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acraf

Antonino Pio e 900 centenario

Risposte migliori

acraf

Al tempo di Augusto venne calcolata con maggiore accuratezza la data della fondazione di Roma. Terenzio Varrone stabilì che la città fu fondata da Romolo nel 753 a.C. (successivamente fu proposta il 754 a.C.), utilizzando per nostra comodità gli anni del calendario cristiano.

In tempi repubblicani esistevano i ludi saeculares che festeggiavano cicli secolari, il cui computo appare assai complesso e che non interessa in questa sede.

Solo al tempo di Claudio I, un imperatore molto erudito e fine etruscologo, si fece strada l'idea di celebrare i centenari della fondazione di Roma.

Come si può vedere dalla seguente tabella:

post-7204-0-95275300-1336169184_thumb.pn

il primo anniversario da celebrare al tempo dell'impero romano era l'ottavo (ossia 800 anni dalla fondazione di Roma), che scadeva nel 48 d.C., proprio durante il regno di Claudio.

Ci furono grandi feste, credo della durata di 3 giorni e preannunciate da un araldo, che però non ebbero alcun riflesso sulla monetazione di quell'imperatore.

La successiva scadenza, per i 900 anni Ab Urbe Condita, scadeva nel 148 d.C. e quindi durante il regno di Antonino Pio.

A rigore in quell'anno vigeva i tredicesimo tribunato (con la legenda monetale TR.P.XII, cfr. RIC 854-864), che si estese fino al 149. Analizzando le emissioni di quei due anni non notiamo emissioni chiaramente attribuibili alle celebrazioni, che comunque ebbero luogo. Al massimo è possibile riscontrare la presenza di un elefante, che poteva indicare il suo impiego durante tali celebrazioni, come il seguente asse (RIC 862b):

post-7204-0-09867600-1336169696_thumb.jp

Tuttavia, analizzando la monetazione di Antonino Pio, è facile riscontrare che invece nel periodo del suo terzo consolato (COS III), che durò dal 140 al 144 a.C. ebbero luogo moltissime emissioni che si rifanno alle origini di Roma, come:

- Romolo stante (RIC 90, 624, 645, 665, 698);

- Enea con Anchise (RIC 91, 615, 627);

- Lupa con gemelli (RIC 94-96, 603, 630-634, 648, 650);

- ROMA AETERNA (RIC 80, 621-623);

- Marte e Rea Silvia (RIC 99, 694).

Evidentemente Antonino Pio ha avviato, almeno 7 anni prima della scadenza, i preparativi per il centenario, ma mi ha colpito il "deserto" delle commemorazioni sulle monete in occasione della data prescelta, 148 d.C.

Maggiore accuratezza avrà luogo in occasione del millenario, 1000 anni dalla fondazione, nel 248, sotto Filippo II...

In altre parole se, seguendo anche il Toynbee, "Some Programme Coin-Types of Antoninus Pius, in: The Classical Review, 35, 1925, p. 170 e segg., scegliendo il 140 d.C. come data di inizio per le celebrazioni del centenario, come si può spiegare tale differenza cronologica, ben 7 anni dalla scadenza?

Si potrebbe indagare meglio su questo aspetto.

Modificato da acraf
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numizmo

C'è una coniazione di Adriano che data la nascita di Roma a 874 anni prima dell'emissione dello stessa.

L'emissione è datata all'Aprile del 121 AD , quidi la data di nascita della repubblica sarebbe al 753 AC.

Quindi, tenendo per buono il dato di cui sopra, l'anno per il nono centenario sarebbe stato il 147 AD, non il 148 AD.

La spiegazione del forte anticipo, non potrebbe magari essere che le emissioni citate invece che riferirsi alla celebrazione della data di nascita della repubblica, fossero solo volte alla celebrazione della "grandeur" di Roma, tramite il richiamo alle sue origini " divine"?

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acraf

Sfortunatamente ho prestato a un amico proprio il volume del RIC con la monetazione di Adriano, per cui non riesco a vedere a quale emissione di Adriano ti riferisci. Puoi specificarmela?

Comunque anche Adriano ha adottato alcuni tipi poi ripresi da Antonino Pio, come la Lupa con i gemelli.

C'è anche l'interessante studio di Francesca Barenghi, "Scene leggendarie della storia di Roma su alcuni medaglioni. A proposito del medaglione di Enea e Anchise", RIN 1992, p. 113-120.

In questo articolo specifica che i giochi secolari dovevano risalire al 147 a.C. (e non 148 a.C. come diversi autori e infatti 900 - 753 = 147 a.C.) e per lei le emissioni di monete e anche medaglioni con tipi mitologici collegati all'origine e alla fondazione di Roma dovevano essere coniate non tanto in ricordo dei giochi secolari, ma piuttosto per preannunciarli, sul solco già tracciato dal suo predecessore Adriano, che era un imperatore di grande cultura e attento ai miti in grado di esaltare la grandezza di Roma.

Allego due aurei del 140, il primo con Enea e Anchise, il secondo con Romolo marciante....

post-7204-0-87874100-1336255727_thumb.jp

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cliff

Di questa interessante emissione esistono anche dei rari sesterzi.

http://www.acsearch.info/record.html?id=387448

post-2689-0-52188700-1336295940_thumb.jp

Curiosamente nelle descrizioni degli aurei viene riportato un testo del 1992 di J.O. Sweeny & R. Turfboer (Tempus in Nummis. I [n.p., 1992], pp. 79-81) che definisce i sesterzi di questa emissione meno rari degli aurei.

In realtà dal 1992 ad oggi sembra che gli aurei si siano moltiplicati (saranno tutti buoni?) mentre direi che i sesterzi sono decisamente piu' rari.

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acraf

Grazie mille per le annotazioni!

Sono molto rari i casi di monete romane che recano riferimenti così precisi a una datazione.

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L. Licinio Lucullo

C'è una coniazione di Adriano che data la nascita di Roma a 874 anni prima dell'emissione dello stessa.

L'emissione è datata all'Aprile del 121 AD , quidi la data di nascita della repubblica sarebbe al 753 AC.

Quindi, tenendo per buono il dato di cui sopra, l'anno per il nono centenario sarebbe stato il 147 AD, non il 148 AD.

Siccome non esiste, nel computo dell' "era cristiana", un anno 0 (si passa dall'1 a.C. direttamente all'1 d.C.), 874 anni prima del 121 d.C. era il 754, non il 753 (la somma fra d.C. e a.C. deve dare una unità in più della differenza fra le due date a.u.C., in questo caso quindi 121+754=875, che è appunto 874+1).

Nondimeno, si deve tener conto che:

  • il calendario romano iniziava a marzo e questo comporta che un certo evento accaduto in un certo anno a.u.C. può - secondo il giorno - essere attribuito a due diversi anni a.C.;
  • prima della riforma giuliana, a causa dell'incuria nell'inserimento ciclico del tredicesimo mese, il calendario romano andò nel caos più totale, rendendo ancor più difficile per noi moderni determinare a quale giorno del calendario a.C. corrisponda un determinato giorno del calendario a.u.C. (a prescindere dall'anno).

Modificato da L. Licinio Lucullo

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numizmo

C'è una coniazione di Adriano che data la nascita di Roma a 874 anni prima dell'emissione dello stessa.

L'emissione è datata all'Aprile del 121 AD , quidi la data di nascita della repubblica sarebbe al 753 AC.

Quindi, tenendo per buono il dato di cui sopra, l'anno per il nono centenario sarebbe stato il 147 AD, non il 148 AD.

Siccome non esiste, nel computo dell' "era cristiana", un anno 0 (si passa dall'1 a.C. direttamente all'1 d.C.), 874 anni prima del 121 d.C. era il 754, non il 753 (la somma fra d.C. e a.C. deve dare una unità in più della differenza fra le due date a.u.C., in questo caso quindi 121+754=875, che è appunto 874+1).

Nondimeno, si deve tener conto che:

  • il calendario romano iniziava a marzo e questo comporta che un certo evento accaduto in un certo anno a.u.C. può - secondo il giorno - essere attribuito a due diversi anni a.C.;
  • prima della riforma giuliana, a causa dell'incuria nell'inserimento ciclico del tredicesimo mese, il calendario romano andò nel caos più totale, rendendo ancor più difficile per noi moderni determinare a quale giorno del calendario a.C. corrisponda un determinato giorno del calendario a.u.C. (a prescindere dall'anno).

Quindi?....siamo nel buio più totale o si può andare a ritroso con una approssimazione sufficiente per risolvere l'enigma?...non ho capito...

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L. Licinio Lucullo

Fra gli studiosi di storia romana è convenzione, quando si convertono gli anni a.U.c. in anni dell'era cristiana, citare solamente il secondo fra i due. Così, un fatto accaduto nel 100 a.U.c. potrebbe essere avvenuto in uno spazio temporale che va dal marzo 654 a.C. al febbraio 653 a.C.; alcuni studiosi scrivono 654/653, altri solo 653.

Se il calcolo di Varrone (che divenne il più accettato) fosse esatto, quindi, Roma sarebbe stata fondata il 21 aprile 754/753, che convenzionalmente si indica come 21 aprile 753, ma in effetti cadde nel 754; e questo calcolo è confermato dalla moneta di Adriano.

NOn ti stupisca quiesta "imprecisione". Quante volte hai sentito dire che Carlo Magno fu incoronato imperatore a Natale dell'800 d.C.? Ebbene, in quegli anni l'anno cominciava proprio con Natale; quindi, ciò che in quegli anni era il "Natale dell'800", in realtà per noi è il Natale del 799. Siccome gli addetti ai lavori lo sanno e agli altri non interessa, si contiunua a usare la dizione corrente.

Ad ogni modo, già nell'antichità c'erano pareri discordi sulla data di nascita di Roma: vedi la sintesi su wiki, http://it.wikipedia.org/wiki/Ab_Urbe_condita.

Inoltre, la data del 21 aprile è quasi sicuramente solo convenzionale, come il nostro Natale (così come lo è oggi quella del 25 dicembre) e se anche fosse vera, proprio perché durante la Repubblica "saltò" la corrispondenza fra giorni e mesi, non è detto che corrisponda al "nostro" 21 aprile.

Insomma, la data tradizionale potrebbe esser quella (754), ma non lo si può sapere con certezza.

Comunque, come forse sai, gli scavi di Carandini hanno permesso di confermare l'epoca: metà dell'VIII secolo. Sotto il solco delle mura palatine egli ha infatti rinvenuto (oltre ad alcuni resti umani) alcuni manufatti di origine greca, fra cui una mirabile anfora oggi esposta (con poca pubblicità) al Museo della civiltà romana, che hanno permesso di datare l'epoca del solco.

Modificato da L. Licinio Lucullo

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