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bavastro

quattrino di Casale?

Risposte migliori

bavastro

ciao, moneta da lotticino.

su un lato sole raggiante con leggenda parzialmente visibile (ornato) NON (MVTVATA L) VCE

si direbbe un quattrino di Casale

segue altro lato

post-680-0-26074400-1297066929_thumb.jpg

Modificato da bavastro

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bavastro

altro lato, aquila in cerchio lineare

diametro 15 mm

si legge "....MA.VI. ...M...IIII"

si deduce che è il sesto duca di Mantova, quindi Ferdinando Gonzaga.

dallo stile dell'aquila sembra Casale post-cardinalizio.

potete confermare?

variante particolare?

grazie

post-680-0-31603700-1297067913_thumb.jpg

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profausto
Supporter

http://catalogo-mantova.lamoneta.it/moneta/MN-FPP/3

E' proprio quello

ciao

Profausto

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Paolino67

Confermo tutto, anche l'attribuzione al perido postcardinalizio di Ferdinando.

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eligio

Riguardo l'attribuzione a Casale, devo riconoscere che quasi tutti i cataloghi e in generale le pubblicazioni che hanno parlato di questa moneta propendono senza esitazione per questa zecca. A memoria mi sembra che solo il Magnaguti propenda - più arbitrariamente che adducendo una giustificazione plausibile - per l'origine monferrina di questa moneta.

Io però sarei un po' prudente. Anzi, sarei più dell'idea che sia una moneta mantovana (il sistema monetario del Monferrato sotto Ferdinando è così ben strutturato da non lasciare spazio a un nominale in più). In mancanza di ulteriore letteratura (una pubblicazione in tal senso è in avanzata fase di realizzazione, anche se non sarà data alle stampe nell'immediato), manteniamo pure questa classificazione, ma permettetemi almeno di instillarvi il seme del dubbio o accendervi la luce della curiosità...

E.

Modificato da eligio

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Paolino67

Io però sarei un po' prudente. Anzi, sarei più dell'idea che sia una moneta mantovana (il sistema monetario del Monferrato sotto Ferdinando è così ben strutturato da non lasciare spazio a un nominale in più). In mancanza di ulteriore letteratura (una pubblicazione in tal senso è in avanzata fase di realizzazione, anche se non sarà data alle stampe nell'immediato), manteniamo pure questa classificazione, ma permettetemi almeno di instillarvi il seme del dubbio o accendervi la luce della curiosità...

Arghhh... e pensare che ero contento per aver accasato definitivamente il quattrino e il grosso (soldo?) di Ferdinando con la croce di Gerusalemme (anche quelli da Casale sono passati a Mantova), adesso mi rimangono nel dubbio pure questi.... :cry:

Strano però, la trascuratezza del conio e soprattutto del tondello sulle monete di questa tipologia sarebbe più consona alla zecca di Casale che a quella di Mantova, che di solito lavorava un pochino meglio.... va invece detto che l'assenza della data è in effetti più una caratteristica di Mantova che di Casale.

In ogni caso sto già iniziando a "ritararmi" per considerarla moneta mantovana, visto che le tue attribuzioni, anche quelle con riserva, sono sempre a ragion veduta....

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eligio

Io però sarei un po' prudente. Anzi, sarei più dell'idea che sia una moneta mantovana (il sistema monetario del Monferrato sotto Ferdinando è così ben strutturato da non lasciare spazio a un nominale in più). In mancanza di ulteriore letteratura (una pubblicazione in tal senso è in avanzata fase di realizzazione, anche se non sarà data alle stampe nell'immediato), manteniamo pure questa classificazione, ma permettetemi almeno di instillarvi il seme del dubbio o accendervi la luce della curiosità...

Arghhh... e pensare che ero contento per aver accasato definitivamente il quattrino e il grosso (soldo?) di Ferdinando con la croce di Gerusalemme (anche quelli da Casale sono passati a Mantova), adesso mi rimangono nel dubbio pure questi.... :cry:

Strano però, la trascuratezza del conio e soprattutto del tondello sulle monete di questa tipologia sarebbe più consona alla zecca di Casale che a quella di Mantova, che di solito lavorava un pochino meglio.... va invece detto che l'assenza della data è in effetti più una caratteristica di Mantova che di Casale.

In ogni caso sto già iniziando a "ritararmi" per considerarla moneta mantovana, visto che le tue attribuzioni, anche quelle con riserva, sono sempre a ragion veduta....

Ti confesso che la monetazione di Ferdinando - sia per Mantova che per Casale - è quella che mi dà più grattacapi, perché da un lato si sovrappone ad un periodo economico piuttosto denso di eventi (che si sono tradotti in svalutazioni anche importanti), dall'altro ha una nutrita serie di monete senza segni distintivi precisi.

Io ritengo il pezzo in questione proveniente da Mantova sostanzialmente per due motivi. Il primo è, come ho scritto, che il sistema monetario di Ferdinando per Casale è molto preciso e completo. Si mantiene la struttura basata su fiorino, grosso e quarto ereditata da Vincenzo I. Per le sue caratteristiche la moneta potrebbe al massimo essere un quarto, ma rispetto ai quarti attesi ci sono troppe differenze di peso.

La seconda ragione è dettata dalla totale assenza di citazioni documentarie. Anche nei materiali archivistici inediti a cui ho avuto accesso non risulta alcun cenno a quarti con Ferdinando. Anzi, i fenomeni svalutativi di cui parlavo sopra farebbero pensare che questo nominale fosse di fatto "estinto".

Resta però un elemento di incertezza nella figura dell'aquila coronata, che trovo su un raro pezzo da tre grossi per Casale con la scritta in cartella, ma guardando bene ci sarebbero differenze importanti nella forma.

Bisognerebbe studiare meglio la monetazione di Mantova, ma partendo da zero: facendo cioè finta che non siano mai esistiti i libri di Magnaguti, della BAM, ... e controllare i documenti. Le prove provate potrebbero arrivare da lì.

Consapevole della difficoltà di questa operazione, mi devo accontentare per il momento di un'ipotesi, con tutte le riflessioni del caso a sostegno ma pur sempre con l'incertezza di una possibile smentita.

E.

Modificato da eligio

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Paolino67

Bisognerebbe studiare meglio la monetazione di Mantova, ma partendo da zero: facendo cioè finta che non siano mai esistiti i libri di Magnaguti, della BAM, ... e controllare i documenti. Le prove provate potrebbero arrivare da lì.

Già, verissimo. Se non sbaglio il Bellesia stava lavorando a qualcosa sulla zecca di Mantova, chissà che non salti fuori qualcosa di interessante in tal senso.

A proposito d Magnaguti tra l'altro va detto che il conte assegnava la moneta alla zecca di Mantova, quindi il dubbio c'era anche a quei tempi.

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eligio

Bisognerebbe studiare meglio la monetazione di Mantova, ma partendo da zero: facendo cioè finta che non siano mai esistiti i libri di Magnaguti, della BAM, ... e controllare i documenti. Le prove provate potrebbero arrivare da lì.

Già, verissimo. Se non sbaglio il Bellesia stava lavorando a qualcosa sulla zecca di Mantova, chissà che non salti fuori qualcosa di interessante in tal senso.

A proposito d Magnaguti tra l'altro va detto che il conte assegnava la moneta alla zecca di Mantova, quindi il dubbio c'era anche a quei tempi.

Non sento Lorenzo da parecchio, l'ultima volta mi aveva detto che stava cercando di mettere insieme qualcosa su Castiglione delle Stiviere, ma non aveva mai tempo di organizzare tutto il materiale in una pubblicazione.

Vediamo, diamo tempo al tempo (è sempre quello, poi, il problema...).

E.

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