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      Aggiornamento   15/10/2017

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calippi

Lombardia Enrico II: Denaro per Milano

Risposte migliori

calippi

Come ci ricorda il buon Dabbene muoversi nella monetazione medievale vuol dire scoprire continue eccezioni alle regole, varianti ai tipo "nominali", segni di zecca e di zecchiere che mutano in un mondo ampio ma finito. Il tutto evolve con continuita', in una confusione solo apparente da imputarsi alla nostra ignoranza.

Porto alla vostra attenzione una variante scoperta da poco.

Il riferimento e' quello dei denari scodellati attribuiti ad Enrico II, per Milano. Murari 10.

Allego riferimento web

http://www.deamoneta.com/de/auctions/view/82/2543

La variante risiede nella dizione di " H/ RIC / N". Le forme piu' comuni presentano "H" oppure "HE", con le due lettere in nesso e la seconda barra verticale dell'H che si erge a supporto dei baffi della E.

Diversamente, nell'esemplare sopra postato, troviamo una curiosa rappresentazione per "HE" con la E che si inserisce tra le barre verticali della H andando a costruire una "scaletta".

Trovo semplicemente geniale la realizzazione.

Avete mai visto realizzazioni simili per i nostri "Enrico" (al di la' della zecca di Milano)?

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dabbene
Supporter

Ciao,

è veramente anomalo e molto interessante,anche per Pavia non mi risulta ,rimane da capire vista la particolarità se fosse voluta dal coniatore, queste varianti e sono diverse nella monetazione enriciana milanese potrebbero rappresentare anche dei segni identificativi delle zecchiere per distinguere una serie,nel contempo bisognerebbe capire o vedere se ne esistono altre o se si tratta di anomalie.

Mario

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calippi

Si'.

Ho pensato pure io ad una scelta dello zecchiere, un marchio di zecca insomma riappoggiandomi ad una discussione da te iniziata.

La fattura e' fine, di dettaglio. I caratteri ben delineati (tranne la R che pare una P mancando del pedice mentre in IMPERATOR la R ha il pedice. E la N poteva esserespostata e non sacrificare il pedice).

Vediamo cosa dicono gli amici del forum

Ciao,

è veramente anomalo e molto interessante,anche per Pavia non mi risulta ,rimane da capire vista la particolarità se fosse voluta dal coniatore, queste varianti e sono diverse nella monetazione enriciana milanese potrebbero rappresentare anche dei segni identificativi delle zecchiere per distinguere una serie,nel contempo bisognerebbe capire o vedere se ne esistono altre o se si tratta di anomalie.

Mario

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