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Cri

scomparsa del bronzo monetato nel terzo secolo

Risposte migliori

Cri

Ciao a tutti.

Sono una studentessa di archeologia e sto preparando una tesi di numismatica.

Mi occupo di un ripostiglio di monete di bronzo (prevalentemente sesterzi) che si apre con Adriano e si chiude con Settimio Severo.

Qualcuno di voi sa consigliami qualche articolo, testo o link che riguarda la scomparsa del bronzo monetato nel III secolo?

Grazie a tutti.

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ggpp The Top

Benvenuta. :lol: Veramente il bronzo resta... almeno per quello che credo. Se ti riferisci solo ai sesterzi, beh, non sono i soli ad andarsene.

I sesterzi furono introdotti nel 200 a.C. circa, erano in argento. Dal periodo imperiale (Che inizia nel 27 a.C.) i sesterzi divennero di grande module ed in bronzo. La distinzione tra bronzo ed ottone era importante per i Romani. Il nome per l'ottone era oricalco (orichalcum o aurichalcum), che derivava dalla parole latine aureus (oro) e chalcunm (rame): l'oricalco ha questo nome perché assomiglia all'oro, in particolare per le monete appena coniate.

L'oricalco era considerato di valore doppio rispetto al bronzo. Per questo motivo il mezzo-sesterzio (dupondio), aveva circa le stesse dimensioni e peso dell'asse di bronzo pur valendo due assi.

Il graduale impatto dell'inflazione causata dal deprezzamento delle monete d'argento, fece sì che il potere d'acquisto del sesterzio e delle monete minori come il dupondio e l'asse fosse in costante diminuzione.

Nel I secolo d.C. le monete minute dominanti erano il dupondio e l'asse, ma nel II secolo, con la crescita dell'inflazione, il sesterzio divenne la moneta minuta più diffusa. Nel III secolo la monetazione d'argento conteneva sempre meno argento e sempre più rame o bronzo.

Negli anni 260 e 270 la moneta principale era il doppio denario, o antoniniano, ma queste piccole monete contenevano quasi esclusivamente rame. Nonostante che queste monete valessero teoricamente otto sesterzi, il sesterzio medio valeva quasi più del metallo che conteneva.

Mi sembra strano che si finisca con Settimio Severo perche per almeno altri 60 anni i sesterzi erano coniati lo stesso! Ma questo ripostiglio non è tuo vero?

Comunque sia se t'interessa anche solo per la tua tesi, un minimo di numismatica qua trovarai tutto, forse c'è da attendere ma c'è davvero gente molto preparata! (Non pensare ch'io lo sia... devo ancora imparare tanto...)

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Illyricum65

Ciao Cri,

Mi occupo di un ripostiglio di monete di bronzo (prevalentemente sesterzi) che si apre con Adriano e si chiude con Settimio Severo.

Ti chiedo una precisazione: in che area geografica è stato rinvenuto il ripostiglio?

Ciao

Illyricum

:)

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Cri

Il rispostiglio è stato trovato in Piemonte nell'area del Novarese.

@ggpp: no non è mio :), in parte è esposto in museo in parte conservato nei magazzini....

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Illyricum65
Il rispostiglio è stato trovato in Piemonte nell'area del Novarese.

Interessante. Ti chiedevo l'area di provenienza in quanto nella Britannia della seconda metà del III secolo si nota una rarefazione della monetazione in bronzo (valutabile sulla base della presenza di antoniniani imitativi di dimensioni ridotte che affiancano quelli provenienti da Roma). Perchè? A causa della mancanza di zecche locali ufficiali (Londinum non ha ancora aperto i battenti) e del filtro che fa l'Impero Gallico che crea un sorta di cuscinetto nelle importazioni tra Roma e l'isola britannica. Verosimilmente inoltre il commercio, a livello rurale, resta legato ad un fenomeno di scambio/baratto di beni.

Ma tale discorso non vale nei confronti della zona da te segnalata.

A livello generale rimane il discorso legato alla riduzione del peso ponderale dei grossi bronzi, dell'effetto delle varie riforme monetali, del calo della percentuale di zinco (all'epoca comunque di un certo valore) nell'orichalcum a scapito di altri metalli (ad es. piombo).

Vedrò se trovo qualcosa in giro, ma penso che abbia già cercato tu.

Forse qualche altro utente del Forum ne sa di più in merito. Anzi, sicuramente.

Ciao

Illyricum

:)

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ggpp The Top

Beh, io ho trovato su Wiki... :lol:

@ggpp: no non è mio , in parte è esposto in museo in parte conservato nei magazzini....

Pensavo fosse una collezione privata non un "ripostiglio" nel senso di sito archeologico... :lollarge:

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rick2

non sono un esperto di monete romane.

comunque mi sento di dirti che per capire la scomparsa del bronzo secondo me bisonga mettersi nel contesto del periodo.

dove si vede un progressivo impoverimento degli antoniniani in argento fino a che ad un certo punto questi antoniniani sono fatti in rame.

e` chiaro che a questo punto salta la precedente parita` basata sui denari / antoniniani e sulle monete di rame.

non avrebbe senso infatti avere antoninani di rame che valgono piu` di sesterzi ed assi.

l ipotesi che ti propongo parte con una progressiva rivalutazione dei sesterzi , che secondo me son stati poi ritirati e rifusi per produrre gli antoninani visto che erano una fonte di rame che si trovava.

da un sesterzio vecchio di 20-22 grammi ci ricavavi 6 o 7 antoninani , e quindi conveniva trasformarli.

la stessa cosa l avresti potuta vedere dopo l inflazione seguita alla prima guerra mondiale e finita nel 1926 con la quota 90 , dove le lire d argento pre 1914 ad un certo punto non veninvano piu` accettate al facciale ma si sono rivalutate. oppure dopo il 1880 negli stati uniti dove i 20 dollari d oro venivano trattati a premio sul loro valore facciale e invece seguivano il prezzo dell oro.

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ggpp The Top
non sono un esperto di monete romane.

Scherzi? Tu se non sei quello che ne sà di più, sei sempre sul podio! Questo è poco ma sicuro!

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Non ti so indicare al momento degli articoli strettamente specifici, ma cercherei in questi volumi, che hanno anche ottime bibliografie:

1.G.Depeyrot, Le Bas Empire Romain, Economie et Numismatique(284-491 d.C.) della Collection Les Espérides, Ed. Errance, Paris, 1987.

2.G.Depeyrot, Numéraire et prix au Bas Empire, ed. Moneta, Wetteren 2005.

3.R.A.Carson, Coins of the Roman Empire, Routledge, London-New York, 1990.

4.R.Reece, The Coinage of Roman Britain (2002).

Forse qualche riferimento lo puoi trovare nella discussione "Importante-In evidenza" in questo stesso settore: "Rame a peso nel Basso Impero", anche se parla prevalentemente di IV e V secolo.

Modificato da gpittini

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Flavio

Il rispostiglio è stato trovato in Piemonte nell'area del Novarese.

Ciao :) .

Presumo (ma solo presumo) che l'oggetto del Tuo studio sia il ripostiglio di Fara Novarese, ritrovato nel 1886.

E' musealizzato a Novara o sbaglio ?

Ritengo Tu possa trovare alcune interessanti indicazioni in generale sulla presenza (e scomparsa) di monete in bronzo entro ripostigli ritrovati in aree prossime al ripostiglio oggetto di studio nell'articolo del Prof. Arslan : http://www.ermannoarslan.eu/Contributi/1983-EAA-Angera1981.pdf .

Spero Ti sia d'aiuto.

In bocca al lupo per la tesi oo) .

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Cri

No è il ripostiglio di Cureggio, in parte è esposto a Torino.

Grazie a tutti per gli aiuti :)

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