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BiondoFlavio82

Cavalli "frenati" e cavalli "sfrenati" nella monetazione napoletana

Risposte migliori

BiondoFlavio82

Salve a tutti,

un anziano amico mi ha posto il problema se nella monetazione napoletana sia mai apparsa l'effigie del cavallo "sfrenato", pur diffuso nella filatelia borbonica e in diverse araldiche partenopee (es.: stemma della provincia di napoli, logo della Società di storia patria). Con il cavallo rampante (o sfrenato) a me risulta solamente la medaglia di giuseppe bonaparte, magistralmente illustrata anche nelle pagine di questo forum, ma monete vere e proprie nessuna; le monete più celebri per questa tematica sono senz'altro i piccoli bronzi aragonesi, definiti "cavalli" proprio per l'animale effigiatovi, ma in queste l'animale sembra alquanto tranquillo e domato.

Sarei felice di essere smentito...

Ciao a tutti

Modificato da BiondoFlavio82

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francesco77

Salve a tutti,

un anziano amico mi ha posto il problema se nella monetazione napoletana sia mai apparsa l'effigie del cavallo "sfrenato", pur diffuso nella filatelia borbonica e in diverse araldiche partenopee (es.: stemma della provincia di napoli, logo della Società di storia patria). Con il cavallo rampante (o sfrenato) a me risulta solamente la medaglia di giuseppe bonaparte, magistralmente illustrata anche nelle pagine di questo forum, ma monete vere e proprie nessuna; le monete più celebri per questa tematica sono senz'altro i piccoli bronzi aragonesi, definiti "cavalli" proprio per l'animale effigiatovi, ma in queste l'animale sembra alquanto tranquillo e domato.

Sarei felice di essere smentito...

Ciao a tutti

Per le medaglie del periodo vicereale ci sarebbe questa famosa del vicere duca di Ossuna del 1618, opus: Giulio di Grazia (rif.Siciliano 14 e 15).

Per quanto concerne le medaglie moderne del periodo di autonomia dinastica (1735-1861), decennio francese compreso, ti dirò che esistono anche altre medaglie, una delle quali inedita (unica?) che sarà pubblicata nei prossimi mesi.

Per quanto concerne la monetazione, oltre ai celeberrimi cavalli del periodo aragonese (andanti a destra o a sinistra) ci sarebbero anche i rari cavalli (rame) di Filippo IV (Pannuti-Riccio 132 e 132/a).

Da segnalare anche le numerose coniazioni del periodo aragonese con le quadrighe (sfrenate) illustrate nella nuova opera di Crusafont, ma questa è un'altra storia.

Nel periodo moderno mi pare che non vi siano altre monete, però vi prego di correggermi nel caso avessi saltato qualcosa.

Molti si domanderanno come mai il cavallo rampante (simbolo di Napoli) non è mai stato raffigurato in alcuna moneta. Beh, la risposta è semplice, sulle monete si cercava di rappresentare tutto tranne i simboli raffiguranti una singola città (seppur la capitale). Sarebbe stato provocatorio per gli abitanti delle restanti città del regno.

L'unico caso in cui venne raffigurato lo stemma comunale della città di Napoli riguarda il grano in rame del 1606 (Filippo III), cfr. Pannuti Riccio 36, dopo un po' venne sospesa la coniazione perchè considerato un (pericoloso) simbolo inneggiante all'autonomia partenopea.

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Modificato da francesco77

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Horben Tumblebelly

In realtà non è proprio così...

Nella simbologia cittadina il cavallo era ed è simbolo di Napoli, pertanto compare anche su una moneta di mistura (PR p. 12 n.1), la quale reca la protome di cavallo.

Dal PR ad oggi la moneta (frazione di follaro, PR p. 11 n. 1) recante una protome di cavallo da un lato e le lettere RG dall'altro, da attribuire a Guglielmo I detto "il Malo", è stato quasi sempre associata alla zecca napoletana, motivando questa scelta per la presenza della protome. Codesta moneta non è da attribuire alla zecca napoletana e le motivazioni sono diverse, espresse eccellentemente da Travaini. Tuttavia seppur in mancanza di prove concrete per l'attribuzione della moneta alla zecca di Napoli e sebbene siano state spiegate più ragioni assolutamente fondate dalla nota professoressa, ancora oggi molti non hanno recepito il messaggio...Quest'ultima moneta è giusto attribuirla a Salerno e non a Napoli.

Comunque anche il cavallo raffigurato sulle omonime monete simboleggia la città napoletana. Anzi volendo essere precisi raffigura il simbolo del Sedile di Capuana, scelto a manifesto della nobiltà di Napoli che era incisa su moneta, individuandone quindi l'identità della città. Allora potrebbe sorgere la domanda spontanea sul fatto che il cavallo può essere diretto a destra oppure a sinistra su tali monete: una casualità? No, non lo è. La scelta della direzione del passo del cavallo poteva essere qualsiasi in quanto anche lo stemma del Sedile di Capuana è noto rappresentato talvolta verso destra ed altre volte verso sinistra. L'animale raffigurato sui cavalli è definibile correttamente come: "cavallo al passo andante verso (dx o sx secondo la direzione presente).

Il cavallo sfrenato invece è simbolo del Sedile napoletano del Nido (Nilo).

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BiondoFlavio82

Per le medaglie del periodo vicereale ci sarebbe questa famosa del vicere duca di Ossuna del 1618, opus: Giulio di Grazia (rif.Siciliano 14 e 15).

Per quanto concerne le medaglie moderne del periodo di autonomia dinastica (1735-1861), decennio francese compreso, ti dirò che esistono anche altre medaglie, una delle quali inedita (unica?) che sarà pubblicata nei prossimi mesi.

Per quanto concerne la monetazione, oltre ai celeberrimi cavalli del periodo aragonese (andanti a destra o a sinistra) ci sarebbero anche i rari cavalli (rame) di Filippo IV (Pannuti-Riccio 132 e 132/a).

Da segnalare anche le numerose coniazioni del periodo aragonese con le quadrighe (sfrenate) illustrate nella nuova opera di Crusafont, ma questa è un'altra storia.

Nel periodo moderno mi pare che non vi siano altre monete, però vi prego di correggermi nel caso avessi saltato qualcosa.

Molti si domanderanno come mai il cavallo rampante (simbolo di Napoli) non è mai stato raffigurato in alcuna moneta. Beh, la risposta è semplice, sulle monete si cercava di rappresentare tutto tranne i simboli raffiguranti una singola città (seppur la capitale). Sarebbe stato provocatorio per gli abitanti delle restanti città del regno.L'unico caso in cui venne raffigurato lo stemma comunale della città di Napoli riguarda il grano in rame del 1606 (Filippo III), cfr. Pannuti Riccio 36, dopo un po' venne sospesa la coniazione perchè considerato un (pericoloso) simbolo inneggiante all'autonomia partenopea.

Ti ringrazio per la risposta, era la conferma che cercavo.

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BiondoFlavio82

In realtà non è proprio così...

Nella simbologia cittadina il cavallo era ed è simbolo di Napoli, pertanto compare anche su una moneta di mistura (PR p. 12 n.1), la quale reca la protome di cavallo.

Dal PR ad oggi la moneta (frazione di follaro, PR p. 11 n. 1) recante una protome di cavallo da un lato e le lettere RG dall'altro, da attribuire a Guglielmo I detto "il Malo", è stato quasi sempre associata alla zecca napoletana, motivando questa scelta per la presenza della protome. Codesta moneta non è da attribuire alla zecca napoletana e le motivazioni sono diverse, espresse eccellentemente da Travaini. Tuttavia seppur in mancanza di prove concrete per l'attribuzione della moneta alla zecca di Napoli e sebbene siano state spiegate più ragioni assolutamente fondate dalla nota professoressa, ancora oggi molti non hanno recepito il messaggio...Quest'ultima moneta è giusto attribuirla a Salerno e non a Napoli.

Comunque anche il cavallo raffigurato sulle omonime monete simboleggia la città napoletana. Anzi volendo essere precisi raffigura il simbolo del Sedile di Capuana, scelto a manifesto della nobiltà di Napoli che era incisa su moneta, individuandone quindi l'identità della città. Allora potrebbe sorgere la domanda spontanea sul fatto che il cavallo può essere diretto a destra oppure a sinistra su tali monete: una casualità? No, non lo è. La scelta della direzione del passo del cavallo poteva essere qualsiasi in quanto anche lo stemma del Sedile di Capuana è noto rappresentato talvolta verso destra ed altre volte verso sinistra. L'animale raffigurato sui cavalli è definibile correttamente come: "cavallo al passo andante verso (dx o sx secondo la direzione presente).

Il cavallo sfrenato invece è simbolo del Sedile napoletano del Nido (Nilo).

Mi confermi, comunque, che cavalli singoli e rampanti sulla monetazione napoletana non se ne trovano..., giusto?! :)

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Horben Tumblebelly

In realtà non è proprio così...

Nella simbologia cittadina il cavallo era ed è simbolo di Napoli, pertanto compare anche su una moneta di mistura (PR p. 12 n.1), la quale reca la protome di cavallo.

Dal PR ad oggi la moneta (frazione di follaro, PR p. 11 n. 1) recante una protome di cavallo da un lato e le lettere RG dall'altro, da attribuire a Guglielmo I detto "il Malo", è stato quasi sempre associata alla zecca napoletana, motivando questa scelta per la presenza della protome. Codesta moneta non è da attribuire alla zecca napoletana e le motivazioni sono diverse, espresse eccellentemente da Travaini. Tuttavia seppur in mancanza di prove concrete per l'attribuzione della moneta alla zecca di Napoli e sebbene siano state spiegate più ragioni assolutamente fondate dalla nota professoressa, ancora oggi molti non hanno recepito il messaggio...Quest'ultima moneta è giusto attribuirla a Salerno e non a Napoli.

Comunque anche il cavallo raffigurato sulle omonime monete simboleggia la città napoletana. Anzi volendo essere precisi raffigura il simbolo del Sedile di Capuana, scelto a manifesto della nobiltà di Napoli che era incisa su moneta, individuandone quindi l'identità della città. Allora potrebbe sorgere la domanda spontanea sul fatto che il cavallo può essere diretto a destra oppure a sinistra su tali monete: una casualità? No, non lo è. La scelta della direzione del passo del cavallo poteva essere qualsiasi in quanto anche lo stemma del Sedile di Capuana è noto rappresentato talvolta verso destra ed altre volte verso sinistra. L'animale raffigurato sui cavalli è definibile correttamente come: "cavallo al passo andante verso (dx o sx secondo la direzione presente).

Il cavallo sfrenato invece è simbolo del Sedile napoletano del Nido (Nilo).

Mi confermi, comunque, che cavalli singoli e rampanti sulla monetazione napoletana non se ne trovano..., giusto?! :)

A memoria non mi risultano cavalli rampanti come tema iconografico a tutto campo. Esistono alcuni cavalli diciamo non completamente domiti, di forma un pò più "dinamica", ma non realmente sfrenati, su nominali cavalli. Discorso diverso è invece considerare un simbolo come distintvo di Napoli. Su questo tema il discorso è un pò più sottile e presuppone una serie di elementi, storici, araldici e numismatici che in questa sede non sono intenzionato ad esprimere, ma che a breve renderò noto.

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francesco77

In realtà non è proprio così...

Nella simbologia cittadina il cavallo era ed è simbolo di Napoli, pertanto compare anche su una moneta di mistura (PR p. 12 n.1), la quale reca la protome di cavallo.

Dal PR ad oggi la moneta (frazione di follaro, PR p. 11 n. 1) recante una protome di cavallo da un lato e le lettere RG dall'altro, da attribuire a Guglielmo I detto "il Malo", è stato quasi sempre associata alla zecca napoletana, motivando questa scelta per la presenza della protome. Codesta moneta non è da attribuire alla zecca napoletana e le motivazioni sono diverse, espresse eccellentemente da Travaini. Tuttavia seppur in mancanza di prove concrete per l'attribuzione della moneta alla zecca di Napoli e sebbene siano state spiegate più ragioni assolutamente fondate dalla nota professoressa, ancora oggi molti non hanno recepito il messaggio...Quest'ultima moneta è giusto attribuirla a Salerno e non a Napoli.

Comunque anche il cavallo raffigurato sulle omonime monete simboleggia la città napoletana. Anzi volendo essere precisi raffigura il simbolo del Sedile di Capuana, scelto a manifesto della nobiltà di Napoli che era incisa su moneta, individuandone quindi l'identità della città. Allora potrebbe sorgere la domanda spontanea sul fatto che il cavallo può essere diretto a destra oppure a sinistra su tali monete: una casualità? No, non lo è. La scelta della direzione del passo del cavallo poteva essere qualsiasi in quanto anche lo stemma del Sedile di Capuana è noto rappresentato talvolta verso destra ed altre volte verso sinistra. L'animale raffigurato sui cavalli è definibile correttamente come: "cavallo al passo andante verso (dx o sx secondo la direzione presente).

Il cavallo sfrenato invece è simbolo del Sedile napoletano del Nido (Nilo).

Mi confermi, comunque, che cavalli singoli e rampanti sulla monetazione napoletana non se ne trovano..., giusto?! :)

Grazie mille a Gionata per aver colmato alcune mie lacune del periodo precedente agli angioini. Spero di essere stato chiaro con la domanda di Biondoflavio e sul perchè il simbolo del cavallo rampante non venne utilizzato (ad eccezione di casi rari come, già scritto) nella monetazione napoletana.

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BiondoFlavio82

Grazie mille a Gionata per aver colmato alcune mie lacune del periodo precedente agli angioini. Spero di essere stato chiaro con la domanda di Biondoflavio e sul perchè il simbolo del cavallo rampante non venne utilizzato (ad eccezione di casi rari come, già scritto) nella monetazione napoletana.

Certo, molto chiaro. Ti rinnovo i miei ringraziamenti.

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