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apollonia

GC
Le monete più attraenti di Alessandro Magno

3367 risposte in questa discussione

Buon pomeriggio a tutti

Ho aperto questa discussione come invito agli appassionati della monetazione del Grande a inserire gli esemplari più interessanti dal punto di vista estetico e anche per rarità, sia posseduti sia visti in giro. E questo indipendentemente dal metallo, quindi dai distateri ai bronzi.

Questo mio tetra proveniente dalla Tkalec di Zurigo dell'ottobre 2007 penso sia adeguato ad aprire la galleria, anche perché Martin Joseph Price ha scelto questa immagine come illustrazione del suo libro più famoso ‘The Coinage in the Name of Alexander the Great and Philip Arrhidaeus’.

La zecca è di Tarso, in Cilicia, e il periodo c. 323-317 a. C. Leggiadra la Nike in volo a destra nel campo a sinistra. La catalogazione è Price 3042a in quanto, oltre al monogramma sotto il trono, è presente una sigma maiuscola in esergo.

apollonia

post-703-0-01933800-1324483285_thumb.jpg

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Non posseggo (ancora) monete del Grande, ma sono per me terribilmente affascinanti.. Non diro nulla sulla tua, visto che gia sai quanto ammiro i tuoi gioielli :)

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Caro Apollonia,

raccolgo volentieri il tuo invito, anche se nessuno dei pezzi che ho raccolto negli scorsi mesi è in grado minimamente di reggere il confronto.

In verità avevo in mente anch'io di proporre una galleria di queste monete, in particolare di quelle con i simboli di Zecca più insoliti e attraenti.

Questa tetradracma di Pella (una delle poche che posseggo coniate durante la vita di Alessandro) presenta come simbolo di zecca un unicum, stando al Price, e cioè un atleta nell'atto di spiccare un salto.

E' classificata al 195 secondo il Price e proviene dall'ultima Print Auction di C.N.G. del settembre scorso.

post-22231-0-74013300-1324486396_thumb.j

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Buon pomeriggio a tutti

Ho aperto questa discussione come invito agli appassionati della monetazione del Grande a inserire gli esemplari più interessanti dal punto di vista estetico e anche per rarità, sia posseduti sia visti in giro. E questo indipendentemente dal metallo, quindi dai distateri ai bronzi.

Questo mio tetra proveniente dalla Tkalec di Zurigo dell'ottobre 2007 penso sia adeguato ad aprire la galleria, anche perché Martin Joseph Price ha scelto questa immagine come illustrazione del suo libro più famoso ‘The Coinage in the Name of Alexander the Great and Philip Arrhidaeus’.

La zecca è di Tarso, in Cilicia, e il periodo c. 323-317 a. C. Leggiadra la Nike in volo a destra nel campo a sinistra. La catalogazione è Price 3042a in quanto, oltre al monogramma sotto il trono, è presente una sigma maiuscola in esergo.

apollonia

ciao,complimenti!!!!

avere una moneta pubblicata è un gran prestigio, poi su un volume del genere....

ciao

sku

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Ciao sku e grazie.

In effetti quella moneta è stata scelta dal Price come illustrazione della copertina della sua opera più famosa.

apollonia

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Ciao Flavius

Bell'acquisto e moneta di sicuro interesse sotto vari aspetti il tuo tetra al post #3.

Il Price ritiene più probabile l'attribuzione alla zecca di Ege che non a quella di Pella, così come per tutte le monete numerate da 185 a 200 tra le quali vi sono anche tre stateri e un distatere del tipo 'atleta saltatore'.

Si tratta di monete precedentemente attribuite alla zecca di Sicione, ma che in seguito per ragioni stilistiche sono state assegnate alla Macedonia.

Nel lavoro di E. T. Newell e S. P. Noe citato dal Price (The Alexander Coinage of Sicyon) sono descritti vari distateri, stateri e tetradrammi con quella figura nel campo a sinistra che qui viene definita 'figura di giovane' che a volte ha le braccia tese, a volte alzate e a volte ha il braccio destro teso. Il tuo tetradramma dovrebbe corrispondere al 14.7 (A23/P42) di questo lavoro.

La moneta mi piace ma non so come inserire il messaggino verde.

apollonia

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Chiedo una cortesia ad Apollonia:

Vedo che hai il "Price"

Nella discussione su Seleuco I ho postato una moneta chiedendo notizie.

Artemide la classifica 3748 ,ma ho sfogliato acsearch e quelle così classificate sono diverse.

La differenza è nell'ala destra, a sinistra nella moneta, che è "bipartita" ,tutte quelle viste sono a tre o quattro piume.

Spero di essermi spiegato.

Seleuco sta al :

Grazie.

R

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Ciao rorey,

posso risponderti solo domani perchè il libro l'ho a casa. Sempre che sul secondo volume ci sia la foto del 3748.

apollonia

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Questo è un tetradramma della zecca di Ake Tolomea, in Fenicia, vicino al confine con la Palestina.

L’iscrizione sotto il braccio di Zeus è appunto fenicia e, letta da destra a sinistra, riporta le lettere ayin e kaph (rispettivamente il circoletto e il simbolo successivo) e quindi la data che indica l’anno in cui la moneta è stata emessa. La data è espressa dalle decine (tratti orizzontali o leggermente ruotati) e dalle unità (tratti verticali, quindi aste). Siccome qui vedo un tratto orizzontale e uno verticale, se ho decifrato bene dovrebbe trattarsi dell’Anno 11, e questo anno fenicio corrisponde al 305/4 a. C. Il numero di catalogazione del Price è di conseguenza 3302.

Le caratteristiche fisiche della moneta sono: 17,216 g il peso, 24-27 mm le dimensioni del diametro rispettivamente minore e maggiore, da ca 2 a ca 3 mm lo spessore. Patina iridescente.

apollonia

post-703-0-07888200-1324553863_thumb.jpg

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Chiedo una cortesia ad Apollonia:

Vedo che hai il "Price"

Nella discussione su Seleuco I ho postato una moneta chiedendo notizie.

Artemide la classifica 3748 ,ma ho sfogliato acsearch e quelle così classificate sono diverse.

La differenza è nell'ala destra, a sinistra nella moneta, che è "bipartita" ,tutte quelle viste sono a tre o quattro piume.

Spero di essermi spiegato.

Seleuco sta al :

http://www.lamoneta....__fromsearch__1

Grazie.

R

Io ho il Price in pdf. Ci sono due foto del 3748 (a e b): entrambe con ala tripartita sia a destra che a sinistra.

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Inviato (modificato)

Flavius Domitianus scrive:

Io ho il Price in pdf. Ci sono due foto del 3748 (a e b): entrambe con ala tripartita sia a destra che a sinistra.

Ringrazio Flavius D. e Apollonia per la disponibilità e la cortesia.

Aggiungo che ho sfogliato acsearch anche sugli stateri di altre zecche e salvo errore ho trovato solo una moneta coniata a Cipro con l'ala bipartita.

Artemide ha venduto una moneta forse inedita, o quanto meno una variante assai rara.

Posto la moneta di Cipro ( zecca di Salamis ) però riguardandola mi accorgo che la terza piuma è seminascosta dal braccio della Nike

post-8209-0-99709800-1324558548_thumb.jp

Modificato da rorey36

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Secondo me la terza ala più corta è coperta dal braccio della Nike che è lungo, muscoloso a livello dell'avambraccio e diritto come lo stilo che tiene in mano: una postura insolita.

Colgo l'occasione per presentare questo statere (non mio) di qualità eccezionale, con la didascalia che segue:

Statere (8,577 g, 18,7 mm) di Mileto, 325-323 a. C. Atena in elmo corinzio ornato con un serpente / Nike che tiene in mano una ghirlanda e uno stilo, spiga a sinistra e doppia accetta a destra ΑΛΕΞΑΝΔΡΟΥ. Price 2096.

apollonia

post-703-0-18942400-1324571062_thumb.jpg

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Il Mileto oltre alla conservazione gode di una centratura eccezionale.

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Meraviglioso, a certi livelli la qualità dell'oro è ineguagliabile.

Restando fedele alla linea dei simboli particolari, posto oggi questa tetra di Corinto, coniata tra il 310 e il 290 a.C. e classificata dal Price al n.677.

La sua particolarità sta nella figura della chimera, affascinante creatura mitologica.

La moneta proviene dall'ultima asta di Gorny&Mosch di ottobre.

post-22231-0-41239200-1324574483_thumb.j

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Flavius Domitianus scrive:

Io ho il Price in pdf. Ci sono due foto del 3748 (a e b): entrambe con ala tripartita sia a destra che a sinistra.

Ringrazio Flavius D. e Apollonia per la disponibilità e la cortesia.

Aggiungo che ho sfogliato acsearch anche sugli stateri di altre zecche e salvo errore ho trovato solo una moneta coniata a Cipro con l'ala bipartita.

Artemide ha venduto una moneta forse inedita, o quanto meno una variante assai rara.

Posto la moneta di Cipro ( zecca di Salamis ) però riguardandola mi accorgo che la terza piuma è seminascosta dal braccio della Nike

post-8209-0-99709800-1324558548_thumb.jp

ciao relativamente al tipo di ala in rete ho trovato questa immagine.

http://www.museumsurplus.com/Pictures/10028.JPG

cosa ne pensate?

ciao

sku

post-7579-0-37178200-1324577750_thumb.jp

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Che meraviglia per gli occhi..

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Supporter

Ciao belle monete, vi posto questo tetra di Damasco Price 3210, nella 3748a e nella 3748b la terza ala si vede molto bene in entrambe, quella postata da rorey è una variante in quanto come detto la terza ala è più corta e nascosta dal braccio.

Silvio

post-4344-0-17960400-1324579763_thumb.jp

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Supporter

Retro

post-4344-0-15761700-1324579869_thumb.jp

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@silvio

Benvenuto.

@sku

Lo statere dovrebbe provenire dalla zecca di Mileto. Credo vi sia stato un tentativo di forarlo dai crateri evidenti sulla mano della Nike e sull'elmo di Atena.

@Flavius

Davvero particolare il tetra 'chimerico'. Vicino a Corinto si trova Sicione, la cui zecca ha coniato nel 330-320 a. C. una serie di argenti con al diritto questa figura mitologica con testa di leone, una testa di capra sulla schiena e la coda di serpente.

@rorey

L'hard copy del Price conferma com'era attendibile la risposta di Flavius: entrambe le ali tripartite. Aggiungo che la Nike tiene però lo stilo inclinato e non perpendicolare al suolo come nello statere da te segnalato.

apollonia

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Tra le monete con simboli inusuali volevo segnalare questo statere (non mio) di una zecca incerta della Macedonia che il Price cataloga come 831 e il Muller come 179.

Dal punto di vista della conservazione siamo a livello del BB, ma la formica e la stella formano secondo me una bella coppia.

apollonia

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Ritorniamo nel mondo dei sogni con questo statere (non mio) con la testa di tridente come simbolo (zecca di Anfipoli, Price 172).

apollonia

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Curiosa e interessante la formica!!

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Questo statere proposto dalla The New York Sale XXVII del 4-5 gennaio 2012 presenta nel campo a sinistra un simbolo molto caratteristico costituito da una testa di ariete con la corona di Iside. Anche il monogramma in basso a sinistra richiama l’antico Egitto. La zecca è di Menfi e il periodo ca 332-323 a. C., quindi contemporaneo di Alessandro Magno.

La catalogazione è Price 3963; Müller 1516.

apollonia

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Questo tetradramma della stessa zecca e periodo dello statere precedente unisce allo stile e al grado di conservazione superbi e alla centratura perfetta, la stessa simbologia caratteristica. La catalogazione è Price 3964; Müller 1517. La moneta è proposta nella stessa asta dello statere.

apollonia

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Apro una parentesi per segnalare questo statere d'argento 'Lanz' della zecca di Sicione con al diritto la chimera, la figura mitologica alla quale s'è accennato nei post #19 e # 14.

apollonia

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