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dabbene

DONAZIONI DI COLLEZIONI A ISTITUZIONI PUBBLICHE

Risposte migliori

dabbene
Supporter

La domanda che vi pongo è questa,oggi 2011 vale la pena donare una propria collezione numismatica a delle istituzioni pubbliche?Quesito corposo,che apre molti risvolti,siamo in un forum ,parliamone.

In passato molti collezionisti illuminati e generosi hanno donato a Musei,Comuni,alle Istituzioni, belle,a volte bellissime collezioni;sono stati ricompensati in questo generoso e altruista gesto,la loro memoria è stata ripagata e ricordata dalle generazioni successive?Mi è capitato più di una volta di parlare con conoscenti,collezionisti anche del forum stesso ,persone di grande spessore morale e civico che mi hanno detto in colloqui personali,io arrivato a una certa età sarei propenso a donare le mie monete,ma per farlo vorrei dalle istituzioni delle garanzie,che fossero esibite al pubblico della mia città,catalogate,mostrate col mio nome ,che servano agli appassionati,studiosi,giovani che vogliano vederle,che serva anche come gesto di proselitismo,oltre che di memoria e di studio.

Persone che ci sono,reali,davanti alle quali mi tolgo il cappello e dico solo grazie per quello che stai dicendo;di certo le loro perplessità sono più che giustificate e motivate,vista la situazione attuale delle nostre istituzioni museali;a onor del vero,devo ammettere,che qualche piccola realtà in Italia esiste che tutela il donatore,faccio sempre l'esempio del Museo di Biassono in Brianza con curatore Arslan e nel quale oltre a essere lui stesso primo donatore sono esposte con grande rilievo monete e pezzi archeologici di tanti altri donatori,ma sono comunque casi direi isolati,la realtà dei grossi centri è diversa.

A volte quando queste persone mi prospettano i loro dubbi,gli giro sempre il discorso su altre eventualità ovviamente diverse,ma che lasciano un ricordo e la memoria della propria collezione: penso a chi,pur vendendo tutte le sue monete come il colezionista Este Milani,ha fatto fare da Varesi uno splendido catalogo d'asta,punto di riferimento oggi per il collezionista lombardo,o chi decide di farselo lui un catalogo,una pubblicazione come il viareggino Pezzini col suo libro con la sua splendida collezione di denari lucchesi,ma penso che anche il forum sia funzionale a tutto questo,perchè non pensare,ovviamente con una collezione di un certo rispetto,a fare un articolo e metterlo sul forum con tuti i propri pezzi migliori?In realta' su Lamoneta,questo è gia successo,abbiamo postata una splendida collezione privata di un nostro utente,a disposizione di tutti per ogni esigenza.

Forse queste sono le strade del futuro,per salvare la memoria,l'identità della collezione e del collezionista stesso,perchè tutto questo rimanga nel tempo e non si perda tutto quello che c'è dietro a una collezione fatta con passione e amore,mi piacerebbe sentire la vostra opinione su tutti questi temi proposti,credo che siano argomenti che ci riguardano,chi più ,chi meno,molto da vicino,

un saluto,

Mario

Modificato da dabbene

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aemilianus253

Ti rispondo brevemente. Quando ho cominciato a collezionare, anni fa, immaginavo, in vecchiaia, di donare la collezione ad una istituzione o museo pubblico che la potesse valorizzare al meglio. Immaginavo di condizionare la donazione imponendo come clausola, di organizzare entro un certo tempo determinato, 1/2 anni max, l'esposizione permanente della stessa.

Oggi, a malincuore, ho cambiato idea: meglio vendere tutto e godersi i frutti della vendita oppure lasciare che li godano i famigliari, piuttosto che destinarle alle istituzioni pubbliche. Questo intendimento nasce dalla considerazione sullo sfacelo che condiziona, pur con eccezioni lodevoli, rimarcate anche in questo forum, la gestione dei beni culturali nel nostro paese. Nasce anche dalla considerazione scarsa per non dire inesistente che le istituzioni manifestano fin troppo frequentemente nei confronti del collezionismo numismatico. Non la faccio lunga, non serve, e sappiamo tutti di cosa parlo. No, finchè le cose non cambieranno (e lascio per questo aperta una minima possibilità/speranza di cambiare idea...), le monete che sarò riuscito a mettere insieme con sacrifici, studio e passione, lo stato, le nostre istituzioni non se le meritano e non le avranno. :( :( :(

Modificato da aemilianus253

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magdi

beh... negli anni mi sono accorto che le istituzioni non sono in grado di gestire quello che dicono di tutelare, in vecchiaia lascerò quindi la mia collezione ai familiari con la speranza di un successore o che comunque non venga rivenduta e dispersa.... :rolleyes: sono comunque ancora in tempo a cambiare idea credo...

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Liutprand

Certamente esiste il dubbio che il nostro eventuale lascito ad una istituzione pubblica finisca nel dimenticatoio o venga malgestita. Tuttavia dobbiamo essere ottimisti e pensare che con il tempo le cose cambieranno in meglio. A questo proposito voglio ricordare - forse alcuni lo sapranno di già - che il compianto Mario Traina ha lasciato la sua ricca biblioteca numismatica (che ho avuto l'onore di consultare) al Museo Civico di Bologna.

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massikx
Supporter

tempo fa il fine settimana facevo da guida turistica nella mia zona (marche) , spesso mi capitava di finire il giro in un museo, parlondo piu volte con i custodi entrai in amicizia con loro, e in 3 circostanze mi fecero visitare i magazzini scantinati e stanze comunque chiuse al pubblico.

tutti immaginerete che c'è piu materiale in quei posti che esposta.. per mancanz di fondi, di spazio ecc. bhe uno di questi custodi mi disse:

"vedi li ? in quelle 4 cassette ci sono tutti i reperti del sig. XXXX " e io ma non c'è neanche un suo pezzo esposto? lui - che io sappia l'unico suo pezzo esposto si trova al museo nazionale di ancona"

il sig XXX ero il dottore a cui era intotolato il museo, dottore che aveva messo insieme una vasta collezione di manufatti preistorici acquistandoli dai contadini della zona con passione e sforzo economico. lo stesso sig. sperava che un giorno tutto que materiale da lui donato alla citta fosse fruibile ai cittadini

la mia risposta credo sia sottointesa

se ai miei figli non interesseranno le monete sicuramente le affidero a una casa d'asta , sapro che andranno a completare o arricchire una collezzione di un'altra persona con la mia passione

massikx

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pazzoxlinter

beh... negli anni mi sono accorto che le istituzioni non sono in grado di gestire quello che dicono di tutelare, in vecchiaia lascerò quindi la mia collezione ai familiari con la speranza di un successore o che comunque non venga rivenduta e dispersa.... :rolleyes: sono comunque ancora in tempo a cambiare idea credo...

Buonasera, quello che ha scritto stà succedendo a me.

Mi spiego: Mio padre, da anni collezzionista soprattutto di monete Genovesi, ci ha lasciati lo scorso anno.

La sua collezione, ora è passata nelle mani mie e di mio fratello. Purtroppo io negli anni mi sono appassionato di numismatica al punto che di notte sogno monete, mio fratello non gli interessano minimamente. Ho detto purtroppo, perchè ora sono obbligato a venderla e a disperdere quello che in 50 anni mio padre a raccolto con pazienza e perizia.

Io la terrei tutta, mio fratello no e quindi per tenerla dovrei liquidarlo ma non ho danaro sufficente per farlo in toto.

Terrò una buona parte per me, e il resto ........... spero solo che vadano a chi le sappia apprezzare.

Nel frattempo ho inserito un centinaio di foto su : Numismatica-italiana , in modo che un ricordo ( quasi indelebile ) rimanga.

Non mi voglio dilungare ulteriormente, per dirle di pensarci bene.

Io non sò quale sia la cosa giusta da fare, ma sono sicuro che Lei la farà.

Saluti

Stefano

PS: Ogni volta che vedo "partire" anche solo una moneta della collezione ...... mi si stringe il cuore :( :( :(

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cliff

Io la terrei tutta, mio fratello no e quindi per tenerla dovrei liquidarlo ma non ho danaro sufficente per farlo in toto.

Terrò una buona parte per me, e il resto ........... spero solo che vadano a chi le sappia apprezzare.

PS: Ogni volta che vedo "partire" anche solo una moneta della collezione ...... mi si stringe il cuore :( :( :(

Se tuo fratello non ha un bisogno immediato di soldi potresti piano piano "ricomprargli" la meta' delle monete che gli ha lasciato vostro padre. In questo modo la collezione di vostro padre non andrebbe dispersa, penso che anche a lui farebbe piacere...

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marco1966

questa sul lascito della propria collezione è una domanda che mi sono posto e che continuo a pormi anche io...ma credo che alla fine cercherò di vedere se almeno uno dei miei nipoti (non ho figli) che ora sono molto piccoli , ha la stessa mia passione.o se no parto dal presupposto che ora me la godo io ,poi vedranno loro

il da farsi.

p.s. anche a me piacerebbe che venissero esposte nella mia citta,o ancor meglio paese,e con un pizzico di vanità ,donate da......,ma tutto ciò è irrealizzabile purtroppo

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pazzoxlinter

Io la terrei tutta, mio fratello no e quindi per tenerla dovrei liquidarlo ma non ho danaro sufficente per farlo in toto.

Terrò una buona parte per me, e il resto ........... spero solo che vadano a chi le sappia apprezzare.

PS: Ogni volta che vedo "partire" anche solo una moneta della collezione ...... mi si stringe il cuore :( :( :(

Se tuo fratello non ha un bisogno immediato di soldi potresti piano piano "ricomprargli" la meta' delle monete che gli ha lasciato vostro padre. In questo modo la collezione di vostro padre non andrebbe dispersa, penso che anche a lui farebbe piacere...

eheheheheh magari !!! ma debbo pur mangiare o no ???

grazie , lo avevo pensato e fatto due calcoli e ....... son troppi !!!! :)

Modificato da pazzoxlinter

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cliff

Io la terrei tutta, mio fratello no e quindi per tenerla dovrei liquidarlo ma non ho danaro sufficente per farlo in toto.

Terrò una buona parte per me, e il resto ........... spero solo che vadano a chi le sappia apprezzare.

PS: Ogni volta che vedo "partire" anche solo una moneta della collezione ...... mi si stringe il cuore :( :( :(

Se tuo fratello non ha un bisogno immediato di soldi potresti piano piano "ricomprargli" la meta' delle monete che gli ha lasciato vostro padre. In questo modo la collezione di vostro padre non andrebbe dispersa, penso che anche a lui farebbe piacere...

eheheheheh magari !!! ma debbo pur mangiare o no ???

Vuoi mettere una bella insalatona di scudi e doppie genovesi? E poi, dopo le feste, un po' di dieta non fa mai male... ;) :D

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pazzoxlinter

Io la terrei tutta, mio fratello no e quindi per tenerla dovrei liquidarlo ma non ho danaro sufficente per farlo in toto.

Terrò una buona parte per me, e il resto ........... spero solo che vadano a chi le sappia apprezzare.

PS: Ogni volta che vedo "partire" anche solo una moneta della collezione ...... mi si stringe il cuore :( :( :(

Se tuo fratello non ha un bisogno immediato di soldi potresti piano piano "ricomprargli" la meta' delle monete che gli ha lasciato vostro padre. In questo modo la collezione di vostro padre non andrebbe dispersa, penso che anche a lui farebbe piacere...

eheheheheh magari !!! ma debbo pur mangiare o no ???

Vuoi mettere una bella insalatona di scudi e doppie genovesi? E poi, dopo le feste, un po' di dieta non fa mai male... ;) :D

:lol: :lol: già mangiata .... il problema sono i 4 e 6 scudi che si incastrano nell'esofago..... sarà colpa delle manciate di denari che mi faccio all'aperitivo ??? :lol: ;)

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franco obetto

Ti rispondo brevemente. Quando ho cominciato a collezionare, anni fa, immaginavo, in vecchiaia, di donare la collezione ad una istituzione o museo pubblico che la potesse valorizzare al meglio. Immaginavo di condizionare la donazione imponendo come clausola, di organizzare entro un certo tempo determinato, 1/2 anni max, l'esposizione permanente della stessa.

Oggi, a malincuore, ho cambiato idea: meglio vendere tutto e godersi i frutti della vendita oppure lasciare che li godano i famigliari, piuttosto che destinarle alle istituzioni pubbliche. Questo intendimento nasce dalla considerazione sullo sfacelo che condiziona, pur con eccezioni lodevoli, rimarcate anche in questo forum, la gestione dei beni culturali nel nostro paese. Nasce anche dalla considerazione scarsa per non dire inesistente che le istituzioni manifestano fin troppo frequentemente nei confronti del collezionismo numismatico. Non la faccio lunga, non serve, e sappiamo tutti di cosa parlo. No, finchè le cose non cambieranno (e lascio per questo aperta una minima possibilità/speranza di cambiare idea...), le monete che sarò riuscito a mettere insieme con sacrifici, studio e passione, lo stato, le nostre istituzioni non se le meritano e non le avranno. :( :( :(

:rolleyes:

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apulian

Basta sentire ciò che hanno combinato con la Collezione Reale..... :rolleyes:

La mia non è certo la collezione di V.E. III, ma se hanno trattato a quella maniera un patrimonio del genere... figurati cosa sono capaci di fare ad una collezione di dimensioni contenute!!

smiley_2.gif

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dabbene
Supporter

Mi piace sempre citare Arslan,quando parla del collezionista e di una collezione: "Concludere una raccolta è quindi impossibile:è questo l'eterno tormento del collezionista;ogni collezione,dalla più modesta alla più ricca,è così testimonianza di una esaltazione,di una vocazione,che attraversano la vita intera degli uomini e in molti casi le generazioni.

Tutto ciò porta a produrre nella collezione (che se non è speculativa è frutto di scelte,selezioni,ricerche,rinunce,progressivi aggiustamenti,ecc.)una estrinsecazione della personalità del collezionista,del clima culturale del suo mondo,delle scelte della sua epoca;vengono a formarsi,nel tempo,realtà uniche,il cui valore e significato non corrispondono alla somma matematica dei valori di ogni singola moneta ma a qualcosa di molto più importante:abbiamo complessi con una propria conclusa coerenza,con valori di documento delle scelte ai più alti livelli culturali nell'epoca in cui si sono formati.La dispersione di una collezione privata di monete,pur se spesso inevitabile e provvidenziale per l'approvvigionamento del mercato e quindi per la formazione di nuove collezioni,rappresenta sempre la vanificazione di un UNICUM,di qualcosa di irrepetibile e prezioso."

Se è possibile,quindi mai disperdere,la memoria e l'identità della collezione e dello stesso collezionista.

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Ghera

Anche io pensavo di lasciare la mia collezione a un museo, ma proprio oggi (le coincidenze della vita) ho cambiato idea. Provo a raccontarvi i motivi che mi hanno portato, oggi, a pensare che donare la collezione ad un museo o allo stato sia il modo migliore per renderla inusurfruibile a chiunque voglia far studi o abbia semplicemente delle curiosità.

Il museo civico archeologico di Bologna ha una collezione numismatica di ben 100'000 monete, incluse gli 8'000 e rotti esemplari della coll. Pelagio Palagi. Premetto che mia prozia (la moglie del fratello di mia nonna) è l'ex-direttrice del suddetto museo (Cristiana Morigi Govi) e mi aveva segnalato lei questo grande gruppo numismatico, conoscendo la mia passione. Allora oggi ho telefonato chiedendo di parlare con la responsabile del medagliere, la dott. Picchi, la quale mi ha subito detto che la collezione non era assolutamente visitabile, se non da studiosi con notevoli credenziali che presentassero un piano di ricerca per il quale servisse la visione di qualche esemplare. Ha aggiuto che è possibile vedere le monete su un computer, all'interno del museo, ma anche per accedere a questo strumento serve il permesso della direttrice (dott. Giovinetti). Mi ha inoltre comunicato che per la paura di furti (di cui mi ha segnalato l'ultimo avvenuto quest'estate in un museo di Parma di cui io non ero a conoscenza) è possibile accedere alla stanza blindata solo a lei e alla direttrice. Capendo che non avrei avuto molte possibilità, le ho chiesto con tono irritato (ma non scortese) e finalità provocatorie a cosa serviva avere un collezione numismatica sostenendo delle grandi spese (lei diceva che solo per tirare fuori le monete hanno delle spese) se poi questa non è fruibile al pubblico, per il quale la collezione esiste in quel determinato museo. Diventa qualcosa fine a sè stesso. E sono sicuro che non sia l'unico museo con questo problema, ma anzi credo che quelli che mettono le monete a disposizione (anche solo dentro delle bacheche) siano davvero pochi. La dottoressa mi ha risposto in modo vago, senza affrontare di petto la mia questione che invece era, almeno secondo me, di non irrilevante importanza.

Rassegnato ho salutato e riaggangiato la cornetta.

Domani provo a sentire mia zia cosa dice, anche solo per avere la sua opinione in merito alla mia domanda. Almeno lei mi ascolterà....

Quindi, a mio avviso, non ha senso donare una collezione che si ha raccolto in anni di sofferenze , spese, ricerche e tanta tanta passione ad un museo o ente pubblico che nella migliore delle ipotesi la nasconderà in un caveau per secoli senza dare a nessuno la possibilità di viverla. Le ipotesi peggiori le conosciete anche voi, abbiamo validi esempi (come la tristemente nota CR) di furto, mala conservazione,.... :rolleyes:

Cercate di crescere un ragazzo appassionato, molto appassionato (se non è vostro figlio o nipote va' bene lo stesso) e aiutatelo. Quando vorrete disfarvi della vostra collezione, se non avete nessun parente appassionato, date tutto ad una casa d'aste seria, che vi faccia un bel catalogo con belle foto che potrete contemplare sempre: avrete il vostro attimo di gloria allora, che in caveau di un museo non avrete mai ;)

Modificato da Ghera
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pazzoxlinter

Anche io pensavo di lasciare la mia collezione a un museo, ma proprio oggi (le coincidenze della vita) ho cambiato idea. Provo a raccontarvi i motivi che mi hanno portato, oggi, a pensare che donare la collezione ad un museo o allo stato sia il modo migliore per renderla inusurfruibile a chiunque voglia far studi o abbia semplicemente delle curiosità.

Il museo civico archeologico di Bologna ha una collezione numismatica di ben 100'000 monete, incluse gli 8'000 e rotti esemplari della coll. Pelagio Palagi. Premetto che mia prozia (la moglie del fratello di mia nonna) è l'ex-direttrice del suddetto museo (Cristiana Morigi Govi) e mi aveva segnalato lei questo grande gruppo numismatico, conoscendo la mia passione. Allora oggi ho telefonato chiedendo di parlare con la responsabile del medagliere, la dott. Picchi, la quale mi ha subito detto che la collezione non era assolutamente visitabile, se non da studiosi con notevoli credenziali che presentassero un piano di ricerca per il quale servisse la visione di qualche esemplare. Ha aggiuto che è possibile vedere le monete su un computer, all'interno del museo, ma anche per accedere a questo strumento serve il permesso della direttrice (dott. Giovinetti). Mi ha inoltre comunicato che per la paura di furti (di cui mi ha segnalato l'ultimo avvenuto quest'estate in un museo di Parma di cui io non ero a conoscenza) è possibile accedere alla stanza blindata solo a lei e alla direttrice. Capendo che non avrei avuto molte possibilità, le ho chiesto con tono irritato (ma non scortese) e finalità provocatorie a cosa serviva avere un collezione numismatica sostenendo delle grandi spese (lei diceva che solo per tirare fuori le monete hanno delle spese) se poi questa non è fruibile al pubblico, per il quale la collezione esiste in quel determinato museo. Diventa qualcosa fine a sè stesso. E sono sicuro che non sia l'unico museo con questo problema, ma anzi credo che quelli che mettono le monete a disposizione (anche solo dentro delle bacheche) siano davvero pochi. La dottoressa mi ha risposto in modo vago, senza affrontare di petto la mia questione che invece era, almeno secondo me, di non irrilevante importanza.

Rassegnato ho salutato e riaggangiato la cornetta.

Domani provo a sentire mia zia cosa dice, anche solo per avere la sua opinione in merito alla mia domanda. Almeno lei mi ascolterà....

Quindi, amio avviso, non ha senso donare una collezione che sia ha raccolto in anni di sofferenze , spese, ricerche e tanta tanta passione ad un museo o ente pubblico che nella migliore delle ipotesi la nasconderà in un caveau per secoli senza dare a nessuno la possibilità di viverla. Le ipotesi peggiori le conosciete anche voi, abbiamo validi esempi (come la tristemente CR) di furto, mala conservazione,.... :rolleyes:

Cercate di crescere un ragazzo appassionato, molto appassionato (se non è vostro figlio o nipote va' bene lo stesso) e aiutatelo. Quando vorrete disfarvi della vostra collezione, se non avete nessun parente appassionato, date tutto ad una casa d'aste seria, che vi faccia un bel catalogo con belle foto che potrete contemplare sempre: avrete il vostro attimo di gloria allora, che in caveau di un museo non avrete mai ;)

Complimenti Ghera.

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fra crasellame

Questo problema pone in realtà una questione di fondo su cui riflettevo qualche giorno fa. Pensavo che, in fondo, le "nostre" monete in realtà non siano nostre. Perché prima di noi sono state in altre mani ma soprattutto DOPO di noi ne vedranno ancora delle belle...

Sopravviveranno a noi ed ai nostri figli ed ai loro figli... Quindi in realtà siamo custodi - per un determinato periodo - di queste piccole ma importanti testimonianze.

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Ghera

Certamente esiste il dubbio che il nostro eventuale lascito ad una istituzione pubblica finisca nel dimenticatoio o venga malgestita. Tuttavia dobbiamo essere ottimisti e pensare che con il tempo le cose cambieranno in meglio. A questo proposito voglio ricordare - forse alcuni lo sapranno di già - che il compianto Mario Traina ha lasciato la sua ricca biblioteca numismatica (che ho avuto l'onore di consultare) al Museo Civico di Bologna.

Davvero???? :blink: Magnifico. Domani ci vado (sperando che almeno questa sia consultabile) :rolleyes:

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fedafa

Sopravviveranno a noi ed ai nostri figli ed ai loro figli... Quindi in realtà siamo custodi - per un determinato periodo - di queste piccole ma importanti testimonianze.

Sante parole!!!

Non ricordo dove aver letto (se non erro un articolo su CN) che anche volendo non è così semplice donare la propria collezione... bisogna fare i conti anche con la burocrazia.

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rorey36
Supporter

Ricordo che molti anni fa visitai il kunsthistorisches museum di Vienna. Sapevo che c'era una collezione di monete e cosi mi presentai all'ingresso dove un addetto ,vestito con una unforme piena di dorature ed una faccia che assomigliava a Francesco Giuseppe mi aprì la porta con alcune chiavi che portava appese alla cintura. Poi mi segui per tutta la visita finchè non gli diedi la mia tessera della Società Numismatica Italiana , allora ero iscritto, e così si sedette e smise di seguirmi.

Bella collezione ,perfettamente visibile e godibile.

Qualche anno dopo andai a vedere la collezione della American Numismatic Society. Firmai il registro dei visitatori , mostrai la mia tessera e una signora gentilissima mi accompagnò per tutta la visita mostrandomi anche le monete chiuse negli armadi.

Domanda : dove in Italia si può fare una esperienza simile?

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massikx
Supporter

Questo problema pone in realtà una questione di fondo su cui riflettevo qualche giorno fa. Pensavo che, in fondo, le "nostre" monete in realtà non siano nostre. Perché prima di noi sono state in altre mani ma soprattutto DOPO di noi ne vedranno ancora delle belle...

Sopravviveranno a noi ed ai nostri figli ed ai loro figli... Quindi in realtà siamo custodi - per un determinato periodo - di queste piccole ma importanti testimonianze.

custode...cu sto de bella mi piace!

complimenti per il filosofico pensiero

massikx

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massikx
Supporter

Ricordo che molti anni fa visitai il kunsthistorisches museum di Vienna. Sapevo che c'era una collezione di monete e cosi mi presentai all'ingresso dove un addetto ,vestito con una unforme piena di dorature ed una faccia che assomigliava a Francesco Giuseppe mi aprì la porta con alcune chiavi che portava appese alla cintura. Poi mi segui per tutta la visita finchè non gli diedi la mia tessera della Società Numismatica Italiana , allora ero iscritto, e così si sedette e smise di seguirmi.

Bella collezione ,perfettamente visibile e godibile.

Qualche anno dopo andai a vedere la collezione della American Numismatic Society. Firmai il registro dei visitatori , mostrai la mia tessera e una signora gentilissima mi accompagnò per tutta la visita mostrandomi anche le monete chiuse negli armadi.

Domanda : dove in Italia si può fare una esperienza simile?

vieni a casa mia ti mostro quelle che ho :) senza tessera ovviamente

massikx

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numa numa
Supporter

Questo problema pone in realtà una questione di fondo su cui riflettevo qualche giorno fa. Pensavo che, in fondo, le "nostre" monete in realtà non siano nostre. Perché prima di noi sono state in altre mani ma soprattutto DOPO di noi ne vedranno ancora delle belle...

Sopravviveranno a noi ed ai nostri figli ed ai loro figli... Quindi in realtà siamo custodi - per un determinato periodo - di queste piccole ma importanti testimonianze.

La pubblicità degli orologi patek philippe utilizza esattamente lo stesso pensiero

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numa numa
Supporter

Ricordo che molti anni fa visitai il kunsthistorisches museum di Vienna. Sapevo che c'era una collezione di monete e cosi mi presentai all'ingresso dove un addetto ,vestito con una unforme piena di dorature ed una faccia che assomigliava a Francesco Giuseppe mi aprì la porta con alcune chiavi che portava appese alla cintura. Poi mi segui per tutta la visita finchè non gli diedi la mia tessera della Società Numismatica Italiana , allora ero iscritto, e così si sedette e smise di seguirmi.

Bella collezione ,perfettamente visibile e godibile.

Qualche anno dopo andai a vedere la collezione della American Numismatic Society. Firmai il registro dei visitatori , mostrai la mia tessera e una signora gentilissima mi accompagnò per tutta la visita mostrandomi anche le monete chiuse negli armadi.

Domanda : dove in Italia si può fare una esperienza simile?

Civiche raccolte MIlano ?

Bottacin di Padova ?

all'estero aggiungo :

British Museum

Bibliotheque Nationale

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dabbene
Supporter

Anche io pensavo di lasciare la mia collezione a un museo, ma proprio oggi (le coincidenze della vita) ho cambiato idea. Provo a raccontarvi i motivi che mi hanno portato, oggi, a pensare che donare la collezione ad un museo o allo stato sia il modo migliore per renderla inusurfruibile a chiunque voglia far studi o abbia semplicemente delle curiosità.

Il museo civico archeologico di Bologna ha una collezione numismatica di ben 100'000 monete, incluse gli 8'000 e rotti esemplari della coll. Pelagio Palagi. Premetto che mia prozia (la moglie del fratello di mia nonna) è l'ex-direttrice del suddetto museo (Cristiana Morigi Govi) e mi aveva segnalato lei questo grande gruppo numismatico, conoscendo la mia passione. Allora oggi ho telefonato chiedendo di parlare con la responsabile del medagliere, la dott. Picchi, la quale mi ha subito detto che la collezione non era assolutamente visitabile, se non da studiosi con notevoli credenziali che presentassero un piano di ricerca per il quale servisse la visione di qualche esemplare. Ha aggiuto che è possibile vedere le monete su un computer, all'interno del museo, ma anche per accedere a questo strumento serve il permesso della direttrice (dott. Giovinetti). Mi ha inoltre comunicato che per la paura di furti (di cui mi ha segnalato l'ultimo avvenuto quest'estate in un museo di Parma di cui io non ero a conoscenza) è possibile accedere alla stanza blindata solo a lei e alla direttrice. Capendo che non avrei avuto molte possibilità, le ho chiesto con tono irritato (ma non scortese) e finalità provocatorie a cosa serviva avere un collezione numismatica sostenendo delle grandi spese (lei diceva che solo per tirare fuori le monete hanno delle spese) se poi questa non è fruibile al pubblico, per il quale la collezione esiste in quel determinato museo. Diventa qualcosa fine a sè stesso. E sono sicuro che non sia l'unico museo con questo problema, ma anzi credo che quelli che mettono le monete a disposizione (anche solo dentro delle bacheche) siano davvero pochi. La dottoressa mi ha risposto in modo vago, senza affrontare di petto la mia questione che invece era, almeno secondo me, di non irrilevante importanza.

Rassegnato ho salutato e riaggangiato la cornetta.

Domani provo a sentire mia zia cosa dice, anche solo per avere la sua opinione in merito alla mia domanda. Almeno lei mi ascolterà....

Quindi, a mio avviso, non ha senso donare una collezione che si ha raccolto in anni di sofferenze , spese, ricerche e tanta tanta passione ad un museo o ente pubblico che nella migliore delle ipotesi la nasconderà in un caveau per secoli senza dare a nessuno la possibilità di viverla. Le ipotesi peggiori le conosciete anche voi, abbiamo validi esempi (come la tristemente nota CR) di furto, mala conservazione,.... :rolleyes:

Cercate di crescere un ragazzo appassionato, molto appassionato (se non è vostro figlio o nipote va' bene lo stesso) e aiutatelo. Quando vorrete disfarvi della vostra collezione, se non avete nessun parente appassionato, date tutto ad una casa d'aste seria, che vi faccia un bel catalogo con belle foto che potrete contemplare sempre: avrete il vostro attimo di gloria allora, che in caveau di un museo non avrete mai ;)

Concordo con quanto tu dici,credo che sia la realtà più o meno dei grossi musei italiani per la numismatica,sarebbe interessante,visto che il forum è letto da tutti,qualche parere dalla parte delle istituzioni,anche per capire le difficoltà,le problematiche che devono affrontare,mi sembra che il collezionista oggi non sia propenso più a donare a istituzioni pubbliche e questo è un dato che tutti devono tenere in considerazione,a meno di avere chiare e determinate garanzie che oggi è difficile avere.

Modificato da dabbene

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