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  2. PostOffice

    Repubblica Democratica Tedesca (DDR)

    Probabilmente... questo francobollo appartiene ad una nazione (non più esistente tra l'altro), che i piu' non collezionerebbero mai, in quanto non sono antichi, appartengono ad una cultura lontana e soprattutto perché con questo materiale non si diventa ricchi e non si fa il businessssss. ... inoltre nessuno vuole gli italiani figuriamoci questi. Ovviamente un vero filatelista non ragiona così, ne vede la bellezza e la valenza culturale e se riesce mette assieme una collezione di questa nazione che sara' una vera e propria enciclopedia non solo filatelica. Vediamo l' oggetto in foto: Il francobollo è un'emissione della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) del 26 agosto 1950, celebrativa della mostra filatelica DEBRIA (Deutsche Briefmarkenausstellung) tenutasi a Lipsia. Valore nominale 84 + 41 Pfennig (il supplemento era destinato per finanziare la mostra). L'evento non celebrava solo il collezionismo, ma serviva a legittimare culturalmente il neonato stato socialista (fondato solo un anno prima, nel 1949) e a commemorare il centenario del primo francobollo sassone, il celebre "Sachsen Dreier" del 1850. Il bozzetto, opera di Egon Pruggmayer, è ricco di simbolismi: La colomba della pace elemento centrale che sorvola il globo e' il simbolo della propaganda pacifista tipica del blocco sovietico dell'epoca. Il richiamo storico in basso a destra dove è riprodotta la sagoma del primo francobollo della Sassonia da 3 Pfennig, crea un ponte ideale tra la tradizione filatelica classica e il nuovo corso politico. Questo francobollo rimane una delle testimonianze grafiche più eleganti del periodo di transizione tra la vecchia Germania e la strutturazione definitiva della DDR. Non sottovalutateli, questi Francobolli oggi si collezionano al costo di una carica di tabacco e offrono spunti filatelici, storico culturali importanti.
  3. mattiagiustro02

    100 mon "Tenpō Tsūhō": la moneta dalla forma ovale

    Salve ho trovato questa moneta non capisco però se si tratta della versione madre pesa 31.83 grammi quelle diciamo comuni pesano sui 20 . Mi potreste aiutare?
  4. Oggi
  5. ARES III

    Parere

    No problem!
  6. 417sonia

    descrizioni stemmi nelle monete papali

    Ciao! Interessanti disquisizioni, ma personalmente mi riferirei sempre a quanto detta l'araldica che, non a caso, viene spesso identificata come "scienza araldica", sia per la forma degli scudi, sia per le eventuali partiture e sia per i colori (rappresentati al naturale o in bianco/nero). In questa scienza vengono infatti denominate situazioni che poco hanno a che vedere con i normali vocaboli, ma vengono usate accezioni proprie e non di facile intuizione. Poi, si sa, spesso gli incisori, veri artisti dei conii, si sono presi le loro "licenze artistiche", spesso dettate da problemi contingenti come inserire in spazi millimetrici le rappresentazioni araldiche, ed altre volte da fantasie personali. saluti luciano In rete c'è da sbizzarrirsi (es. IAGI)
  7. ARES III

    monete romane ossidate

    Benissimo. Quello che deve avere però sono le prove (reali e non eventuali artifici postumi, come purtroppo fanno alcuni colleghi che poi vengono sgamati), senza quelle non può fare nulla. Comunque queste monete economicamente non valgono la pena di fare tutto questo lavoro (perché sono molto comuni e in uno stato di conservazione brutto). Per capirci se deve spendere ad esempio 500€ (saranno naturalmente di più per la consulenza legale, perché anche se ha un avvocato in famiglia, le tasse per la parcella si pagano comunque), le monete in totale non arrivano a 80/100€.... Quindi bisogna fare bene i conti... Io consiglio di tenersi le monete e basta. Se le vuole vendere, dovrà fare un iter lento, costoso e pure incerto. Alla fine ci rimetterà solo... PS: a scanso di equivoci non sto incoraggiando le persone a fare i furbetti, anzi, sono sempre prodigo nel dire che ogni ritrovamento deve essere consegnato alle Autorità competenti!
  8. Io dopo quest'anno (in cui ho comunque preso le 2 proof normali) ho deciso che l'unica coda che farò d'ora in poi per le monete italiane sarà quella alla Banca d'Italia a Milano per prendere i rotolini dei due euro. Ora con calma vedo come vendere tutto il resto, fra cui tutte i vari 2€ proof usciti finora. Sempre più convinto della mia scelta, ditemi voi se devo fare tutta questa fatica e mi devo stressare per quattro monete in croce che poi restano chiuse in un armadio il 99.999% del tempo...
  9. Baylon

    Nuove emissioni filateliche Italia

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il giorno 9 aprile 2026, emette nove francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica le Eccellenze del sistema produttivo e del made in italy, dedicati alle imprese storiche: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A. nel 500° anniversario, AGIP (ENI), Unoaerre, Acqua S.Bernardo, Officine Egidio Brugola, CISA, Pizzoli, Ducati nel centenario della fondazione e Maserati, nel 100° anniversario del marchio. Tiratura - duecentocinquantamila-venti carte-valori postali per le emissioni: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A., AGIP (ENI), Ducati e Maserati; duecentomila-venticinque carte-valori postali per l’emissione Unoaerre; centottantamila carte-valori postali per le emissioni: Acqua S.Bernardo, Officine Egidio Brugola, CISA e Pizzoli. Indicazione tariffaria: B. Descrizione dei francobolli Le vignette: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A. - riproduce al centro il logo creato per celebrare il 500° anniversario della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta che richiama la lunga e prestigiosa tradizione industriale italiana. Il logo è attorniato da una scintilla grafica con effetto luminoso; sullo sfondo prende forma la data della fondazione dell’azienda 1526, con un font calligrafico inedito. Completa il francobollo la legenda “FABBRICA D’ARMI PIETRO BERETTA”; AGIP (ENI) - raffigura una reinterpretazione artistica di una delle molteplici stazioni di servizio per il rifornimento di carburante, progettate negli anni ’50 dall’architetto Mario Bacciocchi, con uno stile razionalista e avveniristico, su commissione di Enrico Mattei, fondatore di Eni. In alto risaltano il claim “CENTO ANNI DI ENERGIA”, i loghi di Eni e di Agip, il secondo realizzato per celebrare il centenario della nascita dell’azienda; Unoaerre - raffigura, con stile artistico, l’incrocio delle fedi nuziali, simbolo del brand, su uno sfondo con effetto pergamena che richiama un’estetica elegante e classica. Su una fede è applicato un sigillo d’oro recante il marchio Unoaerre, come elemento prezioso e distintivo. In alto è riprodotto il logo dell'azienda. Completa il francobollo la legenda “DAL 1926”; Acqua S.Bernardo - riproduce la bottiglia d'acqua S.Bernardo con il restyling attuato nel 2008 da Giorgetto Giugiaro sulla sua prima versione progettata nel 1994. Le famose 88 gocce che ricoprivano la superficie passano quindi a 105 e avvolgono l'intera bottiglia. Con una forma ergonomica ed elegante, rappresenta leggerezza, purezza e qualità dell’acqua che sgorga dalla sorgente sita nelle Alpi Marittime. In alto spicca il logo dell’azienda e a sinistra il pay-off “ACQUA MINERALE NATURALE”. Completa il francobollo la legenda “DAL 1926”; Officine Egidio Brugola - raffigura al centro una vite brugola. vite a testa cava esagonale con gambo a torciglione, invenzione brevettata da Egidio Brugola nel 1946 - delimitata da uno sfondo bianco su cui si staglia un elemento grafico, di colore blu, a forma di semi-esagono, richiamo alla testa di una vite. In basso compaiono motivi geometrici ispirati all’esagono e al sistema di fissaggio, proposti con tratto monocromatico nei colori aziendali e nei colori del Tricolore. In alto è riprodotto il logo Brugola OEB 1926. Completa il francobollo la legenda “OFFICINE EGIDIO BRUGOLA”; CISA - riproduce una porta moderna, dotata di serratura blindata con catenacci, scrocco, maniglia e la chiave inserita nel cilindro. Sulla sinistra è visibile in dettaglio il cilindro di sicurezza, realizzato e prodotto dall’azienda CISA, leader nei sistemi di chiusura. In alto compare il logo creato in occasione del centenario della fondazione, accompagnato dal pay-off “DAL 1926 CREIAMO SICUREZZA”; Pizzoli - riproduce al centro una patata che, nel gesto di sbucciarsi, si trasforma in patatine surgelate a bastoncino. Un segno visivo semplice che unisce radici agricole e capacità industriale. In alto è presente il logo aziendale, a destra il pay-off “DAL 1926 LO SPECIALISTA ITALIANO DELLE PATATE”; Ducati - riproduce con un tratto stilizzato una moto Ducati, simbolo di un’eleganza sportiva unica al mondo. Su uno sfondo rosso, l’immagine si fonde con il tricolore, valorizzando l’emblema del Made in Italy. In alto spicca il logo realizzato per il Centenario, completato in basso dal claim “UN SECOLO DI STORIA”; Maserati - riproduce in primo piano l’attuale Tridente che, con il suo design contemporaneo, rappresenta l’icona dell’eleganza e dello stile Maserati, esaltando il logo posizionato nella parte inferiore. Sullo sfondo, un raffinato pattern dei primi Tridenti del 1926 si intreccia su una base blu, richiamando la storia e l’evoluzione dell’iconico simbolo in cento anni dalla sua apparizione. A impreziosire la composizione, una bandella tricolore che evoca con fierezza l’origine italiana del marchio. Completa il francobollo la legenda “CENTENARIO”. Completa, ogni francobollo, la scritta “ITALIA”. Bozzetti: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A., Marco Martelli; AGIP (ENI), progetto grafico a cura della società ENI S.p.A. e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.; Unoaerre, progetto grafico a cura dell'azienda Unoaerre Industries S.p.A. e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.; Acqua S.Bernardo, progetto grafico a cura dell'azienda S.Bernardo S.p.A. e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.; Officine Egidio Brugola, Emanuela L’Abate; CISA, progetto grafico a cura dell’Agenzia di comunicazione Faberi e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.; Pizzoli, Anna Bomba; Ducati, progetto grafico a cura di Ducati Motor Holding S.p.A. e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.; Maserati, progetto grafico a cura del Centro Stile Maserati e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: quattro, Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A., AGIP (ENI), Maserati; cinque, Unoaerre, Officine Egidio Brugola, Pizzoli, Ducati; quadricromia, Acqua S. Bernardo; tre, CISA; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq.; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco). Formati: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A. - formato carta: 30 x 40 mm.; formato stampa: 30 x 38 mm.; formato tracciatura: 37 x 46 mm.; AGIP (ENI) - formato carta: 40 x 30 mm.; formato stampa: 36 x 26 mm.; formato tracciatura: 46 x 37 mm.; Unoaerre, Acqua S.Bernardo, Pizzoli, Maserati - formato carta e formato stampa: 30 x 40 mm.; formato tracciatura: 37 x 46 mm.; Officine Egidio Brugola - formato carta: 40 x 30 mm.; formato stampa: 38 x 30 mm.; formato tracciatura: 46 x 37 mm.; CISA, DUCATI - formato carta e formato stampa: 40 x 30 mm.; formato tracciatura: 46 x 37 mm.. Dentellatura: per tutti i francobolli 11, effettuata con fustellatura. I fogli contengono quarantacinque esemplari più, sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.
  10. marcoGhi

    monete romane ossidate

    Per me questione è chiusa, chiedo scusa al Sig. Tinia se l'ho offeso. Ovviamente non mi piace essere definito stordito, ma gli scatti di rabbia capitano a tutti, quindi per me ok.
  11. Lorenzo999Lorenzo

    Parere

    Chiedo scusa per la dimenticanza, la prossima volta lo farò
  12. Carlo.

    monete romane ossidate

    @CdC potresti gentilmente intervenire? ben vengano gli interventi nel merito, ma i toni si sono decisamente alzati (da entrambe le parti), oltre alla normale sopportazione che si può leggere in diversità di vedute, perdendo di vista l'educazione che il regolamento prevede.
  13. marcoGhi

    monete romane ossidate

    L'avvocato ce l'ho in casa cmq voglio vedere che passaggi ci vogliono giusto per togliermi il dubbio su sta normativa, sempre rispettati diritti e doveri.
  14. aldo marchesi

    Vaticano 2025

    Il cioè è sottinteso
  15. ARES III

    monete romane ossidate

    Potrebbe anche andare da un avvocato o informarsi direttamente dalla sua sovrintendenza (anche perché la discrezionalità da una sede ad un'altra è parecchia, basata tutta sul personale operante). Comunque in soldoni alla fine quelle monete non le può vendere, se non commettendo un reato (e le dico che quelle monete tutte insieme non coprono neppure il 5% della parcella di un avvocato, per una eventuale causa in questo ambito). Comunque ci faccia sapere.
  16. Tinia Numismatica

    monete romane ossidate

    Disse quello che ha sbeffeggiato finora chi gli ha detto come stanno realmente le cose perché è una verità che non gli conviene…. Non so se sei più ipocrita o più presuntuoso
  17. ARES III

    monete romane ossidate

    È proprio qui il discrimine: se le hai bene e si potrebbe pure provare a fare qualcosa (ma comunque non è detto che la sovrintendenza sia d'accordo e alla fine ci si ritrova anche il sequestro), altrimenti "ciccia" ... Molti pensano che le monete (quelle antiche) siano dei semplici beni mobili, ed invece no: seguono una normativa speciale contenuta anche nel codice dei beni culturali....
  18. marcoGhi

    monete romane ossidate

    Mi sto informando presso numismatici e poi le farò sapere. Cmq non credo che il bullismo e gli insulti online porti a molto, anzi credo che gli insulti facciano più danno a chi li fa in genere. Poi veda Lei se vuole continuare a rapportarsi in modo maleducato.
  19. pandino

    Vaticano 2025

    Cioè? 😅
  20. Scudo1901

    Il 50 lire del 1958 è ancora da considerarsi raro?

    Infatti. La storia della esigua emissione di quegli anni, e del 1958 in particolare, è abbastanza nota. Tra il 1954 e il 1956, primi tre anni di emissione, furono battuti oltre 150 milioni di pezzi, inondando le tasche dei (poveri) italiani. La crisi dell'acciaio del '57 frenò poi abbondantemente le coniazioni. Già nel 1957 scese a 9 milioni circa, toccando il minimo con gli 825.000 pezzi del 1958. Nel 1959 e nel 1960 i pezzi battuti furono comunque esigui, rispettivamente 8,8 milioni e 2 milioni (anche il 1960 infatti è assai raro in FDC). Superata la crisi, dal 1961 si risalì gradualmente. Il picco fu toccato tra il 1976 e il 1979 (all'epoca dei miniassegni) quando in quei quattro anni si superò abbondantemente il miliardo di pezzi coniati. Nessuno all'emissione pensava di tesaurizzare il '58, né tantomeno a occultarne i rotolini. Il mancato accaparramento spiega perché gli esemplari in "vero" FDC siano pochi tutto sommato.
  21. aldo marchesi

    Vaticano 2025

    Come è andata ieri con ipzs €8
  22. giollo2

    Tremisse di Desiderio

    ex Inasta 117, 15-17 aprile 2025, lotto 329
  23. Tinia Numismatica

    monete romane ossidate

    Praticamente, in modi semplici, no… se non hai le prove , sono e restano illecite , a meno di coinvolgere la sovrintendenza in un processo lungo e incerto Vedo che proprio non ci arrivi eh? Invece di inventarti le leggi ad usum delphini, mettici un po di impegno e vai a leggere la sezione legislazione… lì è spiegato tutto in un modo talmente chiaro che puoi capirlo persino te … che è tutto dire.
  24. Marfir

    Il 50 lire del 1958 è ancora da considerarsi raro?

    Sì quello sono completamente d'accordo 😉
  25. Chiedo un parere su questo medaglione dalle misure importanti (104 mm di diametro circa) e dal peso di 386 grammi. Le indicazioni che sono riuscito a trovare online sono poche: questa medaglia veniva data in alcune occasioni per meriti agricoli come premio Onorario del Ministero Federale dell'Alimentazione e dell'Agricoltura e delle Foreste Tedesco. Dalle informazioni che sono riuscito a reperire online risultano coniate alcune in bronzo, altre in argento, ma non si capisce se trattasi di bronzo argentato o argento "vero". La medaglia non riporta alcun punzone, ma non vedo traccia di materiale bronzeo in alcune parti sotto dove risultano dei piccoli colpetti, cioè sembra essere realizzata tutta di questo metallo chiaro. Vi è qualcuno che conosce questo medaglione e sa darmi altre info? Ultima foto..
  26. Scudo1901

    Il 50 lire del 1958 è ancora da considerarsi raro?

    Non ci sono dubbi che in FDC sia difficile da trovare. Ripeto per la terza volta, e poi non lo scrivo più, che secondo me non è stata oggetto di accaparramenti speculativi. Segnalo che questa ipotesi è quella su cui ho, modestamente, risposto. Ciao.
  27. Marfir

    Il 50 lire del 1958 è ancora da considerarsi raro?

    Si ma dire che si trova "abbastanza di sovente" non è esatto, 4 apparizioni in 10 anni direi che appare raramente forse è più giusto. Senza polemica nei tuoi confronti ovviamente, che sei un utente molto preparato, è per i nuovi che si affacciano a questa moneta a mio parere ostica. Quindi la risposta alla discussione è in FDC si, è da considerarsi molto rara. Saluti Marfir
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