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picchio

Tallero per il Levante 1811 !

Risposte migliori

picchio

Se potesse parlare ... quante storie potrebbe narrarci da moneta nuda e cruda per il commercio e dal peregrinare di collezione in collezione.

La Serenissima Repubblica di Venezia, prossima al limitare i propri commerci a poche rotte nel mediterraneo, batte il tallero per le contrattazioni con il Levante al nuovo tipo di Alvise IV Mocenigo (1763-1778) per opera dell'incisore Antonio Schabel.

Non è una moneta rara, se ne esisero a migliaia, coniata in buono stile e perizia, al titolo di 835 millesimi di fino; la moneta è ben accetta per i commerci marittimi ed in breve tempo queste monete raggiungo nuovi mercati e nuove rotte. Sono presenti in ripostigli in Turchia, India, Inghilterra, Africa. Alcuni esemplari, navigano ben oltre l'immaginabile e sopravvivono alla caduta della città lagunare. Ormai lontani dalla città che li ha emessi sono mezzo di scambio in ogni angolo del pianeta; come questo qui riportato, che considero una vera rarità numismatica.

Si notano al diritto alcune contromarche, L.N. per Luigi Napoleone - re d'Olanda - fratello di Napoleone I Imperatore, 1811 anno di riemissione, e Java in Indonesia - Antille Olandesi teatro del sanguinoso conflitto Anglo-Franco-Olandese tra il 1810 e 1811.

Il Conflitto non durò a lungo, gli inglesi comandati da Lord Minto, che già avevano spezzato ogni resistenza francese nelle isole Mascareignes ebbe la meglio non senza problemi delle forze Franco Olandesi comandate dal Generale Janssens. In questo breve tempo il tallero fu contromarcato, data la precarità della situazione si usava contromarcare monete già circolanti o ricavarne spezzati per il commercio spicciolo.

Questo esemplare compare prima nella collezione di M. Gogel, Ministro delle finanze del regno d'Olanda e poi nella nota ed eccezionale collezione del nobiluomo belga e diplomatico Philippe de Ferrari la Renotière, esitata a Parigi da Florange - Ciani nel maggio del 1922, lotto n. 830 per 28 franchi. La moneta viene acquistata da Schulman numismatico olandese. Ricomapre in una collezione del nord Italia nel secondo dopo guerra, da li se ne perdono le tracce; per poi apparire nuovamente alla vendita Montenapoleone 9 Milano maggio 1989, n. 558 nel contesto di una importante serie di monete veneziane; in quell'occasione acquistata dalla celebre casa numisamtica Ratto per un collezionista piemonetese. L'ho acquisita nel genanio 2005 a trattativa privata.

Modificato da picchio
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ZuoloNomisma

E' sempre un piacere leggerti... grazie per queste "storie di monete", con le quali possiamo soffermarci a riflettere, forse, sui motivi che ci spingono a ricercare e collezionare i nostri tondelli.

Sicuramente fuori dal comune non solo la tua moneta, ma anche il suo "pedigree". Immagino quale grande emozione sia tenere tra le mani un esemplare come questo.

Michele

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picchio

Bhe ... si, non ero riuscito a comprarla nel 1989 (pochi soldi e nessuna speranza contro Ratto). L'ho poi presa nel 2005 con non poca soddisfazione, da li ho pensato che certamente doveva avere altri passaggi, e scartabellando l'ho trovata nel catalogo de ferrari con il nome dell'acquirente, e nella prefazione che le monete del regno d'Olanda erano ex collezione Ministro delel Finanze.

La Montenapoleone era in associazione tra quattro numismatici ed ho "chiesto" fino a ricostruire la parte mancante.

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417sonia
Supporter

Buona Domenica Picchio.

Quando si dice delle monete che sopravvivono, nella loro precipua funzione, agli Stati che l'hanno emessa...

Questo ne è un bellissimo esempio. Grazie di avercelo postato e della splendida storia che lo accompagna.

Saluti

luciano

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daven_07

Grazie Picchio, grazie...

E' un vero piacere conoscere la storia di questo "pezzo di storia".

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andrea keber

veramente interessante grazie

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favaldar

Come non essere invidiosi di un pezzo così? Prova a metterlo su la baia molto probabilmente realizzerebbe meno di certi falsi (piastre napoletane in zinco). :pleasantry: :blum:

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picchio

Francamente non vedo la necessità dell'esperimento - non intendo minimamente separarmene :) !

Le monete, se le conosci sei in grado di valutarle indipendentemente dal prezziario del Gigante, Montenegro o World Coins. In ogni valutazione vi è una parte commerciale (se la compro a 10, il giorno che la vendo ne voglio 10 + x) ed una parte di studio/collezionistico (se la compro a 10 ... bhe son contento: intanto l'ho io !): questi due elementi vivono, crescono e si evolvono per direzioni diametricamente opposte.

Commercialmente non credo valga più di 1.500 euro, ma non la venderei nemmeno al triplo.... intanto l'ho io !

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favaldar

Gia che ci sei,cosa ne pensi di questo 3 cent 1807?

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rick2

che altre monete son conosciute con questa contromarca ?

inoltre e` una contromarca ufficiale ? sul mio vecchio krause non l ho trovata

ci sono pero` listate alcune contromarche del 1760 con la parola Java in arabo conosciute su talleri austriaci e francesconi toscani.

la ragione di queste migrazioni di metallo sta nel fatto che in asia il sistema monetale era basato sull argento e non sull oro , quindi l argento veniva spedito dall europa in asia dove veniva fuso (vedi i pezzi da 8 spagnoli con i chinese chopmarks).

altri esempi sono i galeoni di manila che da panama salpavano per manila carichi di pezzi da 8

addirittura si e` recuperato un cargo di una nave della VOC affondata nel 1743 al largo della cornovaglia che era carica di silver riders olandesi con data 1742 e pezzi da 8 messicani datati 1738 e 39

ne ho qualcuno in collezione ma e tutta roba che avevo preso a 20 sterline al pezzo

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antonio1980

pensare a... la moneta come era in origine; le sue peregrinazioni, fino ad arrivare in oriente; la nuova vita datane dalle contromarche; il percorso inverso in Europa...; l'entrata nel circuito del collezionismo: prima quello d'interesse olandese, poi veneziano; tutte le persone che l'avranno utilizzata, poi ne hanno fatto un documento, una fonte di emozioni, fantasie...; infine la tua gioia e soddisfazione e l'averne fatto parto con tanti altri ancora... GRAZIE

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rick2

tra le altre cose gli inglesi occupano Java dal 1811 al 1816

ci son le monete emesse dalla east india company

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