Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
sebetho

MG moneta napoletana dio Ebone

Risposte migliori

sebetho

Buongiorno a tutti,

sono un neofita non solo del sito, ma anche di ... numismatica. Vorrei il vostro aiuto per sapere qualcosa di più sulle monete napoletane pre-romane raffiguranti la divinità locale Ebone, toro dal volto umano, generalmente barbuto, e talvolta associato ad Apollo, meno frequentemente a Dioniso.

Per quanto ne so, sulla divinità hanno scritto molti autori antichi, ma senza entrare nei particolari, anche perché se ne sa poco, trattandosi appunto di una divinità esclusivamente napoletana ed "importata" probabilmente dai primi coloni Eubei, il cui culto è cessato con l'avvento dei romani (ma in Grecia, nello stesso periodo, sembrerebbe divinità sconosciuta). Vedo, tuttavia, che nel forum sono state spesso pubblicate monete di Ebone, ma facendo una ricerca nel sito mi sono accorto che il nome Ebone non è mai comparso.

(in genere è denominato semplicemente toro dal viso umano, ad es. Discussione iniziata da Giano - Ultimo messaggio inviato 20 gen 2011 20:05 oppure Discussione iniziata da le90 - Ultimo messaggio inviato 08 dic 2010 16:56).

Quello che vorrei sapere è:

1) dove posso trovare maggiori informazioni su queste monete (almeno da dove partire, visto che di monete non ne so assolutamente nulla);

2) se in commercio si trovano legalmente delle monete di questo tipo;

3) grosso modo quanto potrebbe costare \ valere un esemplare in buone condizioni ed a quale venditore (affidabile) potrei rivolgermi per l'acquisto.

Vi ringrazio tantissimo per il tempo che vorrete dedicarmi e ne approfitto per fare a tutti i gli auguri di Buona Pasqua.

Sebetho

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

cid1jazz

Datosi la mancanza di risposte, proverò in modo succinto a rispondere io, anche se alcune risposte te le sei date da solo.

Innanzitutto è "pericoloso" fare affermazioni senza prove a sostegno, []...raffiguranti la divinità locale Ebone... []. Di Hbone se ne sa poco, le testimonianze ci arrivano da rinvenimenti di alcune epigrafi inneggianti la divinità e da vaghe descrizioni tramandateci dalla letteratura, tutto ciò, allo stato attuale, non fornisce nussun indizio collocabile o che si possa legare all'iconografia monetale del centro. In alcuni contributi si congetta su simboli, l'astro che compare su alcune serie, che dovrebbe legarsi al sole a sua volta legato ad apollo che sarbbe hbone, a mio parere è una forzatura,

E comunemente accettato che il simbolo astro sui primi bronzi sta ad indicare il nominale, e sulle serie seguenti cronologicamente, non fornisce indizi in quanto la monetazione neapolitana è piena di simbologia, non rari quelli echeggianti il mare.

Non a caso ho citato simboli marini, la prima moneta di Napoli, battuta nel 450, reca iconograficamente, la testa di Partenope al dritto ed una protome di toro androprosopo al reverso, in mitologia Partenope Acheloias è figlia di Acheloo, arrivato via mare ecc. ecc., e Partenope è stato anche il toponimo del centro antico ( prima citta strutturata ma secondo centro in termini cronologici, il primo dovrebbe essere Falero ) con la successiva edificazione di Neapolis, la vecchia Partenope fu chiamata Palaepolis.

I romani a Napoli sono arrivati nel 326, che senso avrebbe avuto continuare ad imprimere iconograficamente su tutta la monetazione successiva un culto che ormai diventava evanescente?....monetazione terminata nel 225.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

acraf

Innanzi tutto, a scanso di equivoci, bisogna dare la corretta definizione del dio Ebone, che è poco conosciuto e non è citato nemmeno sul dizionario enciclopedico della Treccani.

Allego la definizione data da Giovanni Pozzoli nel suo vecchio dizionario storico-mitologico:

post-7204-0-21489500-1304170281_thumb.pn

Quindi in pratica esso veniva assimilato al dio Bacco e al dio Sole.

Sulle monete di Neapolis non esistono specifici riferimenti al dio Ebone, anche se è possibile ritenere che il simbolo astro che ricorre su certe monete neapolitane, come anche in altre dell'Italia meridionale (specialmente in Apulia) possa avere un'attinenza con questa divinità.

Allego una interessante pagina (pag. 70) del Corpus Nummorum Rubastinorum del dr. Ruotolo, dove appunto fa questa annotazione.

post-7204-0-14424400-1304170492_thumb.pn

Di più non credo sia possibile dire.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

cid1jazz

Innanzi tutto, a scanso di equivoci, bisogna dare la corretta definizione del dio Ebone, che è poco conosciuto e non è citato nemmeno sul dizionario enciclopedico della Treccani.

Allego la definizione data da Giovanni Pozzoli nel suo vecchio dizionario storico-mitologico:

post-7204-0-21489500-1304170281_thumb.pn

Quindi in pratica esso veniva assimilato al dio Bacco e al dio Sole.

Sulle monete di Neapolis non esistono specifici riferimenti al dio Ebone, anche se è possibile ritenere che il simbolo astro che ricorre su certe monete neapolitane, come anche in altre dell'Italia meridionale (specialmente in Apulia) possa avere un'attinenza con questa divinità.

Allego una interessante pagina (pag. 70) del Corpus Nummorum Rubastinorum del dr. Ruotolo, dove appunto fa questa annotazione.

post-7204-0-14424400-1304170492_thumb.pn

Di più non credo sia possibile dire.

Conosco i testi allegati, e nel post precedente ho cercato di dare risposta.......

La prima pagina descrive un epigrafe in greco inneggiante la divinità.

Riguardo l'astro, come ho già scritto, a mio avviso trovare un attinenza è una forzatura, Ruotolo cita astri su protomi, (stanno ad indicare il nominale delle prime serie in bronzo ), inserisce un obolo di Cales Apollo toro con astro, nel secondo gruppo di oboli di Napoli, Apollo Toro e simbolo, ( senza la Nike) si contano 40 simboli fissi, tra cui l'astro, talvolta associati a più simboli/lettere variabili, personalmente credo sia azzardato dare associazione solo ad un simbolo, l'astro ad Ebone, e il restante dove andiamo a collocarli e con quali motivazioni........

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

acraf

Nella mia risposta avevo provato a raccogliere le referenze relative al dio Ebone e a riferire semplicemente l'ipotesi di Ruotolo.

A mio modesto parere e a scanso di equivoci concordo con cid1jazz sul fatto che resta comunque azzardato qualsiasi tentativo di trovare su monete neapolitane un sicuro collegamento con questa divinità.

Il simbolo astro è assai diffuso sulle monete magnogreche e anche troppo generico per essere definito un sicuro attributo di Ebone.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

cid1jazz

Nessun equivoco....spero di non aver dato questa sensazione nello scrivere, non vuol essere mia intenzione, il mio è solo un piacevole confronto, nulla di più.

Magari ci fossero nuovi indizi o sviluppi sul tema trattato, sarebbero i benvenuti...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

sebetho

Ringrazio entrambi per le risposte.

E' particolarmente interessante l'affermazione di Barone Importante che, nonostante il passo di Macrobio (che, a quanto ne so, ne parla per primo) descrittivo di Ebone quale toro androprosopo (e barbuto) e le iscrizioni ritrovate in centro a Napoli (citate da Bartolommeo Capasso) dalle quali si evince che tale culto fosse sicuramente attestato a Napoli, non possa comunque dirsi con certezza che le monete in questione si riferiscano a tale divinità. Questa è una novità, poiché nessuno degli autori moderni che ho consultato pone il dubbio sull'attribuzione, ma è anche evidente anche che tutti si rifanno alle stesse fonti.

In ogni caso, mi sembra di capire che, oltre al fatto che su nessuna moneta napoletana compare il nome Hebon, l'incertezza consegua dalla constatazione che il toro androprosopo sia una figura comunemente presente sulle monete dell'antichità, che nulla hanno a che vedere con Ebone. E' cosi?

D'altra parte, relativamente ai vari simboli associati al toro delle monete napoletane ci sono solo supposizioni (da parte di autori da me consultati), molto suggestive in alcuni casi, ma nessuna certezza.

Resto però con i dubbi che ho esposto nel mio primo post; in particolare vi chiederei se mi potete consigliare un testo con maggiori informazioni (disegni\ foto) sulla monetazione napoletana del periodo greco (possibilmente comprensibile anche per un "non addetto ai lavori") e comunque un testo base sulla monetazione antica per iniziare a comprenderne i rudimenti. Inoltre vorrei sapere da chi è possibile acquistare questo tipo di monete (non credo dai negozi di numismatica normali; ho provato a chiedere ad un paio, ma non ne sapevano nulla).

In ogni caso vi ringrazio per le preziose informazioni che mi avete fino ad ora dato....

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

acraf

Purtroppo non esiste un libretto economico che tratti della monetazione antica di Neapolis, mentre esistono varie pubblicazioni che però sono piuttosto specialistiche e/o poco economiche e nemmeno facilmente reperibili.

Cito alcuni:

- "Le antiche monete di Neapolis", di G. Alteri, Banco di Napoli, 2000 (è una rara edizione in copie numerate).

- "La monetazione di Neapolis nella Campania antica", Atti del VII Convegno del Centro Internazionale di Studi Numismatici, Napoli, 20-24 Aprile, 1980 [a cura di Attilio Stazio e Marina Taliercio Mensitieri, con la collaborazione di Valeria Zagli], pubblicato da Arte Tipografica in Napoli, 1986 (libro fondamentale e il più citato dagli studiosi).

- "Les Monnaies antiques d'Italie" (in francese), di Arthur Sambon, Parigi, 1903. ristampa Forni (vecchio testo, ma ancora usato per i riferimenti).

- "Campanian coinages 475-380 B.C" (in inglese), di N.K. Rutter., Edinburgh University Press, 1979 (vero Corpus delle prime emissioni, del V secolo, inizio IV secolo, che tratta delle monete non prese in esame dagli Atti del VII Convegno del Centro Internazionale di Studi Numismatici)

- "Monete della Campania antica", di R.Cantilena, Banco Napoli 1988 (volume molto bello e che offre una comoda sintesi delle monetazioni campane).

Questi libri vanno cercati su internet e talvolta reperibili via eBay.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Horben Tumblebelly

Concordo pienamente con cid1jazz . L'astro va annoverato, a mio parere, tra i simboli confacenti il nominale. Tra l'altro parlare genericamente di astro è anche riduttivo in quanto ne esistono di diversi, con un numero variabile di raggi. Il culto di Ebone è attestato a Napoli ma questo non significa che sia necessariamente legato alla figura del toro androprosopo, anzi più elementi tendono a deviare l'attenzione verso l'identificazione con Acheloo. Insomma, purtroppo, non esistono elementi certi o comunque più probabili dell'ipotesi identificativa con Acheloo. Il culto di Ebone non era certamente dominante e nemmeno poteva intendersi come un aspetto religioso e peculiare identificativo della città e dell'interezza delle genti che la popolavano. Al più poteva essere una fratria che era dedita a questa divinità, ma anche su questo aspetto vi sono più incertezze che sicurezze. Infine quantitativamente sono più ricorrenti iscrizioni e rinvenimenti legati a culti fluviali o marini piuttosto che a quello di Ebone in Neapolis. Aggiungo che il culto di Apollo era sicuramente quello maschile dominante che già compare raffigurato in più emissioni. Infine la stessa descrizione del culto di Ebone non è chiara, identificato come un aspetto di Dioniso, o di Nettuno o di Apollo...Qual'era esattamente la versione napoletana preponderante del culto? Non si sa. Forse più vicina all'identificazione solare ma poi non sappiamo se questo stride con il culto sicuramente più radicato di Apollo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

sebetho

Anche se con un po' di ritardo, desidero ringraziare Acraf per i preziosi testi che mi ha citato e che, pure non essendo al momento disponibili su ebay e non pubblicati su google-libri, credo non sarà difficile reprirli in biblioteca per cosultazione e fotocopia delle pagine che mi interressano. D'altra parte, navigando nel forum mi sono accorto che c'è una bella sezione di articoli e manuali degli utenti che mi è sembrata più che adeguata per apprendere i rudimenti della numismatica. Per cui...tanto di cappello a tutti voi per questo sito, che è veramente interessante e ben fatto.

Ne aprofitto per dare un ultimo contributo alla discusione e per rispondere ai quesiti di Gionata, citando un bel libro sull'argomento che, a dispetto del titolo un po' troppo accattivante, è un lavoro di buon livello (Misteri partenopei - Dei e culti antichi nella città del sole e della sirena, di SIgfrido E.F. Hobel). Questo autore cita un altro passo di Macrobio (Saturnali I, 18, 7-10) in cui si afferma espressamente che Ebone appartiene alla sfera solare, come Apollo e Dioniso "il sole, quando si trova nell'emisfero superiore, cioè diurno, viene detto Apollo; quando si trova in quello inferiore, cioè notturno, ha nome Dioniso, che è il padre Libero. Parimenti, il padre Libero è raffigurato ora come fanciullo ora (...) come quello che in Campania ha nome Hebon". Secondo altra spiegazione fornita da Macrobio più avanti, Ebone rappresenta dunque il Sole al solstizio d'estate, quando ha raggiunto il massimo incremento e la piena maturità (simboleggiata dalla barba). Da qui, quindi, per rispondere a Gionata, l'identificazione sia con Dioniso sia con Apollo.

Hobel aggiunge anche che la presenza di questa divinità conferma il carattere solare della città; in particolare, la natura solstiziale di Ebone conferma il valore simbolico dell'orientamento dei decumani a 24 gradi Nord-ovest, in direzione del sorgere del sole nel solstizio d'estate. Quanto agli altri simboli, solo teorie. Una, citata nel libro, mi sembra particolarmente suggestiva.... Virgilio (Eneide, libro VI, vv.14-33) racconta che Dedalo , fuggendo dal labirinto, giunto a Cuma vi fonda il tempio di Apollo, ornandolo di porte auree sulle quali erano rappresentate le vicende cretesi. L'immagine del Minotauro effigiata a Cuma "potrebbe avere ispirato il nostro Ebone, mentre il collegamento fra Apollo, le ali e il volo verso le stelle, ben si addice al simbolismo solare ed astrale della sua figura taurina". L'ipotesi, secondo me, non è poi così pergrina: una spiegazione del perché questo singolare DIo sia attestato solo a Napoli deve pure esserci (e ciò indipendentemente dalla attriubuzione che si voglia fare delle monete ad Ebone o ad Acheloo o ad altre divinità).

Teorie a parte, nel libro è riprodotta una pagina raffigurante circa 20 monete napoletane con il toro androprosopo, estratta dal volume di tale Ignarra Nicola "De palaestra Neapolitana Commentarius..., Napoli, Campi, 1770 , che spero possa stuzzicare la curiosità di voi esperti (ahimé, è citato in google-libri, ma non è riprodotto il testo). Questo testo antico lo conoscete già ?

Saluti, Fabio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Horben Tumblebelly

Anche se con un po' di ritardo, desidero ringraziare Acraf per i preziosi testi che mi ha citato e che, pure non essendo al momento disponibili su ebay e non pubblicati su google-libri, credo non sarà difficile reprirli in biblioteca per cosultazione e fotocopia delle pagine che mi interressano. D'altra parte, navigando nel forum mi sono accorto che c'è una bella sezione di articoli e manuali degli utenti che mi è sembrata più che adeguata per apprendere i rudimenti della numismatica. Per cui...tanto di cappello a tutti voi per questo sito, che è veramente interessante e ben fatto.

Ne aprofitto per dare un ultimo contributo alla discusione e per rispondere ai quesiti di Gionata, citando un bel libro sull'argomento che, a dispetto del titolo un po' troppo accattivante, è un lavoro di buon livello (Misteri partenopei - Dei e culti antichi nella città del sole e della sirena, di SIgfrido E.F. Hobel). Questo autore cita un altro passo di Macrobio (Saturnali I, 18, 7-10) in cui si afferma espressamente che Ebone appartiene alla sfera solare, come Apollo e Dioniso "il sole, quando si trova nell'emisfero superiore, cioè diurno, viene detto Apollo; quando si trova in quello inferiore, cioè notturno, ha nome Dioniso, che è il padre Libero. Parimenti, il padre Libero è raffigurato ora come fanciullo ora (...) come quello che in Campania ha nome Hebon". Secondo altra spiegazione fornita da Macrobio più avanti, Ebone rappresenta dunque il Sole al solstizio d'estate, quando ha raggiunto il massimo incremento e la piena maturità (simboleggiata dalla barba). Da qui, quindi, per rispondere a Gionata, l'identificazione sia con Dioniso sia con Apollo.

Hobel aggiunge anche che la presenza di questa divinità conferma il carattere solare della città; in particolare, la natura solstiziale di Ebone conferma il valore simbolico dell'orientamento dei decumani a 24 gradi Nord-ovest, in direzione del sorgere del sole nel solstizio d'estate. Quanto agli altri simboli, solo teorie. Una, citata nel libro, mi sembra particolarmente suggestiva.... Virgilio (Eneide, libro VI, vv.14-33) racconta che Dedalo , fuggendo dal labirinto, giunto a Cuma vi fonda il tempio di Apollo, ornandolo di porte auree sulle quali erano rappresentate le vicende cretesi. L'immagine del Minotauro effigiata a Cuma "potrebbe avere ispirato il nostro Ebone, mentre il collegamento fra Apollo, le ali e il volo verso le stelle, ben si addice al simbolismo solare ed astrale della sua figura taurina". L'ipotesi, secondo me, non è poi così pergrina: una spiegazione del perché questo singolare DIo sia attestato solo a Napoli deve pure esserci (e ciò indipendentemente dalla attriubuzione che si voglia fare delle monete ad Ebone o ad Acheloo o ad altre divinità).

Teorie a parte, nel libro è riprodotta una pagina raffigurante circa 20 monete napoletane con il toro androprosopo, estratta dal volume di tale Ignarra Nicola "De palaestra Neapolitana Commentarius..., Napoli, Campi, 1770 , che spero possa stuzzicare la curiosità di voi esperti (ahimé, è citato in google-libri, ma non è riprodotto il testo). Questo testo antico lo conoscete già ?

Saluti, Fabio

Ho avuto modo di consultare il volume citato. Resto dell'idea precedente e soprattutto non ottengo una risposta precisa ai miei quesiti.

Si parta dal presupposto che i culti sia di Apollo che di Dionisio erano ampiamente attestati a Napoli. Se anche Ebone fosse stata una divinità di cerniera tra le due, resta incognita la manifestazione del culto, in che modo, in che misura legata ad Apollo ed a Dioniso (se più in veste dell'uno o dell'altro) e ciò perché è essenziale ricordare che questa compenetrazione di divinità non è venerata universalmente nella città, così come esistono e sono più documentati come culti indipendenti e ben distinti gli altri due, in particolare di Apollo. In soldoni ciò che voglio dire è che storicamente le tre divinità, a prescindere dalle fattezze e dagli attributi, sono state venerate parallelamente per un lungo periodo in Neapolis. Ognuno di questi culti non esclude la presenza degli altri due, ma puntare l'attenzione su uno (Ebone) piuttosto che su gli altri, per giustificare una natura mistica spesso orientata verso i culti solari (Apollo), quando tale culto apolloideo è fortemente più documentato (come pura e semplice identità a se stante) nel perimetro della città, nella immediata chora più grecizzata ed anche in Cuma, mi pare fuorviante. Quindi, e quesrto passaggio è il più importante, l'idea di una Neapolis Ebone-centrica non corrisponde al vero, almeno nei termini della presenza di diversi culti più diffusi, in primis quello di Partenope. Ed ecco la provocazione del mio post precedente, che in effetti condivide quanto espresso da cid1jazz: su di un argento dove da un lato si può ragionevolmente immaginare la raffigurazione di Partenope, ninfa-sirena-dea (secondo le diverse accezioni di culto) protettrice della città, ha più senso riscontrare che il toro androprosopo dell'altra faccia figuri Acheloo (inteso come padre di Partenope e divinità fluviale) oppure Ebone, culto possibilmente di una minoranza della città? Per i dati attuali vince Acheloo. E sui bronzi dove possibilmente la testa sia di Apollo, il toro androprosopo dell'altro lato può essere Ebone? Potrebbe ma poi avrebbe meno senso se si pensa al caso degli argenti. Poi anche la presenza della Nike incoronante. ha più significati. I discorsi che si potrebbero affrontare sono tanti, ma al momento vedo preponderante la scelta di Acheloo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

sebetho

Indubbiamente, anche ad un non esperto come me, l'affermazione di Gionata sembra non fare una piega:

"Ed ecco la provocazione del mio post precedente, che in effetti condivide quanto espresso da cid1jazz: su di un argento dove da un lato si può ragionevolmente immaginare la raffigurazione di Partenope, ninfa-sirena-dea (secondo le diverse accezioni di culto) protettrice della città, ha più senso riscontrare che il toro androprosopo dell'altra faccia figuri Acheloo (inteso come padre di Partenope e divinità fluviale) oppure Ebone, culto possibilmente di una minoranza della città?"

Peccato però che le fonti su questa particolare divinità siano così scarse; sarebbe bello saperne di più..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

acraf

Per quello che posso dire, sono nella stessa posizione ottimamente espressa da Gionata.

La mitologia greca è molto complessa ed esistono numerose compenetrazioni tra le varie divinità, che talvolta assumono anche particolari denominazioni locali.

Quindi pure io ritengo che il culto solare di Ebone, intimamente connesso sia con Dioniso che con Apollo, pur essendo noto a Neapolis, non può avere raggiunto quella rilevanza da essere chiaramente esplicitato su monete neapolitane.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

arcanto

Indubbiamente, anche ad un non esperto come me, l'affermazione di Gionata sembra non fare una piega:

"Ed ecco la provocazione del mio post precedente, che in effetti condivide quanto espresso da cid1jazz: su di un argento dove da un lato si può ragionevolmente immaginare la raffigurazione di Partenope, ninfa-sirena-dea (secondo le diverse accezioni di culto) protettrice della città, ha più senso riscontrare che il toro androprosopo dell'altra faccia figuri Acheloo (inteso come padre di Partenope e divinità fluviale) oppure Ebone, culto possibilmente di una minoranza della città?"

Peccato però che le fonti su questa particolare divinità siano così scarse; sarebbe bello saperne di più..

Nel libro "Forse non tutti sanno che a Napoli..." c'è un capitolo sul mistero del dio Ebone.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

acraf

Il libro in questione è di Maurizio Ponticello, "Forse non tutti sanno che a Napoli...", Newton 2015.

Sembra che fornisca una storia alternativa a quella ufficiale. 

 

Non ho il libro e magari c'è qualcuno che può riassumere quanto scrive sul mistero del dio Ebone..., sperando che non siano racconti un pò di fantasia...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×