Davvero particolare ed interessante questo articolo sull'attraversamento fluviale tramite scafe: al di là dell'antico ponte romano, infatti, bisognerà aspettare l'avvento dei Borbone perché si costruisse un ponte solido, fisso e moderno sul Garigliano. Intanto, posso dirvi che, nel 1656 (e ritorniamo ai tempi del viceregno), un "fabricatore" richiedeva 13 carlini e mezzo per riparazioni eseguite sull'esterno di una chiesa. Nel 1718, si poteva acquistare una casa di otto stanze per 200 ducati. Nel 1843, venti moggia di terra ("secondo la nuova misura") si vendevano a 300 ducati. Anche qui è interessante notare come, a dispetto dei nominali uguali, il potere d'acquisto, come sottolineato da fedafa, cambiava nei secoli, sicché quello (approssimativamente) che serviva per comprare una casa all'inizio del XVIII secolo, "bastava" per tre mucche poco più di un secolo dopo. Ho provato anche io a fare un calcolo, contestualizzando la dote di cui sopra nell'epoca ferdinandea: sono partito dal presupposto che, in un 30 ducati, ci fossero, approssimando, circa 38 grammi di oro, per cui, considerati 11000 ducati, cioè 367 monete da 30 ducati l'una, si avevano circa 13,95 kg di oro, che, alla valutazione attuale (24k) di 38 euro/grammo, farebbero circa 530000 euro; va comunque specificato che il confronto XIX secolo oggi non è così immediato, nel senso che, credo (correggetemi se sbaglio), il valore dell'oro fosse, all'epoca, considerato ancora maggiore rispetto ad oggi.