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gpittini

Dioscuri

DE GREGE EPICURI

Propongo il tema senza nessuna pretesa di completezza (anzi, spero che altri aiutino a tappare i buchi). In realtà, lo spunto è semplicemente questo denario di Geta, che stranamente riporta solo uno dei dioscuri, Castore; naturalmente con un cavallo, perchè la sua specialità era appunto questa (domatore di cavalli), mentre il gemello era soprattutto un pugile provetto. Il denario pesa 3,0 g. e misura 17,5 mm. Al diritto, busto giovanile di Geta a testa nuda, e: P SEPT GETA-CAES PONT Al rovescio, Castore nudo davanti al cavallo; è volto a sin. e regge uno scettro. Credo sia C 12, RIC 6. Mi è oscuro se esista uno specifico rapporto fra Geta e Castore, del quale non ricordo altre raffigurazioni "da solo".

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Rovescio.

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Inviato (modificato)

A questo punto però devo aggiungere qualche notizia sui Dioscuri, che provengono dalla mitologia greca: Dios-Kouròi, cioè figli di Zeus, che li aveva avuti da Leda, cui si era unito sotto forma di Cigno. La leggenda poi si complica: solo uno sarebbe stato figlio di Zeus, l'altro invece concepito da seme umano, e quindi mortale. Ma il gemello divino (qual era dei due?) ottenne da Giove di condividere con l'altro l'esperienza della morte, ma a metà: ciascuno quindi passava metà del tempo sulla terra, e l'altra metà nell'Ade, il regno dei morti. I dioscuri compaiono anche su molte monete greche, ad es. nei bronzi di Tindari. Generalmente portano il pileo; sono raffigurati appaiati, su cavalli al galoppo.

Ma veniamo a Roma. Qui i Dioscuri furono onorati con un tempio nel Foro dopo la battaglia del Lago Regillo (496 a.C.) Si trattava di una guerra "costitutiva" della Repubblica; infatti Tarquinio il Superbo, ultimo re della serie etrusca, cacciato dall'Urbe aveva ottenuto l'alleanza di Porsenna, lucumone di Chiusi. Ne era nato un conflitto fra Roma ed i Latini, sfociato nella battaglia cruenta e difficile del Regillo.

Questo è un antico lago vulcanico a Nord di Roma, ora completamente prosciugato.

Aulo Postumio, che comandava l'esercito romano, riuscì infine a vincere con l'intervento decisivo della cavalleria; ma anche per la presenza miracolosa di due giovani cavalieri, su cavalli bianchi, che combatterono in prima fila sbaragliando i nemici. Erano i dioscuri, che Postumio aveva invocato.

I due gemelli umani-divini ebbero grande onore nella monetazione repubblicana d' argento; compaiono infatti sui denari, quinari e sesterzi delle serie anonime, con e senza simboli, fino al 2° secolo a.C.

Ve ne propongo un rovescio..non tanto bello!

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Modificato da gpittini

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Penso esistano altre presenze dei Dioscuri nelle monete imperiali, oltre al Geta suddetto; ma al momento mi viene in mente solo Massenzio, che nei suoi follis di Ostia ha al rovescio i Dioscuri ai lati, col cavallo alla briglia. Sperava forse che rinnovassero il miracolo del Lago Regillo...ma ormmai erano altri tempi!

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Geta e Castore vengono ad associarsi in virtù del fatto che così come Castore era un ottimo domatore di cavalli, Geta da parte sua aveva il titolo di "princeps iuventutis" e quindi era comandante degli equites.

Enrico :)

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I Dioscuri (solo i busti affrontati) compaiono al rovescio di questa diassaria di Domiziano coniata a Flaviopolis, in Cilicia (RPC II 1757).

Interessante anche la contromarca con Minerva.

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Inviato (modificato)

Ciao Gianfranco,

la raffigurazione di Castor al rovescio dovrebbe alludere al fatto che Geta (rappresentato appunto dal semi-dio collegato ai cavalli) era PRINCEPS IVVENTVTIS ovvero era entrato nell'Ordine Equestre. Castor infatti era il patrono dell'Ordine.

E' un denario del 203, alcuni lo arretrano al 204 d.C. ,ne son stati trovati 20 nel Reka Devnia Hoard. E' uno "scarce".

Ciao

Illyricum

:)

PS: abbondantemente battuto nel tempo da Enrico...

Modificato da Illyricum65

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