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FlaviusDomitianus

Domizia moglie di Domiziano

Risposte migliori

FlaviusDomitianus

Domizia Longina era la figlia di Gneo Domizio Corbulone - grande generale al tempo di Nerone - e nipote di Cesonia, quarta ed ultima moglie di Caio detto Caligola.

Era sposata al senatore Elio Lamia quando Domiziano se ne invaghì, e poco dopo la sua ascesa al trono la sposò nell'anno 82 d.C., mandandone a morte il marito.

Venuto poi a conoscenza di una sua presunta relazione di Domizia con l'attore Paride, Domiziano mise a morte il presunto amante e costrinse la moglie all'esilio.

Fu in quel periodo che l'imperatore intrecciò una relazione con la nipote Giulia, figlia del defunto fratello Tito, che gli era stata in precedenza proposta in moglie, ma che aveva rifiutato preferendole Domizia.

Dopo la prematura morte di Giulia, Domiziano richiamò dall'esilio Domizia, che rimase con lui fino al suo assassinio.

Talune fonti affermano che ne sia anche stata compartecipe, ma la cosa è controversa.

Domizia pare sia morta molto anziana, intorno al 150 d.C..

Si dice che Domizia avesse generato due figli: un maschio ed una femmina, entrambi morti in tenerissima età.

Nulla si sa della bambina, mentre le poche notizie sul maschio derivano proprio dalle monete.

In alcune monete di conio imperiale Domizia viene infatti definita "CAESARIS MATER" ossia madre del Cesare, l'erede al trono.

Il bambino dopo la prematura morte venne divinizzato, come prima di lui il nonno Vespasiano e lo zio Tito.

Il Cohen credeva che si trattasse dello stesso bambino raffigurato su alcune monete di Smyrna nella Ionia, con il nome di Vespasiano.

Gli estensori di R.P.C.2 identificano invece Vespasiano jr. con il figlio di Flavio Clemente, cugino di Vespasiano, che l'imperatore aveva adottato designandolo come suo erede.

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Dal punto di vista numismatico Domizia è quel che si dice un nome raro.

Il bronzo imperiale è pressochè introvabile.

Facendo una ricerca su acsearch si trova un unico sesterzio, un autentico "rottame da ciotola" secondo la felice definizione di rick2, che però è stato venduto a ben 1.000 dollari. E' lo stesso esemplare pubblicato anche su Wildwinds.

Sorprende al confronto il prezzo realizzato dall'unico dupondio (circa 400 dollari) benché in condizioni senz'altro più accettabili.

Si trova qualche aureo, a prezzi irraggiungibili per i comuni mortali, e qualche denario, al costo di un aureo.

Nella monetazione provinciale si trova una maggior varietà di esemplari disponibili, sia in argento (cistofori) che in bronzo, a prezzi sostenuti, ma comunque più umani.

N.B. Le monete che seguono non sono mie (magari!) a parte le ultime due.

Comincerei con i bronzi imperiali:

Sesterzio RIC 132 e dupondio RIC 136, entrambi coniati negli anni 81-82.

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Modificato da FlaviusDomitianus

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FlaviusDomitianus

A seguire i metalli nobili:

Aureo RIC 678 e denario RIC 153 con al rovescio il figlioletto divinizzato.

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FlaviusDomitianus

Un cistoforo RPCII 870, moneta coniata a Roma, ma destinata alla circolazione in Asia.

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FlaviusDomitianus

Per concludere la rassegna, posto un paio di provinciali della mia collezione, entrambe battute dalla zecca di Laodikeia ad Lycum in Frigia, sotto l'autorità del gran sacerdote Kornelios Dioskurides.

La prima è un Assarion classificato RPC II 1290 ed è la mia prima moneta con la sola Domizia, in quanto le altre la vedono tutte accoppiata a Domiziano, vuoi al rovescio, vuoi con i busti affrontati.

L'ho scelta anche per il rovescio architettonico, un tempio tetrastilo all'interno del quale si intravede una statua, che R.P.C. non identifica, ma che potrebbe essere quella di Zeus Laodiceos.

La moneta è piccolina, come gran parte delle provinciali di Domizia (20 mm per un peso di 4,63 grammi).

post-22231-0-19882600-1295892745_thumb.j.

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FlaviusDomitianus

Infine una Triassaria - RPCII 1283 - che vede al diritto i busti affrontati di Domiziano e Domizia, e al rovescio, nella loro versione greca, le divinità della Triade Capitolina (Era, Zeus, e Atena) ciascuna con i propri attributi caratteristici.

La moneta ha un diametro di 31 mm per un peso di 14,17 grammi.

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

La breve storia matrimonial-sessuale di Domiziano che hai tratteggiato mi ricorda un poco quella di Erode il Grande, il quale però riuscì a morire nel suo letto. Bisogna dire che comportamenti simili (compreso l'assassinio più o meno scoperto dei mariti ingombranti) costellano tutta la storia umana, da Davide al Rinascimento (e oltre...); ma per gli imperatori romani non era proprio un fatto abituale. Complimenti per le tue splendide monete di Domizia!

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Illyricum65

Complimenti FlaviusDomitianus per l'eccellente e completa discussione su un' imperatrice non molto nota! :good:

Solo per stimolare la discussione aggiungo che:

- a seguito del fallimento della congiura di Pisone contro l'imperatore Nerone (65), Corbulone cadde in disgrazia, in quanto la sua famiglia aveva delle connessioni con i cospiratori: Corbulone fu obbligato a suicidarsi, mentre Annio Viciniano e suo fratello Annio Pollione furono messi a morte nelle successive purghe.

- Brian W. Jones, in "The Emperor Domitian",riferisce che nel 73 nacque l'unico figlio di Domizia e Domiziano di cui sia abbia notizia; il bambino, il cui nome non è noto, morì tra il 77 e l'81 (Ndr: altre fonti indicano comunque la nascita di una femmina, come descritto da Flavius Domitianus-vedi nota a fondo); in questo periodo il ruolo di Domiziano nel governo dei Flavi era cerimoniale: mentre il fratello Tito condivideva il potere del padre quasi alla pari, Domiziano aveva onori ma nessuna responsabilità… Dopo appena due anni di regno, Tito morì inaspettatamente di febbre cerebrale il 13 settembre 81. Le sue ultime parole furono «ceripi sibi vitam immerenti; neque enim extare ullum suum factum paenitendum excepto dum taxat uno» ovvero «...per essere strappato alla vita, così innocente; perché non c’era alcuna azione di cui dovesse pentirsi, eccettuata forse una sola»; Svetonio ipotizza un possibile coinvolgimento di Domiziano nella morte del fratello, attribuendo le sue ultime parole ad una voce molto popolare all'epoca, che voleva che Tito avesse avuto una relazione con Domizia Longina, voce che però lo stesso Svetonio definisce altamente improbabile…Poco dopo l'ascensione al trono, Domiziano conferì a Domizia il titolo onorifico di augusta, mentre il loro figlio defunto fu divinizzato; entrambi compaiono sulla monetazione di Domiziano in questa epoca.

Per quanto concerne la relazione con Paride e l’esilio di Domitia gli storici moderni considerano inverosimile la ricostruzione di Svetonio, facendo notare che molte di queste storie furono diffuse da autori senatoriali ostili a Domiziano, che condannarono come tiranno dopo la sua morte. In effetti Domiziano esiliò la moglie, ma, secondo alcuni storici, perché Domizia non gli diede un erede.

- Il 18 settembre 96 Domiziano fu assassinato da una cospirazione di palazzo organizzata da ufficiali di corte. Il suo corpo fu portato via su un carro funebre disadorno e cremato senza cerimonia dalla sua nutrice Phyllys, che mischiò le sue ceneri a quelle della nipote Giulia al Tempio di Vespasiano; quello stesso giorno gli succedette un suo amico e consigliere, Marco Cocceio Nerva. Le fonti antiche coinvolgono Domizia nella congiura: lo storico Cassio Dione, vissuto più di un secolo dopo i fatti, racconta che Domizia mise le mani su di un documento che elencava i cortigiani che Domiziano intendeva mettere a morte, e passò questa informazione al capo del cerimoniale Partenio. La storia è molto probabilmente apocrifa, se lo storico Erodiano ne propone una versione simile per l'assassinio di Commodo. Secondo Jones, le prove dimostrano che Domizia rimase leale a Domiziano, anche dopo la sua morte: venticinque anni dopo la morte del marito, e malgrado la damnatio memoriae decretata dal Senato contro l'ultimo imperatore flavio, ella si riferiva a sé come «Domizia, moglie di Domiziano».

Domizia morì tra il 126 e il 130; tra il 126 e il 140 fu eretto un tempio in suo onore a Gabii.

Allego denario con rovescio rappresentante il figlio di Domizia e Domiziano.

Domitian augustus, 81 – 96

d=19 mm

Denarius circa 81-84, AR 3.58 g. DOMITIA AVGVSTA IMP DOMIT Bust draped r., with hair in long tail, domed on top. Rev. DIVVS CAESAR IMP DOMITIANI F Infant seated on globe, raising both hands; around him, seven stars. RIC Domitian 213. BMC Domitian 63. C 11. CBN Domitian 71. Carradice, Essays Carson-Jenkins, pl. XXIX, 10.

Very rare and among the finest specimens known. A superb portrait and an old cabinet tone, good extremely fine.

Ex Sothebys 1983, Brandt part III, 302; Sothebys 5 July 1995, 113 sales and privately purchased from Jacob Hirsch in 1920.

Domitia bore Domitian two children – first a girl, then a year later a boy. The names of neither are preserved, and the girl is not attested on coinage. The boy, however, is depicted on the reverse of certain precious metal coins – typically aurei and denarii with the portrait of Domitia on the obverse, but very rarely on denarii with the portrait of Domitian on the obverse. As the inscription and iconography indicate, the boy died young and subsequently was deified. He is depicted as a young Jupiter seated on a globe surrounded by the seven stars in the constellation of Ursa Major.

Ciao

Illyricum

:)

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Modificato da Illyricum65

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FlaviusDomitianus

Grazie ad entrambi. :)

Ho letto anch'io recentemente il libro di B.W. Jones, e ora mi riprometto di rileggere la Guerra Giudaica di Flavio Giuseppe per poi postare un altro po' di monete.

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Illyricum65

Ah si, dimenticavo:

due busti marmorei di Domitia...

Mah, de gustibus et coloribus non est disputandum ... :D ;)

Ciao

Illyricum

:)

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