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apollonia

GC Le monete più attraenti di Alessandro Magno

Risposte migliori

apollonia
9 ore fa, rorey36 dice:

La Lycia invece onorava Leto (Latona) madre dei gemelli Apollo e Artemide che si credeva fossero nati vicino a Xanthos, dove appunto fu eretto il Tempio detto "Letoon", noto anche per la stele trilingue che permise di decifrare la lingua e l'alfabeto licio.

Secondo il mito, Leto si recò in Licia dopo il parto, che per decreto di Era non poteva avvenire né sulla terra né sotto il sole. Questo determinò l’intervento di Zeus che pensò all'isola di Asteria, una delle Cicladi che come una nave fluttuava per i mari senza avere una dimora fissa. Qui Leto diede alla luce i due gemelli Apollo e Artemide, e da quel momento Zeus (o secondo altri Poseidone) fissò al fondo del mare l’isola che venne chiamata Delo (in greco “la chiara, la luminosa”) in onore della nascita di Apollo, il dio del Sole.

Sempre secondo il mito, Leto non fu accolta tanto bene in Licia, i cui abitanti le impedirono di bagnare in uno stagno i figli agitando il fango sul fondale, in modo da rendere torbida l’acqua. Da qui la vendetta di Leto che inviò un branco di lupi per cacciarli dalle loro case e in seguito li trasformò in rane.

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apollonia

Il caduceo come simbolo di controllo si trova su un centinaio di monete di Alessandro Magno nei vari metalli catalogate dal Price, ma il caduceo ornato con nastri solo su due argenti, il tetradramma Price 36 e il rispettivo didramma Price 37.

Questo esemplare del Price 36 è stato battuto alla Numismatik Naumann 43 del maggio 2016 a un hammer di 350 EUR, più del doppio del prezzo di partenza di 160 EUR essendo la stima 200 EUR.

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KINGS OF MACEDON. Alexander III 'the Great' (336-323 BC). Tetradrachm. Amphipolis. Lifetime issue.
Obv: Head of Herakles right, wearing lion skin. Rev: A
ΛEΞANΔPOY. Zeus seated left on throne, holding eagle and sceptre. Control: Filleted kerykeion in left field. Price 36. Condition: Near extremely fine. Weight: 17.22 g. Diameter: 25 mm.

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apollonia

Quattro mesi dopo la stessa moneta in sarcofago di plastica è comparsa nell’Heritage Auction #3049 (8-9 settembre 2016), dove ha strappato un hammer di 1000 USD (c. 843 EUR) pari alla stima che era il doppio del prezzo di partenza.

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MACEDONIAN KINGDOM. Alexander III the Great (336-323 BC). AR tetradrachm (24mm, 17.22 gm, 12h). Lifetime issue of Amphipolis, ca. 332-326 BC. Head of Heracles right, wearing lion skin headdress / AΛEΞANΔPOY, Zeus seated left, holding eagle in right hand and scepter in left; filleted kerykeion (caduceus) in left field. Price 36. Troxell, Studies, Group C1. A surprisingly rare type! NGC MS 4/5 - 4/5.

Come dire: il fascino della plastica. De gustibus...

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apollonia

Altri esemplari del tetra Price 36 sono stati battuti in altre aste e cinque esemplari sono presenti nella collezione dell’ANS (American Numismatic Society). Del corrispondente didramma Price 37, invece, prima della CNG 106 del prossimo 12-13 settembre mi era noto solo l’esemplare citato nel testo che fa parte della collezione del British Museum.

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KINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. AR Didrachm (8.53 g, 4h). Amphipolis (uncertain), 336-c.-323 BC. Head of beardless Herakles right wearing lion skin headdress / ΑΛΕΞΑΝΔΡΟΥ, Zeus seated on stool-throne left, eagle on outstretched right hand, sceptre in left hand, caduceus with fillets in left field.

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apollonia

Il didramma della CNG 106 del 12-13 settembre 2017, lotto 163, è la stessa moneta della Elsen 93 (15 settembre 2007, lotto 140), che era stata presentata in precedenza nella Elsen 52 (13 dicembre 1997, lotto 52) e ancor prima nella Lanz 48 (22 maggio 1989, lotto 193).

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KINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. AR Didrachm (19mm, 8.53 g, 2h). Amphipolis mint. Struck under Antipater, circa 332-326 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; filleted kerykeion in left field. Price 37; Troxell, Studies, Issue C1, 132 (same dies). Near EF, lightly toned, a little off center, lamination on obverse. Very rare, only one in Pella (illustrated in Troxell), none in CoinArchives. From the Belgica Collection. Ex Elsen 93 (15 September 2007), lot 140; Jean Niaville Collection (Elsen 52, 13 December 1997), lot 66; Lanz 48 (22 May 1989), lot 193.

 

Sul diritto è evidente la delaminazione a livello della zona circoscritta attorno alla bocca di Eracle dovuta al tondello difettoso. Sul rovescio Zeus e il nome del sovrano ricalcano quelli sull’esemplare del British Museum, ma il disegno del caduceo con nastri, simile a un pupazzetto denutrito più che a un simbolo divino, non sembra proprio opera di un incisore della zecca regale di Anfipoli.

Giudizio personale, sia ben chiaro. Vediamo come finirà l’asta che vede attualmente due concorrenti.

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apollonia

Per un’idea più precisa, vedi il simbolo sul corrispondente tetradramma Price 36 conservato al British Museum.

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Modificato da apollonia

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apollonia

Il caduceo è il simbolo del commercio associato al dio greco Ermes. Consiste di un bastone con due serpenti arrotolati intorno ad esso. La parola inglese deriva dal latino caduceus, che riecheggia l’antico greco kèrix, tradotto in araldo. La parola era principalmente usata per indicare il bastone assegnato al dio greco Ermes come araldo (messaggero) degli dei e patrono del commercio. Il bastone era rappresentato con due ali alla sommità e due serpenti come simboli della diligenza e della prudenza, due caratteristiche necessarie nelle attività commerciali.

Nella religione e nella mitologia greca Ermes era il dio delle transizioni e dei confini, protettore e patrono dei viaggiatori, dei pastori, dell'invenzione e del commercio. Il simbolo del caduceo alludeva direttamente al mito di Ermes, che aveva visto due serpenti lottare tra loro e, dopo averli toccati con il suo bastone, cessare il combattimento. Naturalmente la pace è necessaria per il fiorire del commercio.

In origine il caduceo era un bastone o un ramo d’olivo terminante con due germogli e decorato con ghirlande o nastri. Poi le ghirlande sono state interpretate come due serpenti arrotolati in direzioni opposte, con le teste una di fronte all’altra. Una coppia di ali, in segno della velocità di Ermes, vennero attaccate al bastone sopra i serpenti.

Quindi la versione ornata con nastri rappresenta quella originale del caduceo, che poi si presenterà con due serpenti arrotolati e le ali in cima.

Notare che il bastone di Asclepio, dio della medicina e della salute, che viene spesso confuso con il caduceo, ha un solo serpente e non ha le ali.

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apollonia

 

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La differenza è ben evidente nelle foto di questi due esemplari della CNG.

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KINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. AR Drachm (16mm, 4.27 g, 12h). Kolophon mint. Struck under Philip III, circa 322-319 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin headdress / Zeus Aëtophoros seated left; ivy leaf in left field, spearhead in right field. Price 1763. EF, small areas of gray toning on obverse.

 

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KINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. AR Drachm (17mm, 4.28 g, 11h). Kolophon mint. Struck under Philip III, circa 322-317 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; ivy leaf below throne, spearhead to outer right. Price 1764. VF, lightly toned, a few minor marks

 

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apollonia

Su questo esemplare (CNG 70) la foglia d’edera si è spostata dal campo a sotto il trono.

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KINGS of MACEDON. Alexander III 'the Great'. 336-323 BC. AR Drachm (4.21 g, 11h). Kolophon mint. Struck circa 322-319 BC. Head of Herakles right, wearing lion's skin / Zeus Aëtophoros seated left; ivy leaf below throne, spear-head to outer right. Price 1764 corr. (ivy leaf below throne). EF.

This coin confirms the sequence of issues, Price 1763 followed by Price 1764, as it is evident that the ivy leaf was originally in the left field, then erased from the die and re-engraved below the throne.

 

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apollonia

Nell’asta CNG 106 in corso è presente una dramma con la foglia d’edera sotto il trono (quindi Price 1764), mancante però del nome del sovrano e della punta di lancia nel campo esterno a destra.

https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=341911

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Anepigraphic Alexander Type

KINGS of MACEDON. Philip III Arrhidaios. 323-317 BC. AR Drachm (18mm, 4.10 g, 11h). Anepigraphic issue. Kolophon mint. Struck under Menander or Kleitos, circa 322-319 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; ivy leaf below throne. Cf. Price 1764 corr. (position of ivy leaf; in name of Alexander, spearhead to outer right); CNG 70, lot 99 var. (same; same obv. die); otherwise unpublished. VF, toned. Apparently unique.

From the Jonathan K. Kern Collection.

 

La moneta ha già dei ‘clienti’ nonostante la stima non certo bassa.

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apollonia
Il 4/9/2017 at 12:03, apollonia dice:

Il didramma della CNG 106 del 12-13 settembre 2017, lotto 163, è la stessa moneta della Elsen 93 (15 settembre 2007, lotto 140), che era stata presentata in precedenza nella Elsen 52 (13 dicembre 1997, lotto 52) e ancor prima nella Lanz 48 (22 maggio 1989, lotto 193).

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KINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. AR Didrachm (19mm, 8.53 g, 2h). Amphipolis mint. Struck under Antipater, circa 332-326 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; filleted kerykeion in left field. Price 37; Troxell, Studies, Issue C1, 132 (same dies). Near EF, lightly toned, a little off center, lamination on obverse. Very rare, only one in Pella (illustrated in Troxell), none in CoinArchives. From the Belgica Collection. Ex Elsen 93 (15 September 2007), lot 140; Jean Niaville Collection (Elsen 52, 13 December 1997), lot 66; Lanz 48 (22 May 1989), lot 193.

 

Sul diritto è evidente la delaminazione a livello della zona circoscritta attorno alla bocca di Eracle dovuta al tondello difettoso. Sul rovescio Zeus e il nome del sovrano ricalcano quelli sull’esemplare del British Museum, ma il disegno del caduceo con nastri, simile a un pupazzetto denutrito più che a un simbolo divino, non sembra proprio opera di un incisore della zecca regale di Anfipoli.

Giudizio personale, sia ben chiaro. Vediamo come finirà l’asta che vede attualmente due concorrenti.

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Come ho già fatto presente in un'altra discussione

CNG 106, Lot: 163. Estimate $1000.
Sold for $6500. This amount does not include the buyer’s fee.

alla faccia della delamination e del puppet.

Penso proprio di continuare ad astenermi dalle aste come ho fatto quest'anno.

 

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apollonia
Il 9/9/2017 at 17:15, apollonia dice:

Nell’asta CNG 106 in corso è presente una dramma con la foglia d’edera sotto il trono (quindi Price 1764), mancante però del nome del sovrano e della punta di lancia nel campo esterno a destra.

https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=341911

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Anepigraphic Alexander Type

KINGS of MACEDON. Philip III Arrhidaios. 323-317 BC. AR Drachm (18mm, 4.10 g, 11h). Anepigraphic issue. Kolophon mint. Struck under Menander or Kleitos, circa 322-319 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; ivy leaf below throne. Cf. Price 1764 corr. (position of ivy leaf; in name of Alexander, spearhead to outer right); CNG 70, lot 99 var. (same; same obv. die); otherwise unpublished. VF, toned. Apparently unique.

From the Jonathan K. Kern Collection.

 

La moneta ha già dei ‘clienti’ nonostante la stima non certo bassa.

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Per la cronaca 

CNG 106, Lot: 192. Estimate $500.
Sold for $1200. This amount does not include the buyer’s fee

 

Alla faccia (o per merito?) dell'anepigrafia.

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apollonia

 

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MAKEDONISCHE KÖNIGE. Alexander III. der Große, 336 - 323 v. Chr. Tetradrachme (17,08g). Um 310 - 275 v. Chr. Mzst. in Griechen­land oder Makedonien (unbest.). Vs.: Kopf des Herakles im Löwenskalp n. r. Rs.: ΑΛΕΞΑΝΔΡΟΥ, thronender Zeus mit Adler n. l., l. im Feld Delfin, unter Thron Monogramm, im Abschnitt Stern. Price 853; Müller ­.
vz-st

Stavo facendo un pensierino su questo unsold della Gorny 249 high quality.

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apollonia

Alla fine ho deciso per l’acquisto della moneta, che è arrivata e ho già messo al sicuro dopo aver controllato il peso (esattamente quello in didascalia) e aver misurato il diametro con un righello (26 mm) e lo spessore con un calibro (4,32 mm).

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Il tetradramma fa parte di una serie coniata da una zecca della Grecia o della Macedonia non identificata tra circa il 310 e circa il 275 a. C., con numero di attribuzione del Price da 852 a 857. La raffigurazione sul rovescio comune ai sei componenti della serie è il delfino in nuoto verso il basso a sinistra nel campo a sinistra e il monogramma sotto il trono formato da una lettera Gamma maiuscola con un segmento che esce dal vertice dividendo l’angolo retto in due parti uguali. La caratteristica che li distingue sta nell’esergo, una stella a otto punte nel mio tetra mentre negli altri può essere un fulmine, una N, un monogramma particolare o anche nulla nell’ultimo della serie.

Il diritto presenta la classica raffigurazione di Eracle con copricapo in pelle di leone, però con la caratteristica di un globetto in corrispondenza dell’orecchio. Si è già parlato di questi punti centrali in rilievo come il segno del compasso usato dall’incisore per tracciare sul conio delle circonferenze entro la quali collocare immagini e lettere. Questi punti si trovano in genere sul rovescio, ma possono presentarsi anche sull’altra faccia come sul mio e su altri esemplari del tetra Price 853 (es. questo della CNG 72).

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Modificato da apollonia
Figura errata

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apollonia

Il mio tetradramma è molto simile al Price 851, che potrebbe provenire dalla zecca di Egina per il simbolo in esergo.

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 Macedon Empire, Alexander III the Great (336-23 BC), tetradrachm after c. 330 BC, mint Aegina (?). Obv. head of Heracles with lion skin r. Rev. Zeus with eagle and sceptre enthroned to l., in the fields and below throne mint and mint master signs. SNG FM Leake and General coll. 2182; Price 851. © Fitzwilliam Museum.

La P sotto il trono è probabilmente del sigla del mastro di zecca.

Anche su questo diritto si trova quel globetto centrale corrispondente al forellino lasciato dal compasso. sul conio.

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apollonia

Nella CNG 410 che si chiude domani è battuto questo decadramma di Alessandro Magno classificato Price 3618A.

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Alexander Dekadrachm

KINGS of MACEDON. Alexander III 'the Great'. 336-323 BC. AR Dekadrachm (32mm, 31.51 g, 10h). Babylon mint. Struck under Stamenes or Archon, circa 324/3 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / AΛEΞANΔPOY, Zeus Aëtophoros seated left; bee in left field; below throne, monogram above [M]. Price 3618A = Spink 71, lot 49 (same dies); Prospero 307 = M. Price, “Circulation at Babylon in 323 B.C.” in Mnemata: Papers in Memory of Nancy M. Waggoner (1989), 8 (same dies). Fine, toned, rough surfaces and deposits. Extremely rare, the third known with bee symbol.

 

Nell’esemplare già descritto in questa discussione è ben evidente l’ape nel campo a sinistra del rovescio, che, stando alla didascalia, dovrebbe esserci anche nella moneta in asta.

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Io però non la vedo, anche perchè distinguo a malapena l'aquila in mano a Zeus.

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apollonia

Il 'Deca' se n'è andato a $ 10000: alla faccia dell'ape 'invisibile'.

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apollonia

Salute a tutti.

Il mio undicimillesimo messaggio che cade in questa discussione da me aperta esattamente sei anni fa vuol essere di augurio di buon Natale e felice 2018, informando dell’accordo tra la Fondazione Vulci e il Museo Archeologico Salonicco per una mostra da allestire a Roma nel prossimo anno, dove saranno esposti oggetti dell'epoca di Alessandro Magno - tra cui ori straordinari - per la prima volta in Italia.

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Per dettagli si rimanda alla fonte della notizia

http://www6.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cultura/2017/01/13/mostre-2018-per-prima-volta-ori-alessandro-magno-in-italia_94d2c821-a349-42ce-b3e6-4103e26f06f2.html

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Modificato da apollonia
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apollonia

Nell’Heritage Auctions #3061 dell’8 gennaio 2018 è battuto un rarissimo decadramma con l’ape come segno di zecca nel campo a sinistra, come si vede dalle frasi della didascalia che ho evidenziato in neretto.

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MACEDONIAN KINGDOM. Alexander III the Great (336-323 BC). AR decadrachm (35mm, 39.61 gm, 10h). NGC XF 5/5 - 2/5, Fine Style. Ecbatana or Babylon, 325-323 BC. Head of Heracles right, wearing lion skin headdress, the forepaws knotted below chin / AΛEΞANΔPOY, Zeus enthroned left on throne with high back, himation draped around waist and legs, holding eagle in outstretched right hand and vertical dotted scepter in left, bee in left field; below throne, monogram in form of trident-head with superimposed Θ, M below. Price 3618A. HGC 3.1, 909. Müller --. Mnemata: Papers in Memory of Nancy M. Waggoner (1989), p. 69, 8 and pl. 15. Extremely rare, one of four recorded specimens with the bee mintmark.

Areas of corrosion and porosity, obverse delamination, still a truly monumental piece, struck in high relief on an immense flan. Alexander's conquests "liberated" tons of gold and silver that had been locked away for centuries in the Great King's treasuries in Sardes, Susa, Persepolis and Babylon. Mint masters soon set to work turning this huge haul into coins, which were paid out to Alexander's soldiers and high officials in staggering quantities. However, the silver decadrachm denomination, worth 10 Attic drachms and 2.5 tetradrachms, was struck in limited numbers, indicating they were presentation pieces intended for only the top tier of Macedonian officers.  Only three decadrachm reverse varieties are known. Their extreme rarity -- today perhaps 25-30 examples are known to have survived -- makes it highly likely that these pieces were handed out by Alexander himself at a special ceremony, perhaps the one recorded at Susa in 324 BC where the great conqueror assembled his army and distributed up to 20,000 talents to his Macedonian veterans. The bidder on this piece thus has an opportunity to acquire a coin that, with a high degree of likelihood, could have passed through the hands of Alexander the Great. HID05401242017

 

Nel citato lavoro del Price in memoria di Nancy Waggoner sono riportati due esemplari Price 3618A, presumibilmente quelli della CNG 410 e della The New York Sale, Auction XXVII 2012 di cui si può prendere visione al post # 3443 di questa discussione. Rimane da stabilire la provenienza di questo terzo esemplare e l’identità e la provenienza del quarto decadramma-ape citato nella descrizione.

Ho notato la particolare lettura del monogramma sotto il trono al di sopra della M, come a forma di testa di tridente con sovrimposta una teta maiuscola. Chissà a quale valore numerico potrebbe corrispondere.

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Matteo91

@apollonia conoscevi questo testo? 

Alexander the Great: Coinage, Finances, and Policy (Memoirs of the American Philosophical Society), by Georges Le Rider  (Author),‎ William Edward Higgins (Narrator)

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apollonia

Sì, Matteo, grazie. Qui ho citato il testo con la copertina.

 

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