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mistura

stemma araldico su camino

Risposte migliori

mistura

buona sera a tutti, ho la fortuna di possedere un antico camino toscano, dove oltre una scritta in latino - MELIVS E SILERE QVA MALE LOQ e' raffigurato uno stemma che presumo essere del XVII secolo. se possibile in base alla forma delle lettere e dello stemma vorrei avere una datazione certa.

grazie in anticipo

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mistura

salve, nessuno mi aiuta .... :unsure: dalla forma dello stemma non si puo' con certezza risalire all'epoca?

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okt

L'unica cosa certa, a parte l'araldica, è che il motto "melius est silere quam male loqui" fa parte della Regola di S. Benedetto.

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mistura

L'unica cosa certa, a parte l'araldica, è che il motto "melius est silere quam male loqui" fa parte della Regola di S. Benedetto.

grazie okt per l'interessante informazione ... noto che la scritta nel camino "MELIVS E SILERE QVA MALE LOQ " e' in una forma di latino differente ..forse potrebbe essere di aiuto per datarlo ? mi sorprende che nessun appassionato di araldica intervenga .. :rolleyes:

Modificato da mistura

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minerva

La datazione del camino, secondo me, non può avvenire a partire dallo scudo che, così composto, non segue nessuna regola araldica e penso sia un elemento esclusivamente decorativo così come il motto.

Enrico

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mistura

La datazione del camino, secondo me, non può avvenire a partire dallo scudo che, così composto, non segue nessuna regola araldica e penso sia un elemento esclusivamente decorativo così come il motto.

Enrico

ciao enrico, il camino e' sicuramente antico, dato che proviene dal centro storico di un borgo in toscana. Nei vari palezzetti non e' infrequente ritrovare sugli architravi delle porte e dei camini lo stemma della famiglia a cui appartenevano . quindi lo stemma non e' esclusivamente decorativo ma apparteneva al padrone di casa, riguardo il motto concordo pienamente .ho aperto questa discussione "forse fuori luogo" perche' cercando su internet ho scoperto che esistetono varie forme di scudo e che variano di epoca in epoca ma con sorpresa, non ne ho trovato nessuno uguale al mio :huh: per questo, con curiosita' ho provato a saperne di piu'......

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Paleologo

Il "monte di quattro cime" però è un oggetto piuttosto strano... in araldica mi pare che o ne ha tre o ne ha sei. Per questo (e probabilmente anche per altri particolari che mi sfuggono) minerva esprimeva le sue perplessità. Lo scudo "accartocciato" farebbe pensare a fine XVII - XVIII secolo ma il tutto ha un aspetto complessivamente piuttosto "schematico". Sicuro che non possa essere un restauro recente?

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mistura

Il "monte di quattro cime" però è un oggetto piuttosto strano... in araldica mi pare che o ne ha tre o ne ha sei. Per questo (e probabilmente anche per altri particolari che mi sfuggono) minerva esprimeva le sue perplessità. Lo scudo "accartocciato" farebbe pensare a fine XVII - XVIII secolo ma il tutto ha un aspetto complessivamente piuttosto "schematico". Sicuro che non possa essere un restauro recente?

ciao, sinceramente mi sembra strano ipotizzare un restauro dato che lo stemma e' a rilievo ... come potrebbe essere stato restaurato ? Per quanto ne so' il camino e' sempre stato in questo palazzetto nel centro storico di sansepolcro (ar) prima di spostarlo nella mia abitazione . Ho provato anche ha ricercare lo stemma fra le numerose famiglie storiche del borgo ma non ho trovato riscontri.. mi sembra comunque strano ipotizzare un falso .. a che scopo creare uno stemma di fantasia in un camino ? preciso inoltre che non e' possibile pensare ad una truffa dato che il camino mi e' stato regalato da una zia.. "proprietaria della casa".

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Paleologo

Temo che non ci stiamo capendo. L'araldica ha regole precise. Se io devo realizzare uno stemma nobiliare, con qualunque supporto o materiale, devo farlo seguendo queste regole, altrimenti rischio che il committente non sia soddisfatto (qualche secolo fa, che il committente mi faccia penzolare dalla finestra...)

Lo stemma raffigurato, che io sappia, non rispetta queste regole araldiche, perchè la figura rappresentata a fare da base all'aquila, che è detta "monte all'italiana", può avere, sempre che io sappia, una, tre o sei cime ("cocuzzoli"), ma non quattro. Questo mi ha fatto pensare (e non solo me) che questo stemma sia una rappresentazione di fantasia, probabilmente ispirata a uno stemma preesistente, che sarà stato probabilmente quello della famiglia nobiliare originariamente proprietaria del palazzo, magari risalente a diversi secoli prima e di cui si è persa traccia nella documentazione. In questo senso ho parlato di "restauro", non perché lo stemma sia falso, ma perchè la mia impressione è che sia una "ristrutturazione" o "replica" (non so bene come altro chiamarla) abbastanza recente, fatta cioè quando la conoscenza e l'importanza delle regole araldiche si era persa. Spero ora di essermi spiegato, se questo non corrisponde a ciò che ti aspettavi me ne rincresce, posso comunque tranquillamente sbagliarmi quindi attendiamo altri pareri.

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mistura

Temo che non ci stiamo capendo. L'araldica ha regole precise. Se io devo realizzare uno stemma nobiliare, con qualunque supporto o materiale, devo farlo seguendo queste regole, altrimenti rischio che il committente non sia soddisfatto (qualche secolo fa, che il committente mi faccia penzolare dalla finestra...)

Lo stemma raffigurato, che io sappia, non rispetta queste regole araldiche, perchè la figura rappresentata a fare da base all'aquila, che è detta "monte all'italiana", può avere, sempre che io sappia, una, tre o sei cime ("cocuzzoli"), ma non quattro. Questo mi ha fatto pensare (e non solo me) che questo stemma sia una rappresentazione di fantasia, probabilmente ispirata a uno stemma preesistente, che sarà stato probabilmente quello della famiglia nobiliare originariamente proprietaria del palazzo, magari risalente a diversi secoli prima e di cui si è persa traccia nella documentazione. In questo senso ho parlato di "restauro", non perché lo stemma sia falso, ma perchè la mia impressione è che sia una "ristrutturazione" o "replica" (non so bene come altro chiamarla) abbastanza recente, fatta cioè quando la conoscenza e l'importanza delle regole araldiche si era persa. Spero ora di essermi spiegato, se questo non corrisponde a ciò che ti aspettavi me ne rincresce, posso comunque tranquillamente sbagliarmi quindi attendiamo altri pareri.

Paleologo grazie per l'accurata spiegazione, a volte "spesso" sono un'po' di crogniolo come si dice dalle mie parti :(

Ma visto che sono anche curioso voglio fare un ipotesi.. non poterebbero essere tre i monti all'italiana e l'aquila appogiata in una sorta di mezzaluna rovesciata ?? se ho detto un'altra castroneria mi scuso in anticipo :ph34r:

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minerva

Concordo pienamente con quanto scritto da Paleologo.

La curiosità è ottima, Mistura, e le tue domande sono legittime, ma il problema di cui si discute necessita evidentemente di alcune premesse.

L'Araldica è un linguaggio e come tale deve rispondere ad alcune regole molto precise che ne permettono la funzionalità e quindi la fruizione. Queste regole non solo si radicano nella consuetudine o "tradizione", ma sono stabilite da secoli e sono anche molto rigide; uno stemma fuori da queste regole non risulta comprensibile e, di conseguenza, valido.

Uno stemma, quindi, per potersi definire aderente a tali regole deve possedere dei contenuti che rispettino le partizioni del campo, dei colori raffigurati con dei segni stabiliti e delle figure che rientrino nel linguaggio araldico che, a sua volta, consente la blasonatura: la lettura cioè del contenuto. Lo stemma, però, non si limita a questo perchè deve contenere anche degli ornamenti, un corona, delle targhe, dei pennoni, delle armi e tante altre cose che offrono informazioni necessarie a capire a chi appartiene, a chi è appartenuto ed a quali titoli di nobiltà si riferisce. Noi ancora oggi vediamo tanti stemmi presenti nella vita quotidiana come quelli dei municipi o delle istituzioni come Regioni e Province, degli alti prelati della Chiesa Cattolica o dei nobili dei paesi monarchici e riusciamo a capire cosa guardiamo grazie a tutta una serie di elementi precisi. Tolti questi elementi ci si trova, necessariamente, a dover definire quel dato stemma un semplice ornamento. Noi potremmo trovare anche uno scudo con dentro scritto: "questo stemma appartiene a Tizio, re di Tiziolandia", ma dal punto di vista araldico una tale informazione non avrebbe senso.

Stando così le cose, allora, torniamo a noi. Lo stemma del camino presenta dei monti che non sono congrui, se fosse una luna dovrebbe essere blasonata nel modo giusto e l'aquila dovrebbe avere delle dimensioni ed una collocazione stabilita. Non ci sono altre informazioni indispensabili come corone, decorazioni e via dicendo. Lo stemma è quindi non interpretabile dal punto di vista araldico e di conseguenza non permette una datazione.

Se hai a cuore la datazione del camino, allora, la strada da seguire è un'altra. Dovresti, prima di tutto, capire se il camino originario è stato costruito insieme alla casa dalla quale proviene. Per fare ciò dovresti osservare l'architettura dell'immobile e capire se la canna fumaria è stata ricavata in una volta, in un soffitto con delle travi, etc. Accertato ciò dovresti fare le ricerche degli atti notarili che permettono di risalire ai vari passaggi di proprietà dell'immobile e lo potresti fare presso l'Archivio di Stato della zona...sempre se incidenti o calamità non hanno intaccato questa memoria documentaria.

Enrico

Modificato da minerva
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sandokan
Supporter

La forma mi ricorda quella di uno "scudo sagomato", propria del sec.XVII, che presenta varie fogge con l'inserimento di spigoli, curve ed anse al fine di raggiungere un notevole aspetto estetico.

Quanto alla mezzaluna....penso piuttosto si tratti di un atipico quarto monte. Anch'io penso possa trattarsi di uno stemma di fantasia - come è già stato detto - anche per la mancanza di altri elementi tipici di un blasone.

Modificato da sandokan

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mistura

salve, ringrazio tutti per i preziosi insegnamenti... se dovessi scoprire qualche nuova informazione vi faro' sapere ... grazie ancora

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