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rorey36

Postumo e Serapis

Risposte migliori

rorey36

Tolomeo volle integrare le religioni Ellenistica e Egiziana in una figura divina che fosse riverita dai seguaci di entrambe.

I Greci però non avrebbero accettato un dio dalla testa di animale, così si scelse come idolo una figura antropomorfa, che venne proclamata equivalente al popolare Api . Venne chiamata Osiris-Api che poi divenne Serapis .

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R/ SERAPI COMITI AVG

RIC 329 Cohen 360

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minerva

Tolomeo ebbe molta abilità nell'introdurre questa nuova divinità nel pantheon ellenistico e si avvalse soprattutto di un'abile propaganda circa i molteplici miracoli che questo nuovo dio avrebbe dispensato ai suoi fedeli. Introdusse anche la figura di un religioso che doveva registrare e diffondere la notizia dei vari miracoli legati a questo nuovo culto.

Serapide era un dio dell'oltretomba, ma aveva anche attributi solari e capacità taumaturgiche.

Il suo culto si diffuse in tutto il mondo ellenistico e nel II secolo a. C. attecchì anche a Roma dove vennero riservati a tele divinità dei templi e dei culti molto sentiti ed importanti. Quattro secoli più tardi, quando il paganesimo iniziò a declinare, tale dio assorbì gli attributi di tutti gli dei e prese il nome di Zeus Unico. Veniva rappresentato come Zeus in trono con cerbero, un serpente ai piedi ed un moggio di grano sul capo. La devozione a Serpaide si estinse poco prima del regno di Giustiniano.

Possiamo osservare la seconda resa iconografica di Serapide in questa tetradracma di Commodo (Köln 2241)

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Enrico :)

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Caio Ottavio

Salve rorey36.

Interessante questo spunto di discussione.

Serapide, la figura divina.

Serapide, in greco Σέραπις o Σάραπις, era una divinità, come già detto, creata per volere di Tolomeo I, sovrano dell'Egitto ellenistico. Egli, infatti, si trovò ad affrontare una singolare situazione: mettere d'accordo dal punto di vista religioso, per il bene dello Stato, sia la popolazione greca che quella autoctona egiziana che avevano usanze in merito un po' diverse. La sua raffigurazione è l'espressione per eccellenza del sincretismo religioso proprio del mondo ellenistico, già iniziato sotto Alessandro Magno: il dio veniva raffigurato barbuto come Zeus e Ade, con un moggio di grano in testa, seduto sul trono, con uno scettro in una mano, spesso con l'altra su Cerbero. L'animale a lui sacro è il toro Api. Si notano, quindi, elementi sia greci classici sia egiziani, proprio per creare un comune "ponte religioso" tra i popoli che si trovarono a convivere nell'Egitto grecizzato di Tolomeo. Anche se la teoria illustrata sia rorey sia la più probabile e la più celebre, secondo altri studiosi, l'origine di Serapide si deve attribuire al centro abitato di Sinope, in Assiria. Qui, infatti, risiedeva l'oracolo del dio Ea il cui principale attributo era Sar-Apsi, cioè "signore degli abissi". Secondo Arriano (Anabasis, VII. 26), l'oracolo di questa divinità fu consultato già da una delegazione di Alessandro Magno e Tolomeo, oltre a notare la somiglianza onomastica colla divinità egiziana, fu spinto ad adottarla in quanto doveva affermare la continuità ideologica col suo grande predecessore. L'importanza di Serapide crebbe a tal punto che i suoi seguaci vennero assimilati ai primi cristiani: <<Gli adoratori di Serapide sono cristiani e quelli che sono devoti al dio Serapide chiamano se stessi Vicari di Cristo>> ( Storia Augusta, Vita di Saturnino, 8, 2 Adriano).

Il centro cultuale di questa divinità fu costruito sotto Tolomeo III nella capitale egiziana di Alessandria. L'edificio prese il nome di Serapeo, ma quello costruito dal terzo Tolomeo fu solo il più gradioso e magnifico mai costruito: in realtà, già Tolomeo I aveva dato disposizioni per la costruzioni di un primo Serapeo. Il culto, passando ai Romani, trovò ampio sostegno e prosperò nel corso del tempo, soprattutto durante l'epoca imperiale. Le costruzioni di templi a Roma in onore di Serapide iniziarono intorno al I sec. a.C. per opera di Cecilio Metello per celebrare la vittoria paterna contro Giugurta. Dopodichè Roma e l'Italia furono riempiti di Serapei, i più importanti in città erano: il Serapeo Campense, eretto intorno al 43 a.C. al Campo Marzio; il Serapeo del Quirinale, risalente al tempo di Caracalla ed inaugurato dallo stesso imperatore e il Serapeo di Villa Adriana, residenza imperiale fatta costruire appositamente da Adriano con molti e notevoli richiami all'Egitto, in ricordo al suo passato viaggio nella terra dei faraoni (vedi anche il famoso Canopo).

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Busto marmoreo di Serapide, restaurato in epoca moderna, conservato al Museo Pio-Clementino in Vaticano. Copia romana del II secolo di un originale greco del 320-310 a.C., scolpito da Bryaxis, che costituiva la statua del culto nel Serapeo di Alessandria d'Egitto.

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Caio Ottavio

Alcune monete dei Giulio-Claudii celebranti la figura del dio Serapide.

Visto che la dinastia Giulio-Claudia è la mia preferita, contribuisco con alcune monete coniate dai suoi imperatori su cui compare Serapide:

1) Asse di Augusto coniato a Sabratha, Syrtica.

D/ CAESAR, testa nuda di Augusto a destra. Davanti, un lituus.

R/ Testa di Serapide a destra.

Rif.: RPC 814.11 (this coin); MAA 43a; SNG Copenhagen -.

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Illyricum65

Buona discussione,

ma la domanda sorge spontanea:

"Che c'azzecca Postumo con Serapis?" ;)

Va bene Postumo con i vari Ercole pure romano-britannici, vedi il "Devoniensis", ma Serapis? Era una divinità in voga tra le truppe che provenivano dalle regioni medio-orientali - nordafricane? In pratica un precorrere del successo di Iside, Mitra e poi Sol, questi ultimi due però fu molto più "spinti" dalle autorità centrali?

Ciao

Illyricum

:)

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Caio Ottavio

Altro esempio per Augusto:

BYZACENE, Thaena. Augustus. 27 BC-14 AD. Æ 32mm (15.23 gm, 2h). Bare head of Augustus right; lituus to right / Crude head of Serapis right, wearing modius. RPC I 806/807 (obv./rev. type); MAA -; SNG Copenhagen -. Fine, brown patina. Extremely rare;

post-24898-0-56209300-1320503218_thumb.j

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Caio Ottavio

2) EGYPT, Alexandria. Claudius. 41-54 AD. Billon Drachm (15mm, 2.52 gm). Dated RY 3 (42/3 AD). Laureate head right; date before / Draped bust of Serapis right, wearing kalathos. Köln -; Dattari -; Milne -; BMC Alexandria 78; Emmett 76/3; RPC I 5136. Near VF, flan flaw above head of Claudius, light scratch in field behind. Extremely rare.

post-24898-0-50234500-1320503804_thumb.j

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Buona discussione,

ma la domanda sorge spontanea:

"Che c'azzecca Postumo con Serapis?" ;)

Va bene Postumo con i vari Ercole pure romano-britannici, vedi il "Devoniensis", ma Serapis? Era una divinità in voga tra le truppe che provenivano dalle regioni medio-orientali - nordafricane? In pratica un precorrere del successo di Iside, Mitra e poi Sol, questi ultimi due però fu molto più "spinti" dalle autorità centrali?

Ciao

Illyricum

:)

A questo punto pongo una domanda anche io... perché Mitra e Sol furono molto più "spinti" dalle autorità centrali?

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Caio Ottavio

3) Tetradramma in biglione battuto ad Alessadria d'Egitto intorno al 63-64 d.C.

D/ ΝΕΡΩ ΚΛΑΥ ΚΑΙΣ ΣΕΒ ΓΕΡ, in greco. Testa radiata a destra.

R/ AVTO-KPA LI, busto drappeggiato di Serapide a destra. LI nel campo a destra.

Rif.: KÖln 160; RPC I 5274; Dattari 251-252; Milne 222; Emmett 133/10.

post-24898-0-74520700-1320504117_thumb.j

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Caio Ottavio

E poi vi posto una curiosità del IV secolo d.C.:

Festival of Isis. Mid 4th century AD. Æ 18mm (2.61 g, 12h). Rome mint. DEO SE RADIPI (sic), radiate and draped bust of Serapis right, wearing modius / VOTA P VBLICA, Isis advancing left, holding sistrum in outstretched right hand and situla in left. Cf. RIC VIII 498 (for reverse type; Julian II); cf. Alföldi, Festival 204; Vagi 3370. VF, attractive brown surfaces. Rare.

From the White Mountain Collection.

The Ptolemaic cult of Serapis and Isis enjoyed great popularity throughout Hellenistic and Roman times, and indeed the Romans, like the Greeks and Persians before them, were fascinated by the culture and monuments of ancient Egypt. The Ptolemies and the Roman emperors were not content with just being the foreign rulers of Egypt, but wanted to be viewed as legitimate successors of the Pharaohs. To this end, the Romans portrayed themselves as Pharaohs to the native population and even promoted the import of certain aspects of Egyptian culture and religion to their own native lands. The Egyptian concept of the Pharaoh as a god was appealing to the Roman emperors (the aging Julius Caesar was especially taken with this concept during his romance with Cleopatra). The Isis festival was a major celebration in Rome in the 3rd and 4th centuries, heralding the arrival of the ship of Isis (navigium Isidis) from Alexandria on 5 March. Besides Isis and Horus, other members of the Egyptian pantheon appear--Serapis, Anubis, Harpocrates, and Nilus. Such coins or tokens with imperial busts were first struck by Diocletian at Rome to mark the arrival of the ship, and the tradition continued through the 4th century; the latest imperial bust to appear is that of Valentinian II. Alföldi proposes that in the Middle Ages the festival associated with the Isis ship (also known as carrus navalis) became the car naval or carnival.

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Caio Ottavio

Buona discussione,

ma la domanda sorge spontanea:

"Che c'azzecca Postumo con Serapis?" ;)

Va bene Postumo con i vari Ercole pure romano-britannici, vedi il "Devoniensis", ma Serapis? Era una divinità in voga tra le truppe che provenivano dalle regioni medio-orientali - nordafricane? In pratica un precorrere del successo di Iside, Mitra e poi Sol, questi ultimi due però fu molto più "spinti" dalle autorità centrali?

Ciao

Illyricum

:)

A questo punto pongo una domanda anche io... perché Mitra e Sol furono molto più "spinti" dalle autorità centrali?

La risposta, forse, è questa: Serapide, come già ha egregiamente precisato Minerva, aveva caratteristiche principalmente inerenti al mondo dei morti e all'oltretomba. In un secolo particolarmente intenso e burrascoso come il III d.C. le persone cercavano risposte concrete e sicure a cui appoggiarsi, Tentarono, quindi, di trovarle nella religione, soprattutto nei culti monoteistici e misterici, come quello di Mitra o di Iside. Queste divinità, infatti, promettevano una seconda vita dopo la morte e prevedevano una rinascita dall'oltretomba, in contrapposizione ad alcuni punti fondamentali del culto di Serapide che presiedeva all'oltretomba ellenistico come una specie di Ade. Una sicurezza, quindi, che questi culti, sviluppatisi soprattutto nella Roma del III e del IV secolo, garantivano attraverso ad una seconda esistenza dopo la morte al loro seguace, che vi si rifugiava per sfugire alle turbolenze del periodo storico in cui si trovava a vivere.

Modificato da Caio Ottavio
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La risposta, forse, è questa: Serapide, come già ha egregiamente precisato Minerva, aveva caratteristiche principalmente inerenti al mondo dei morti e all'oltretomba. In un secolo particolarmente intenso e burrascoso come il III d.C. le persone cercavano risposte concrete e sicure a cui appoggiarsi, Tentarono, quindi, di trovarle nella religione, soprattutto nei culti monoteistici e misterici, come quello di Mitra e di Iside. Queste divinità, infatti, promettevano una seconda vita dopo la morte e prevedevano una rinascita dall'oltretomba, in contrapposizione ad alcuni punti fondamentali del culto di Serapide che presiedeva all'oltretomba ellenistico come una specie di Ade. Una sicurezza, quindi, che questi culti, sviluppatisi soprattutto nella Roma del III e del IV secolo, garantivano attraverso ad una seconda esistenza dopo la morte al loro seguace, che vi si rifugiava per sfugire alle turbolenze del periodo storico in cui si trovava a vivere.

In effetti... ma a questo punto, però, si convertivano tutti al cristianesimo e facevano prima! :D :P

P.S.: (ti ho mandato un messaggio personale)

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Caio Ottavio

Eh, purtroppo anche il Cristianesimo aveva dei concorrenti. :D E non tutti avevano le idee chiare e soprattutto concordi su questa religione.

P.S. Certo, ho notato e non mancherò di leggerlo. ;)

Fatto: letto e risposto. :D

Modificato da Caio Ottavio

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rorey36

Ringrazio Minerva ,Caio Ottavio e tutti coloro che partecipano a questa discussione.

Quando ho postato la moneta di Postumo, che possiedo da poco, non pensavo di trovare cultori di antiche religioni così ferrati.

Ho ora molte più notizie per la scheda che compilo per ogni mia moneta.

Grazie.

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Ringrazio Minerva ,Caio Ottavio e tutti coloro che partecipano a questa discussione.

Quando ho postato la moneta di Postumo, che possiedo da poco, non pensavo di trovare cultori di antiche religioni così ferrati.

Ho ora molte più notizie per la scheda che compilo per ogni mia moneta.

Grazie.

E non sai quello che ho scritto sul Sol Invictus :lol: :lol:

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rorey36

Cosa mi sto perdendo, allora.

Non ho monete " Sol invictvs" però ho "ORIENS Avg" su un bronzetto 22 mm, di Aureliano.

Al momento sulla scheda ho scritto ( e non ricordo di dove l'ho scoppiazzato) :

Nell'anno 274 Aureliano introdusse a Roma il culto del Sol Invictus, cercando di imporlo come culto di stato. Edifica un santuario (situato nel Campus Agrippae, l'attuale piazza San Silvestro) dedicato a questa divinità e proclama (per la prima volta in Occidente) il 25 dicembre giorno di festa in onore del nuovo dio: il Dies Natalis Solis Invicti. L'imperatore stesso si dichiarò suo supremo sacerdote, e che il potere gli fosse stato concesso direttamente da esso, inaugurando così la quasi bimillenaria formula dei re che stanno sul trono per grazia di Dio. La festa del Dies Natalis Solis Invicti divenne via via sempre più importante in quanto si innestava, concludendola, sulla festa romana più antica, i Saturnali.

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Cosa mi sto perdendo, allora.

Non ho monete " Sol invictvs" però ho "ORIENS Avg" su un bronzetto 22 mm, di Aureliano.

Al momento sulla scheda ho scritto ( e non ricordo di dove l'ho scoppiazzato) :

Nell'anno 274 Aureliano introdusse a Roma il culto del Sol Invictus, cercando di imporlo come culto di stato. Edifica un santuario (situato nel Campus Agrippae, l'attuale piazza San Silvestro) dedicato a questa divinità e proclama (per la prima volta in Occidente) il 25 dicembre giorno di festa in onore del nuovo dio: il Dies Natalis Solis Invicti. L'imperatore stesso si dichiarò suo supremo sacerdote, e che il potere gli fosse stato concesso direttamente da esso, inaugurando così la quasi bimillenaria formula dei re che stanno sul trono per grazia di Dio. La festa del Dies Natalis Solis Invicti divenne via via sempre più importante in quanto si innestava, concludendola, sulla festa romana più antica, i Saturnali.

Io ne ho 2 Sol Invictus, Licinio e Costantino I. Sì manca il fatto che poi il Sol Incictus nelle monete compare come "Soli Invicto Comiti". Poi il Dies Natalis Solis Invicti, con la conversione di Costantino al Cristianesimo diventa il Natale cristiano :)

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