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BiondoFlavio82

Giovani e monete nell'era di internet

Inviato (modificato)

Buon anno a tutti.

Questa notte, non avendo molto sonno, nello sfogliare le pagine del forum mi è capitato di sfogliare anche i profili di numerosi utenti e devo dire che non pochi sono i giovani e i giovanissimi. Utenti di 13, 14, 15 anni con già una discreta cultura numismatica, commerciale ma anche storica. Mi sovviene alla mente il ricordo dei miei 15 anni e per molti versi mi rileggo in quei ragazzi, nella loro passione, nella loro emozione e nel loro entusiasmo. 15 anni fa internet non c'era; non conoscevo assolutamente nessuno che coltivasse l'amore per le monete (che non fossero a corso legale; anzi, proprio in quegli anni fu data alle stampe la famigerata 500.000 lire, mai passata per le mie mani). Avevo fame di conoscere, di documentarmi sulla monetazione romana, mio primo amore, ma non disprezzavo il '600, folgorato da I Promessi Sposi, che altri miei coetanei detestavano. Diverse volte, nella seconda metà degli anni '90, mi recai a Roma alla ricerca di qualche testo da leggere, e da qualche parte su Cronaca Numismatica avevo letto che a Palazzo Massimo, oltre alle monete, vi sarebbe stata una fornita biblioteca: scontate le risposte degli impiegati: "qui non c'è niente, provi a Palazzo Venezia!" (per chi non lo sapesse, a Palazzo Massimo una bella biblioteca numismatica c'è per davvero, inaccessibile a chi non sia dell'entourage). Giunto a Palazzo Venezia: "Qui non si può entrare se non si è maggiorenni", e dopo un po' di impiegati affannati tra cruciverba, telefonate private e quant'altro, mi fecero parlare con un funzionario che poco impiegò a farmi capire che c'era poco da fare... Ci ritornai dopo i 18 anni ma, non avendo ancora internet e senza qualcuno che potesse darmi suggerimenti, chiesi agli impiegati dei consigli bibliografici: avrei voluto un manuale o qualcosa del genere, ma l'unica cosa che riuscirono a procurarmi fu il Cohen; mi portarono un volume dei tanti, non ricordo quale, inutile e ostico per quegli anni, essendo un repertorio per la catalogazione, compilativo e privo di immagini. Bistrattato e deluso cercai di arrangiarmi con le scarne informazioni di storia monetaria che potevo reperire dalle collane sulla civiltà romana nella piccola biblioteca della mia città: mi sentivo una spugna assetata di sapere ma, come spesso capita negli amori non consumati, la passione perse nel tempo la sua freschezza, intercalata da periodi di indifferenza.

La globalizzazione: un bene o un male? Ci basta scrivere una chiave di ricerca su un OPAC nazionale o internazionale per reperire bibliografia a volontà, conoscere esattamente quali biblioteche conservano quelle pubblicazioni, in italia e fuori Italia, senza parlare delle pubblicazioni antiche e moderne disponibili in PDF; ci basta andare su google per conoscere le case d'asta e i negozi di tutto il mondo, con i loro cataloghi, le loro immagini a colori (ormai date per scontato). Il mondo sta proprio cambiando e, alle soglie dei 30 anni, mi accorgo di quanto la mia generazione sia già parte del passato.

Modificato da BiondoFlavio82

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Credo che da questo punto di vista la globalizzazione sia un bene. Ho 16 anni, e credo che senza Internet la mia passione sarebbe morta, perchè avrei avuto tra le mani sempre le stesse monete, senza poterne vedere di nuove. E probabilmente starei ancora collezionando il Regno, senza gli "influssi imperiali" che venivano dal forum e dal FAC. Internet è stato poi anche una "palestra" dove allenarsi, quando ricevetti le mie prime tre monete romane dovetti chiedere qui l' identificazione, ma da allora, leggendo via via discussioni, vedendo foto su foto, pdf su pdf, allenando gli occhi a smascherare falsi, riesco ora ad identificare bene o male i nuovi arrivi e provo a dare una mano quando qualcuno posta per chiedere una identitifcazione, come chiedevo io un anno fa.

Saluti,

Ff.

:)

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Credo che da questo punto di vista la globalizzazione sia un bene.

Senz'altro, lo penso anch'io... :good:

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Credo che da questo punto di vista la globalizzazione sia un bene.

Senz'altro, lo penso anch'io... :good:

stra-quote!!! :)

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Inviato (modificato)

Nonostante i vantaggi indiscussi, che le nuove tecnologie hanno apportato allo studio della numismatica, credo che sia ancora impagabile il piacere provato nello sfogliare un bel libro...

Per fortuna una cosa non esclude l'altra, ma si completano a vicenda.

Modificato da Littore
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Nonostante i vantaggi indiscussi, che le nuove tecnologie hanno apportato allo studio della numismatica, credo che sia ancora impagabile il piacere provato nello sfogliare un bel libro...

Per fortuna una cosa non esclude l'altra, ma si completano a vicenda.

Verissimo.

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Nonostante i vantaggi indiscussi, che le nuove tecnologie hanno apportato allo studio della numismatica, credo che sia ancora impagabile il piacere provato nello sfogliare un bel libro...

Per fortuna una cosa non esclude l'altra, ma si completano a vicenda.

Verissimo.

E proprio per questo, spesso, cerco libri che, anche se posso trovare in PDF, preferisco avere tra le mani :good: (lo trovo anche più comodo)

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Pure io, se non fosse stato per Internet, avrei una cultura numismatica ancora più scarsa e forse avrei lasciato perdere all'inizio (per colpa del commerciante del settore che incontrai agli inizi, poco esperto e poco incline al dialogo).

A 15 anni pensavo ad altre cose... di monete ne avevo già viste, sì, solo che non mi attraevano più di tanto. Stimo davvero chi inizia ad un età così giovane :) Spero poi mantenga la passione negli anni. Secondo me è più avvantaggiato a continuare chi inizia ad un'età più matura... anche se non è sempre detto... l'importante è davvero che quella sia la passione della propria vita! :)

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Inviato (modificato)

Pure io, se non fosse stato per Internet, avrei una cultura numismatica ancora più scarsa e forse avrei lasciato perdere all'inizio (per colpa del commerciante del settore che incontrai agli inizi, poco esperto e poco incline al dialogo).

A 15 anni pensavo ad altre cose... di monete ne avevo già viste, sì, solo che non mi attraevano più di tanto. Stimo davvero chi inizia ad un età così giovane :) Spero poi mantenga la passione negli anni. Secondo me è più avvantaggiato a continuare chi inizia ad un'età più matura... anche se non è sempre detto... l'importante è davvero che quella sia la passione della propria vita! :)

Io cominciai con il mettere da parte le numerose emissioni repubblicane (intendo repubblica Italiana) che mi passavano per le mani: la monetazione repubblicana era piuttosto ricca, essendo in circolazione monete a partire dagli anni '50; era il 1987, son passati ormai 25 anni, sembra incredibile. Dai nonni, zii e parenti vari, invece, ancora si trovavano facilmente monete spicciole del Regno. Negli anni di scuola primaria e secondaria inferiore ricordo più di un compagno di classe con la stessa passione, ma tutti coloro di cui ho ancora notizie si sono poi limitati alle monete circolanti e a monete da mercatino domenicale. Ricordo che il recapito del primo numismatico professionista lo trovai sfogliando le Pagine Gialle: oggi chi le sfoglia più...!? Come pare lontana la metà degli anni '90!

Modificato da BiondoFlavio82

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La globalizzazione, come viene fuori da questi interventi, è una cosa che fa bene, ci si confronta e si cerca con questo strumento chiamato internet...

ma come tutte le cose facili... hanno vita corta.... la passione non sta nel fare una ricerca su un qualche motore di ricerca... scusate il gioco di parole :)

la passione supera anche le vette più alte, e se per superare queste vette, bisogna fare Km o svariati tentativi per entrare in qualche museo o leggersi e studiare libri... ben venga... la gavetta non è facile da passare....... ma bisogna farla :)

Modificato da maxxi

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La globalizzazione, come viene fuori da questi interventi, è una cosa che fa bene, ci si confronta e si cerca con questo strumento chiamato internet...

ma come tutte le cose facili... hanno vita corta.... la passione non sta nel fare una ricerca su un qualche motore di ricerca... scusate il gioco di parole :)

la passione supera anche le vette più alte, e se per superare queste vette, bisogna fare Km o svariati tentativi per entrare in qualche museo o leggersi e studiare libri... ben venga... la gavetta non è facile da passare....... ma bisogna farla :)

Forse l'intento del mio post è stato in parte frainteso: riflettevo su quanto la diffusione della rete ci abbia cambiato la vita, favorendo la circolazione delle idee... La mia considerazione era nata dal confronto degli ultimi 10/15 anni con quelli di poco precedenti: leggo nel tuo profilo che hai 36 anni, quindi anche tu devi aver vissuto gli anni dell'informatizzazione (la passione è data per scontato, :pleasantry: se non c'è il problema non sussiste). Il problema non era farsi i Km, per reperire materialmente i testi, ma sapere che esistevano (avevo pur sempre 13/15 anni :unknw:): oggi i ragazzi hanno il mondo a portata di mouse.

Modificato da BiondoFlavio82

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La globalizzazione, come viene fuori da questi interventi, è una cosa che fa bene, ci si confronta e si cerca con questo strumento chiamato internet...

ma come tutte le cose facili... hanno vita corta.... la passione non sta nel fare una ricerca su un qualche motore di ricerca... scusate il gioco di parole :)

la passione supera anche le vette più alte, e se per superare queste vette, bisogna fare Km o svariati tentativi per entrare in qualche museo o leggersi e studiare libri... ben venga... la gavetta non è facile da passare....... ma bisogna farla :)

Forse l'intento del mio post è stato in parte frainteso: riflettevo su quanto la diffusione della rete ci abbia cambiato la vita, favorendo la circolazione delle idee... La mia considerazione era nata dal confronto degli ultimi 10/15 anni con quelli di poco precedenti: leggo nel tuo profilo che hai 36 anni, quindi anche tu devi aver vissuto gli anni dell'informatizzazione (la passione è data per scontato, :pleasantry: se non c'è il problema non sussiste). Il problema non era farsi i Km, per reperire materialmente i testi, ma sapere che esistevano (avevo pur sempre 13/15 anni :unknw:): oggi i ragazzi hanno il mondo a portata di mouse.

Sono d'accordo con quello che dici,

ma a volte anche se si ha il mondo a portata di mouse, il che potrebbe apparire semplice visto nell'ottica della numismatica, non aiuta totalmente,

alla fine il confrontarsi con un collezionista più esperto, la visione delle monete in mano, la ricerca tra testi vecchi ma "sacri", e chi ne ha di più ne metta :) crea quel "curriculum" personale che in internet, per ora, ancora non si trova,

con questo dico anche che internet è uno strumento ottimo per chi si avvicina alla numismatica, ma sostengo che sul campo in fondo la preparazione è di migliore qualità :)

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Sono d'accordo con quello che dici,

ma a volte anche se si ha il mondo a portata di mouse, il che potrebbe apparire semplice visto nell'ottica della numismatica, non aiuta totalmente,

alla fine il confrontarsi con un collezionista più esperto, la visione delle monete in mano, la ricerca tra testi vecchi ma "sacri", e chi ne ha di più ne metta :) crea quel "curriculum" personale che in internet, per ora, ancora non si trova,

con questo dico anche che internet è uno strumento ottimo per chi si avvicina alla numismatica, ma sostengo che sul campo in fondo la preparazione è di migliore qualità :)

Il confronto con persone più anziane e più esperte è molto importante e oggi il contatto umano sta lasciando il posto alla conversazione online (quando va bene). Non immagini quanto avrei voluto (e vorrei ancor oggi) frequentare un circolo numismatico, ma che fosse un circolo, con momenti di condivisione settimanale, non alla maniera della Società Italiana di Numismatica o dell'Associazione Italia Numismatica, che, pur ottimi per le pubblicazioni e i convegni, non permettono alcuna coltivazione di rapporti interpersonali (fondamentali per un giovane).

Dobbiamo riconoscere che oggi, però, sono in rete tanti testi digitalizzati che fino a ieri bisognava comprare a caro prezzo in originale o ristampa anastatica.

Modificato da BiondoFlavio82

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Io penso he tutti gli utenti normali siano felici che ci sia la rete non solo per quanto riguarda la numismatica, ma le per tutte le informazioni che oggi ci necessitano.

Due categorie di persone comunque penso che non sono ne mai saranno felici dell'avvento di intenet. La prima é sicuramente l'editoria che sicuramente produrra meno.

La seconda é quella dei commercianti di monete visto la semplicitá a procurarsi delle informazioni sulle monete possedute faranno sicuramente molti meno affari.

ciao

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Sono d'accordo con quello che dici,

ma a volte anche se si ha il mondo a portata di mouse, il che potrebbe apparire semplice visto nell'ottica della numismatica, non aiuta totalmente,

alla fine il confrontarsi con un collezionista più esperto, la visione delle monete in mano, la ricerca tra testi vecchi ma "sacri", e chi ne ha di più ne metta :) crea quel "curriculum" personale che in internet, per ora, ancora non si trova,

con questo dico anche che internet è uno strumento ottimo per chi si avvicina alla numismatica, ma sostengo che sul campo in fondo la preparazione è di migliore qualità :)

Il confronto con persone più anziane e più esperte è molto importante e oggi il contatto umano sta lasciando il posto alla conversazione online (quando va bene). Non immagini quanto avrei voluto (e vorrei ancor oggi) frequentare un circolo numismatico, ma che fosse un circolo, con momenti di condivisione settimanale, non alla maniera della Società Italiana di Numismatica o dell'Associazione Italia Numismatica, che, pur ottimi per le pubblicazioni e i convegni, non permettono alcuna coltivazione di rapporti interpersonali (fondamentali per un giovane).

Dobbiamo riconoscere che oggi, però, sono in rete tanti testi digitalizzati che fino a ieri bisognava comprare a caro prezzo in originale o ristampa anastatica.

Per i testi hai ragione, personalmente ho scaricato l'intero corpus, e grazie ad una dritta proprio qui sul forum :)

Per i circoli, purtroppo, e ne giro alcuni.... è diventato uno scannatoio.... l'ultima moneta acquistata, il pezzo acquistato ad un prezzo incredibile, affari mai visti..... ma se riesci a fare pulizia, suppongo che in mezzo a tanti ci siano le persone giuste dove mettono prima la conoscenza e lo studio poi il lato commerciale e siano disposte a fare 4 chiacchiere disinteressati e a passarti le loro esperienze :)

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La globalizzazione, come viene fuori da questi interventi, è una cosa che fa bene, ci si confronta e si cerca con questo strumento chiamato internet...

ma come tutte le cose facili... hanno vita corta.... la passione non sta nel fare una ricerca su un qualche motore di ricerca... scusate il gioco di parole :)

la passione supera anche le vette più alte, e se per superare queste vette, bisogna fare Km o svariati tentativi per entrare in qualche museo o leggersi e studiare libri... ben venga... la gavetta non è facile da passare....... ma bisogna farla :)

Forse l'intento del mio post è stato in parte frainteso: riflettevo su quanto la diffusione della rete ci abbia cambiato la vita, favorendo la circolazione delle idee... La mia considerazione era nata dal confronto degli ultimi 10/15 anni con quelli di poco precedenti: leggo nel tuo profilo che hai 36 anni, quindi anche tu devi aver vissuto gli anni dell'informatizzazione (la passione è data per scontato, :pleasantry: se non c'è il problema non sussiste). Il problema non era farsi i Km, per reperire materialmente i testi, ma sapere che esistevano (avevo pur sempre 13/15 anni :unknw:): oggi i ragazzi hanno il mondo a portata di mouse.

Sono d'accordo con quello che dici,

ma a volte anche se si ha il mondo a portata di mouse, il che potrebbe apparire semplice visto nell'ottica della numismatica, non aiuta totalmente,

alla fine il confrontarsi con un collezionista più esperto, la visione delle monete in mano, la ricerca tra testi vecchi ma "sacri", e chi ne ha di più ne metta :) crea quel "curriculum" personale che in internet, per ora, ancora non si trova,

con questo dico anche che internet è uno strumento ottimo per chi si avvicina alla numismatica, ma sostengo che sul campo in fondo la preparazione è di migliore qualità :)

Sono d'accordo un passaggio "reale" presso una biblioteca , oltre naturalmente ad un confronto dialettico con altri appassionati/esperti/studiosi è fondamentale. Spesso, troppo spesso , molte ricerche si esauriscono a colpi di mouse tra motori di ricerca e fonti on line. Utilissime e naturalmente che hanno favorito una produzione e un proliferare di studi molto superiore al passato. Avere intere biblioteche a disposizione on line è qualcosa di inimmaginabile fino a pochi anni fa. Si sta assistendo ad una convergenza di fonti on line formidabile per assistere la ricerca.

Tuttavia il vero approfondimento e la riflessione richiedono anche confronti, riscontri e un tempo per lasciar sedimentare la conoscenza acquisita. La frequentazione, quando possibile , di una biblioteca permette tutto questo e arricchisce moltissimo.

Anch'io frequentai poco dopo i 18 anni la biblioteca di piazza venezia, fornitissima da un punto di vista numismatico, potei accedere , con un pò d'insistenza dato che ero studente di economia e non di Lettere (e quindi un profano agli occhi del funzionario di turno), alla sala ove venivano conswervati i libri di numsimatica, opere a me inaccessibili (soprattutto economicamente all'epoca). Ricordo quegli anni come una formazione eccezionale grazie proprio alla contiguità e all'accessibilità a quei tomi che mi permisero di approfondire la materia.

Trovo ingiusto, ltre ad uno spreco di risorse , che una biblioteca altrettanto fornita e pagata con i soldi dei contribuenti (ed acquisatta ad assai caro prezzo) non possa essere resa fruibile a Palazzo Massimo. E' la cultura del servizio e del bene pubblico che manca a cui funzionari dovrebbero essere formati seguendo l'esempio di cio che avviene all'esetro in Paesi meno ricchi culturalmente forse ma assai piu avanzati civicamente ed eticamente.

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Supporter

Inviato (modificato)

Argomento ovviamente molto stimolante che merità più di una riflessione : intanto com'è composto oggi il mondo della numismatica italiana ? Quando dico a qualcuno, mi interesso di numismatica, la prima risposta che ricevo oltre il classico mah ( in poche parole mi considerano anomalo), la seconda è subito, è un mondo di vecchi e qualcuno aggiunge anche ricchi, il numismatico in genere viene visto come l'uomo in pensione o giù di lì, che ha tempo e mezzi per soddisfare questa passione.

Quando rispondo che è un mondo in grande evoluzione, con tanti giovani e comunque non anziani, rimangono un pò increduli, poco convinti.

In realtà, la tecnologia, l'era tecnologica ha cambiato tutto, anche il mondo della numismatica,il giovane con Internet, con il Forum ( che ricordo è nato per i giovani ),con tutto on-line ha potenzialmente a disposizione quasi tutto per studiare, per approcciare, anche per acquistare e quindi entrare in questo mondo senza tanti problemi.

E questo è l'aspetto estremamente positivo che ha avuto la globalizzazione e la tecnologia a favore di tutti, in particolare dei giovani.

Poi però se devo fare una riflessione personale, controcorrente, da romantico e nostalgico dei tempi che inesorabilmente passano a velocità ultrasonica, rimango ancora attaccato al vecchio libro cartaceo, alla Biblioteca col suo fascino impagabile, al contatto umano col commerciante,agli incontri personali e alle chiacchierate con gli appassionati di numismatica.

Nonostante tutto dietro alla ricerca, dietro alla scienza, ci sono sempre i comportamenti umani, c'è l'UOMO con la sua identità, con il suo agire e per il momento voglio ancora in primis riferirmi sempre a lui, spero di poter resistere in questo senso ancora per un pò.

Modificato da dabbene

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