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mimmo77

Quanto è giusto spendere max per un singolo pezzo?

Risposte migliori

mimmo77

Mi chiedevo quanto sia giusto spendere massimo per un singolo pezzo, cioè quanto è normale, quando è troppo, quando è folle, quando è da malati di mente.

L'idea mi è partita da un caso di un mio conoscente che ha uno stipendio normale, paga un mutuo tutti i mesi, ed ha acquistato un pezzo (una prova) dell'ottocento per 5000 euro, spendendo i suoi risparmi. Sicuramente ci vale questi soldi ma a me è sembrata una fesseria assurda da malati, alla fine si acquista comunque qualcosa di inutile, che poi sarà difficilmente vendibile perché le persone che spendono 5000 euro per un pezzo sono pochissime, anzi oggi è già difficilissimo trovare gente che compra i pezzi a 500 euro. E anche se si trovasse questa gente, potrebbe voler pagare il pezzo meno di 5000 euro.

Lo sapete meglio di me, e perfino su ebay si vede, che ci sono pezzi rari o pregiati che costano moltissimo. Anzi si può dire che esistono bei pezzi dai 10 ai 10.000 euro, dov'è che bisogna fermarsi? Qual'è l'importo oltre il quale non bisogna andare?

Oltre a questo chiedo: è meglio spendere 1000 euro per un pezzo oppure è meglio spenderli per 50-100 pezzi?

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Littore

Non credo che ci sia una cifra, in astratto, oltre la quale ci si debba fermare. Tutto dipende, infatti, dalle possibilità economiche (leggasi entrate).

Per quanto riguarda la seconda domanda, credo che influisca molto l'inclinazione individuale.

Modificato da Littore
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rick2

dipende non e` il prezzo assoluto ma quello che puoi farci se lo vendessi

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AndreaMCMLXXVIII

un vero collezionista non acquista mai pensando che poi dovrà rivendere,

ma solo per il piacere di arricchire la propria collezione..

La cifra giusta a cui fermarsi ad acquistare per un singolo pezzo o in generale ? ? ?

dipende dalle disponibilità economiche di una persona ..

E da quanto sta bene...

Se uno che ha 10 mila euro in più all'anno (tolte tutte le spese , mutui , investimenti , assicurazionmi , etcc ) e non ha interesse ad

investirli in altro modo o a spenderli per altri " vizi " come ad esempio i vestiti firmati etcc

non vedo perchè non possa spenderseli in monete ..

Stesso discorso è per chi invece di soldi all'anno ne ha disponibili magari 1000 / 2000 ....

se uno ne puo' spendere solo mille all'anno allora è illogico in effetti spenderli

solo per una moneta !

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favaldar

Ci sono monete del Regno che sono state vendute a 200.000 euro se potevo spenderli l'avrei prese.

Ognuno fa quel che puo senza fare il passo più grande della gamba.

E' giusto spendere 10.000 euro per una moneta che si conosce è da pazzi spenderne 100 per una che non si conosce!

Fabio

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min_ver

Non credo che ci sia una cifra, in astratto, oltre la quale ci si debba fermare. Tutto dipende, infatti, dalle possibilità economiche (leggasi entrate).

Per quanto riguarda la seconda domanda, credo che influisca molto l'inclinazione individuale.

Ma non c'è dubbio, e' così!

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thoria70

Le faccio una domanda schietta e diretta:

secondo lei è più saggio investire in una moneta 5000 k sapendo che se fatto con criterio il valore nn lo perde o,comprare 5000k di debito italiano(bot,cct..);debito bancario(obligazioni..)sapendo che c'è la probabilità di perderli tutti se andiamo a gambe per aria?

Non so se il suo conoscente è cosi fuori di testa o se è più avveduto della maggior parte degli italiani...

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min_ver

Mi chiedevo quanto sia giusto spendere massimo per un singolo pezzo, cioè quanto è normale, quando è troppo, quando è folle, quando è da malati di mente.

L'idea mi è partita da un caso di un mio conoscente che ha uno stipendio normale, paga un mutuo tutti i mesi, ed ha acquistato un pezzo (una prova) dell'ottocento per 5000 euro, spendendo i suoi risparmi. Sicuramente ci vale questi soldi ma a me è sembrata una fesseria assurda da malati, alla fine si acquista comunque qualcosa di inutile, che poi sarà difficilmente vendibile perché le persone che spendono 5000 euro per un pezzo sono pochissime, anzi oggi è già difficilissimo trovare gente che compra i pezzi a 500 euro. E anche se si trovasse questa gente, potrebbe voler pagare il pezzo meno di 5000 euro.

Lo sapete meglio di me, e perfino su ebay si vede, che ci sono pezzi rari o pregiati che costano moltissimo. Anzi si può dire che esistono bei pezzi dai 10 ai 10.000 euro, dov'è che bisogna fermarsi? Qual'è l'importo oltre il quale non bisogna andare?

Oltre a questo chiedo: è meglio spendere 1000 euro per un pezzo oppure è meglio spenderli per 50-100 pezzi?

Posso assicurarti per esperienze personali e professionali che le persone che possono spendere anche 30 o 40.000 euro (e oltre) per una singola moneta non sono diminuite in questo periodo, e forse non diminuiranno mai. Sui pezzi da 500 euro concordo con te. Del resto la numismatica riflette i trends economici di carattere generale. Qui a Milano i negozi nelle zone semi-centrali e periferiche chiudono, mentre Via Montenapoleone registra un +30% di vendite per i suoi rutilanti e costosi negozi. Io ci abito in centro e le vedo le code, soprattutto di russi e cinesi da Prada...così va il mondo. Ed e' per questo motivo che le monete belle e rare, soprattutto in oro, difficilmente avranno mai problemi.

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gallo83

è una domanda che ha una risposta diversa per ogni collezionista... :)

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mimmo77

Le faccio una domanda schietta e diretta:

secondo lei è più saggio investire in una moneta 5000 k sapendo che se fatto con criterio il valore nn lo perde o,comprare 5000k di debito italiano(bot,cct..);debito bancario(obligazioni..)sapendo che c'è la probabilità di perderli tutti se andiamo a gambe per aria?

Non so se il suo conoscente è cosi fuori di testa o se è più avveduto della maggior parte degli italiani...

Per me comprare una moneta/banconota di 5000 euro è una pazzia anche se è quotata quel prezzo, perché il valore è soggettivo, per me infatti è un semplice pezzo di metallo o di carta e non gli darei mai più di 50 euro. E anche se valesse per me i 5000 euro, non caccerei mai tutti quei soldi per una moneta o una banconota, ed altri potrebbero fare la mia stessa scelta, così il tizio si ritrova con un pezzo id metallo o di carta che non può più cambiare in euro se non svendendolo a qualche affarista per metà del suo prezzo.

Non è necessario fare per forza investimenti rischiosi come le obbligazioni, ci sono investimenti a reddito più basso ma sicuri al 100% come quelli postali che danno il 3,50-4% lordo fermo restando che i titoli del debito pubblico rimangono l'investimento più remunerativo e sicuro perché lo stato non fallirà mai al di là di un allarmismo ingiustificato popolare.

Poi ci sono gli immobili come forma di investimento sempre valida.

Io metto i miei soldi nei buoni postali di cui ho parlato prima, almeno sono sempre disponibili e non perdono valore, anzi, ci guadagno sopra pure qualcosa.

Invece con una moneta avrei dovuto sputare sangue per trovare un acquirente che magari voleva fare l'affare e ci avrei anche perso.

è vero anche che ho investito 5000 euro in monete, però ho comprato 500 pezzi e non l'ho fatto per venderli, so che vendendoli recupererei realisticamente dal 50 al 70% della somma spesa, oggi fanno storie pure per quando devono cacciare 20 euro

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min_ver

Per le monete importanti il tuo discorso non ha alcun riscontro nella realtà

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ceolo
Supporter

Come hanno già detto in tanti, dipende essenzialmente dalle possibilità economiche. Per quanto mi riguarda, non ho mai acquistato nulla pensando al puro investimento. Colleziono monete medievali ed antiche, non ho grandi disponibilità economiche e per una moneta ho speso al massimo trecento euro. L'acquisto segue motivazioni irrazionali. Nella scelta delle monete influisce un mix di emozione, curiosità ed eccitazione e l'acquisto diretto dal venditore non ha paragoni. Ho provato ad acquistare in asta, ma non è lo stesso.

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mimmo77

Per le monete importanti il tuo discorso non ha alcun riscontro nella realtà

sarà ma un mio amico sta impazzendo da almeno 2 anni nel tentare di vendere una 100 ire oro aratrice 1912 fdc che ha pagato circa 10000 euro e che vuole rivendere allo stesso prezzo per recuperare i soldi, le uniche persone che l'hanno contattato gli hanno messo la metà

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min_ver

Allora :

1 - la numismatica può essere un buon investimento nel lungo termine. Questo lo sanno tutti credo. Non penso che il tuo amico abbia pagato quella cifra 10 anni fa e se l'ha fatto e' un folle

2 - come in tutti gli investimenti occorre cautela, prudenza e fiuto. Se lui ha acquistato un 100 lire Aratrice pagandolo al massimo dei prezzi di mercato, come in questo caso, mi pare davvero presuntuoso pensare di recuperare il proprio denaro in poco tempo. Se lo ha fatto con ottica speculativa allora certo che ha sbagliato

3 - in terzo luogo occorre anche avere capacita' di vendere utilizzando i canali più adatti e senza fretta

4 - il mio 100 lire 1912 e' uno SPL e nel 2002 l'ho pagato 3.450 euro

5 - Infine se e' davvero un FDC digli di contattarmi che se ne parla ;). Chi gli offre 5.000 euro vuole solo fregarlo!

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thoria70

Mi scusi Mimmo,i buoni postali nn sono nient'altro che obligazioni statali in gergo dematerializzati,la moneta da 5000k se è un acquisto oculato sempre 5000k vale;nel tempo nn le da spese(metta 5000 euro sul cc li lasci li fermi e dopo 5 anni si ritrova quasi un terzo eroso fra costi e svalutazioni)poi che l'italia nn possa fallire glielo dicono i politici,Argentina docet.

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gallo83

Mi chiedevo quanto sia giusto spendere massimo per un singolo pezzo, cioè quanto è normale, quando è troppo, quando è folle, quando è da malati di mente.

L'idea mi è partita da un caso di un mio conoscente che ha uno stipendio normale, paga un mutuo tutti i mesi, ed ha acquistato un pezzo (una prova) dell'ottocento per 5000 euro, spendendo i suoi risparmi. Sicuramente ci vale questi soldi ma a me è sembrata una fesseria assurda da malati, alla fine si acquista comunque qualcosa di inutile, che poi sarà difficilmente vendibile perché le persone che spendono 5000 euro per un pezzo sono pochissime, anzi oggi è già difficilissimo trovare gente che compra i pezzi a 500 euro. E anche se si trovasse questa gente, potrebbe voler pagare il pezzo meno di 5000 euro.

Lo sapete meglio di me, e perfino su ebay si vede, che ci sono pezzi rari o pregiati che costano moltissimo. Anzi si può dire che esistono bei pezzi dai 10 ai 10.000 euro, dov'è che bisogna fermarsi? Qual'è l'importo oltre il quale non bisogna andare?

Oltre a questo chiedo: è meglio spendere 1000 euro per un pezzo oppure è meglio spenderli per 50-100 pezzi?

dici che si acquista qualcosa di inutile...e cosa non lo è al giorno d'oggi?io ti posso dire...sono utili e indispensabili alla sopravvivenza cellulare,televisore,computer,ecc......?

è chiaro che una moneta non è un genere di prima necessità ma stiamo parlando di collezionismo....

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thoria70

Nel 99 acquistai il 50 lire 50° da Montenegro in spl ad 1.400.000 lire,l'ho rivenduto senza problemi un'anno e mezzo fà per acquistarne uno in fdc a 1200k...

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renato

Per le monete importanti il tuo discorso non ha alcun riscontro nella realtà

sarà ma un mio amico sta impazzendo da almeno 2 anni nel tentare di vendere una 100 ire oro aratrice 1912 fdc che ha pagato circa 10000 euro e che vuole rivendere allo stesso prezzo per recuperare i soldi, le uniche persone che l'hanno contattato gli hanno messo la metà

...diciamo che ha fatto un errore di partenza...ha strapagato un pezzo che il mercato non ripagherà mai quella cifra...

..può affidarlo ad una prestigiosa casa d'aste ...e magari se la conservazione è eccezionale...potrà rifarsi del prezzo pagato e anche oltre...diciamo che in un paio di occasioni, se non ricordo male...quel pezzo è volato molto alto in FDC....

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min_ver

Per le monete importanti il tuo discorso non ha alcun riscontro nella realtà

sarà ma un mio amico sta impazzendo da almeno 2 anni nel tentare di vendere una 100 ire oro aratrice 1912 fdc che ha pagato circa 10000 euro e che vuole rivendere allo stesso prezzo per recuperare i soldi, le uniche persone che l'hanno contattato gli hanno messo la metà

...diciamo che ha fatto un errore di partenza...ha strapagato un pezzo che il mercato non ripagherà mai quella cifra...

..può affidarlo ad una prestigiosa casa d'aste ...e magari se la conservazione è eccezionale...potrà rifarsi del prezzo pagato e anche oltre...diciamo che in un paio di occasioni, se non ricordo male...quel pezzo è volato molto alto in FDC....

Precisamente!

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renato

...nel gennaio 2005 pagai il mio primo pezzo importante "50 lire cinquantenario" chiuso SPL/FDC Tevere 1050 euro....a quanto si vende oggi l'esemplare nella medesima conservazione?

chi ha comprato BTP decennali o ventennali a 96 e se li è visti svalutare fino a 62....l'anno successivo...cosa deve pensare?

esiste un investimento sicuro?? la numismatica può essere investimento e passione....studio...

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Erdrückt

Per me comprare una moneta/banconota di 5000 euro è una pazzia anche se è quotata quel prezzo, perché il valore è soggettivo, per me infatti è un semplice pezzo di metallo o di carta e non gli darei mai più di 50 euro.

Scusa se ragioni col fatto che sia un pezzo di metallo allora non hai ben compreso il senso del collezionare. Tieni conto della grande soddisfazione da collezionista di possedere una moneta importantissima. In quanto alla rivendita di un pezzo importante penso che chi colleziona non lo faccia per rivendere ma concordo con quanto dici riguardo la difficoltà a perderci meno soldi possibili... io ho tentao invano di vendere una moneta che di catalogo fa 400 euro a 130 (il prezzo che spesi per acquistarla). Alla fine me la tengo perchè sapendo che è abbastanza importante come pezzo mi da soddisfazione ammirarla.

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favaldar

Se tutto fosse facile e sicuro non ci sarebbe chi fa i soldi e chi lavora sotto "padrone".

Se tutti fossimo uguali non ci sarebbe il Campione del Mondo lo saremmo tutti!

Ho conosciuto persone che hanno ereditato l'attivita del padre o acquistato attività che andavano a gonfie vele e mandarle fallite in meno di un anno.

Tutto è un "gioco" e chi gioca meglio vince e sempre a scapido di chi perde, altrimenti fai solo da spettatore e ti accontenti di quello che ti si offre.

Secondo voi perche ti pagano gli interessi sui bot o altro che acquisti? Perche con quei soldi che tu dai ci sono persone che li fanno fruttare il doppio o il triplo e a te danno una piccolissima percentuale per quello che hai investito, non è che un BOT è una pianta che una volta l'anno da i suoi frutti solo con l'aiuto della natura,dietro ci sono persone che comprano e vendono.

Chiedete mai cosa fanno con i vostri soldi alle Banche o alla Posta per darvi queste percentuali a fine anno?

Modificato da favaldar
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renato

...le passioni difficilmente vanno a braccetto col profitto!

se viviamo la moneta che acquistiamo come un possibile investimento...se ne va una parte della passione che ci spinge a cercare un esemplare per la nostra collezione...

...qualche giorno fa...ad un utente del forum ho fatto prendere da uno stimato numismatico della sua città, un esemplare del 300 a.C. solo ed unicamente per studiarlo...affiancare un soggetto di 2400 anni fa ad un soggetto moderno...non pensavo sicuramente a quanto di farò rivendendolo...

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numismaticadott

Bè, tutto dipende dalle disponibilità economiche

che uno dispone, e dalle proprie passioni...

Certo, se si intende una moneta "rifugio" che nel

tempo porterà sicuramente degli interessi,

la si può vedere come "un modo diverso di investire

i propri soldi"...

il 50 Lire di Vittorio Emanuele II Re d'Italia,

datato 1864,che, a metà degli anni '80, valeva,

in condizioni eccezionali, circa 59 milioni di Lire,

oggi si puà vendere a 300 mila Euro!

La numismatica, in particolari casi,

si può rivelare un investimento molto positivo!

Ciao,

Dario :good:

Modificato da numismaticadott
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Alabardato

Io penso, considerato il vaso di Pandora che si è aperto tra Argentina, Lehmann Brothers, Grecia e prossime esplosioni, che investire un po' di risparmi in monete, anche al di là del collezionismo, sia una cosa redditizia sul lungo periodo. Va da sè, tuttavia, come molti hanno sottolineato, che ogni investimento debba essere naturalmente proporzionato al portafoglio di ognuno.

Io aggiungo che spesso la passione può indurre in scelte sbagliate, qualora non sussistano le condizioni economiche, il margine di sicurezza, per fare certi acquisti. L'esempio del creatore del topic rispecchia questo aspetto; credo che, considerando soltanto l'aspetto di tesaurizzazione, piuttosto che comprare un singolo pezzo a 5000 ed esaurire la cassa familiare, avrebbe più senso comprare 10 marenghi, pezzi molto più "maneggevoli" sul mercato.

Comunque possiamo stare qui e portare un sacco di esempi per dimostrare quanto sia migliore l'investimento in preziosi, per esperienza personale e di congiunti negli ultimi anni; al di là dei conti vincolati per un minimo guadagno garantito nel breve, il resto è fuffa iper tassata, con il rischio che un giorno si presenti qualcuno a dire che sono solo cifre scritte su un foglio. Saluti a tutti :)

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