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      Aggiornamento   15/10/2017

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francesco77

Ferdinando II di Borbone, medaglia moderna.

Risposte migliori

francesco77

Non per fare pubblicità occulta ma a me sembra una bella idea, guardate che roba! E' una medaglia moderna, chissà che tiratura avrà e se è in astuccio e dove è prodotta. Come regalino numismatico è straordinario. Da apprezzare anche l'idea! Non ho capito quei fronzoli ai lati dello stemma. Ora provo a contattare il venditore e vi farò sapere.

http://cgi.ebay.com/Silver-medal-KING-Ferdinando-II-BORBONE-Naples-Sicily-/330533370088?pt=LH_DefaultDomain_0&hash=item4cf552f8e8

post-8333-0-53033000-1298316079_thumb.jp

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favaldar

A me non piacciono queste "cose" di privati.

Capirei un ricorrenza da un "club" Borbonico.......Capisco anche la tua passione e un po anche la mia ma allora una bella moneta o medaglia dell'epoca e ce ne sono......

Pero se a te piace,piace e basta. Acquistala e goditela,sempre 20 grammi d'argento,magari basso(700) e lavorazione proof.

Ciao F.

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gennydbmoney

Non per fare pubblicità occulta ma a me sembra una bella idea, guardate che roba! E' una medaglia moderna, chissà che tiratura avrà e se è in astuccio e dove è prodotta. Come regalino numismatico è straordinario. Da apprezzare anche l'idea! Non ho capito quei fronzoli ai lati dello stemma. Ora provo a contattare il venditore e vi farò sapere.

http://cgi.ebay.com/Silver-medal-KING-Ferdinando-II-BORBONE-Naples-Sicily-/330533370088?pt=LH_DefaultDomain_0&hash=item4cf552f8e8

francesco cosa ti succede? :huh: :D

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picchio

Mi spiace Francesco ma proprio non condivido il tuo entusiasmo; modesta l'esecuzione, farlocca in latino, italiano e inglese ... un po di senso critico.

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P5685Z

A ME PIACE CERTO NON DA METTERE IN COLLEZIONE TRA QUELLE ORIGINALI MA è UN BELL'OGGETTO DA ESPORRE! UN BEL REGALO!

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JunoMoneta

Non ho capito quei fronzoli ai lati dello stemma.

Forse si tratta della pianta di fagioli su cui si arrampica Jack nella nota fiaba anglosassone. Non mi stupirebbe più di tanto, visto il resto...anche il cartiglio ripiegato in quel modo "gotico" mi fa tanto pensare al "Dieu et mon droit" sui "fagioloni" da 1 pound. Cosa ci avranno scritto, poi? "providentia optimi principis" o "ccà nisciun'è fess'"??? Sono curioso. Se ti riesce chiedi un ingrandimento. La scritta in arabo credo siano i punzoni dell'argento.

Lo stemma così aguzzo e senza bordura mi sa pure di simil-normanno e la corona ci sta tanto per gradire. Devo ancora capire il nome del font usato, ma sono sicuro di averlo sul mio pc spiccicato...di quelli che si chiamano "magamaghella" o giù di lì. Il ritratto non è malvagio, quantomeno è "filologico", anche se che tristezza a paragonarlo ad una piastra del 1840!

Un ottimo regalo per un nemico.

A proposito di medaglie commemorative moderne, di quelle serie, almeno. Da novello Chabord io ci perdo il sonno ogni volta che vedo la medaglia ceca che commemora Murat ad Austerlitz. E' moderna in senso "virtuoso", mossa, possente e spiritosa. Ma ogni volta che vorrei acquistarla, deve puntualmente retrocedere per qualche altra necessità o desideratum. Nessuno di voi onnivori murattiani ha ceduto alla tentazione?

Modificato da JunoMoneta

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picchio

Se posso le medaglie di Murat le prendo battute a Napoli ... ai tempi che furono.

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JunoMoneta

Se posso le medaglie di Murat le prendo battute a Napoli ... ai tempi che furono.

Ottima risposta. Ma con le medaglie di Murat mi sento piuttosto la volpe con l'uva della nota fiaba. :(

Modificato da JunoMoneta

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eracle62

Mi pare che non si stia mettendo in dubbio la fattezza di codesto "oggetto", anche perchè il confronto con le coeve non potrebbe reggere.......

L'idea invece parrebbe interessante e piacevole..........

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JunoMoneta

Mi pare che non si stia mettendo in dubbio la fattezza di codesto "oggetto", anche perchè il confronto con le coeve non potrebbe reggere.......

L'idea invece parrebbe interessante e piacevole..........

Nessuno si sognerebbe nemmeno per un attimo di dubitare del gusto sopraffino e della profonda sensibilità e preparazione di Francesco. Però è gustoso mettere in risalto gli svarioni storico-artistici di questi prodotti da negozi di souvenir. Se esistono, avranno pur sempre un mercato.

Grazie all'ingrandimento intanto sono faticosamente riuscito a leggere il testo nella banda. HISTORIA TEMPORUM TESTIS - La storia é testimone dei tempi. Non mi pare abbia alcuna attinenza con i motti e le imprese dei Borboni di Napoli (Francesco su questo ci saprà dire), ma mi sembra uno slogan banalotto buono per tutte le stagioni. Sarebbe interessante vedere le altre medaglie della serie (si parla di European Dynasties, quindi ci saranno anche di altri sovrani) e scoprire se presentano lo stesso allestimento del rovescio.

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JunoMoneta

Non poteva mancare un sovrano altrettanto discusso, sebbene più vicino alle mie corde...

medaglie2011024.jpgmedaglie2011025.jpg

Stesso allestimento con piante di fagioli e stesso motto. Cambiano i caratteri usati, più vicini al romanico. Solo qui hanno sbagliato l'impresa araldica. A quella degli Hohenstaufen con i tre leoni di Svevia hanno preferito l'insegna della dignità imperiale adottata da Enrico VI e fatta propria da Federico.

Modificato da JunoMoneta

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francesco77

A me non piacciono queste "cose" di privati.

Capirei un ricorrenza da un "club" Borbonico.......Capisco anche la tua passione e un po anche la mia ma allora una bella moneta o medaglia dell'epoca e ce ne sono......

Pero se a te piace,piace e basta. Acquistala e goditela,sempre 20 grammi d'argento,magari basso(700) e lavorazione proof.

Ciao F.

Ho parlato solo di idea. Come fattura non è un gran chè. E' solo un oggetto da regalo per commemorare la gloriosa dinastia.

Il fatto che questi signori si sono presi la briga di riprodurre un Borbone è ammirevole. Tutto qui. :)

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JunoMoneta

Ho parlato solo di idea. Come fattura non è un gran chè. E' solo un oggetto da regalo per commemorare la gloriosa dinastia.

Il fatto che questi signori si sono presi la briga di riprodurre un Borbone è ammirevole. Tutto qui. :)

A proposito di belle idee. Molti anni fa mi capitò una bella riproduzione in argento del tallero di Cesare Michelangelo D'Avalos, riprodotta piuttosto bene, con un certo gusto e amore, nelle proporzioni originali, e donata come bomboniera per un matrimonio. Sono anni ormai che la cerco per casa, invano :(

Una delle poche bomboniere di cui non avrei mai desiderato disfarmi... :( :( :(

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iachille

Ho parlato solo di idea. Come fattura non è un gran chè. E' solo un oggetto da regalo per commemorare la gloriosa dinastia.

Il fatto che questi signori si sono presi la briga di riprodurre un Borbone è ammirevole. Tutto qui. :)

A proposito di belle idee. Molti anni fa mi capitò una bella riproduzione in argento del tallero di Cesare Michelangelo D'Avalos, riprodotta piuttosto bene, con un certo gusto e amore, nelle proporzioni originali, e donata come bomboniera per un matrimonio. Sono anni ormai che la cerco per casa, invano :(

Una delle poche bomboniere di cui non avrei mai desiderato disfarmi... :( :( :(

una bella riproduzione in argento del tallero di Cesare Michelangelo D'Avalos

Chi ha una foto dell'originale ?

Ciao.

Modificato da iachille

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JunoMoneta

Ero convinto di averla postata in un thread specifico sull'argomento (mi pare in Monete di Zecche italiane) ma non riesco più a trovarla...

Faccio prima a ripostarla qui sotto. L'originale con i conii originali della zecca di Augsburg (credo ex collezione del principe d'Avalos):

CaesDaval_Tallero.jpg

Un esemplare passato nella Wunderkammer della NAC:

http://www.mcsearch.info/record.html?id=50462

Viste le cifre di aggiudicazione, mi accontentavo volentieri della copia... :(

Che splendore Vasto! Grazie per il video!

Quanti ricordi!!!! :wub:

Modificato da JunoMoneta

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francesco77

SeNon vorrei sbagliarmi ma si tratta di un'immagine proveniente dal volume Civiltà del '600 a Napoli, la storica mostra degli anni '80 che si tenne a Napoli. Se le notizie riportate nel volume sono vere allora si tratta di una moneta coniabile tutt'oggi e quindi molto pericolosa, i conii si trovano nelle mani di privati che in qualsiasi momento possono battere tondelli senza chiedere autorizzazioni ad alcuno.

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iachille

Grazie tante per la foto postata moneta e conio :rolleyes:

Viste le cifre di aggiudicazione, mi accontentavo volentieri della copia

pure io.

Ciao.

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iachille

SeNon vorrei sbagliarmi ma si tratta di un'immagine proveniente dal volume Civiltà del '600 a Napoli, la storica mostra degli anni '80 che si tenne a Napoli. Se le notizie riportate nel volume sono vere allora si tratta di una moneta coniabile tutt'oggi e quindi molto pericolosa, i conii si trovano nelle mani di privati che in qualsiasi momento possono battere tondelli senza chiedere autorizzazioni ad alcuno.

Non lo sapevo.

Grz.

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JunoMoneta

SeNon vorrei sbagliarmi ma si tratta di un'immagine proveniente dal volume Civiltà del '600 a Napoli, la storica mostra degli anni '80 che si tenne a Napoli. Se le notizie riportate nel volume sono vere allora si tratta di una moneta coniabile tutt'oggi e quindi molto pericolosa, i conii si trovano nelle mani di privati che in qualsiasi momento possono battere tondelli senza chiedere autorizzazioni ad alcuno.

Infatti il "fattaccio" risulta già essersi verificato con certezza a proposito dello zecchino, che già il Corpus censiva come riconiato dalla marchesa d'Avalos a fine '800. La differenza consiste nella pigna (segno distintivo della zecca di Augusta) e nei ferri di cavallo (per lo zecchiere) di cui i conii sono sprovvisti. Un esemplare oggetto di questa riconiazione era nella NAC 16. Un altro mi pare di averlo visto in asta Rauch.

Salvo che poi sia estremamente facile riprodurre microscopici dettagli come i segni dizecca. L'immagine, come hai detto, risale ai primi anni 80, epoca in cui i conii si trovavano ancora in casa d'Avalos (suppongo il palazzo in Via dei Mille). Da allora non so cosa ne sia stato...l'attuale principe mi pare che risieda a Londra, dove è molto noto e apprezzato come direttore d'orchestra (infatti a cercare d'Avalos su e-bay appaiono quasi esclusivamente i cd dei suoi concerti).

Modificato da JunoMoneta

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JunoMoneta

SeNon vorrei sbagliarmi ma si tratta di un'immagine proveniente dal volume Civiltà del '600 a Napoli, la storica mostra degli anni '80 che si tenne a Napoli. Se le notizie riportate nel volume sono vere allora si tratta di una moneta coniabile tutt'oggi e quindi molto pericolosa, i conii si trovano nelle mani di privati che in qualsiasi momento possono battere tondelli senza chiedere autorizzazioni ad alcuno.

Infatti il "fattaccio" risulta già essersi verificato con certezza a proposito dello zecchino, che già il Corpus censiva come riconiato dalla marchesa d'Avalos a fine '800. La differenza consiste nella pigna (segno distintivo della zecca di Augusta) e nei ferri di cavallo (per lo zecchiere) di cui i conii sono sprovvisti. Un esemplare oggetto di questa riconiazione era nella NAC 16. Un altro mi pare di averlo visto in asta Rauch.

Salvo che poi sia estremamente facile riprodurre microscopici dettagli come i segni dizecca. L'immagine, come hai detto, risale ai primi anni 80, epoca in cui i conii si trovavano ancora in casa d'Avalos (suppongo il palazzo in Via dei Mille). Da allora non so cosa ne sia stato...l'attuale principe mi pare che risieda a Londra, dove è molto noto e apprezzato come direttore d'orchestra (infatti a cercare d'Avalos su e-bay appaiono quasi esclusivamente i cd dei suoi concerti).

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iachille

SeNon vorrei sbagliarmi ma si tratta di un'immagine proveniente dal volume Civiltà del '600 a Napoli, la storica mostra degli anni '80 che si tenne a Napoli. Se le notizie riportate nel volume sono vere allora si tratta di una moneta coniabile tutt'oggi e quindi molto pericolosa, i conii si trovano nelle mani di privati che in qualsiasi momento possono battere tondelli senza chiedere autorizzazioni ad alcuno.

Infatti il "fattaccio" risulta già essersi verificato con certezza a proposito dello zecchino, che già il Corpus censiva come riconiato dalla marchesa d'Avalos a fine '800. La differenza consiste nella pigna (segno distintivo della zecca di Augusta) e nei ferri di cavallo (per lo zecchiere) di cui i conii sono sprovvisti. Un esemplare oggetto di questa riconiazione era nella NAC 16. Un altro mi pare di averlo visto in asta Rauch.

Salvo che poi sia estremamente facile riprodurre microscopici dettagli come i segni dizecca. L'immagine, come hai detto, risale ai primi anni 80, epoca in cui i conii si trovavano ancora in casa d'Avalos (suppongo il palazzo in Via dei Mille). Da allora non so cosa ne sia stato...l'attuale principe mi pare che risieda a Londra, dove è molto noto e apprezzato come direttore d'orchestra (infatti a cercare d'Avalos su e-bay appaiono quasi esclusivamente i cd dei suoi concerti).

infatti a cercare d'Avalos su e-bay

Esce pure sta cosa

http://cgi.ebay.com/Bronze-medal-Don-Inigo-Davalos-Inigo-dAvalos-/350434695669?pt=LH_DefaultDomain_0&hash=item51978919f5

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francesco77

SeNon vorrei sbagliarmi ma si tratta di un'immagine proveniente dal volume Civiltà del '600 a Napoli, la storica mostra degli anni '80 che si tenne a Napoli. Se le notizie riportate nel volume sono vere allora si tratta di una moneta coniabile tutt'oggi e quindi molto pericolosa, i conii si trovano nelle mani di privati che in qualsiasi momento possono battere tondelli senza chiedere autorizzazioni ad alcuno.

Infatti il "fattaccio" risulta già essersi verificato con certezza a proposito dello zecchino, che già il Corpus censiva come riconiato dalla marchesa d'Avalos a fine '800. La differenza consiste nella pigna (segno distintivo della zecca di Augusta) e nei ferri di cavallo (per lo zecchiere) di cui i conii sono sprovvisti. Un esemplare oggetto di questa riconiazione era nella NAC 16. Un altro mi pare di averlo visto in asta Rauch.

Salvo che poi sia estremamente facile riprodurre microscopici dettagli come i segni dizecca. L'immagine, come hai detto, risale ai primi anni 80, epoca in cui i conii si trovavano ancora in casa d'Avalos (suppongo il palazzo in Via dei Mille). Da allora non so cosa ne sia stato...l'attuale principe mi pare che risieda a Londra, dove è molto noto e apprezzato come direttore d'orchestra (infatti a cercare d'Avalos su e-bay appaiono quasi esclusivamente i cd dei suoi concerti).

infatti a cercare d'Avalos su e-bay

Esce pure sta cosa

http://cgi.ebay.com/...=item51978919f5

E' una fusione recente. Quella autentica vale diverse decine di migliaia di euro.

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JunoMoneta

Certo a comprare medaglie di Pisanello sul noto sito...un passo a mettersi nelle mani di Wanna Marchi. E per lo meno quel pezzo denuncia chiaramente la sua origine di copia privata. Ci sono decine di fusioni contemporanee da Pisanello, fatte più o meno approssimativamente, che girano sul noto sito, provenienti in particolar modo dalle parti dello zio Sam.

Io sono una capra e ho una paura matta delle copie di medaglie, anche perché sarebbe facile ingannarmi. Però dal comprare una medaglia di Napoleone per la battaglia di Marengo ad un eccelso Opus Pisani Pictoris ci passa quanto dall'ammirare Napoleone al credersi la sua reincarnazione.

Bella da impazzire la medaglia originale, con Innico che indossa un elegantissimo mazzocchio e lo scudo di Achille al rovescio. Mi sfugge però il significato del motto PER VVI SE FA impresso al rovescio....nessuno può aiutarmi?

Ecco l'esemplare della National Gallery di Washingon DC:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/44/National_gallery_in_washington_d.c.%2C_pisanello%2C_medaglia_di_Don_I%C3%B1igo_d%27Avalos%2C_recto.JPG

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1e/National_gallery_in_washington_d.c.%2C_pisanello%2C_medaglia_di_Don_I%C3%B1igo_d%27Avalos%2C_verso.JPG

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JunoMoneta

Fu una delle ultime medaglie realizzate dal Pisanello, quando lasciò la corte dei Gozaga per mettere la sua divina arte al servizio di Alfonso d'Aragona alla corte di Napoli, probabilmente lavorata nel 1449. Don Inigo non era un feudatario, ma un Gran Ciambellano di corte, che aveva seguito il sovrano dall'Aragona, sua terra natale. Acquisirà il solo feudo di Pescara con il matrimonio con Antonella d'Aquino, ultima erede del casato. L'acquisizione dei diritti feudali su Vasto risale alla fine del '400 per mano di Federico d'Aragona, e giunge al termine di un assedio perché la strategica cittadina sull'Adriatico mal sopportava di venire continuamente rinfeudata (prima ai Caldora, poi i Guevara, ora i d'Avalos), sfuggendo ripetutamente alla privilegiata condizione di demanio regio.

Modificato da JunoMoneta

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