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grigioviola

tessera di Populonia

Nella recente asta artemide XXXII del 10 aprile, c'era questa "tessera" di Populonia:

12D.jpg12R.jpg

Etruria, Populonia. Tessera(?) di piombo, dopo il 211 a.C.

D/ Testa di Gorgone di fronte. Sotto, XX. Tutto incuso.

R/ Liscio.

PB. g. 4.30 - RRR. BB.

Di estrema rarità ed apparentemente inedito.

Base d'asta: € 200 - invenduta

sinceramente, alla stregua delle altre monete etrusche presenti (lotti 2-11), mi aspettavo venisse venduta e che facesse anche un discreto realizzo... tuttosommato il prezzo è allettante per un cultore delle zecche etrusche e di Populonia in particolare, soprattutto anche data la rarità della monetazione etrusca in genere.

alla luce di quanto invece accaduto mi chiedo: perché i collezionisti di monete etrusche hanno snobbato questo pezzo? il fatto che mai finora sia stata repertoriata e studiata alcuna tessera ha fatto desistere dall'acquisto? è vero che 200 € non son pochi, ma a scopo di studio nessuno li ha voluti buttare? o forse l'esemplare era in qualche modo noto nell'ambiente?

sono un profano sulla monetazione etrusca, però devo ammettere che mi ha sempre molto affascinato e ho alcuni testi che la trattano nella mia biblioteca. tutto il mondo etrusco a dire il vero mi ha sempre intrigato, e non appena ho visto questa tessera sul cartaceo sono corso sul sito per vedere l'ingrandimento in HD.

agli esperti presenti nel forum chiedo: che suggestioni vi dà questo pezzo? è autentico? oppure si tratta di qualche creazione sette-ottocentesca? qualora fosse autentico, si tratta davvero di una tessera? il peso e il materiale suggeriscono qualche ipotesi particolare? perchè mai riprendere la testa di Gorgone con l'indicazione di valore XX come la moneta d'argento da venti assi?

la riconducibilità all'ambiente etrusco credo la suggerisca proprio quest'ultimo dettaglio... diversamente la sola testa di Gorgone avrebbe potuto benissimo rimandare a una generica area greca.

mi piacerebbe conoscere la vostra opinione su questo pezzo... opinione debitamente argomentata!

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Perché ,siamo sicuri che è una tessera etrusca...???

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ah chi lo sa! io non son sicuro di niente!!! i compilatori del catalogo l'hanno ricondotta a Populonia proprio per l'abbinata Gorgone XX... infatti anche sull'attribuzione ci sarebbe da indagare! da profano della materia, ti (e vi) chiedo: esistono monete di area greca-magno greca che abbinano la testa di Gorgone con il segno di valore XX? se gli unici esempi sono in ambito etrusco allora è giocoforza che, in assenza di dati circa la provenienza reale dell'oggetto, ci si rifaccia all'area etrusca. diversamente la faccenda si amplia!

ma siamo poi sicuri sia così antica da essere etrusca o anche greca? si certo, l'aspetto non è dei più moderni... però... non lo so, piombo, incuso... boh... ci son tante cose da indagare!

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la gorgona col XX è Etrusca, e quì ci siamo....ma + davvero una tessera etrusca? che evidenze ci sono di questo? C'è un pedigree o una provenianza certificata?

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tutte cose che non vengono dichiarate nel catalogo perché suppongo, non ci sono. verrà da una precedente collezione e li si perderà la notizia della sua reale provenienza.

ergo le sole cose analizzabili, sono l'aspetto e i dati fisici.

sulla base di questo:

a) può essere realmente antica?

b) ammettendo sia antica, ha senso parlare di tessera etrusca? non mi pare ve ne siano di note... in ambito italico/antico credo le prime tessere note si abbiano con la monetazione romana (fine repubblica-impero) non mi pare prima, ma posso sbagliarmi.

c) se non è una tessera cosa potrebbe essere? uno stampo per far monete fraudolente? un tentativo maldestro di fare un falso d'epoca?

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sulla base di questo:

a) può essere realmente antica? Si, il pezzo di piombo è antico

b) ammettendo sia antica, ha senso parlare di tessera etrusca? non mi pare ve ne siano di note ( si, ci sono....)... in ambito italico/antico credo le prime tessere note si abbiano con la monetazione romana (fine repubblica-impero) non mi pare prima, ma posso sbagliarmi.

c) se non è una tessera cosa potrebbe essere? uno stampo per far monete fraudolente? un tentativo maldestro di fare un falso d'epoca?

Te che dici? ha un senso una tessera con un incuso di una moneta?

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no dubito che possa aver un senso un incuso di moneta per una tessera... quindi, se di tessere note ce ne sono e non sono di questa tipologia, allora siamo in ambito del maldestro tentativo fraudolento.... ma quanto antico? coevo all'epoca di circolazione? chi mai avrebbe presa per buona una cosa del genere?

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no dubito che possa aver un senso un incuso di moneta per una tessera... quindi, se di tessere note ce ne sono e non sono di questa tipologia, allora siamo in ambito del maldestro tentativo fraudolento.... ma quanto antico? coevo all'epoca di circolazione? chi mai avrebbe presa per buona una cosa del genere?

non direi coevo...

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quindi ricadiamo nel falso rinascimentale?

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Un paio di pezzi in piombo, corrispondenti a monete d'argento etrusche, sono a Firenze:

- Tipo Sambon 17 - Protome di Leone/Liscio, SNG Firenze n. 64, riconducibile ad una serie attribuita a Populonia, come la Gorgone.

- Tipo Sambon 21 - Polipo che esce da un'anfora, sotto X/Liscio, SNG Firenze n. 16, "moneta" riconducibile ad una serie della quale si parlava con Numizmo in un'altra discussione.

Non c'è nulla del genere a Copenaghen, a Milano, all'ANS o a Parigi, quanto meno di pubblicato. Ma si tratta di collezioni caratterizzate da uno spirito "filologico" molto minore rispetto a quello che caratterizza la collezione di Firenze, quanto meno per le serie etrusche.

Per i pezzi di Firenze, in ogni caso, si tratta di "vere" imitazioni di monete, nel senso che i tipi non sono certo incusi (forse in questo caso la definizione più appropriata sarebbe "al negativo"), ma appaiono prodotti con dei coni simili a quello delle monete vere e proprie.

Il fenomeno della contraffazione in piombo è antichissimo. Quasi quanto la moneta (si vedano i pezzi di Samos del VI sec).

Ma si tratta sempre di pezzi che imitano, in tutto e per tutto, tranne che nellla materia utilizzata, i pezzi ufficiali.

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quindi ricadiamo nel falso rinascimentale?

anche piu' vicino a noi...

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allora, alla luce di quanto detto da g.aulisio e numizmo, deduco che: il pezzo in questione non ha nulla di estrusco (nel senso che NON è coevo all'epoca etrusca, pur imitandone il tipo) e l'antichità va ricercata in epoca piuttosto recente ('7-'8-'900). ma quindi, l'affermazione di numizmo che "il pezzo di piombo è antico" dove conduce? si tratta di un pezzo di piombo realmente antico (quindi con secoli e secoli di vissuto alle spalle) utilizzato in epoca relativamente recente per ricavarne un oggetto fasullo da far ricondurre all'area etrusca?

un bel pastiche insomma!

credo sarebbe interessante risalire al pedigree del pezzo per vedere quando, ipoteticamente, la creazione potrebbe essere stata realizzata.

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...

ti rispondo in MP.

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Non c'è nulla del genere a Copenaghen, a Milano, all'ANS o a Parigi, quanto meno di pubblicato.

Errore: a Milano c'è un altro pezzo in piombo, e tra l'altro proprio del tipo col Gorgoneion (da X). Chiaramente "normale", non l'impronta al negativo.

Fin qui niente di strano.

Quello che stupisce è che proprio questo pezzo in piombo venga utilizzato dalla Petrillo per illustrare uno degli 11 coni di dritto Gorgoneion X da lei individuati.

Non è dato sapere se rappresentasse un unicum o se tra i 30 esemplari analizzati dall'autrice ve ne fossero altri (in argento) usciti dallo stesso conio.

In tal caso la cosa si farebbe più interessante...

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decisamente interessante!

ma le vicende del pezzo di piombo incuso invece sembrano di altra natura.

ci sono foto in rete del tipo in piombo di milano? per milano intendi le civiche raccolte numismatiche, corretto?

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Non ho dubbi circa il fatto che le vicende del pezzo di piombo incuso siano di altra natura.

Quanto al pezzo in piombo delle Civiche Raccolte milanesi ignoro se in rete ci sia qualche immagine. Per certo è illustrato nel secondo volume della SNG Milano e negli atti del convegno di Napoli del 1975.

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