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dabbene

MILANO ROMANA

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Abbiamo parlato delle origini di Milano, di una Milano medievale, ma Milano è stata anche città romana, anche importante come vedremo.

C'è qualcosa dell'antico Impero Romano vicino al nostro Cordusio ? Si, c'è e lo vedremo piano, piano.

La Mediolanum di cui parla lo storico Ausonio del IV secolo d.c. è una città con una duplice cerchia di mura ; gli archeologhi confermano che la prima cerchia di mura è di età repubblicana, la seconda che è più che altro un ampliamento verso la zona nord-est della città è del periodo dell'Imperatore Massimiano.

L'Imperatore fece fare la nuova cinta esternamente alla precedente che non venne demolita, cosicchè in quel settore della città le mura erano sdoppiate.

Con Massimiano, la città assurge al massimo splendore, grande sviluppo architettonico, diventa una degna sede imperiale quale era effettivamente la Milano di questo periodo.

Nel settore occidentale invece le mura furono ampliate fino a inglobare il circo e il vicino palazzo imperiale.

Le mura repubblicane avevano uno sviluppo di circa 3400 metri, con Massimiano arrivano a 4500 ; la città oltre ad essere protetta dalle mura era anche circondata da un fossato dove scorrevano le acque del fiume Nirone e del Seveso ; la parte meridionale delle mura rimase invariata.

La parte di mura eretta a protezione del circo partiva dalla Torre di Ansperto ( Vescovo che la fece restaurare nel IX secolo d.c.) ; essa è il resto romano meglio conservato di Milano, si tratta di una torre di avvistamento poligonale a ventiquattro lati, alta 16 metri e 60 centimetri alla quale è collegata anche un piccolo tratto delle antiche mura.

Chi volesse vedere questa splendida Torre non fa altro che andare al Museo Archeologico di Corso Magenta, entra così vede anche il nuovo Museo ristrutturato e all'interno nel giardino vede la Torre che si può visitare con parte delle mura.

Le mura univano all'epoca diverse torri e c'erano diverse porte di accesso alla città.

Quindi un primo, questo visitabile e visionabile resto della Milano romana è la Torre di Ansperto, molto vicina al nostro Cordusio e che consiglio a tutti di visitare, ma le sorprese della Milano romana vicino al Cordusio non finiscono qui, e poi c'è tanto altro ancora.....

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Allora eravamo rimasti alla Torre di Ansperto bellissima e secondo me da vedere, dopo il 293 d.c. l'impero romano viene diviso in quattro zone operative con responsabili due Augusti e due Cesari .

Ognuno sceglie una città strategicamente valida come sede imperiale e valida per difendere i propri territori : Massimiano sceglie Milano come sua sede e Milano che alcuni chiamarono " la seconda Roma " ha un periodo di gloria e splendore.

Milano ha diversi momenti storici in cui diventa protagonista, attrice nella storia, questo è uno di quelli.

La scelta di Milano ricadde essenzialmente su Milano per motivi militari, era un ottimo avanposto per fronteggiare le eventuali invasioni dal mondo barbarico, Milano esce così dal rando di città di provincia dell'Impero.

Ma cosa avevamo vicino al Cordusio di importante ancora del periodo romano ? Milano ebbe un importante teatro non lontano dal foro, aveva una pianta semicircolare con un diametro di 95 metri ed era alto almeno 20 metri.

Aveva due ordini di gradinate divise da un corridoio centrale e doveva essere dotato di archi e colonne.

Si ritiene che la capienza fosse di 7000-8000 persone.

Nel XII secolo risulta che il teatro esistesse ancora e che si tenessero ancora assemblee cittadine, poi scompare dalle cronache, il motivo probabilmente lo troviamo nella pesante e grave distruzione della città da parte di Federico Barbarossa.

L'ubicazione del teatro è precisa, sorgeva tra le attuali Via Meravigli, Via delle Orsole, Piazza degli Affari e Via S.Vittore al Teatro che mantiene nel nome il ricordo dello stesso.

Praticamente la cavea giace sepolta sotto l'attiale palazzo della Borsa ; alcuni muri radiali e un muro curvilineo dello stesso sono stati conservati negli scantinati della stessa.

Quindi un altro grande monumento romano con ancora qualche resto vicinissimo al nostro Cordusio, ma non finisce qui.....

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bravo Mario, appena torno dalla villeggiatura ci vediamo al cordusio,così poi mi darai la mappa per la visita della città.......

Roberto

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Rick2 mi ha mandato un messaggio, non potendo postare,in cui racconta di una sua testimonianza reale del 1994 nell'antica Borsa di Piazza Mezzanotte in cui si vedevano sotto del plexigas delle mattonelle che facevano parte dei resti del teatro romano, quindi ben visibili come avevo letto anch'io e in una posizione decisamente scomoda per studi o rilievi .

Prima avevo accennato alla presenza anche di un foro e anche questo risulta non lontano dal Cordusio, doveva essere nell'attuale Piazza s.Sepolcro ; la pavimentazione del foro romano è visibile nella cripta di S.Sepolcro.

Ma Milano aveva anche un grande circo, misurava circa 450 metri di lunghezza per 85 di larghezza ; il suo toponimo risulta in Via Circo, nelle Chiese si S.Maria ad Circulum e di S.Maddalena ad Circuum edificate sopra i muri del circo e demolite verso il XIX secolo.

Si ritiene dai racconti degli scrittori come Ausonio che il circo sia stato costruito nel III secolo d.c ; si effettuavano le corse delle bighe e delle quadrighe che si protassero fino al V sec.d.c.

Le corse erano però avversate dalla Chiesa come tutti gli spettacoli pubblici e quando furono abolite, iniziò il declino dello stesso fino alla demolizione in quanto ormai costruzione senza uno scopo.

L'ultima corsa avvenne dicono sempre gli storici nel 549 d.c.,poi fu usato per un certo periodo ancora per cerimonie pubbliche, per esempio ci fu l'incoronazione del re longobardo Adaloaldo, figlio di Agilulfo,nel 604 d.c.

La distruzione definitiva come spesso per altro avvenne per opera di Federico Barbarossa nel XII secolo.

Era situato tra le attuali Via Torchio, Via Medici, Via Circo, Via Cappuccio, Via S.Orsola, Via Ansperto, Via Brisa, Via Luini.

In Via Luini nel Campanile del Monastero Maggiore, ora Chiesa di S. Maurizio,è stata riconosciuta una delle due torri del circo, visibile anche questa dal giardino interno del museo archeologico di Corso Magenta.

Queste torri dette anche Carceres erano delle rimesse in cui venivano custoditi i carri prima delle gare ippiche.

Settori di muro e di fondamenta del circo sono stati rilevati anche in Via Cappuccio ; in Via Torchio inoltre si vede un settore dell'alzato della grande curva del circo.

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Milano aveva anche il suo Palazzo Imperiale, anzi forse ne aveva due, uno centrale e uno più esterno.

Il Palazzo Imperiale non era solo la dimora esclusiva dell'Imperatore, ma era un complesso idoneo a raccogliere centinaie di persone, dove c'erano gli uffici pubblici relativi allo Stato e agli affari privati dell'Imperatore, della sua famiglia, degli ospiti ; era un pò una piccola città nella città.

In Via Torino c'è una piccola Piazza, S.Giorgio al Palazzo,il cui toponimo ci ricorda l'esistenza del palazzo imperiale in quella zona , nella chiesa della piazza , nel cortile della canonica è conservata una colonna romana che potrebbe essere del palazzo.

L'area era comunque compresa a grandi lineee tra Porta Vercellina e Porta Ticinese,e questo ce lo conferma il fatto che i palazzi imperiali erano sempre costruiti vicino al circo e spesso anche collegati per consentire all'Imperatore un accesso diretto anche tramite passaggi privati.

La conferma delle notizie del palazzo ci viene dalle fonti di diversi storici, ma anche da una lettera di Sant'Ambrogio.

Mancano in questo caso testimonianze sicure archeologiche,l'unica consiste nell'impianto termale di grande fattura, ritenuto privato,venuto alla luce negli anni 50 in Via Brisa e ritenuto parte integrante del palazzo imperiale ; i resti dello stesso sono protetti da una inferriata e visionabili .

Si ritiene che ci fosse un secondo palazzo più esterno intorno all'area del Monastero Maggiore, questo però fu costruito successivamente al primo centrale e ritenuto il principale.

Quindi tutto come stiamo vedendo girava intorno al nostro Cordusio,nei pressi e non lontano dallo stesso erano eretti i principali siti della Milano romana.

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In epoca romana la strada che attraversava la città in direzione nord sud era detta decumanus maximus, mentre quella che attraversava da est a ovest era chiamata cardo maximus.

Le due strade si incontravano ad angolo retto presso il foro che costituiva il centro della città.

Nel caso di Milano l'andamento del decumanus maximus dal foro verso la periferia sudorientale della città corrisponde praticamente al tracciato di Corso di Porta Romana.

Esso rappresenta l'ngresso principale di Milano per chi proveniva da Roma.

Una città importante come Milano doveva avere più di un impianto termale pubblico, si conoscono le terme private di Via Brisa che facevano parte del Palazzo Imperiale, di altre sono sicure solo le terme Erculeee in omaggio a Massimaniano che le costruì e che aveva il soprannome di Erculeo.

Doveva trattarsi di un grosso edificio con più ambienti collegati e solo con gli scavi degli anni 50-60 si ritrovarono i resti : si trovavano tra Corso Vittorio Emanuele, largo corsia dei Servi e corso Europa e dovevano avere una superficie di circa 14.500 metri quadrati.

Sono stati trovati in particolare un pavimento decorato ritrovato affianco al frigidarium e un poderoso torso d'Ercole in marmo che è il resto di una statua di dimensioni circa doppie di quelle di un uomo normale.

Entrambi i reperti sono attualmente conservati presso il Museo Archeologico di Corso muramuMagenta.

Alcuni resti delle terme sono stati portati a giorno in Largo Corsia dei Servi dove giacciono nei giardinetti vicino alla Chiesa di S.Vito al Pasquirolo; sono tratti delle mura perimetrali e delle fondamenta, la collocazione originale è attualmente invasa da un garage sotterraneo, mentre la chiesa di S. Vito al Pasquirolo è sopra proprio al frigidarium.

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Possiamo un pò concludere questa passeggiata tra la Milano romana e i suoi resti e e i suoi ricordi concludendo che per vedere alcuni di questi è opportuna una visita al Museo Archeologico di Corso Magenta anche nella parte esterna del giardino con la Torre di Ansperto e le mura.

Stiamo poco alla volta concretizzando il sogno di realizzare un forum nel forum, un forum con notizie, informazioni, discussioni storiche e numismatiche, iniziative culturali e numismatiche.

Fra poco partiremo con altre proposte,il mercato del Cordusio c'è come sede di unione tra noi e con le sue monete, il gruppo è ormai formato e forse si espanderà ulteriormente, il forum è attivo e formato e diventa sempre più propositivo.

Se diventerà una realtà effettiva e consultabile per tutti, un punto d'incontro virtuale che poi diventa reale, se riusciremo tutti insieme a realizzarlo avremo fatto una cosa bella e importante per noi e per tutti.

Lo spirito di corpo, del gruppo, è fondamentale, quindi per il momemto complimenti a tutti e a presto con le nuove iniziative e incontri, il forum è comunque a disposizione di tutti i membri per chi volesse iniziare discussioni nuove o dare informazioni o notizie.

un caro saluto,

Mario

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Grazie a te Beppe per la lettura, sulla Torre di Ansperto avevo letto circa un anno fa su una rivista uno studio scientifico in cui c'erano anche delle foto che facevano rilevare alla base della stessa delle lesioni esterne evidenti ; lo studio attribuiva la causa di queste al tentativo da parte degli uomini di Federico Barbarossa di abbatterla e distruggerla come in effetti fu fatto invece per quasi tutta la Milano dell'epoca.

Il tentativo su questa Torre non riuscì, infatti è uno dei pochi monumenti sopravissuti dell'epoca,

evidentemente era molto solida,al punto che è ancora lì a testimoniare sia la storia romana di Milano ma un pò anche la storia del Barbarossa milanese e le sue tristi e nefande imprese ai danni della nostra città.

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...purtroppo la storia ne e' piena di orribili imprese e non solo a danno delle nostre città' ma anche atrocità agli esseri umani.....

e' sempre interessante e importante leggerti

beppe

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Allego per rendere più completa la discussione una piantina dettagliata dei siti importanti della Milano Romana

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Immagine delle mura romane massimiane con in bella evidenza la Torre di Ansperto come si può vedere dall'interno del Museo Archeologico di Corso Magenta

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Altra veduta con le mura della Torre di Ansperto come risulta oggi ; i recenti studi propendono per affermare che i segni evidenti sul torrione furono arrecati dagli uomini di Federico Barbarossa durante l'assedio e la distruzione di Milano, la Torre evidentemente era ben solida perchè resistette e rimane l'unico esempio dell'epoca.

Storia Romana e storia Medievale milanese qui si intrecciano in un connubio che ha toni affascinanti e misteriosi, eppure è lì a pochi metri del Cordusio tutto facilmente visitabile e a portata di mano.

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