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Pino29010

Moneta da classificare

Risposte migliori

Pino29010

La moneta sembra essere in rame argentato. Ha un diametro di mm. 25,3 ed un peso di gr. 1,42.

L’aspetto esteriore richiama la monetazione milanese della prima metà del cinquecento.

Il D/ presenta una croce gigliata di tipo milanese, mentre al R/ porta il busto di un santo benedicente, barbato, nimbato e con pastorale, molto somigliante a Sant’Ambrogio.

Nella monetazione milanese, però, il santo è per lo più a figura intiera e porta lo staffile nella destra, e solo in pochi casi ne è raffigurato il solo busto.

L’impostazione del R/ è molto simile alla parpagliola di Piacenza col San Savino emessa da Paolo III, che ha però un D/ completamente diverso.

Le leggende non sono intieramente leggibili.

D/ +VRAN IL[…] II . F [.] VND […]

R/ S. A[…] NVS [EPI] SCOPVS

In antico alla moneta deve essere stata saggiata la duttilità del metallo mediante piegatura , il che ha prodotto una profonda crepa che attraversa tutta la moneta. L’argentatura è quasi completa ma in alcuni punti è ben visibile il rosso brillante del rame sottostante.

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bavastro

buonasera, la croce fiorata compare anche su monete di altri Stati confinanti con Milano.

La leggenda VRAN potrebbe far parte di VRANIENSIS, cantone elvetico di Uri.

Attendiamo pareri...

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eligio

Bavastro, hai quasi centrato il bersaglio...

La moneta non è nelle migliori condizioni di lettura, ma si tratterebbe di un grosso di piede milanese emesso dalla zecca di Bellinzona, nell'attuale Canton Ticino, nella prima metà del XVI secolo (io ipotizzo che la tipologia si ispiri a quella del grosso da tre soldi di Francesco II Sforza per Milano, che fu duca dal 1521 al 1535). Le legende andrebbero ricostruite come:

D/ VRANIE SVITT ET VNDERVALDI

R/ S MARTINVS EPISCOPVS

Ho però il sospetto che il pezzo postato possa essere un falso d'epoca. Non ne sono sicurissimo, perché i dettagli del conio in certi punti sono molto belli, ma il colore rosso lascia qualche perplessità, tanto più che il pezzo milanese era coniato all'incirca a 500 millesimi di fino.

E.

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Pino29010

Ragazzi siete fantastici. E' un grosso di Bellinzona dei 3 cantoni del XVI sec.

+ VRANIE SVVIT ET VNDERVALD

+ S. MARTINVS EPISCOPVS

CNI IV/17/67 -74

Sono anch'io del parere che si tratti di una falsificazione d'epoca poichè la moneta è proprio in rame argentato e non di argento basso.

Anche il peso del pezzo è notevolmente più basso dei pezzi originali che variano da quasi 3 grammi (2,76) ad 1,76 di un esemplare in c3 di conservazione.

Questo è in modulo pieno e poche tracce d'usura e pesa solo 1,42 grammi.

Grazie di cuore.

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