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uzifox

ASTE NUMISMATICHE: diritti d'asta e spese varie

Risposte migliori

uzifox

Notando recentemente qualche sporadico incremento dei diritti d'asta da parte di questo o quell'operatore ho pensato per mia curiosità di fare un pò il punto della situazione su quelli che sono i diritti d'asta e sulle spese di spedizione che le principali case d'asta Italiane o comunque operanti fisicamente sul nostro territorio (Leggi San Marino) chiedono agli acquirenti.

Ecco il quadro che ne emerge.

Magari avendo sotto mano un confronto visivo lampante sorge qualche considerazione interessante... a voi la parola. E non siate timidi. :)

(Io qualche idea io su quello che mi piace leggere e quello che non mi piace leggere nelle condizioni d'asta già me lo sono fatto: ad esempio le spese di spedizione già chiaramente espresse in partenza e comunque non ad un prezzo esoso sono per me sono un ottimo punto di partenza. ;) )

Saluti

Simone

PS Se vi viene in mente qualche altro operatore basta che lo aggiungete.

PPS Ho proceduto ad un semplice copia e incolla di quanto scritto sui vari cataloghi d'asta o siti d'asta. Se mancano dati (tipi i diritti d'asta sull'invenduto) è perchè non li ho trovati...

- ART COINS ROMA – Marzo 2012

L’aggiudicatario corrisponderà a ACR una commissione d’asta, per ciascun lotto, pari al 18% IVA inclusa sul prezzo di aggiudicazione.

I lotti invenduti rimarranno a disposizione per i 30 giorni successivi alla scadenza dell’asta al prezzo di base aumentato delle normali commissioni pari al 18% IVA inclusa.

I lotti aggiudicati con il sistema Livebidding avranno un incremento dell’1,5% sul prezzo di aggiudicazione.

L’invio degli oggetti viene di regola effettuato con corriere espresso assicurato a spese ed a rischio del destinatario, salvo diversi accordi presi direttamente con l’acquirente.

- ARTEMIDE – ONLINE e SALA – APRILE /FEBBRAIO 2012

Il prezzo di aggiudicazione è soggetto al 15% di diritti d’Asta.

Spese postali, assicurazione e tasse sono a carico dell’acquirente.

Spedizioni / Shipping

Si spedisce esclusivamente per posta assicurata, assicurando il pieno valore dei lotti, tramite Poste Italiane.

(VEDI FILE JPG ALLEGATO)

Per la spedizione in contrassegno, disponibile per un importo massimo di € 1.000, solo per l’Italia, aggiungere € 6.00 a spedizione.

- ASTA DEL TITANO

Diritti 14%

Spese di spedizione: non dichiarato

- BOLAFFI

Purchase price

The Buyer shall pay a premium of 20% of the Hammer Price (the price at which a lot is knocked down) V.A.T. Included.

Forwarding of lots

Upon request and when payment has been made in full by the Buyer, Aste Bolaffi Ambassador - Archaion s.r.l. shall have the lots packed and forwarded to the Buyer at his risk and expense. Buyers from abroad have also to pay duty and export taxes.

- CHRISTIE’S - November 2011

Italy

Milan (More)

€0 to €20,000: 30.0%

€20,001 to €800,000 : 26.0%

€800,001 + : 18.5%

Trasporto:

Christie's può fornire assistenza per l’imballaggio e il trasporto della proprietà acquistata ma il compratore può anche provvedere con un suo trasportatore di fiducia. Per le proprietà che rimangono nei magazzini Christie's oltre un determinato numero di giorni verranno applicate al compratore delle spese di immagazzinaggio e di assicurazione.

- GHIGLIONE - Novembre 2011

Il prezzo di aggiudicazione sarà maggiorato del 15%, I.V.A. compresa.

A pagamento avvenuto i lotti saranno a disposizione dell’acquirente presso la nostra sede e salvo diverse disposizioni verranno spediti a rischio ed a spese dell’acquirente per assicurata convenzionale o tramite corriere privato assicurato.

- INASTA - Febbraio 2012

Il valore di aggiudicazione sarà da incrementare del 15% per i diritti d’asta e dello 0,45% come imposta complementare sui servizi ex legge 194 del 22/12/2010 art. 48..

Le spese di spedizione sono di E 8 (ad eccezione dei pacchi voluminosi o pesanti che avranno un costo aggiuntivo di E 10) ai quali saranno aggiunti E 3 per i contrassegni (limite di invio e 3.000 a plico).

Il cliente autorizza e manleva la società Inasta sa a consegnare la merce acquistata al vettore prescelto, assumendosi gli oneri derivanti dal trasporto.

Tutta la merce viene spedita con l’assicurazione di Inasta al costo aggiuntivo dell' 1%(con un minimo di E 4,5). In caso di smarrimento del plico dovuto al disservizio postale, InAsta, dopo avere esperito le ricerche del caso, rimborserà l' intero importo della fattura.

- MONTENEGRO - Marzo 2012

Al prezzo di aggiudicazione, che avverrà alla terza chiamata, sono da aggiungere i diritti d’asta pari al 20% I.V.A. compresa.

Le spedizioni per assicurata dei lotti i cui ordini sono pervenuti per corrispondenza, via fax, o telefonicamente, saranno indirizzate solo dopo il pagamento della fattura tramite assegno o bonifico, e sono interamente a carico dell’acquirente, comprese eventuali spese di esportazione.

- NEGRINI – Dicembre 2011

DIRITTI D’ASTA - SONO DA COMMISURARSI NELL’ORDINE DEL 15% DETERMINATI DALLA NOSTRA COMMISSIONE PER INTERMEDIAZIONE DEL 12,5% ALLA QUALE SI DEVE AGGIUNGERE L ’ IVA DEL 21% .

SPEDIZIONE DEL MATERIALE - VERRÀ EFFETTUATA A MEZZO ASSICURATA A CARICO, RISCHIO, E PERICOLO DEL COMPRATORE. PER IMPORTI COMPLESSIVI INFERIORI A EURO 2.065,83#, I LOTTI VERRANNO INVIATI IN CONTRASSEGNO (SALVO ACCORDI PRECEDENTI TELEFONICI O SCRITTI). A TUTT I COLORO CHE ACQUISTERANNO

PER L A PRIMA VOLTA VERRÀ’ RICHIESTO IL PAGAMENTO ANTICIPATO.

LOTTI INVENDUTI - SARANNO DISPONIBILI AD ASTA AVVENUTA, LA COMMISSIONE APPLICATA SARÀ DEL 9% (7,5% + IVA)

- NOMISMA

Al prezzo di aggiudicazione, che avverrà alla terza chiamata, sono da aggiungere i diritti d’asta in ragione del 15%.

Le spedizioni degli ordini ricevuti per posta verranno evase solo dopo pagamento anticipato; la merce viaggerà a spese, rischio e pericolo del committente. Le spedizioni in Italia viaggiano attraverso il sistema postale assicurate per l'intero valore fino ad euro 3.000,00 per ciascun invio.

Perciò le spese vengono come di seguito calcolate per ciascun invio:

fino a euro 250,00 spese postali euro 12,00; fino a euro 500,00 spese postali euro 15,00; fino a euro 1.000,00 spese postali euro 20,00; sopra euro 1.000,00 spese postali euro 25,00. Queste tariffe sono forfettarie. Per i contrassegni aggiungere euro 2,00 per ciascun invio.

- RANIERI - Novembre 2011

Commissione del 15% IVA inclusa.

La spedizione sarà effettuata a mezzo plico assicurato. Il costo della spedizione è pari all’ 1% dell’importo aggiudicato fino a euro 3000 e include l’assicurazione contro il furto (min. euro 7 per ogni assicurata convenzionale ed euro 10 per ogni plico contro-assegno con assicurazione convenzionale).

Per importi superiori, l’invio verrà effettuato tramite corriere privato, i cui costi verranno quantificati al momento della spedizione.

Nel caso dell’invio di lotti pesanti o di lotti di libri, le spese di spedizione verranno quantificate al momento della spedizione.

- SINTONI – Marzo 2012

I lotti verranno aggiudicati al migliore offerente. Il prezzo di aggiudicazione sarà maggiorato di una commissione (IVA compresa) suddivisa nei seguenti scaglioni:

- fino a € 1.500 - commissione del 20%

- da € 1.501 a € 5.000 - commissione del 20% scontata del 10%

- da € 5.001 a € 10.000 - commissione del 20% scontata del 20%

- da € 10.001 a € 30.000 - commissione del 20% scontata del 25%

- oltre € 30.001 - commissione del 20% scontata del 30%

Il materiale verrà consegnato o spedito solo dopo l'avvenuto pagamento. La spedizione sarà effettuata a mezzo plico assicurato al costo forfettario di € 10 per l'Italia e € 15 per l'estero. La merce viaggia a rischio e pericolo del compratore. La consegna dei lotti si intende effettuata con l'atto della spedizione dall'Ufficio Postale di Forlì o dalla sede di un Corriere Espresso di Forlì, restando la Sintoni s.r.l. libera da ogni onere e impegno con l'esibizione della ricevuta della spedizione. Resta altresì esclusa ogni responsabilità per manomissione, alterazione, sottrazione o perdita che il plico dovesse subire durante il trasporto e la consegna.

Al costo aggiuntivo dell' 1 % sul totale fattura (facoltativo), in caso di smarrimento del plico dovuto al disservizio postale e dopo avere espletato tutte le ricerche del caso, si procederà al rimborso dell' intero importo della fattura.

- VARESI - Maggio 2012

Al prezzo di aggiudicazione vanno aggiunti i diritti d´asta in misura del 16% I.V.A.inclusa

La spedizione sarà effettuata a mezzo plico assicurato. Il costo della spedizione è pari allo 0,5% dell'importo aggiudicato (min. Euro 8 per ogni assicurata convenzionale ed Euro 13 per ogni plico contro-assegno) e include l'assicurazione contro il furto. In alternativa è possibile richiedere l´invio tramite corriere privato, i cui costi verranno quantificati al momento della spedizione.

post-1512-0-23393400-1331768433_thumb.jp

RIEPILOGO ASTE.zip

Modificato da uzifox
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Arka

Agli inizi del novecento la commissione che andava alla casa d'asta era del 5 % e fino a trent'anni fa il 10 %. Ora siamo arrivati al 20 %. Vorrei anche ricordare che la casa d'aste riceve una percentuale (variabile) dal conferitore in caso ovviamente di vendita andata a buon fine.

Arka

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rorey36
Supporter

INASTA sconta gli 8 euro della spedizione a coloro che rinunciano al catalogo cartaceo.

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cliff

Grazie Uzifox per lo spunto.

Da questa discussione potrebbe uscire un'utile tabella excel o html da tenere sempre aggiornata nel forum ad uso degli utenti, in apposita sezione se il caso e con le opportune modalita' di aggiornamento da parte degli utenti.

Si avrebbe cosi' una rapida visione di insieme e cio' sarebbe ancora piu' utile se si potesse aggiungere una colonna per le condizioni per gli invenduti e una colonna per i diritti d'asta applicati ai conferenti (argomento tabu').

In questo modo diventerebbe un'utile strumento per gli utenti che rapidamente potrebbero decidere dove indirizzarsi per vendere le loro monete. E' ovvio che monete particolari o collezioni di particolare valore possono sempre spuntare diritti ridotti o nessun diritto per il conferente, pero' intanto tutti abbiamo anche monete "normali". Inoltre se so che abitualmente una casa d'asta applica il 20% e un'altra il 10% gia' mi posso orientare sul tipo di sconto che posso ottenere a seconda delle mie monete.

Questo e' un forum degli utenti e per gli utenti per cui e' ora che serriamo un po' i ranghi e tiriamo fuori le informazioni, anche in modo anonimo in una tabella, che poi potranno essere utili a tutti.

Senza contare il fatto che rendere pubbliche e facilmente confrontabili queste informazioni (anche la parte dei diritti applicati agli acquirenti) dovrebbe spingere le case d'aste a un po' di competizione in piu' ed a qualche diminuzione dei diritti invece che a continui aumenti.

L'avvento di internet, unito a una situazione legislativa poco chiara che di fatto rende appetibili le monete provenienti da asta come uniche "sicure" per il collezionista di antiche, ha portato le aste in Italia ad essere il mezzo primario di approvvigionamento per il collezionista medio attualmente. Il frazionamento del mondo collezionistico e una sorta di cartello tra case d'aste piu' importanti ha difatto portato a raddoppiare i diritti d'asta negli ultimi 20 anni.

Dobbiamo capire che questa spirale di crescita dei diritti non si arrestera' fintanto che il mercato continuera' a spingere la numismatica, per cui l'unica difesa per il collezionista deve partire dal basso e perche' no da questo forum, unica realta' un minimo organizzata a livello di collezionisti in Italia. La conoscenza e il confronto delle condizioni applicate sono la base per cercare di limitare questo fenomeno e spingere un po' la concorrenza tra case d'asta nel tentativo di assicurarsi piu' clienti e conferenti possibili.

Modificato da cliff

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uzifox

Da questa discussione potrebbe uscire un'utile tabella excel o html da tenere sempre aggiornata nel forum ad uso degli utenti, in apposita sezione se il caso e con le opportune modalita' di aggiornamento da parte degli utenti.

Si avrebbe cosi' una rapida visione di insieme e cio' sarebbe ancora piu' utile se si potesse aggiungere una colonna per le condizioni per gli invenduti e una colonna per i diritti d'asta applicati ai conferenti (argomento tabu').

"Chiedi e ti sarà dato"... forse. ;)

File excel aggiunto in alto, primo embrione perfettibile.

Saluti

Simone

Modificato da uzifox

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uzifox

ASTA DEL TITANO

Qualche informazione? Diritti d’Asta... Spese di spedizione...

Saluti

Simone

AGGIORNAMENTO

Diritti 14%

Spese di spedizione: non dichiarato

Modificato da uzifox

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mikigenius92

Innanzitutto grazie ad uzifox per il lavoro di comparazione che ha svolto. ;)

La crescita dei diritti d'asta e le spese postali hanno sempre rappresentato un fattore limitativo per me, visto che non posso permettermi grandi spese nel corso dell'anno. Di conseguenza da quando ho cominciato a collezionare monete (nel lontano 2006 :blum: ) gli acquisti tramite vendita all'incanto sono stati pochi, credo in tutto cinque o al massimo 6. Questo perchè alla fin fine contando diritti e spese postali, faccio prima ad affidarmi a commercianti, dai quali trovo comunque materiale dello stesso livello delle aste, se non addirittura migliore (colleziono per cronaca monete di Vittorio Emanuele III).

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sixtus78

Asta del Titano: 14% di diritti, spese postali non indicate.

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Erdrückt

Le commissioni d'asta le pagano entrambi vero?

Modificato da Erdrückt

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uzifox

Ciao Erdrückt,

mediamente le commissioni d'asta le pagano entrambi, sia il conferente che l'eventuale aggiudicatario (15% e 15%, 20% e 20%, etc). Naturalmente salvo eventuali diversi accordi tra il conferente e la casa d'aste.

Saluti

Simone

Modificato da uzifox

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TIBERIVS

Ottimo lavoro, consiglierei a chi ne ha facoltà, di tenere in altro ed in evidenza la discussione per poterla visionare con comodità senza andarla a cercare.

saluti

TIBERIVS

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uzifox

Grazie per l'apprezzamento e per la proposta Tiberius ;)

Saluti

Simone

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Gianivy

Comunque sono alte. Su una moneta supponiamo di 1000 euro l'acquirente paga 1200, il venditore prende 800 e la casa d'asta 400 euro. Cioè solo per l'intermediazione prende il 50 %. Ok che ci sono i costi di catalogo, la sede d'asta, tutta l'attivita di gestione e le tasse, però a me sembra tanto.

Le case d'aste dovrebbero trovare il modo di contenere i costi, magari al posto di fare due aste annuali sarebbe meglio farne una? Boh

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fero.fers

Ho letto con interesse questo post che risale al 2012...

Mi domando se esista qualcosa di simile per quanto concerne la % di commissione richiesta dalle case d'asta a chi conferisce dei lotti.

Non credo che richiedano la stessa % ad acquirente e conferente. Io vorrei cedere qualche moneta ad una casa d'aste, ma vorrei capire approssimativamente  quale % mi verrà richiesta sul valore di aggiudicazione.

Vi ringrazio in anticipo

F.f.

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ARES III

Mi hanno detto, ma non so se è veramente così, che  Artemide richiede la stessa percentuale all'acquirente che al conferente per monete fino ad una certa soglia, poi la % che richiedono scende.

 

Comunque se vuoi essere sicuro ti consiglio di contattare telefonicamente queste case d'asta e loro ti sapranno rispondere, anche perché questo non è un segreto. Eventualmente ti diranno che dovresti andare di persona sia per poter visionare il materiale che per concordare la parte economica.

Se non abiti vicino a San Marino cerca di prendere gli appuntamenti nello stesso giorno (ma non alla stessa ora :rofl: ).

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paperocv

Aggiungo una perplessità in merito alle Case d'Asta....

Allora io partecipo e accetto di pagare i diritti (decisamente elevati a mio parere)....accetto e voglio naturalmente l'assicurazione....accetto e pago anche le spese di spedizione....però dico....ma fare una Raccomandata 1 al posto della classica no? Con 8 euro di spese di spedizione credo ci si rientri no???????

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fero.fers

Ringrazio tutti. Se qualcuno, anche privatamente, potesse darmi qualche suggerimento in base ale proprie esperienze personali, sarebbe ben accetto.

Un saluto,

F.f.

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ARES III

Scusate ma le spese di spedizione se uno va personalmente a ritirare non le paga.....dipende sempre dove si abita e dove si è svolta l'asta....

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pedro_88
Supporter

Quindi mettendo che una casa d'aste imponga un 20% a me e un 20% al conferente, io spendo 120 diritti inclusi, al compratore ne rimangono in mano 80 e alla casa 40?? La casa intasca il 50% rispetto a quanto prende il venditore..?! Stic..manco fosse loro la moneta!!  :bash:

Modificato da pedro_88

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francesco77

Quindi mettendo che una casa d'aste imponga un 20% a me e un 20% al conferente, io spendo 120 diritti inclusi, al compratore ne rimangono in mano 80 e alla casa 40?? La casa intasca il 50% rispetto a quanto prende il venditore..?! Stic..manco fosse loro la moneta!!  :bash:

 

A me non risultano simili percentuali. Ad ogni modo dipende dall'entità del materiale che date in conferimento, se supera una certa soglia cercate di chiedere un buon trattamento sulle commissioni, i titolari delle case d'asta in Italia e San Marino sono persone disponibilissime, per quanto concerne invece gli acquirenti so che le commissioni oscillano da un minimo del 15 ad un massimo del 18,54% sull'importo aggiudicato, la differenza la fa l'affare e il buon acquisto, se vi aggiudicate qualcosa che vi mancava in collezione, che desideravate da anni o se fate l'affare pagando il 20-30% in meno di quel che avevate inizialmente preventivato allora le commissioni d'asta sono soldi benedetti. Direi quindi di non puntare troppo il dito verso chi mette a disposizione di tutti la propria faccia e professionalità, oggi le case d'aste numismatiche sono delle aziende sane che ottengono certamente dei benefici dal mercato, in contropartita danno la possibilità a tutti noi di portare avanti le nostre collezioni e coltivare la nostra passione. 

Giusto a titolo di cronaca faccio notare che nel campo dell'arte e dell'antiquariato i diritti d'asta vanno oltre il 25%, questo perchè in questi casi, essendo spesso oggetti di un certo volume, influiscono le spese di imballaggio, deposito e trasporto/facchinaggio (oltre alle spese tipografiche e security) che nel campo numismatico non abbiamo. ........... morale della favola: riteniamoci comunque fortunati.  :good:

Modificato da francesco77

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paulby

Dopo il "salire sul carro del vincitore", il "fare i conti in tasca agli altri" è il 2° sport nazionale. Tutte le attività viste da fuori sono facili, divertenti e fonti di lauti guadagni........ :)

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Gianivy

ok però un "ricarico del 40%" su un bene che non è loro mi sembra davvero troppo.  Per chi vende può essere penalizzante perché se la mia moneta vale mille a me ne viene in tasca solo 600 a questo punto tanto vale metterla su ebay a 800. Chi acquista risparmia e chi compra guadagna di più.

 

Poi ovviamente c'è asta e asta. ho visto monete simili che a seconda di dove son proposte han ottenuto prezzi anche molto diversi

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Alberto Varesi

Aggiungo una perplessità in merito alle Case d'Asta....

Allora io partecipo e accetto di pagare i diritti (decisamente elevati a mio parere)....accetto e voglio naturalmente l'assicurazione....accetto e pago anche le spese di spedizione....però dico....ma fare una Raccomandata 1 al posto della classica no? Con 8 euro di spese di spedizione credo ci si rientri no???????

 

 

Di solito le Case d'Asta spediscono come ASSICURATA, non come Raccomandata per motivi di sicurezza.

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claudioc47
Supporter

A me non risultano simili percentuali. Ad ogni modo dipende dall'entità del materiale che date in conferimento, se supera una certa soglia cercate di chiedere un buon trattamento sulle commissioni, i titolari delle case d'asta in Italia e San Marino sono persone disponibilissime, per quanto concerne invece gli acquirenti so che le commissioni oscillano da un minimo del 15 ad un massimo del 18,54% sull'importo aggiudicato, la differenza la fa l'affare e il buon acquisto, se vi aggiudicate qualcosa che vi mancava in collezione, che desideravate da anni o se fate l'affare pagando il 20-30% in meno di quel che avevate inizialmente preventivato allora le commissioni d'asta sono soldi benedetti. Direi quindi di non puntare troppo il dito verso chi mette a disposizione di tutti la propria faccia e professionalità, oggi le case d'aste numismatiche sono delle aziende sane che ottengono certamente dei benefici dal mercato, in contropartita danno la possibilità a tutti noi di portare avanti le nostre collezioni e coltivare la nostra passione. 

Giusto a titolo di cronaca faccio notare che nel campo dell'arte e dell'antiquariato i diritti d'asta vanno oltre il 25%, questo perchè in questi casi, essendo spesso oggetti di un certo volume, influiscono le spese di imballaggio, deposito e trasporto/facchinaggio (oltre alle spese tipografiche e security) che nel campo numismatico non abbiamo. ........... morale della favola: riteniamoci comunque fortunati.  :good:

@@francesco77 Nel campo della gioielleria moderna e d'antiquariato due note case d'asta inglesi prendono il 34% dal compratore ed il 16% dal conferente!! 

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