Ho appena finito di leggere il libriccino di camilleri "La moneta di Akragas" imperniato sulla figura di un medico collezionsita di monete greche ai primi del 900. Il libro lo consiglio a tutti, è gradevolissimo. La figura del collezionista è resa in maniera magistrale, tutti potremmo immedesimarci, con tutti i suoi difetti, con tutti i pensieri e i rimorsi dei collezionisti. Tra l'altro nel finale ci fa una figura da grandissimo, un vero eroe. ;) Quello che desidero chiedere a chi si occupa di questa monetazione è qualche delucidazione sull'aureo protagonista del libro , denominato la piccola akragas appunto, un aureo di 1,7 gr. Non vorrei far la figura del criticone, ma con tutto quel ben di dio che ha prodotto la zecca di agrigento (i decadrammi con le aquile, le emissioni dei maestri incisori, i tetradrammi con il granchio, i didrammi ecc ecc) proprio una monetina da neanche 2 grammi doveva scegliere Camilleri come protagonista del libro???