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jagd

1912....TITANIC.......2012...CONCORDIA

28 risposte in questa discussione

http://fr.wikipedia....rage_du_Titanic........

asardo delle date.....come e possibile oggi,noi alla punta della tecnologia assistere a un spetacolo cosi :unknw:

in rispetto a le famiglie tocate da quella catastrofa.....partire in vilegiatura sara dinventato pericoloso??

speriamo il numero delle vitime limitato.....quale sosprese chi aspetera ancora nel corpo di quel gigante....??? :(

cosa sarano li effetti della poluzione aquatica,senza penssare quanto tempo la giente,di quel bel paese ,vivra a vedere quel pezzaccio di ferro allongato al intrata del porto........ :angry:

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quel moderno gigante coricato, sembra quasi il simbolo della fragilità della situazione italiana.

Grandi capacità tecnologiche ed economiche, che rischiano di naufragare per una mossa avventata.

Il comandante ne esce malissimo. A salvare l'onore della marineria, c'è il commissario che rischia la vita.

Grazie a lui e ai soccorritori. Grazie alla popolazione dell'isola, che ha ospitato i naufraghi.

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C'é una cosa che richiede molto più tempo delle macchine per evolversi; e quando si evolve in genere è in peggio: la stupidità umana.

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Discussione giusta.

Ho notato che tra le persone non c'è stato enorme sgomento o spavento. I social network non sono zeppi di link in omaggio ai morti.

Che dire, si capisce come la mente sia plasmabile dai media, che ne parlano in continuazione ma non la rendono tragedia.

Cosa capitata invece alla morte di M. Simoncelli.

Il brutto è che deve scapparci il morto celebre per farne un dramma.

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Discussione giusta.

Ho notato che tra le persone non c'è stato enorme sgomento o spavento. I social network non sono zeppi di link in omaggio ai morti.

Che dire, si capisce come la mente sia plasmabile dai media, che ne parlano in continuazione ma non la rendono tragedia.

Cosa capitata invece alla morte di M. Simoncelli.

Il brutto è che deve scapparci il morto celebre per farne un dramma.

Giustissimo. Oggi noi dobbiamo essere tutti uguali, per essere meglio controllati. E i media sicuramente contribuiscono a questo scopo, plasmando la nostra mente. Siamo sicuri che in futuro la tecnologia non porti a questo?

http://www.youtube.com/watch?v=AkaGCGTNVKI

Comunque, a parte questo breve OT, trovo assolutamente assurdo che ancora oggi, con radar, sensori, sonar, satelliti... si commettano errori così gravi e assurdi.

In questo caso non si può dire errare humanum est.

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Discussione giusta.

Ho notato che tra le persone non c'è stato enorme sgomento o spavento. I social network non sono zeppi di link in omaggio ai morti.

Che dire, si capisce come la mente sia plasmabile dai media, che ne parlano in continuazione ma non la rendono tragedia.

Cosa capitata invece alla morte di M. Simoncelli.

Il brutto è che deve scapparci il morto celebre per farne un dramma.

Se potessi ti metterei 100 mi piace. Quanto hai ragione.

Comunque ritornando alla questione del Concordia, sicuramente avventata la manovra del capitano e deplorevole dopo il suo comportamento. Per fortuna che i morti sono stati pochi. Errori del genere per me sono inconcepibili nel XXI secolo...

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Supporter

Beh, sui social network è pieno di insulti ai passeggeri definiti "pecoroni".... solita bella figura dei fighetti

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Anche io sul grande blu ho scritto la mia pochi giorni dopo.

Io avrei avuto paura, io mi sarei infuriato, io sono tutt'ora infuriato...non tollero queste cose...però:

partendo dal presupposto che il Capitano dovrebbe essere mandato in galera a vita con annessi lavori forzati (anzi, gli farei smontare pezzo pezzo la nave): Chiamate della capitaneria di LIvorno, perché prendersela con il normale equipaggio??? Perché prendersela con chi ha detto "è un guasto tecnico non preoccupatevi", cosa pretendevano che con i megafoni dicessero "dlin dlon...avvertiamo i signori passeggeri che stiamo affondando" magari in tutte le lingue...conoscendo la calma degli europei (anche se non c'erano solo europei) ci sarebbero stati più morti per panico procurato che per il disastro attuale.

Ho sentito inoltre moltissimi lamentarsi per il mancato arrivo dei soccorsi immediati. A parte che anche qua è stata colpa del capitano (vedi sopra cosa gli farei), non appena è stato percepito il danno navi sono partite in soccorso...ora, le navi più di 30km l'ora non fanno, mi spiegate come dovevano fare per arrivare immediatamente?

Terzo, ma non ultimo per importanza. Io non ho mai fatto una crociera ma so perché mi è stato riferito che prima di ogni viaggio ci sono le consuete spiegazioni per le eventuali situazioni di pericolo. Ora, se tanto mi da tanto (e mi è stato confermato sempre da questo tizio), la situazione è come quella quando si va in aereo, nessuno considera lo steward o l'hostess che spiegano cosa fare. Dunque, non diamo la colpa solamente all'equipaggio, prendiamoci un po' di responsabilità, perché se non so dove si trovano i salvagenti, è perché non sono stato poco attento, non perché l'equipaggio (che ricordiamo essere umano come noi) non me lo ha portato e magari anche messo...

Passo e chiudo...

Ah, se ci fosse qualche "marinaio" fra noi, gradirei sentire il suo parere riguardo il simpaticone del comandante del Concordia...

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Ho appena sentito al telegiornale la registrazione della telefonata fra un Ufficiale della Capitaneria di porto di Livorno ed il Comandate della "Concordia", nelle fasi immediatamente successive al naufragio.

Se le vicenda non fosse gravissima e luttuosa, il dialogo potrebbe ricordare uno sketch radiofonico fra i grandissimi Gianni Agus e Massimo Troisi.

Voglio pensare che il Comandante Schettino fosse in quei momenti sotto shock, perchè altrimenti non si capisce come potesse essere affidata ad un simile soggetto, che non sembra neppure in grado di parlare correttamente, la responsabilità di un comando così impegnativo.

M.

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(...)

Se le vicenda non fosse gravissima e luttuosa, il dialogo potrebbe ricordare uno sketch radiofonico fra i grandissimi Gianni Agus e Massimo Troisi.

(...)

Ho avuto, ahimè, la stessa tragica sensazione.

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100 anni tra le due grandi catastrofi...un presagio?

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Voglio pensare che il Comandante Schettino fosse in quei momenti sotto shock, perchè altrimenti non si capisce come potesse essere affidata ad un simile soggetto, che non sembra neppure in grado di parlare correttamente, la responsabilità di un comando così impegnativo.

M.

Concordo bizerba. Però, vorrei ricordare che queste persone per essere li, si presuppone abbiano seguito un addestramento specifico, il panico è l'ultima cosa a cui si dovrebbe pensare. Soldati, comandanti di aerei, comandanti di navi militari, comandanti di sommergibili, mi pare ci sono esempi per ogni categoria che in passato hanno sopportato molto di più.

Sia chiaro, non voglio dire che sia tutto perfetto, rose e fiori e che tutti si comportano sempre come devono, tranne lui, però...ha infranto un signor codice d'onore...

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Dopo 100 anni...probabile negligenza dei Comandanti...ma con esiti differenti.

Non è noto come morì il Comandante Smith. Alcuni sopravvissuti sostenevano di averlo visto in acqua con il salvagente, altri affermavano di averlo visto su un ponte della nave mentre questo si allagava. Nel libro di Robert Ballard, Return to Titanic, è narrato che Smith salì sul ponte di comando ad attendere che si compisse il suo destino poco prima che la nave affondasse del tutto. Questa versione è quella visibile nel film Titanic del 1997 di James Cameron. Un'altra versione sostiene invece che il Comandante Smith stava sulla passeggiata del ponte A per poi essere risucchiato a causa della rottura della vetrata sul soffitto della grande scalinata di prima classe. Oggetto di discussione sono anche le sue ultime parole, come: "Siate Inglesi ragazzi! Siate Inglesi!"; altri hanno invece sostenuto di aver visto il grande comandante accompagnare un bambino in una scialuppa e rifiutando di salire anch'egli, allontanandosi disse: "Addio gente, seguirò la mia Nave !". L'ultimo ordine impartito fu quello relativo alla musica che l'orchestra avrebbe dovuto suonare negli istanti che precedettero il veloce affondamento. Secondo alcuni sembra che avesse ordinato all' orchestra di eseguire Londonderry Air, secondo altri Nearer, My God, to Thee; Walter Lord, nel suo libro Una notte da ricordare, sostiene che Smith morì tra le acque dell'Atlantico, dopo aver incoraggiato i malcapitati naufraghi a resistere al freddo attanagliante. In questo caso il Comandante Smith sarebbe morto di ipotermia. Fra gli uomini di mare del tempo e fra gli Ufficiali che avevano servito al suo comando era diffusa l'opinione che il Commodore Sir Edward J. Smith, fosse un grande uomo di mare, un eccellentissimo e stimatissimo comandante.

In tutte le varianti il Capitano è morto con onore...

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Supporter

Anche io mi auguro che il comandante, per il forte stress, sia andato sotto schock. Altrimenti avrei molti problemi nel capire come la Costa abbia affidato a lui la più grande nave da crociera italiana! Nel dialogo con l'ufficiale della Capitaneria di Porto sembrava uno scolaretto ..... sorpreso a fare una marachella che si giustifica impietosamente!

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Supporter

perché prendersela con il normale equipaggio???

Per le dichiarazione deliranti, secondo le quali hanno salvato "un branco di pecoroni". Non dico l'espressione che mi viene in mente, alrimenti mi becco una querela da qualcuno...

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Inviato (modificato)

io ho riascoltato per l'ennesima volta le telefonate ormai "tristemente" famose...

volendo essere buoni l'impressione è di un capitano sperduto, incapace di prendere decisioni, cosa facile (a volte) quando va tutto bene decisamente più complicata quando si affonda. se non si è preparati i risultati si vedono.

le critiche ai soccorsi mi sembrano infondate (dico mi sembrano perchè posso giudicare solo quello che vedo o che sento, cosa che non sempre corrisponde con quanto successo) l'annuncio di guasto tecnico lo reputo sensato e quasi tutti sono riusciti a prendere un salvagente e a restare al sicuro, nel giro di pochi minuti sono arrivati elicotteri, sub rimorchiatori e navi di supporto.

la critica secondo me va fatta verso alcuni passeggeri, ho letto dichiarazioni del personale di bordo che lamentava la mancanza di collaborazione dei passeggeri, addirittura sembra che mentre cercavano di ritirare a bordo una ragazza caduta le persone vicine erano impegnate a fografare e filmare il tutto...

P.S.

le procedure di sicurezza erano in programma per il giorno dopo alle 16:00 quindi non dovrebbero essere state effettuate.

P.P.S.

2 dei sopravvissuti erano i pronipoti di un sopravvissuto del titanic

P.P.P.S.

complimenti al comandante della capitaneria di Livorno De Falco, si è dimostrato un vero comandante.

Modificato da thommys

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Supporter

la critica secondo me va fatta verso alcuni passeggeri, ho letto dichiarazioni del personale di bordo che lamentava la mancanza di collaborazione dei passeggeri, addirittura sembra che mentre cercavano di ritirare a bordo una ragazza caduta le persone vicine erano impegnate a fografare e filmare il tutto...

Si è datto di tutto e qualcuno in loco ha perso una buona occasione per stare zitto mi sa... Se la gente si rivolgeva ai camerieri, forse non hanno trovato altri.... Chi sganciava le scialuppe sopra agli altri? Chi lo lasciava fare? Chi coordinava il tutto? Quello che era già sceso? Non sono domande retoriche, ma vere perchè io non lo so e spetta ad altri indagare (e mi sembra che lo stiano facendo molto in fretta, dato che gli indagati sembrano aumentare....).

Ma è vera la storia relativa alla prassi di deviare rotta od una bufala dei gironalisti? No perchè se fosse vera non mi spiegherei come capitaneria di porto e società di navigazione potessero esserne all'oscuro...

Per il resto, non credo che le critiche siano state rivolte ai soccorsi da terra, ma a quelli in loco. Ho capito male o è passata un'ora dall'urto alla richiesta di soccorso??? La figura da schifo l'abbiamo fatta solo dichiarando all'ambasciata tedesca che non c'erano loro concittadini fra i dispersi...

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Supporter

Buona serata

temo anch'io che il comandante abbia perso la lucidità......non giustifico, ma posso capire....si é rivelata la persona sbagliata nel momento più tragico che un comandante di nave deve affrontare.

non doveva né poteva scendere dalla nave. -' lui che deve ordinare l'abbandono della nave e che deve coordinare tutto ciò che va fatto.

invece é sceso dalla nave e non é stato più in grado di risalire data l'inclinazione dello scafo.

Pessima e tragica figura.

saluti

luciano

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é sceso dalla nave e non é stato più in grado di risalire data l'inclinazione dello scafo.

O forse non ha voluto...

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qui in francia,ne parlano tutti giorni......prendeno resoluzione di controli di materiale e manovre salvagiente per tutte nave del genere,come se quella catastrofa li aveveno fatti rifletire.....e portante,dopo l'errore umana di apressiazione di un capo maestro....quello che fa il piu diffeto e l'instincto umano di salvarssi al dipende del piu fragile.....meno male non siamo tutti listessi......ma abbituire la giente a evacuare in quelle situazione estreme,e impossibile.invece,avere un capo maestro e un equipa al punto per informare sopratutto e canalizare la giente penso il numeri di dani sara stato limitato.........ma il destino assurdo di quelle date concordante a 100 anni una da l'altra e un avertissamento per rimeterci sempre sul dritto camino della prudenza....perche il mare,sopratuto il mare mediterranneo,e l'uno de i piu traditori che esista......

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Ma è vera la storia relativa alla prassi di deviare rotta od una bufala dei gironalisti? No perchè se fosse vera non mi spiegherei come capitaneria di porto e società di navigazione potessero esserne all'oscuro...

Per il resto, non credo che le critiche siano state rivolte ai soccorsi da terra, ma a quelli in loco. Ho capito male o è passata un'ora dall'urto alla richiesta di soccorso??? La figura da schifo l'abbiamo fatta solo dichiarando all'ambasciata tedesca che non c'erano loro concittadini fra i dispersi...

Punto 1. La storia è vera. Si usa salutare la costa del Giglio passando vicino e facendo i tre suoni tipici. Erano tutti d'accordo, sindaco compreso, per l'attraversamento dell'anno scorso e per questo tutti erano all'erta e seguirono le operazioni. Il comandante di allora passò a 500 metri dai primi scogli, una misura sufficientemente sicura per evitare danni.

Questa volta, Schettino, ha agito per conto suo, senza che nessuno sapesse nulla. Probabilmente non avrebbe toccato nulla se almeno si fosse mantenuto agli standard 500 metri. Invece è arrivato a 150... <_<

Punto 2. Schettino si era accorto di aver fatto danno e perciò voleva stare zitto, sapeva già che sarebbe stato incolpato di tutto, avendo fatto una manovra sbagliata. Sembra l'abbiano visto cercare di andare a prendere le scatole nere (fonte non certa). Per come si è comportato in seguito non escludo che avesse voluto mantenere il silenzio al momento dell'impatto.

Di fatto, sia la capitaneria di porto di Livorno, sia l'equipaggio del Concordia, hanno ammutinato il comandante e hanno iniziato le procedure di salvataggio da soli, senza autorizzazione comandata da Schettino

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O forse non ha voluto...

Non ha sicuramente voluto. La nave, seppur inclinata portava a prua le scalette che menziona De Falco nella telefonata. Sarebbe potuto salire in qualunque momento.

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Supporter

é sceso dalla nave e non é stato più in grado di risalire data l'inclinazione dello scafo.

O forse non ha voluto...

O forse non ha voluto.....ma lascio il dubbio alla sua coscienza

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Vi vorrei citare un articolo del Codice Militare in tempo di Pace, premettendo doverosamente che il comandante di una nave da crociera non è un militare e quindi non vi è sottoposto, però rende l'idea.

Art. 112. Violazione del dovere del comandante di essere l'ultimo ad abbandonare la nave, l'aeromobile o il posto, in caso di pericolo.

Il comandante, che, in caso di pericolo ovvero di perdita della nave o dell'aeromobile o del posto affidato al suo comando, non è l'ultimo ad abbandonare la nave, l'aeromobile o il posto, è punito con la reclusione militare non inferiore a un anno. Se dal fatto è derivata la impossibilità di salvare la nave o l'aeromobile o il posto, la reclusione militare non è inferiore a quindici anni. Se dal fatto è derivata la morte di alcuna delle persone imbarcate o in servizio nel posto, la pena è della morte mediante la fucilazione nel petto[4]. La condanna importa la rimozione.

La pena di morte nel Codice Militare in tempo di pace è stata abolita nel 1948 (quindi da relativamente poco tempo) mentre è stata in vigore fino al 1994 (quindi ieri) nel Codice Militare in tempo di Guerra.

Nessuno sente il bisogno della pena di morte, ma se fino a qualche decennio fa l'abbandono delle nave da parte del capitano poteva comportare la pena di morte, questo fa capire quanto grave sia stato il comportamento del comandante della Costa Concordia.

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Il comandante NON deve mai abbandonare la nave. E il comportamento di Schettino è stato irresponsabile, immaturo e disonorevole.

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