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ggpp The Top

Scusatemi questo dubbio...

Risposte migliori

ggpp The Top

Mi scuso anche se non è proprio attinente alla sezione... ma questo dubbio mi assilla da un bel pezzo...

Volevo chiedervi perché a Caracalla non è bastato di far uccidere il fratello ma gli ha anche voluto infliggere la "Damnatio Memoriae"...

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minerva

Ciao Gp :)

Caracalla e Geta sono stati due fratelli che si sono odiati fin da quando erano bambini e ad acuire tali loro gelosia ed invidia si aggiunse il fatto che il padre, Severo, li nominò entrambi augusti. Severo tentava in ogni modo di riconciliare i figli, ma il fatto che entrambi detenessero il potere fu motivo di un odio mortale che ha portato Caracalla a prevalere.

Per giustificare l'assassinio, poi, Caracalla dichiarò che il fratello aveva attentato alla sua vita e così cancellò il nome di Geta da tutte le iscrizioni ed eliminò tutti i suoi sostenitori.

Enrico :)

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ggpp The Top

Ciao Gp :)

Caracalla e Geta sono stati due fratelli che si sono odiati fin da quando erano bambini e ad acuire tali loro gelosia ed invidia si aggiunse il fatto che il padre, Severo, li nominò entrambi augusti. Severo tentava in ogni modo di riconciliare i figli, ma il fatto che entrambi detenessero il potere fu motivo di un odio mortale che ha portato Caracalla a prevalere.

Per giustificare l'assassinio, poi, Caracalla dichiarò che il fratello aveva attentato alla sua vita e così cancellò il nome di Geta da tutte le iscrizioni ed eliminò tutti i suoi sostenitori.

Enrico :)

Grazie mille, non sapevo dell'odio reciproco, pensavo fosse una cosa dovuta solo alla sete di potere :unsure:

Ti ringrazio dei file mandati ancora una volta, ho trovato qualcosa di interessante :)

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minerva

Prego. :)

Sono contento che il materiale sia stato utile :good:

Appena verrà pubblicata la rivista del CGN leggerò il tuo articolo sicuramente strepitoso ;)

Enrico :)

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Exergus

Come ti ha detto Minerva, manifestarono fin da piccoli una"cordiale" antipatia reciproca, e non perdevano occasione per dimostrarla.

Dopo la Morte di Plautiano, suocero di Caracalla, che cercava in tutti i modi di rappacificarli, i rapporti tra i due giovani peggiorarono, secondo Dione Cassio " oltraggiarono donne e abusarono di fanciulli, si appropriarono indebitamente di denaro, e se uno manifestava simpatia per un partito, l'altro sceglieva il partito avverso. Una volta furono opposti in una gara con pariglie di piccoli cavalli, tale fu l'irruenza per vincere la gara, che Caracalla cadde e si spezzò una gamba" Anche nel tifo sportivo scelsero partiti opposti, nella Roma antica, le corse al Circo Massimo si svolgevano tra quattro squadre: I rossi, i verdi, i bianchi e gli azzuri; l'accanimento dei tifosi era paragonabile a quello di oggi, naturalmente Caracalla era un'accanito tifoso degli azzurri, mentre Geta lo era dei verdi.

Prima della sua morte, Settimio Severo sollecitò i figli a trovare un accordo, ma dopo la sua scomparsa non si vide alcuna speranza che ciò potesse avverarsi. Sembra che l'iniziativa fosse stata di Caracalla, si sbarazzò per prima cosa dei consiglieri di Severo, che avrebbero potuto dare appoggio a Geta, forse anche l'esercito lo avrebbe voluto, visto che Geta somigliava fisicamente a Severo.

Durante il viaggio di ritorno a Roma, per portare le ceneri di Severo accompagnati da Giulia Domna, rifiutavano di dormire sotto lo steso tetto e di mangiare alla stessa tavola, per paura di essere avvelenati. Quando giunsero a Roma, una volta celebrato il funerale, si insediarono a palazzo, in due quartieri diversi, entrambi protetti da una ingente scorta armata. Progettarono di dividersi l'impero, ma questo non andò in porto per merito di Giulia Domna. Dopo qualche attentato fallito, Caracalla cambiò strategia, e convinse la madre a convocarli entrambi, disarmati, per discutere della riconciliazione. Quando Geta arrivò, un gruppo di centurioni assoldati da Caracalla, fece irruzione e lo assassinò.

Caracalla dichiarò che il fratello stava tramando per ucciderlo, e dopo un'iniziale riluttanza, il senato, la guardia pretoriana e la legione stanziata ad Albianum, lo accettarono come unico imperatore.

Il nome di Geta, come ancora oggi si può vedere, fu cancellato dalle iscrizioni, ed i suoi sostenitori furono eliminati.

Nonostante la descrizione dei suoi eccessi giovanili fatta da Cassio Dione, Flavio Vittore sostiene che Geta era stato "giovane cortese e di umore costante, cosa che non poteva dirsi di Caracalla" Secondo la Historia Augusta " teneva conto delle opinioni altrui, e verso la madre era più affezionato del fratello"

Modificato da Exergus

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ggpp The Top

Grazie anche a te exergus. L'Historia Augusta è un libro molto grande? Avevo pensato all'acquisto... :unsure:

Sono contento che il materiale sia stato utile

Appena verrà pubblicata la rivista del CGN leggerò il tuo articolo sicuramente strepitoso

Speriamo che sia gradito... devo ultimare ancora un paio di cosette...

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Druso Galerio

L'Historia Augusta è un libro molto grande? Avevo pensato all'acquisto... :unsure:

Anche a me interessava comprarla, ma da una ricerca (per quanto sommaria) non mi pare di averne visto in commercio una qualche edizione....spero si tratti solo di una mia manchevolezza nel cercare: qualcuno sa eventualmente dove reperirla?

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Druso Galerio

Grazie mille Enrico! un link che mi è davvero utilissimo!

Da quello che ho potuto vedere consultando il testo on line, esso viene ripreso da una edizione Rusconi del 1977. Esisterà quindi anche una versione cartacea, anche se magari non ripubblicata di recente (cosa che invece è successa per singole vite di imperatori da essa tratte edite dalle edizioni Aracne).

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minerva

Prego, Druso Galerio. :)

In effetti ho notato anch'io, nel tempo, delle singole biografie di imperatori tratte dall'Historia Augusta e pubblicate con commenti autorevoli, ma non ho mai visto l'opera completa.

Enrico :)

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ggpp The Top

Grazie di nuovo ;)

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