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Guest utente3487

Recupero di beni culturali sottratti dall'Italia

Risposte migliori

Guest utente3487

Comando Provinciale Roma - 16 settembre 2011 - ore 15:35

In questi ultimi giorni, grazie all'azione convergente della Procura della Repubblica di Bari, in sede di indagine preliminare penale - nonché in sede di contenzioso civile davanti all'autorità giudiziaria di Londra, dell'Avvocatura Generale dello Stato di Roma e della difesa tecnica dell'Arcidiocesi di Trani - è stato possibile recuperare preziosi beni culturali illegittimamente scomparsi dall'Italia, nel corso degli anni '70 e successivamente "ricomparsi" in Inghilterra presso una nota Casa d'Aste. beni di interesse artistico e storico recuperati sono:

un "MESSALE" del 1370 recante lo stemma della Casata dei Sanseverino di Napoli, sottratto all'Arcidiocesi di Trani;

un manoscritto ascrivile al XV sec.: "DE MANISCALCARIA" o "TRATTATO DEI CAVALLI", sottratto alla Biblioteca Oratoriana dei Gerolamini di Napoli;

altro manoscritto ascrivibile al XV sec.: "OFFICIUM BEATAE VERGINIS MARIAE" o "LIBRO DELLE ORE" sottratto alla Biblioteca Oratoriana dei Gerolamini di Napoli.

La tenacia e la determinazione con la quale le Autorità italiane hanno insistito nel reclamare la restituzione dei beni sottoposti a tutela artistica e storica, illecitamente sottratti al patrimonio culturale nazionale, hanno prodotto l'esito finale della spontanea riconsegna di tali beni, presso l'Ambasciata italiana di Londra, da parte di coloro che li detenevano, così consentendo l'esecuzione del decreto di sequestro emesso dalla Procura di Bari.

E' stato così possibile riportare sollecitamente in Italia il materiale sequestrato, che in data di ieri è stato consegnato al Pubblico Ministero procedente e che quanto prima sarà restituito agli Enti che ne sono legittimi proprietari.

Le operazioni di esecuzione del sequestro e di trasporto in Italia dei beni culturali restituiti sono state efficacemente e brillantemente portate a termine da personale specializzato appartenente al Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma.

L'indagine penale della magistratura barese è stata condotta dal Sostituto Procuratore Dott.ssa I. G., appartenente al pool specializzato "Impresa e Patrimonio", coordinato dal Procuratore Aggiunto Dott. P. D..

Le buone ragioni dell'Italia nel contenzioso civile davanti all'Autorità Giudiziaria Londinese sono state positivamente tutelate dal Vice Avvocato Generale dello Stato M. F. e dal difensore dell'Arcidiocesi di Trani Avv. G. T..

Da segnalare anche la efficace e importante collaborazione offerta alle Autorità italiane dal sig. G. M., brillante imprenditore italiano con la passione per le bellezze del nostro patrimonio artistico e storico. Guarda le foto

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Marcus Didius

Un patrimonio che ci appartiene, bella notizia.

Grazie,

Marcus Didius

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dareios it

Ecco perchè Napoleone mi è stato sempre antipatico <_< compreso le sue monete...

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cembruno5500
Supporter

Farei un bel plauso ai protagonisti che hanno voluto riportare questi beni in Italia. Grazie

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Guest utente3487

Ecco perchè Napoleone mi è stato sempre antipatico <_< compreso le sue monete...

Napoleone? Guarda che gli altri non hanno fatto meglio....

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dareios it

Napoleone? Guarda che gli altri non hanno fatto meglio....

Infatti, nessuno ha fatto meglio di lui... Certo non son stati da meno, questo si.

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Guest utente3487

Napoleone? Guarda che gli altri non hanno fatto meglio....

Infatti, nessuno ha fatto meglio di lui... Certo non son stati da meno, questo si.

Anche americani e inglesi si sono dati da fare nel 1945, ma si sa, queste cose non si possono dire ancora oggi, dopo 70 anni....

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dareios it

Anche americani e inglesi si sono dati da fare nel 1945, ma si sa, queste cose non si possono dire ancora oggi, dopo 70 anni....

A proposito di questa tua osservazione, nei primi anni di ebay, mi chiedevo come mai venivano offerte monete in grandi quantità, soprattutto borboniche in altissima conservazione, da paesi che erano esclusivamente Usa, GB e Germania. In un primo momento pensai che fossero state portate dai nostri emigranti, ma poi mi resi conto che non era possibile che povera gente partita in cerca di fortuna, potesse avere al seguito monete in rame rosso o in Fdc. La guerra in Iraq e altre recenti possono rispondere benissimo al quesito che mi ero posto.

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Guest utente3487

Anche americani e inglesi si sono dati da fare nel 1945, ma si sa, queste cose non si possono dire ancora oggi, dopo 70 anni....

A proposito di questa tua osservazione, nei primi anni di ebay, mi chiedevo come mai venivano offerte monete in grandi quantità, soprattutto borboniche in altissima conservazione, da paesi che erano esclusivamente Usa, GB e Germania. In un primo momento pensai che fossero state portate dai nostri emigranti, ma poi mi resi conto che non era possibile che povera gente partita in cerca di fortuna, potesse avere al seguito monete in rame rosso o in Fdc. La guerra in Iraq e altre recenti possono rispondere benissimo al quesito che mi ero posto.

Purtroppo è così. Tra l'altro non dobbiamo sempre pensare ai grandi furti, ma a quella miriade di rubagalline in uniforme che portavano via anche le piccole cose, quelle più smerciabili. Paradossalmente è più facile recuperare le grandi opere che la miriade di monete e monili che hanno preso la via dell'estero.

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numa numa

Scusate però qui rasentiamo l'autarchia :D

Un mercato aperto se scambia monete o oggetti il cui commercio non è proibito non credo commetta alcun crimine.

Penny inglesi di Guglielmo il Conquistatore, o di Offa, quindi di oltre mille anni fa, veri monumenti della storia inglese

sono tranquillamente scambiati (nessuna legge lo proibisce) sul mercato americano, francese, tedesco (Kuenker ? ;) )

senza che nessun inglese si stracci le vesti, anzi..

Monete d'oro merovingie di 14 secoli fa sono vendute a chiunque abbia i soldi per acquistarle sul mercato francese o estero

senza il minimo problema. Denari di carlo magno battuti in Francia sono scambiati come cioccolatini in tutte le aste del mondo ..

Se adesso dobbiamo pure cominciare a farci delle fisime su delle banalissime monete borboniche allora credo veramente la starda sia

proprio quella dell'autarchia, che però non mi sembra abbia mai aiutato degli Stati a crescere e a svilupparsi.

L'ultimo esempio moderno di satto altamente autarchico (autarchia al 100% non è in pratica possibile - forse il solo Tibet del XIX secolo ma anche li vi erano scambi commerciali con l'esterno) è la Birmania, paese meraviglioso, il cui stato di progresso è sotto gli occhi di tutti...

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Guest utente3487

Scusate però qui rasentiamo l'autarchia :D

Un mercato aperto se scambia monete o oggetti il cui commercio non è proibito non credo commetta alcun crimine.

Penny inglesi di Guglielmo il Conquistatore, o di Offa, quindi di oltre mille anni fa, veri monumenti della storia inglese

sono tranquillamente scambiati (nessuna legge lo proibisce) sul mercato americano, francese, tedesco (Kuenker ? ;) )

senza che nessun inglese si stracci le vesti, anzi..

Monete d'oro merovingie di 14 secoli fa sono vendute a chiunque abbia i soldi per acquistarle sul mercato francese o estero

senza il minimo problema. Denari di carlo magno battuti in Francia sono scambiati come cioccolatini in tutte le aste del mondo ..

Se adesso dobbiamo pure cominciare a farci delle fisime su delle banalissime monete borboniche allora credo veramente la starda sia

proprio quella dell'autarchia, che però non mi sembra abbia mai aiutato degli Stati a crescere e a svilupparsi.

L'ultimo esempio moderno di satto altamente autarchico (autarchia al 100% non è in pratica possibile - forse il solo Tibet del XIX secolo ma anche li vi erano scambi commerciali con l'esterno) è la Birmania, paese meraviglioso, il cui stato di progresso è sotto gli occhi di tutti...

Io mi riferivo ai furti degli alleati...

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numa numa

e io alla vendita di monete borboniche all'estero :D

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Alberto Varesi

Credo che voler trovare il bandolo della matassa ora, a distanza di decenni o addirittura di secoli, sia impossibile e per certi versi anche dannoso.

Siamo a chiederci come possano essere uscite certe monete, magari di modesto valore, e ci dimentichiamo che abbiamo uno dei musei d'arte egizia più importanti al mondo, secondo solo a quello del Cairo.....

Con una sola piccola differenza: le monete erano fatte per essere spese ed é quindi normale che se ne possano trovare anche all'estero: gli oggetti no.

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Guest utente3487

A proposito, con quello che sta succedendo in Libia, che fine avrà fatto l'obelisco che avevamo trafugato e che per tanti anni era stato al sicuro in Italia? Speriamo non sia andato distrutto...

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Guest utente3487

Credo che voler trovare il bandolo della matassa ora, a distanza di decenni o addirittura di secoli, sia impossibile e per certi versi anche dannoso.

Siamo a chiederci come possano essere uscite certe monete, magari di modesto valore, e ci dimentichiamo che abbiamo uno dei musei d'arte egizia più importanti al mondo, secondo solo a quello del Cairo.....

Con una sola piccola differenza: le monete erano fatte per essere spese ed é quindi normale che se ne possano trovare anche all'estero: gli oggetti no.

Alberto...che vergogna!!!! Ho un debito con te...Mi sono completamente dimenticato ma oggi rivedendo la posta mail ho scoperto di aver fatto una figura barbina...ci sarai a Vicenza o ti faccio il pagamento? :( :( :(

La vecchiaia mi attanaglia :)

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Alberto Varesi

Certamente che ci sarò.....

Ci si vede lì.

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FlaviusDomitianus

A proposito, con quello che sta succedendo in Libia, che fine avrà fatto l'obelisco che avevamo trafugato e che per tanti anni era stato al sicuro in Italia? Speriamo non sia andato distrutto...

Ahi ahi ahi la geografia. :P

L'obelisco di Axum è stato restituito all'Etiopia, non alla Libia.

Non so come se la stia passando, ma di sicuro non corre rischi collegati alla ribellione contro il regime di Gheddafi.

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Guest utente3487

A proposito, con quello che sta succedendo in Libia, che fine avrà fatto l'obelisco che avevamo trafugato e che per tanti anni era stato al sicuro in Italia? Speriamo non sia andato distrutto...

Ahi ahi ahi la geografia. :P

L'obelisco di Axum è stato restituito all'Etiopia, non alla Libia.

Non so come se la stia passando, ma di sicuro non corre rischi collegati alla ribellione contro il regime di Gheddafi.

Visto che mi sto rimbambendo?

Cos'era allora che voleva restituito Gheddafi?

Però, a pensarci bene, non è che in Etiopia se la passino meglio....Ci sarà ancora l'obelisco?

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FlaviusDomitianus

Cos'era allora che voleva restituito Gheddafi?

Che io ricordi Gheddafi non avanzava pretese su oggetti particolari, ma chiedeva un risarcimento per i pretesi danni subiti dall'occupazione italiana.

Mi sembra sia stato alla fine accontentato. <_<

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allarmerosso

Che io ricordi Gheddafi non avanzava pretese su oggetti particolari, ma chiedeva un risarcimento per i pretesi danni subiti dall'occupazione italiana.

Mi sembra sia stato alla fine accontentato. <_<

fin troppo.......

se tutti i paese che avevano delle colonie, avessero fatto un risarcimento come quello che lui (e sappiamo tutti di chi parlo...) ha fatto al suo amico o ex amico gheddafi, credo che inghilterra, olanda, francia, portogallo, e chi più ne ha più ne metta, siano già fallite da tempo.....

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incuso
Supporter

La Venere di Cirene fu restituita.

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corallino

Elledi ha scritto:

Napoleone? Guarda che gli altri non hanno fatto meglio....

Io penso che peggio di Napoleone nessuno si sia comportato, basta solo pensare che al seguito delle truppe vi erano decine decine di antiquari

pronti a comprare tutto quello che i vari ufficiali/soldati sequestravano/rubavano.

Solo al Santuario delle Grazie vicino a Mantova hanno portato via delle meravigliose opere del Mantegna e altri pittori del 500 e sono tutte al Louvre....

Altroche' le monetine dei Borboni prese dagli americani.......

Corallino

Modificato da corallino

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Paolino67

Io penso che peggio di Napoleone nessuno si sia comportato, basta solo pensare che al seguito delle truppe vi erano decine decine di antiquari

pronti a comprare tutto quello che i vari ufficiali/soldati sequestravano/rubavano.

Solo al Santuario delle Grazie vicino a Mantova hanno portato via delle meravigliose opere del Mantegna e altri pittori del 500 e sono tutte al Louvre....

Al di là dei numerosi trafugamenti perpetrati dalla soldataglie napoleoniche, vanno sottolineati i danni inenarrabili compiuti dai napoleonici stessi. Tanto per rimanere a Mantova, pazienza se per visitare la Madonna della Vittoria del Mantegna debba recarmi al Louvre invece che osservarla nel mio capoluogo (e questo solo perchè di formato troppo grande per essere restituita... sic), ma che dire della Pala della Trinità del Rubens, orrendamente fatta a pezzi per poter essere trasportabile, della quale a Mantova rimane solo il pezzo centrale, mentre quelli laterali si trovano disseminati in altre parte di Europa, e alcuni altri sono addirittura irrintracciabili?

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