Salve a tutti , sono abbastanza fresco di forum quindi scusate in anticipo se qualche cosa non sarà al posto giusto o cose simili. Non sono però nuovo alla passione delle monete , ho 40 anni e i 3/4 li ho passato con monete in mano di vari tipi per poi approdare , circa 18 anni fa , alle classiche. Spinto da alcuni, in particolare dal collega di forum caiuspliniussecundus, sono a portare la mia testimonianza ed esperienza in fatto di monete d'argento in particolare denari , che mi ha fatto prendere la decisone di smetterla con questo metallo ( seppur nobile). Come tutti credo abbiamo cominciato presi per mano da qualche persona più adulta ed esperta di noi , e seguendo la loro esperienza ed i loro consigli abbiamo maturato la nostra esperienza per poi camminare da soli... La persona in questione purtroppo circa una decina di anni fa è scomparsa prematuramente causa una malattia , lasciando , oltre al dolore , anche la sua meravigliosa raccolta in mani , come spesso accade , completamente incompetenti. La sua raccolta svariava da Vittorio Emanuele III e via via fino alle Greche... Bella ampia direte voi.... Fatto stà che alcuni anni dopo , un suo nipote , amico mio , mi interpella per dare un'occhiata alla sua raccolta sapendomi amico dello zio , nonostante io avessi già detto ai nipoti che non avrei preso parte alla disfatta di questa raccolta in segno di rispetto per il defunto amico. Per paura che qualche altro approfittandosene della , pressoche nulla, conoscenza dei parenti in fatto di monete , ho accettato di dargli un occhiata. Negli anni qualche cosa avevo visto ma non tutto. Fin qui nulla di strano , poi abbiamo deciso insieme di catalogarla , cosa che ha preso giorni e giorni. Quando siamo arrivati al capitolo Denari ed Antoniniani sono iniziati i problemi. Dopo molti esaminazioni, qualche pezzo ( fra i circa 200 ) mi dava da pensare... ma poi mi dico " cavolo 40 anni di esperienza non è possibile..." prima due poi tre poi altri .... Più ne esaminavo più dubbi mi sorgevano. Per stringere alla fine ne abbiamo dovuti togliere più della metà perche sicuramente falsi e dei rimanenti parecchi ancora non convincevano. La cosa che ha fatto capitolare è stata il fatto di trovare copie dello stesso denario una vicina all'altra... mi spiego: esempio due denari di Caracalla con la spes identici anche nei minimi dettagli ed anche nelle imperfezioni , una sbavatura fra le lettere , un bozzettino sul volto etc... l'unica cosa che era diversa , il tondello... Stesso conio direte... Che fortuna... Si se non fosse che di coppie ce ne stavano almeno una decina degli imperatori più svariati , da Cesare a GordianoI etc.. Evidente che non poteva più essere fortuna. A questo punto ho contattato alcuni amici che fanno anche perizie e li non hanno potuto che confermare il mio sospetto. Poi è giunto il momento delle Greche..... qui il finimondo , ne abbiamo salvato un paio su 5 vassoi!!!!! Di questo fatto non me ne facevo una ragione , ma poi pensi che magari la vista non era più quella di un giovanotto e che si era fatto raggirare da magri conoscenti di cui si fidava. Ho cominciato a sondare presso amici con esperienza nel campo dei falsi e seppur con qualche resistenza , mi hanno aperto scenari non tranquillizzanti sui vari modi di falsificazione e su quanto materiale circoli anche nelle aste di dubbia autenticità. Perchè intendiamoci.. i denari del mio amico non erano i soliti falsi molto riconoscibili... anzi. Per togliermi qualche sfizio ho preso due denari uno di Cesare ed uno di Orbiana ( di cui avevamo la copia esatta , quindi con la cetezza che fosse falso ) e sono andato al convegno di Riccione di quell'anno. Li ho proposti a varie persone , tutte nell'ambiente con anni di esperienza... bene , ce ne fosse stato uno che li abbia messi falsi!!! Anzi un Inglese che mette materiale anche in vendite pubbliche voleva acquistarle!!! Ovvio che io non le ho vendute ed ho fatto presente che in tasca avevo la copia esatta dei pezzi che avevo appena proposto. Subito dopo al seguente convegno di Vicenza ho portato alcuni pezzi di Greche per farli esaminare dal gentilissimo Circolo Numismatico di Vicenza che proprio in quell'anno trattavano la falsificazione delle monete in argento. Il signore di cui non ricordo il nome mi disse che per certe monete in argento , servirebbe un analisi del materiale , vale a dire un piccolo frammento , per stabilire se sono delle microfusioni oppure sono autentiche. Mi ha parlato di veri e propri conii fatti copiando monete autentiche per poi batterle su tondelli. Già fino a qui non c'era da star allegri , poi mi sono accorto che sempre più , quando partecipavo alle aste capitava che durante la visione dei lotti che si fa circa un ora prima dell'inizio dell'asta , alcuni pezzi venivano ritirati su segnalazione di vari collezionisti o commercianti.... Il problema è che se anche i periti a volte non riescono ad individuare la contraffazione , come posso farlo io??? Per questo non mi espongo più a giudizi sull'argento , anche quando amici mi chiedono un consiglio... Per dirne una e chiudo... una persona di cui mi fido cecamente , mi ha detto che un paio di denari che ha visto fare ( e ripeto "FARE" ) sono andati in asta a migliaia di Eurini in una delle aste internazionali più famose!! A quel punto ho preso la decisione di restringere il mio campo al solo bronzo ( non che qui ci sia il candore... ) ed ho venduto anche tutti i miei pezzi in argento. Decisione drastica , lo ammetto... Ma tutta la storia mi ha un poco sconvolto. Il bronzo per il momento mi da qualche traccia in più per riconoscerlo e mi fa sentire più tranquillo , ovvio nel limite , perchè anche qui ce ne sarebbe da dire.... Mi scuso per la valanga di parole che ho gettato in piazza , e spero possiate portare la vostra esperienza in questo campo , meglio se positiva , perchè a gettare paranoie sarò sicuramente io :lol: Ciao, a tutti. e a disposizione LUCA