo, esiste anche una seconda tipologia molto simile (e molto più rara) ma di disegno meno accademico firmata da un artista di cognome Le Pajot (Ricciardi manca, Siciliano 9, D'Auria 77).

Da notare la grinta del cavallo al rovescio, il motto EFFRENIS PARET significa APPARE SFRENATO ....... sfrenato, eccitato, entusiasta ........ per l'arrivo della regina.

medaglia1808arrivoanapo.jpg

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eracle62

Giuseppe Napoleone fu proclamato Re di Napoli e non delle Due Sicilie, sebbene sulle monete riporti VTR. SICIL. in compenso fu eletto al trono di Spagna con il titolo di Re di Spagna e delle Indie (Americhe) pur non avendoci mai posto piede e che mai ne pose da re.

Gioacchino fu re del Regno delle Due Sicile, anzi lo "ricreò" dal mito angioino.

Il Regno di Napoli ed il Regno di Sicila erano due cose ben distinte.

Certamente Francesco77 saprà darti riferimenti storici più chiari e dotti dei miei.

Mi dispiace dissentire a tal proposito, ma sia Giuseppe che Gioachino furono prolamati Re di Napoli e di Sicilia............

infatti le autorità francesi usarono indistintamente i titoli di Re delle Due Sicilie e di Re di Napoli e Sicilia.............

Infine se leggi attentamente le leggende dei due regnanti poste sui loro splendidi tondelli, ti accorgerai che ciò, ha sicuramente un riscontro oggettivo!

Il Decreto dell'Imperatore Napoleone, dato da Parigi il 30 Marzo 1806, diceva che egli fatto per legittimo diritto di conquista signore dei reami di Napoli e Sicilia vi nominava Re Giuseppe Napoleone suo fratello!

Grazie Eracle, la monetazione di Giuseppe Napoleone la seguo da anni.

Se del Regno delle due Sicilie non vi è dubbio alcuno per Gioacchino Murat, ho riscontrato più testi che per Giuseppe Napoleone citano il Regno di Napoli e non delle due Sicilie.

Se il decreto del marzo 1806 riporta Re di Napoli e di Sicilia, (quanto ho trovato in nota al Tresor Numismatique) questo può aver dato adito a male interpretazioni (anche da parte mia).

pur considerando che Ferdinando era separatamente re di Napoli IV e III di Sicilia.

La mia non voleva essere assolutamente un riferimento al reale potere che esercitò Giuseppe Napoleone, nel breve periodo di Regno, ma semplicemente alcuni riferimenti decretati, e presenti sulla monetazione, una banale osservazione per poter dare un imput a questo periodo storico per alcuni antipatico, ma ricco di sfumature, infatti come avrai notato ne stiamo evidenziando gli aspetti.....

Per quanto concerne, Ferdinando III lui in Sicilia ci andò .... :D

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eracle62

I doppi ritratti mi hanno sempre emozionato, sarà l'aspetto propsettico, la doppia plasticità, la possibilità di confrontare i particolari con una visione quasi tridimensionale, la maggior profondità, l'importanza superiore che acquista il dritto normalmente bistrattato perche troppo semplice, insomma coinvolgente.

E poi che dire di quel magnifico ritratto di Giuseppe, in perfetto stile rivoluzione.....

Nel rovescio si ode ancora lo scalpitio del cavallo che fù immortalato dall'artista.

Adesso ho capito De Chirico e Gonzaga da dove hanno preso spunto!!! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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picchio

Visto che siamo in tema di Giuseppe Napoleone, di cui si conoscono poche medaglie coniate durante il periodo napoletano (o delle due sicilie) ho acquistato circa un anno fa una medaglia che considero di grande interesse.

Di Giuseppe Napoleone si conosce la medaglia coniata per l'arrivo a Napoli della Regina Giulia Maria nell'anno 1808 (D'Auria 76, Siciliano 8, Riccardi 77, Bramsen 719, Essling 2544) in argento e bronzo

un secondo conio firmato da Le Pajot (di fattura più grezza e generalmente più bombato - D'Auria 77, Siciliano 9, Riccardi -, Bramsen -, Essling 2545) in argento (R4) e bronzo (R2/3) . Un gettone per la loggia Joseph La Concorde per l'Oriente di Napoli, una delle tre logge massone di Napoli durante il periodo francese. Probabilmente attiva tra il 1806 e 1808 (D'Auria -, Labouret 808, Siciliano 6, T N LVI 7, Bramsen 1213, Essling 2573). Infine l'omaggio di Francesco Daniele a Giuseppe Napoleone medaglia conosciuta solo in bronzo, molto chiaro. Fu battuta nel 1808 quando Giuseppe Napolene fu "dirottato" dall'illustre fratello al trono di Spagna e delle Indie, e voluta da Francesco Daniel, letterato, storico, e numismatico. Fu beneficiato da Giuseppe Napoleone di una pensione sul Decanato di Capua e lo nominò in seguito segretario perpetuo dell'Accademia di Storia e d'Antichità e Direttore della Stamperia Reale. Certo per riconoscenza fece battere questa medaglia, che pensavo esistesse solo in bronzo.

Il Siciliano la riporta in Bronzo (collezione Gray), Julius 1892 (AE), de Felissent 402 (AE), Essling 1207 (AE) Leu-Hess collezione Victoir Napoleon 228 (AE), Civiche Raccolte Numismatiche di Milano 637 (AE) Collezione Ratti asta Rodolfo Ratto 845 (AE), Turricchia 645 (AE) Collezione Coniglio in rame come pure nella vendita Utriusque Siciliae (medesimo esemplare), non specificato il metallo Bramsen 722, e Tresor Numismatique XXV 7.

Nella monumentale opera D'Auria illustra l'esempalre della propria collezione che fu poi esitato dalla NAC di Milano. L'esemplare è in rame argentato e proveniente da montatura che ha lasciato marcate tracce sul bordo. Ha alcune fluorescenze di ossido verdastro al rovescio e l'argentatura è molto leggera. Probabilmente fatta in un'epoca posteriore quando la medaglia fu appiccagnolata. D'Auria attribusce tre gradi di rarità all'esemplare in bronzo, recentemente sono usciti tre esemplari, due a marzo ed uno di recente da Nomisma (che potrebbe essere uno dei due di marzo), ma erano anni che non se ne vedeva uno, quindi certamente una medaglia di rarità.

Ho acquistato un esemplare in argento, sicuramente proveniente dalla coppia di conii originale (le medaglie presentano una ondulazione al rovescio ed un "marchio di fabbrica" nel campo al diritto). Certamente il pezzo non è unico, considerato il periodo e la natura di ostentazione della coniazione sicuramente vi sono più esemplari in argento in qualche collezione.

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eracle62

Accipicchia.........

Complimenti vivissimi per l'acquisto, direi imbarazzante come bellezza per essere semplicemente stupefatti!

Interessantissimi dati, in questa medaglia si coglie l'attimo del regnante quasi come se fosse in posa...

La magnifica patina la renda ancor di più intrigante, il verso bisogna osservarlo e parlarci in rigoroso silenzio.........

Grazie!!!!!

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picchio

Rimane il dubbio se il sole sorge o tramonta ... sorge sulle nuove fortune di Giuseppe Napoleone in Spagna o tramonta a Napoli per la partenza dell'amato (da Daniel) sovrano ?

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Horben Tumblebelly

Giuseppe Napoleone fu proclamato Re di Napoli e non delle Due Sicilie, sebbene sulle monete riporti VTR. SICIL. in compenso fu eletto al trono di Spagna con il titolo di Re di Spagna e delle Indie (Americhe) pur non avendoci mai posto piede e che mai ne pose da re.

Gioacchino fu re del Regno delle Due Sicile, anzi lo "ricreò" dal mito angioino.

Il Regno di Napoli ed il Regno di Sicila erano due cose ben distinte.

Certamente Francesco77 saprà darti riferimenti storici più chiari e dotti dei miei.

Mi dispiace dissentire a tal proposito, ma sia Giuseppe che Gioachino furono prolamati Re di Napoli e di Sicilia............

infatti le autorità francesi usarono indistintamente i titoli di Re delle Due Sicilie e di Re di Napoli e Sicilia.............

Infine se leggi attentamente le leggende dei due regnanti poste sui loro splendidi tondelli, ti accorgerai che ciò, ha sicuramente un riscontro oggettivo!

Il Decreto dell'Imperatore Napoleone, dato da Parigi il 30 Marzo 1806, diceva che egli fatto per legittimo diritto di conquista signore dei reami di Napoli e Sicilia vi nominava Re Giuseppe Napoleone suo fratello!

Grazie Eracle, la monetazione di Giuseppe Napoleone la seguo da anni.

Se del Regno delle due Sicilie non vi è dubbio alcuno per Gioacchino Murat, ho riscontrato più testi che per Giuseppe Napoleone citano il Regno di Napoli e non delle due Sicilie.

Se il decreto del marzo 1806 riporta Re di Napoli e di Sicilia, (quanto ho trovato in nota al Tresor Numismatique) questo può aver dato adito a male interpretazioni (anche da parte mia).

pur considerando che Ferdinando era separatamente re di Napoli IV e III di Sicilia.

Confermo in via certa che il decreto parla di Giuseppe Napoleone Re di Napoli e Re di Sicilia. Nelle monete per esempio la nomenclatura del titolo è per entrambe le Sicilie, ossia quella Citra e quella Ultra Pharum.

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francesco77

Visto che siamo in tema di Giuseppe Napoleone, di cui si conoscono poche medaglie coniate durante il periodo napoletano (o delle due sicilie) ho acquistato circa un anno fa una medaglia che considero di grande interesse.

Di Giuseppe Napoleone si conosce la medaglia coniata per l'arrivo a Napoli della Regina Giulia Maria nell'anno 1808 (D'Auria 76, Siciliano 8, Riccardi 77, Bramsen 719, Essling 2544) in argento e bronzo

un secondo conio firmato da Le Pajot (di fattura più grezza e generalmente più bombato - D'Auria 77, Siciliano 9, Riccardi -, Bramsen -, Essling 2545) in argento (R4) e bronzo (R2/3) . Un gettone per la loggia Joseph La Concorde per l'Oriente di Napoli, una delle tre logge massone di Napoli durante il periodo francese. Probabilmente attiva tra il 1806 e 1808 (D'Auria -, Labouret 808, Siciliano 6, T N LVI 7, Bramsen 1213, Essling 2573). Infine l'omaggio di Francesco Daniele a Giuseppe Napoleone medaglia conosciuta solo in bronzo, molto chiaro. Fu battuta nel 1808 quando Giuseppe Napolene fu "dirottato" dall'illustre fratello al trono di Spagna e delle Indie, e voluta da Francesco Daniel, letterato, storico, e numismatico. Fu beneficiato da Giuseppe Napoleone di una pensione sul Decanato di Capua e lo nominò in seguito segretario perpetuo dell'Accademia di Storia e d'Antichità e Direttore della Stamperia Reale. Certo per riconoscenza fece battere questa medaglia, che pensavo esistesse solo in bronzo.

Il Siciliano la riporta in Bronzo (collezione Gray), Julius 1892 (AE), de Felissent 402 (AE), Essling 1207 (AE) Leu-Hess collezione Victoir Napoleon 228 (AE), Civiche Raccolte Numismatiche di Milano 637 (AE) Collezione Ratti asta Rodolfo Ratto 845 (AE), Turricchia 645 (AE) Collezione Coniglio in rame come pure nella vendita Utriusque Siciliae (medesimo esemplare), non specificato il metallo Bramsen 722, e Tresor Numismatique XXV 7.

Nella monumentale opera D'Auria illustra l'esempalre della propria collezione che fu poi esitato dalla NAC di Milano. L'esemplare è in rame argentato e proveniente da montatura che ha lasciato marcate tracce sul bordo. Ha alcune fluorescenze di ossido verdastro al rovescio e l'argentatura è molto leggera. Probabilmente fatta in un'epoca posteriore quando la medaglia fu appiccagnolata. D'Auria attribusce tre gradi di rarità all'esemplare in bronzo, recentemente sono usciti tre esemplari, due a marzo ed uno di recente da Nomisma (che potrebbe essere uno dei due di marzo), ma erano anni che non se ne vedeva uno, quindi certamente una medaglia di rarità.

Ho acquistato un esemplare in argento, sicuramente proveniente dalla coppia di conii originale (le medaglie presentano una ondulazione al rovescio ed un "marchio di fabbrica" nel campo al diritto). Certamente il pezzo non è unico, considerato il periodo e la natura di ostentazione della coniazione sicuramente vi sono più esemplari in argento in qualche collezione.

Ecco chi mi ha soffiato l'argento! :angry: ;) :lol:

Vabbè mi sono accontentato di un bronzo fdc

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francesco77

Complimenti Picchio, l'ORBE MEO in argento te la invidio con la massima amicizia, ma la prossima volta, quando avrò più fondi a disposizione sarà dura per te! :lol: Siamo stati fortunati perchè era classificata tra altri tipi di medaglie, altrimenti dovevamo sborsare 2000 + i diritti per il solo bronzo (cfr. Varesi 49, aprile 2007), vero? ;)

Ma andiamo avanti.

Vi presento Le Pajot, su questo artista non sia hanno molte notizie. Debbo però dissentire dal giudizio di Picchio sul fatto che questa sia più grezza, diciamo che è più originale e fuori da ogni canone stilistico dell'epoca, una medaglia davvero interessante, ancor più interessante il tondello a forma lenticolare, quella in argento è estremamente rara, chissà chi ce l'ha ora!? ;)

medaglia1808arrivoanapo.jpg

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eracle62

Rimane il dubbio se il sole sorge o tramonta ... sorge sulle nuove fortune di Giuseppe Napoleone in Spagna o tramonta a Napoli per la partenza dell'amato (da Daniel) sovrano ?

A me, da più lidea del sole che sorge, portando una ventata innovanita e speranzosa, anche la rappresentazione figurativa gioiosa, dello stesso pare dire ciò. rimane semplicemente una mia umile opinione.

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francesco77

Rimane il dubbio se il sole sorge o tramonta ... sorge sulle nuove fortune di Giuseppe Napoleone in Spagna o tramonta a Napoli per la partenza dell'amato (da Daniel) sovrano ?

A me, da più lidea del sole che sorge, portando una ventata innovanita e speranzosa, anche la rappresentazione figurativa gioiosa, dello stesso pare dire ciò. rimane semplicemente una mia umile opinione.

Secondo il mio modesto parere sorge, se fosse stato in fase di tramonto gli incisori avrebbero ideato raggi più deboli e non così lunghi.

Piuttosto sarebbe interessante sapere da Picchio a quale zecca andrebbe attribuita questa splendida medaglia, qualcuno afferma Madrid. Personalmente non sono a conoscenza di documenti che ne attestano il luogo di coniazione però ............... sono convinto che venne coniata a Napoli e il motivo di tale teoria è supportata da un particolare inconfutabile ed evidente.

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