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  3. Ti ringrazio, chiedo scusa e confesso la mia totale ignoranza, che non esime dal fatto della conoscenza della legge. Detto questo il fatto di aver detto di aver rinvenuto io stesso la moneta, conferma che ignoravo la cosa. Specifico che Il campo del contadino non era sito archeologico, non ho mai posseduto un metaldetector... e che il proprietario del campo era amico di un amico che mi ha portato là. Entrambi erano con me al momento del ritrovamento, non ha obiettato nulla; anzi mi ha invitato ancora ad andarci, dicendo che ciò che avevo trovato aveva valore solo affettivo! Passati quasi 40 anni da allora non mi sono mai più recato là.
  4. VENEZIA

    Cavolo se ci sono andati pesante .... Bella la stellina.
  5. Lombardia

    Sì, domani provvedo. Questa è della moneta nella tasca di plastica.
  6. Piemonte

    Confesso che sono evidentemente interessato alle scelte operate dal MEC, soprattutto in un aspetto così delicato come la possibile falsità di monete proposte come autentiche, per cui il mio giudizio potrebbe essere condizionato da un po' di partigianeria. Tuttavia devo dire che mi sembrano poco convincenti i dubbi espressi in questa discussione su alcune monete astigiane, e lo dico grande franchezza proprio perché all'inizio sono stati espressi da Teofrasto, ricercatore di cui ho la massima stima, come ho avuto modo di dimostrare in varie occasioni, e da cui mi sono fatto non di rado convincere, anche in questioni di falsificazione. Quindi non c'è rischio che le mie parole possano essere fraintese. Venendo al sodo, il problema non sono le 'evidenti' differenze fra questa serie e altre serie astigiane, differenze che effettivamente ci sono, quanto il fatto che nessuna di tali 'differenze', almeno per come sono state descritte sopra, appare incompatibile con le tecniche di coniazione in uso nel medioevo. Quindi la distinzione qui proposta fra monete buone ed esemplari apocrifi appare basata essenzialmente su aspetti stilistici, non certo tecnici. Personalmente tale criterio mi sembra piuttosto incerto, perché rischia di far giudicare come falsa qualunque emissione poco attestata appaia stilisticamente anomala rispetto al resto della serie, come se fosse impossibile che incisori di diverso gusto e capacità potessero succedersi nel tempo in una stessa zecca. Se dovessimo usare tale criterio stilistico con le monete di Lucca, ad esempio, cosa dovremmo concludere? Qual è lo stile autentico, quello delle monete di XII secolo o quello degli esemplari di XIII? Ed a Genova? E' regolare lo stile dei denari primitivi oppure quello degli esemplari più tardi? Tale incertezza in questo caso appare accentuata dal fatto che negli esemplari da voi messi in discussione appaiono regolari proprio quegli aspetti di natura tecnica che in gran parte dei casi consentono la distinzione fra monete autentiche e falsi moderni non recentissimi (ad esempio l'uso di punzoni per quelle singole parti delle lettere e non altre.... ma ce ne sono altri, forse anche più importanti, ma non vorrei annoiarvi). In ogni caso, come verifica, ho dato un’occhiata al materiale Fasciolo conservato a Padova, sia pure attraverso il vetro di un’ esposizione museale, e nelle poche decine di esemplari astigiani visibili in quelle condizioni (su oltre 200: il materiale è esposto ammonticchiato a gruzzolo), mi sembra di aver notato alcune esempi della anomalie che hanno suscitato le vostre perplessità, anche se non tutte assieme (ma ho visto meno di un quinto di tutti i pezzi astigiani presenti), come il disallineamento delle due croci al rovescio, le ‘grazie’ delle lettere mal disegnate e incerte, la forma grossolana della croce centrale etc. Pertanto io penso che tutte le monete qui in discussione in realtà siano perfettamente autentiche, però non posso negare le differenze di stile, riguardo alle quali, come è stato già detto, evidentemente ognuno ha diritto di pensare ciò che vuole, tanto che siano la conseguenza di differenze cronologiche (come pensa Matzke), quando che siano falsificazioni. Un caro saluto, Andrea
  7. vorrei sottolineare un particolare.... il pedigree, per quanto importante, fondamentale direi, non è mai "parola del Signore" questo, anche nella massima buona fede... faccio un esempio: Pedigree: - moneta appartenuta a F. Stefan (che pubblicava già negli anni '20 del XX secolo - vista da Hahn - vista e pubblicata da Metlich - acquistata nel 1993 dal Gabinetto numismatico di berlino vi basta come pedigree? .... bene....FALSA.... leggete qua questo per dire che nell'esprimere i pareri, tutto conta, ma il pedigree non è uno "scudo cosmico" saluti Alain
  8. Lombardia

    Guardando le tue foto sfocate ... sembra buona . Ci doni foto migliori?
  9. Lombardia

    Interessante in quella le lettere invertite E e R ...
  10. se i falsi fossero tutti fatti così male, la numismatica sarebbe più semplice voto 0
  11. Salve, concordo con Babelone. Moneta alquanto sospetta, anche se ha un lungo pedigree rimane dubbiosa. Non evidenzio tracce di coniatura, gli spigoli dei bordi hanno qualcosa che non quadra. Le lettere andrebbero analizzate con altre monete ritenute genuine. Per non parlare dei rilievi del Colosseo. Avevo vista su Sixbid e a pelle non mi è piaciuta. Ora può essere oggetto di questa discussione e va analizzata meglio.
  12. Bella domanda. Non ho le dovute conoscenze per permettermi di azzardare una risposta, ma ... se ci fossi costretto, con uno stiletto alla gola, ... direi ... no, sarebbe strano che non li avesse coniati.
  13. @chievolan effettivamente ci sono cosine più semplici di queste attribuzioni sono contento che l'argomento piaccia. Lo stile della croce ci porta come ben dice Mario lontani da Milano... lo stile della zecca milanese è molto caratteristico, con le estremità delle braccia a coda di rondine. A questo punto, basandoci su quanto dice Coupland, dovremmo volgere lo sguardo a Venezia. Però...però io mi faccio (e vi faccio ) una domanda: possibile che Pavia non abbia coniato denari di classe 3 ma solo con ritratto o con nome della zecca nel campo?
  14. Questo è il video che inchioderebbe i tombaroli. Invece per il prof. ci sarebbero delle intecezzazioni ambientali che indica ad essi le zone dove andare per scavare. In più ricettazione e associazione a delinquere
  15. 😁😬😀 Evviva .......... @anto R ha cenato pesante e bevuto molto a proporre il suo frammento ed introdurre l'argomento ... attribuzione di zecca delle monete con XPISTIANA RELIGIO. Io non ho niente da dire, ma mi piacerebbe molto se continuaste a parlarne.
  16. A suo tempo avevo fatto delle prove, anche perché eventualmente avrei risparmiavo con l'optima. Un 1.000 lire Barbetti è perfettamente a filo, ma sin troppo a filo direi, un 10.000 lenzuolo fuoriesce di quasi 1 mm. ed un titolo provvisorio fuoriesce di 4/5 mm. La striscia nera che si vede sulla destra dei biglietti inganna, non è lo spazio rimanente, è la copertina più o meno visibile secondo l'inclinazione della foto. ________
  17. Lombardia

    Altra splendida medaglia incisa da ANTONIO GUILLEMARD, francese ha lavorato anche alla ZECCA DI MILANO 1789 MARCHESE CARLO TRIVULZIO (1715-1789) Fondatore assieme al fratello ALESSANDRO TEODORO della BIBLIOTECA TRIVULZIANA, e acquistata dal comune di MILANO nel 1935, situata nel cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco di Milano. D/ Ritratto del Marchese R/ Figura femminile seduta intenta allo studio di cose antiche, e la solenne dicitura MEA SOLA VOLUPTAS Bronzo dorato, mm. 46
  18. Grazie mille Fra le mie varie passioni numismatiche c'è anche quella per il Lombardo Veneto ed ero alla ricerca di un volume che approfondisse maggiormente il periodo rispetto, ad esempio, al Gigante. Credo che lo comprerò
  19. Forse qualcuno potrebbe aiutare a chiarire il problema che mi sembra abbastanza serio.... Dunque, abbiamo una moneta che a molti di noi non piace, ma ha un pedigree eccezionale e che dunque è stata considerata autentica da persone famose ( vedi introduzione di presentazione alla collezione ) che hanno consigliato nella sua raccolta il collezionista tra gli anni 30 - 40 ma allora, siccome ci vuole poco a capire che, almeno da foto, questa ha qualche problema, la moneta con queste provenienze eccellenti, come detto da @luigi78 è questa oppure no? se qualcuno ha fonti o foto oppure testi di riferimento che documentano i passaggi indicati nelle note, potrebbe postarli per poter fare dei confronti e cercare di chiarire la cosa
  20. Piemonte

    Chiedo scusa, mi sono confuso, la MEDAGLIA DA CULLA precedente era per la discussione sulle medaglie della MADONNA LAURETANA Questa è quella in tema, medaglia da culla del 18° secolo in filigrana d'argento, quando OROPPA si scriveva con due PP
  21. Se non ti è di troppo disturbo e se ritieni che possano starci anche se "al limite" riusciresti a pubblicare una foto della banconota più "lunga" italiana dentro un foglio da 1 banconota optima? Ti ringrazio molto
  22. Mamma mia,piu falso dei falsi,proprio brutto
  23. vero, trovo infatti assolutamente condivisibile l'affermazione di Cinna. L'importanza del volume su cui la moneta è pubblicata, così come anche per gli altri ambiti, è fondamentale. Purtroppo a volte anche testi ritenuti validi contengono immagini di falsi ( vedi Mec 12 ) ma, in genarale questo è piuttosto raro ed aggiungerei pure che è un fenomeno recente.
  24. @UmbertoI...giochi "sporco"....le patine cosi' mi fanno impazzire, se poi è una mezza piastra di Ferdinando I ad avercela! P.S. è l'autografo di Tommaso Siciliano.
  25. ...purtroppo è falsissimo, prodotto tipo bulgaro, Cordialmente, Enrico
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