Vai al contenuto

Tutte le attività

Questo elenco si aggiorna automaticamente

  1. Ultima ora
  2. fofo

    1 lira 1905

    Ciao, la moneta sembra bellina, spl sicuramente l, x quanto riguarda la pulizia o lavatura, può sempre ripatinare..va vista se spazzolata o no, ma dalle foto la moneta è dentro la plastica..
  3. Il tris d’assi bibliografico dei libri/cataloghi di numismatica di Ambrosiana di Quelli del Cordusio !
  4. Buonasera, vorrei avere una valutazione di questa moneta, possibilmente non considerando la perizia, non per contestare il perito ma semplicemente perché la vedo troppo lucida e poi ha dei graffi evidenti e non mi sembrerebbe un spl+ .
  5. petronius arbiter

    Arsenico e vecchi merletti

    L'ottava Zecca Philaldelphia, Charlotte, Dahlonega, New Orleans, San Francisco, Carson City, Denver, queste, in ordine cronologico, le sette sedi della Zecca federale statunitense aperte dal 1792 al 1906. E poi c'è lei, l'ottava Zecca, quella della quale pochi si ricordano, anche tra i collezionisti americani... figurarsi gli altri La Zecca di Manila Parlarne ci porta oltre il limite temporale che avevamo fissato all'inizio, il 1919, anno della morte di Theodore Roosevelt, ma il discorso sulle emissioni USA per le Filippine non sarebbe completo se non raccontassimo la sua storia, e del resto quel limite lo avevamo già eluso, parlando del tesoro sommerso nel 1942. Come abbiamo visto, le coniazioni per le Filippine erano avvenute, dal 1903 al 1919, nelle Zecche di Philadelphia e San Francisco, la seconda soprattutto. Ma a lungo andare la cosa stava diventando antieconomica, e così il Tesoro iniziò a premere per l'apertura di una Zecca in loco, ottenendo infine che, l'8 febbraio 1918, fosse approvato uno stanziamento di 100.000 pesos per l'apertura di una filiale della Zecca a Manila. I macchinari occorrenti furono costruiti a Philadelphia, sotto la supervisione del Chief Engineer della Zecca, Clifford Hewitt. Testati là nel giugno 1919, vennero smontati e spediti nelle Filippine attraverso il canale di Panama (del quale parleremo a lungo, oh sì ). I macchinari arrivarono a Manila in novembre, seguiti, alla fine del mese, dallo stesso Hewitt, con il compito sia di installare le macchine che di addestrare il personale che avrebbe dovuto usarle. In queste foto, scattate all'incirca nel 1921, li vediamo entrambi, i macchinari al pianterreno della Zecca e un gruppo di impiegati e operai in posa difronte all'ingresso della stessa. Poiché lo stanziamento originale prevedeva il doppio della cifra poi realmente impegnata, c'era bisogno di fare economia, e così si decise di installare la Zecca in un edificio già esistente, anziché in uno costruito appositamente. La scelta cadde sul Palacio de la Intendencia, una storica struttura coloniale spagnola costruita all'inizio del XIX secolo, che fungeva da dogana e ospitava diversi uffici governativi. Nel palazzo, la Zecca occupava solo il piano terra, ai piani superiori c'erano la sala del Senato filippino, e gli uffici del Tesoro. La Zecca di Manila venne formalmente aperta il 15 luglio 1920. petronius
  6. Portogallo 2026 100 anni del Rotary in Portogallo tiratura 500.000: Portogallo 2026 70° anniversario della Fondazione Calouste Gulbenkian, tiratura 100.000 :
  7. Non credo ci sia una scadenza, direi fino ad esaurimento della disponibilità o fino all'emissione del materiale, poi l'acquisto è diretto sullo shop. Questo per l'abbonamento online mentre l'utilizzo del modulo cartaceo è possibile solo fino al 31/01. Strano che non ti sia ancora arrivato, a me è arrivato il 3 di gennaio, hai controllato nello spam?
  8. Dimenticavo, chi ha citato simboli massonici e chi vuole rimuoverla dai cataloghi non sono stato io. Per me va benissimo che resta lì. Saluti, Sergio.
  9. nikita_

    Raccolta banconote pubblicitarie

    Diversa tipologia del post #354
  10. Sergio Gr

    Repubblica di Ancona

    Grazie mille @miroita!!! Complimenti ancora per il tuo bellissimo studio.
  11. Buonasera @AndrewChoosy, mi devo citare perché sembra che non hai capito ciò che ho detto. Sarò più diretto. Quello che ti manca sono nozioni di tecnologia dei metalli. Una lesione su un conio inevitabilmente, tende ad aumentare ma guarda caso nella piastra in oggetto no. Ed è praticamente quello che ha detto @Fondamentale, e io concordo lui. Le altre tue considerazioni personali sembrano una arrampicata sugli specchi.
  12. Concordo con @appah sull'identificazione della moneta in questione
  13. Salve amici,il titolo dovrebbe essere esatto, potete aiutarmi a classificarla?Grazie
  14. Flavio_bo

    Follis imitativo

    @gpittini Direi che potrebbe trattarsi del tipo imitativo VLPP ipoteticamente derivanti dal celebre rovescio costantiniano VICTORIAE LAETAE PRINC PERP con le due vittorie che sorreggono uno scudo sopra un altare. Questo tipo emesso verosimilmente tra il 313 e il 320 dc è stato uno dei più copiati in assoluto del IV secolo. Spesso prodotte in aree di confine o in contesti dove la circolazione monetaria era insufficiente. Secondo le fonti maggiormente accreditate la probabile origine è di area balcanica/danubiana, ma ci sono stati ritrovamenti meno frequenti anche in Gallia e in Britannia. Il VLPP fu verosimilmente il tipo costantiniano più copiato a causa dell’ampia diffusione dell’originale e dall’iconografia relativamente semplice da riprodurre. Le imitazioni VLPP sono classificate in 4 gruppi, tale suddivisione pur non essendo uno standard accademico è una convenzione abbastanza utilizzata da studiosi e numismatici. Direi che la moneta da te postata potrebbe essere ascrivibile al Gruppo 3 VLPP. Per comodità le caratteristiche dei 4 gruppi. Gruppo 1 - Le più vicine allo stile romano. Caratteristiche Ritratto proporzionato, quasi “di zecca”. Legende quasi corrette (VLPP, VLLP, VIC LAET PRIN PER). Altare e Vittorie ben riconoscibili. Peso e diametro vicini allo standard AE3. Dove prodotte Aree romanizzate con carenza di moneta: Balcani, Gallia, Britannia. Perché importanti Sono le imitazioni più “credibili”, spesso confuse con emissioni ufficiali. Gruppo 2 - Imitazioni stilizzate ma leggibili Caratteristiche Ritratto più rigido o semplificato. Legende con errori evidenti, lettere invertite o mancanti. Rovescio riconoscibile ma meno curato. Peso più variabile. Dove prodotte Zone periferiche dell’Impero, spesso lungo il limes. Perché importanti Mostrano la transizione tra imitazioni “buone” e imitazioni popolari. Gruppo 3 – Imitazioni barbariche vere e proprie Qui lo stile diventa decisamente non romano. Caratteristiche Ritratto deformato o “tribale”. Legende quasi sempre illeggibili o decorative. Le due Vittorie diventano figure schematiche. Altare ridotto a un blocco o a una linea. Peso molto irregolare. Dove prodotte Aree barbariche oltre il Danubio. Comunità locali che imitavano monete romane per necessità. Perché importanti Sono testimonianze dirette dei contatti economici tra Romani e popoli esterni. Gruppo 4 – Imitazioni degenerative / tardo-imitative Le più tarde e rozze, spesso prodotte quando il tipo VLPP era già fuori corso. Caratteristiche Ritratto quasi astratto. Legende ridotte a linee o punti. Rovescio completamente semplificato. Peso minimo (AE4 molto piccoli). Dove prodotte Aree rurali o tribali nel V secolo. Spesso trovate in tesoretti misti con imitazioni di FEL TEMP. Perché importanti Mostrano la “vita lunga” del tipo VLPP, imitato anche decenni dopo la fine delle emissioni ufficiali. allego alcuni esempi del tipo
  15. Oggi
  16. Buonasera, apposta ho chiesto se era sicuro del peso... pensando che fosse sbagliato ho ipotizzato quel follis ma come dice @Arka è troppo alto. @Schiffaratu mi scuso per l errata identificazione 🙂
  17. miroita

    Repubblica di Ancona

    La seconda, per me, è più antica e dovrebbe essere del XII secolo, mentre la prima orientativamente fine XII - XIII secolo.
  18. Aretusa

    SANMARINO 2026

    Ciao a tutti, che voi sappiate fino a quando è possibile fare l'abbonamento numismatico sul sito di RSM? P.S. a tutt'oggi non mi è arrivata alcuna mail !!!
  19. Sergio Gr

    Repubblica di Ancona

    Secondo la tua esperienza, rispetto ai 250 anni di emissioni, a che periodo appartengono?
  20. Quando la Lira diventa arte: Al Kronos Expo 2026 il dottor Nicolò Giaquinta svelerà i segreti della Cartamoneta Italiana. Un viaggio esclusivo tra storia, incisioni e propaganda con la conferenza "Cartamoneta: Il potere delle immagini". Un'occasione unica per scoprire gli aneddoti dietro le banconote più celebri e acquistarle direttamente in fiera. Il Kronos Expo 2026 si conferma crocevia imprescindibile per il collezionismo e la cultura storica in Italia. L’ANFC • Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica è lieta di annunciare uno degli eventi culturali di punta di questa edizione: L'intervento esclusivo del Dott. Nicolò Giaquinta, studioso ed esperto nazionale di nummi cartacei. La conferenza, intitolata “Cartamoneta: Il potere delle immagini”, offrirà una prospettiva inedita sulla valuta cartacea. Lontano dall'essere semplici strumenti di scambio economico, le banconote vengono presentate come vere e proprie "tele stampate" capaci di raccontare l'identità, le evoluzioni politiche e l'arte di una nazione. Un percorso tra storia e iconografia. Durante la sua relazione, Nicolò Giaquinta guiderà il pubblico in un percorso affascinante attraverso la Cartamoneta che ha segnato la storia d'Italia. L’analisi toccherà punti cruciali dell'evoluzione numismatica nazionale: • Dagli Stati Preunitari alla Repubblica: Un excursus che comprende la Cartamoneta Preunitaria, le Banconote del Regno, le complesse emissioni di occupazione (sia italiane all’estero che estere in Italia), fino alle iconiche Banconote della Repubblica Italiana. • Il potere comunicativo: Un focus su come lo Stato abbia utilizzato sapientemente le immagini sulla cartamoneta per trasmettere valori, fare propaganda e diffondere cultura tra i cittadini, trasformando ogni biglietto in un manifesto politico e sociale. "La cartamoneta non è solo valuta, è un documento storico vivente," dichiara il presidente dell'ANFC • Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica Attilio Maglio citando l'approccio dell'esperto. "Con l'intervento di un calibro come Nicolò Giaquinta, vogliamo restituire voce a questi capolavori silenziosi che per decenni sono passati di mano in mano, spesso senza che ne conoscessimo il vero significato." Dalla teoria alla collezione: Un'esperienza tangibile. Il valore aggiunto del Kronos Expo 2026 risiede nella sua immediata connessione con la realtà del mercato collezionistico. Al termine della relazione, l'esperienza culturale si trasforma in opportunità pratica. L'Expo ospiterà una vasta area commerciale con prestigiosi studi numismatici e commercianti professionisti. I visitatori, ispirati dalle analisi di Nicolò Giaquinta, avranno l'opportunità unica di cercare e acquistare proprio le banconote trattate durante la conferenza. Che si tratti di un pezzo raro per un collezionista esperto o di un ricordo nostalgico per un appassionato, i banchi presenti offriranno la possibilità di portare a casa un pezzo di storia italiana tangibile. ________________________________________ Dettagli dell'evento: • Evento: Kronos Expo 2026. • Titolo Relazione: “Cartamoneta: Il potere delle immagini”. • Relatore: Dott. Nicolò Giaquinta. • Luogo: Sala Meeting dell’Hotel dei Congressi, Viale Puglia n.45, Castellammare di Stabia (Napoli). • Accesso: Aperto a tutti i visitatori della fiera. Non perdete l'occasione di guardare la storia in filigrana. Vi aspettiamo al Kronos Expo 2026. ________________________________________
  21. Pxacaesar

    Denario di Gordiano lll

    Ciao, mio post datato ( eravamo nel brutto periodo della pandemia e conseguenze inerenti) ripreso da @Adelio. Si, si tratta di un denario non dell'imperatore Gordiano lll ma di Alessandro Severo con la personificazione sul rovescio della dea della Pace andante a sinistra con ramoscello e scettro ( il RIC 67). Posto per condivisione mio esemplare di simile tipologia ma coniato l'anno successivo (TRIBUNICIA POTESTAS VII, RIC 80).
  22. alex3

    2 francs 1947

    Ciao ma grazie!! Guarda già è tanto. Sai dove l'ho trovata? Mentre facevo trekking nel deserto del Sahara. Per me vale piu di quanto immagini. Grazie ancora
  23. Carlo.

    2 francs 1947

    Buongiorno @alex3, Non so raccontarti della moneta, ma se ti fa piacere ti inserisco la pagina del 2 franchi dal catalogo Gadoury della numismatica francese, dove puoi vedere anche la tiratura. Non guardare i prezzi, che il catalogo è del '77 ed espresso in franchi. Comunque si tratta del primo anno di emissione della quarta Repubblica Francese. La moneta riprende l'emissione del governo provvisorio (1944-1946), mantenendo i dati ponderali della precedente emissione dei 2 franchi del Governo di Vichy.
  24. alex3

    2 francs 1947

  25. Amici cari del forum ....dopo esser tornato dal week end in montagna e dopo che l'asta della medaglia si era conclusa , con il cliente che aveva anche inviato il pagamento a catawiki , ho constatato di aver subito un furto e ho dovuto comunicare all'acquirente l'accaduto, annullando la vendita. Fortunatamente essendo la prima volta che mi capita un inconveniente simile sul sito , son stati comprensivi e ne io e ne l'acquirente andiamo a perdere percentuali sui soldi ....anzi vabbè ....io ci ho già perso Purtroppo
  26. VALTERI

    2 francs 1947

    Benarrivato con noi : non conosco la moneta ma qualche utente Ti risponderà - Dovresti anche correggere la data nel titolo .
  1. Mostra più attività
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.