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SANTI/E che iniziano con la lettera L. M. N.
giancarlone ha risposto a un topic di giancarlone inviato in Medaglistica
1891 SAN LUIGI GONZAGA - TRECENTESIMO ANNO DALLA MORTE - ENTRO' A 14 ANNI NELLA COMPAGNIA DI GESU' FONDATA DA IGNAZIO DI LOYOLA. -
Interessante annullo esagonale, mai visto.
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Salve ,sono un neo collezionista,ma mi sono documentato ,e sono attratto dai centesimi lincoln,e mi sono fatto una cultura a proposito di fior di conio BB ecc, ed ho notato che per alcune monete con errore di conio ,oppure Date Rare,c'e' una notevole differenza, da fior di conio a BB ,ad esempio se una moneta lincoln data x vale fdc 500 dollari per una BB vale 10 centesimi .Come mai? Grazie in Anticipo.
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Andrea7773 ha iniziato a seguire Medaglia calendario IZPS 2026
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Medaglia calendario IZPS 2026
Andrea7773 ha aggiunto un nuovo link in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Buongiorno, mi piacerebbe avere un vostro parere per questa Medaglia in Argento Calendario IZPS 2026 che ho rinvenuto. Come si può notare al mese di Marzo compare 2 volte il numero 16, mancando così il giorno 18. Ho segnalato la nota alla stessa IZPS che mi ha risposto con Posta Certificata dicendo che è stata tolta dalle vendite del loro eCommerce e non verranno più rimesse in commercio. Non verrà comunque riconiata una medaglia con la data di Marzo corretta. Allego le immagini. Si tratta delle numero 034 di un contingente di150 unità Grazie. Andrea -
Vaticano 2025
rufis ha risposto a un topic di intermundia inviato in Euro Monete da collezione Italiane e delle altre Zecche Europee.
Ecco la ditta che lo ha prodotto! E' possibile che il Vaticano si sia servito di loro per la produzione di rotolini. -
Andrea7773 si è registrato sul forum
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Vaticano 2025
rufis ha risposto a un topic di intermundia inviato in Euro Monete da collezione Italiane e delle altre Zecche Europee.
Il tizio che ha messo la foto del rotolino ieri aveva attive almeno 6 o 7 aste della 2 Euro al prezzo di 25 Euro. Il fatto di averne viste tante tutte insieme mi ha fatto supporre che il rotolino fosse effettivamente composto dalle monete del Vaticano. Oggi vedo solo un'asta con la moneta in vendita a 40 Euro. Non sottovaluterei l'esistenza di rotolini ufficiali, magari distribuiti a dipendenti del Vaticano e da lì entrati in circolazione. -
Moneta 500 lire caravelle
incuso ha risposto a un topic di Lorenza1787 inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Hai ragione, non avevo visto che le 500 lire erano piú di una... -
roblov85 si è registrato sul forum
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Moneta 500 lire caravelle
lucerio ha risposto a un topic di Lorenza1787 inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Non illuderti! -
Moneta 500 lire caravelle
Carlo. ha risposto a un topic di Lorenza1787 inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
il valore del fino è nell'intorno dei 125 euro, togliendo un 15% fa circa 106. A 100 probabilmente si riescono a vendere, ma va tenuto in considerazione che se non si dispone della fattura d'acquisto, c'è una tassazione del 26% sul totale ricavato. -
problema accesso numismatica-italiana.lamoneta.it
Reficul ha risposto a un topic di alez72 inviato in Supporto Tecnico
Ripartito -
Lorenza1787 ha iniziato a seguire Moneta 500 lire caravelle
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Moneta 500 lire caravelle
Lorenza1787 ha risposto a un topic di Lorenza1787 inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
44€ tutte mi sembra troppo poco essendo argento e non una lega qualunque almeno 100€ tutte compreso il 15% già. Mi sembra un buon prezzo secondo me -
Vaticano 2025
pandino ha risposto a un topic di intermundia inviato in Euro Monete da collezione Italiane e delle altre Zecche Europee.
Quando mai sui rotolini di zecca c'è scritto "monete autenticate"? Non so se esistano rotolini delle monete vativane (e, eventualmente, dove prenderli) ma quello è un rotolino creato da una ditta specializzata, di cui si legge anche il nome, non è un rotolino di zecca, quidni, come detto da altri, non vedo perché lo si debba acquistare con il rischio che le monete non siano nemmeno tutte 2€ vaticane... -
Condivido questa busta che ritengo interessante per più motivi. Affrancata con 2p verde grigio dell' emissione ordinaria irlandese mappe, della serie simboli emesso nel 1922 + 1/2p verde brillante Sword of Light della serie simboli emesso nel 1923. Questi i francobolli: L'Alba dell'Indipendenza Filatelica Il francobollo da 2 penny (2d) con la mappa dell'Irlanda rappresenta una delle pietre miliari della sovranità irlandese. Dopo secoli di dominio britannico con la nascita dello stato libero d'Irlanda nel 1922 il nuovo governo ebbe la necessità di affermare la propria identità visiva. Inizialmente furono sovrastampati i francobolli britannici di Re Giorgio V, ma l'obiettivo era creare una serie interamente nazionale. L'immagine mostrata appartiene alla prima serie definitiva "made in Ireland". Il soggetto scelto la mappa dell'isola, fu profondamente simbolico. Raffigurava l'intera isola senza segnare i confini politici con l'Irlanda del Nord, un messaggio di aspirazione all'unità nazionale. La cornice presenta nodi celtici e trifogli (shamrocks), richiamando l'eredità culturale gaelica. L'iscrizione "Éire" e l'indicazione del valore "Dá Phingin" (due pence) segnarono il ritorno ufficiale della lingua irlandese sui documenti di Stato. Il francobollo da mezzo penny 1/2p di colore verde smeraldo, noto come "La Spada della Luce" (An Claidheamh Soluis), rappresenta una pietra miliare della filatelia irlandese, segnando la transizione visiva e politica dall'occupazione britannica all'indipendenza. Contesto Storico: emesso originariamente nel 1923, questo francobollo faceva parte della prima serie "definitiva" dello stato libero d'Irlanda. Prima di questa serie l'amministrazione irlandese utilizzava francobolli britannici con in sovrastampa "Rialtas Sealadach na hÉireann" (Governo Provvisorio d'Irlanda). La creazione di un design originale fu un atto di forte affermazione dell'identità nazionale. Il bozzetto fu realizzato dall'artista dublinese John J. O'Reilly e la scelta del soggetto non fu casuale, il simbolismo mitologico della a spada raffigurata è quella di Nuada, re dei Tuatha Dé Danann, simbolo di giustizia e sovranità. Il design è intriso di estetica celtic revival con cornici a nodi intrecciati e scritte in carattere gaelico. Dietro a questo Francobollo vi era ovviamente un forte messaggio politico, Il nome "An Claidheamh Soluis" era anche il titolo del giornale della Gaelic League diretto da Patrick Pearse, leader dell'insurrezione del 1916. I francobolli furono entrambi annullati da questo meraviglioso esagonale LATE FEE DUBLIN del 19 dicembre 1924 delle ore: 7:30 pomeridiane. (Questo è un annullo non comune). La "Late Fee" (Tassa per Ritardo). "Late fee" fu anche manoscritto al centro in alto sulla busta e i relativi timbri indicano che la lettera è stata imbucata a Dublino dopo l'orario ordinario di raccolta per il dispaccio serale. Per far sì che la lettera partisse comunque lo stesso giorno, dovette sborsare una sovrattassa di mezzo penny (½d), rappresentata dal francobollo verde in alto a sinistra. Sulla destra è presente un francobollo da 2 pence (2d) che copriva la tariffa standard per una lettera primo porto verso la Gran Bretagna. La lettera è indirizzata a "Messrs Kirkhope & Son" al numero "59/63 Cambridge St" di Glasgow, in Scozia. L'indirizzo su Cambridge Street a Glasgow ci porta dritti nella storia commerciale della città vittoriana, i Kirkhope & Son erano rinomati mercanti di vino e liquori (Wine & Spirit Merchants). La ditta fu fondata da John Kirkhope, una figura di spicco nel commercio scozzese del XIX secolo.
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1 lira1813
Don peppe ha risposto a un topic di Don peppe inviato in Monete e Medaglie delle Due Sicilie, già Regno di Napoli e Sicilia
Grazie a te. -
TALLARO L. 5 COLONIA ERITREA 1891
torpedo ha risposto a un topic di giulyflash inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
E' una brutta patacca da bancarella. -
TALLARO L. 5 COLONIA ERITREA 1891
torpedo ha risposto a un topic di giulyflash inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Non capisco cosa c'entri il titolo di questa discussione, con le monete postate? -
TALLARO L. 5 COLONIA ERITREA 1891
Saturno ha risposto a un topic di giulyflash inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Buongiorno, sono monete comuni, senza particolare valore commerciale. Le uniche con un pooco di valore sono le 500 lire Caravelle, a peso d'argento, secondo quotazione corrente. Sarebbe interessante vedere l'anno del due lire Impero. -
Banconota 5 lire regno italia difficile catalogazione
nikita_ ha risposto a un topic di Paio70 inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
L'mmagine è presa da quel sito, in basso a destra si vede ancora il logo @ WWW cgb fr Ad ogni modo è un bel falso d'epoca. -
Moneta 500 lire caravelle
incuso ha risposto a un topic di Lorenza1787 inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Sommi le 3 cifre che ti sono state date e togli il 15% 🤔 Sui 44 euri. Anche se secondo me il 15% in meno è ottimista, ho visto offrire di meno -
1 lira1813
gennydbmoney ha risposto a un topic di Don peppe inviato in Monete e Medaglie delle Due Sicilie, già Regno di Napoli e Sicilia
Buongiorno,direi tra i 100 e i 150 euro... -
Osservandoli nell'insieme, per quanto tutti dovrebbero far parte del Gruppo A, le differenze sono molte nella figura dell'angelo, busto corto e busto lungo, gambe dritte "a triangolo" e gambe arcuate, testa triangolare o ovale.. Peccato che, per quel poco che abbiamo visto dal Chareyron, si sofferma più sul rovescio e sulle legende, e qui dovremmo trovarci secondo la sua classificazione nel n°3 (secondo tipo) A/ + VRBS VALENTIAI, R/ croix pommetée + S APOLLINARS - postérieur à 1032, o nel n°4 (terzo tipo) A/ + VRBS VALENTIAI, R/ croix terminée par des croissants rentrés + S APOLLINARS, a seconda dei casi. Sinceramente credo che manchi ancora una parte di studio che consenta di accoppiare in sottotipi i dritti e i rovesci..
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Pxacaesar ha cambiato la sua foto del profilo -
1 lira1813
Don peppe ha risposto a un topic di Don peppe inviato in Monete e Medaglie delle Due Sicilie, già Regno di Napoli e Sicilia
Nessuno ha un idea sul prezzo? -
Denaro di Valence, XI-XII secolo
Carlo. ha risposto a un topic di Ulpianensis inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Buongiorno @Ulpianensis Servirebbero anche i dati ponderali, visto che chiedi un parere sull'autenticità. Da foto, a me sembrerebbe coniata. In ogni caso, per fare esercizio, Metcalf Gruppo A; Chareyron n°3 A/ + VRBS VALENTIAI, R/ croix pommetée + S APOLLINARS - postérieur à 1032. -
Scoperto nel Sinai il tempio del dio Pelusio: un santuario riscrive la storia di Pelusium Dopo sei anni di scavi a Tell el-Farama, nel nord del Sinai, una missione egiziana ha identificato i resti di un edificio sacro dedicato al dio locale Pelusio. Il complesso, con un grande bacino circolare collegato a un ramo del Nilo, rivela nuovi elementi sul ruolo religioso e culturale dell’antica città di Pelusio (o Pelusium). Una scoperta archeologica nel nord del Sinai potrebbe contribuire a ridefinire il ruolo religioso e culturale dell’antica città di Pelusio (o Pelusium) nel Mediterraneo orientale. Dopo sei anni di scavi nel sito di Tell el-Farama, corrispondente alla storica Pelusio, una missione archeologica egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità ha portato alla luce i resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio (o Pelusium). Secondo quanto comunicato dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, la struttura rinvenuta presenta caratteristiche architettoniche inedite e documenta un importante intreccio culturale tra tradizioni egizie e modelli architettonici di epoca ellenistica e romana. Il ministro del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, ha sottolineato come la scoperta confermi l’importanza archeologica e strategica dell’area del Sinai settentrionale, ricca di siti ancora poco indagati e potenzialmente rilevanti per la ricerca storica. Il ministero ha inoltre ribadito l’intenzione di proseguire gli scavi e le indagini scientifiche nel sito per ampliare le conoscenze sulla regione. I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità Per Hisham El-Leithy, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, il ritrovamento contribuisce a chiarire la posizione occupata da Pelusio nell’antichità. La città costituiva infatti un punto di passaggio tra Egitto e il Levante e svolgeva un ruolo importante nella diffusione di idee religiose e culturali nel mondo antico. Le evidenze archeologiche indicano inoltre una continuità d’uso dell’edificio compresa tra il II secolo a.C. e il VI secolo d.C., con modifiche architettoniche limitate nel corso dei secoli. Mohamed Abdel-Badi, responsabile del Settore Antichità Egizie presso il Consiglio Supremo delle Antichità, ha indicato che il complesso sacro è caratterizzato da un grande bacino circolare con un diametro di circa 35 metri, collegato a un ramo del Nilo pelusiaco. La vasca veniva riempita con acqua carica di limo del fiume, elemento che suggerisce un preciso valore simbolico. Il nome della divinità Pelusio deriverebbe infatti dal termine greco “pelos”, che significa “fango” o “argilla”. Intorno al bacino si sviluppa un articolato sistema di canali destinati al deflusso delle acque, mentre al centro è stata individuata una base quadrata che potrebbe avere sostenuto una statua monumentale della divinità. I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità Il responsabile della missione, Hisham Hussein, direttore dell’Amministrazione centrale per le Antichità del Basso Egitto e del Sinai, ha spiegato che le indagini archeologiche nel sito sono iniziate nel 2019, quando la missione identificò una porzione limitata, pari a circa il 25 per cento, di una struttura circolare costruita in mattoni rossi. In una prima fase l’edificio era stato interpretato come possibile sede del consiglio cittadino. Le campagne di scavo successive hanno però consentito di mettere in luce l’intero complesso e di comprenderne la funzione. Il monumento presenta infatti un articolato sistema di cortili, cisterne e canali d’acqua, oltre a ingressi multipli situati sui lati orientale, meridionale e occidentale; il settore settentrionale risulta invece gravemente danneggiato. Il riesame scientifico, svolto anche in collaborazione con studiosi internazionali tra cui l’archeologo Jean-Yves Carrez-Maratray dell’Università della Sorbona di Parigi, ha portato alla conclusione che la struttura non fosse un edificio civile, bensì una installazione sacra legata a rituali religiosi connessi all’acqua. https://www.finestresullarte.info/archeologia/scoperto-nel-sinai-tempio-del-dio-pelusio-santuario-riscrive-la-storia-di-pelusium
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Russia: scoperta la città medievale di Magas, capitale degli Alani
ARES III ha aggiunto un nuovo link in Rassegna Stampa
Veduta aerea di una piccola porzione degli scavi presso il cimitero di Mayrtup, in Cecenia In Russia, nella Cecenia, scoperta la città medievale di Magas, capitale degli Alani Nel corso di estesi scavi di archeologia preventiva presso il cimitero di Mayrtup, per la realizzazione del gasdotto Novogrozny–Serzhen-Yurt, su una superficie di circa 350 ettari, i ritrovamenti di un’équipe russa fanno pensare a un importante centro urbano fortificato Roberto Mercuzio Una scoperta archeologica nel Sud della Russia sta suscitando entusiasmo nella comunità accademica mondiale, poiché i ricercatori ritengono di aver portato alla luce la città medievale di Magas, a lungo ritenuta perduta, un tempo capitale del potente stato degli Alani. La scoperta è avvenuta nella Cecenia, Caucaso settentrionale, nel corso di estesi scavi presso il cimitero di Mayrtup. Un progetto di archeologia preventiva legato allo sviluppo infrastrutturale si è trasformato in quello che gli esperti definiscono uno dei ritrovamenti storici più significativi degli ultimi decenni nella regione. Il sito, secondo quanto riportano gli archeologi russi, si sviluppa su circa 350 ettari, estensione che lo rende il maggior insediamento medievale mai identificato nel Caucaso settentrionale. La vastità del complesso, unita alla ricchezza di reperti, tra cui monete e strutture funerarie, suggerisce che non si tratti semplicemente di un insediamento, ma di un importante centro urbano fortificato. I ricercatori dell’Accademia Russa delle Scienze, guidati dal capo spedizione Vladimir Malashev, fanno notare che le caratteristiche del sito corrispondono perfettamente alle descrizioni storiche di Magas. Tra queste figurano le sue dimensioni, la posizione strategica e le testimonianze della sua importanza economica e politica. La presenza di monete è particolarmente significativa: indica un’economia sviluppata e possibili legami commerciali al di là della regione circostante. Tali reperti rafforzano la teoria secondo cui l’insediamento ricopriva un ruolo centrale nella società medievale degli Alani. Le testimonianze storiche su Magas risalgono al IX-XI secolo, principalmente attraverso gli scritti di cronisti arabi come Ibn Rustah e Al-Bakri. L’Alania era un potente regno che dominò alcune zone del Caucaso durante il primo Medioevo. I testi indicano che Magas si trovava a circa tre giorni di viaggio dal regno di Sarir, che si ritiene fosse situato nell’odierno Daghestan. La posizione geografica del sito appena scoperto corrisponde esattamente a queste descrizioni. Per secoli, storici e archeologi hanno discusso sull’esatta ubicazione di Magas, proponendo vari siti in tutta la regione. Nessuno di essi però ha fornito una combinazione di prove archeologiche e testuali così convincente come il complesso di Mayrtup. Al di là della sua potenziale identificazione come Magas, il sito costituisce una straordinaria finestra sull’evoluzione degli insediamenti umani nella regione. Gli archeologi riferiscono che l’area contiene strati culturali che vanno dal Calcolitico (Età del Rame) fino al tardo Medioevo. Ciò significa che il sito è stato abitato ininterrottamente per migliaia di anni, e costituisce una documentazione sull’evoluzione delle civiltà, delle tecnologie e delle strutture sociali. Secondo i ricercatori, una tale continuità è rara e offre un’opportunità senza paragoni per studiare lo sviluppo storico a lungo termine nel Caucaso. Gli scavi erano stati inizialmente condotti nell’ambito dei lavori preparatori per la realizzazione del gasdotto Novogrozny–Serzhen-Yurt https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/In-Russia-nella-Cecenia-scoperta-la-citta-medievale-di-Magas-capitale-degli-Alani Legendary Lost Medieval City Discovered in Chechnya May Rewrite the History of the North Caucasus A groundbreaking archaeological discovery in southern Russia is stirring excitement across the global academic community, as researchers believe they may have uncovered the long-lost medieval city of Magas — once the capital of the powerful Alanian state. The discovery was made in the Chechen Republic, part of the North Caucasus, during extensive excavations at the Mayrtup burial ground. What initially began as a rescue archaeology project tied to infrastructure development has evolved into what experts are calling one of the most significant historical finds in the region in decades. A Monumental Find According to Russian archaeologists, the site spans approximately 350 hectares, making it the largest known medieval settlement ever identified in the North Caucasus. The sheer scale of the complex, combined with a wealth of artifacts—including coins and burial structures—suggests that this was not merely a settlement, but a major fortified urban center. Researchers from the Russian Academy of Sciences, led by expedition head Vladimir Malashev, have pointed out that the characteristics of the site closely align with historical descriptions of Magas. These include its size, strategic location, and evidence of economic and political significance. The presence of coinage is particularly telling, indicating a developed economy and possible trade connections beyond the immediate region. Such findings reinforce the theory that the settlement held a central role in medieval Alanian society. Tracing the City of Magas Historical references to Magas date back to the 9th–11th centuries, primarily through the writings of Arab chroniclers such as Ibn Rustah and Al-Bakri. These sources describe Magas as the capital of Alania, a powerful kingdom that dominated parts of the Caucasus during the early medieval period. The texts note that Magas was located roughly a three-day journey from the kingdom of Sarir, believed to have been situated in what is now Dagestan. Intriguingly, the geographical position of the newly discovered site corresponds closely with these accounts. If confirmed, this would solve a long-standing historical mystery. For centuries, historians and archaeologists have debated the exact location of Magas, proposing various sites across the region. However, none have provided as compelling a combination of archaeological and textual evidence as the Mayrtup complex. Layers of Civilization Beyond its potential identification as Magas, the site offers a remarkable window into the evolution of human settlement in the region. Archaeologists report that the area contains cultural layers spanning from the Chalcolithic (Copper Age) through to the late medieval period. This means the site was inhabited continuously for thousands of years, reflecting shifting civilizations, technologies, and social structures. According to researchers, such continuity is rare and provides an invaluable opportunity to study long-term historical development in the Caucasus. The excavations were originally conducted as part of preparatory work for the Novogrozny–Serzhen-Yurt gas pipeline. These types of “rescue excavations” often yield important findings, but few have produced results of this magnitude. Costume elements and jewelry from 6th-century AD burial complexes at Mayrtup. Credit: Institute of Archaeology of the Russian Academy of Sciences (RAS) Alans The Alans were a nomadic and later semi-settled Iranian-speaking people who rose to prominence between the 1st millennium BCE and the medieval period. Known for their skilled cavalry, trade networks, and strategic presence across the Eurasian steppe and the Caucasus, they played a key role in connecting different regions culturally and economically. At their height, the Alans established a powerful political entity in the North Caucasus, with Magas believed to have served as their political and administrative center. Their legacy is considered important for understanding the early medieval history of Eurasia and the development of societies in the Caucasus region. Rewriting the History of the Caucasus The implications of this discovery extend far beyond regional history. The Alanian civilization played a crucial role in connecting Europe and Asia through trade, culture, and migration. Identifying its capital could significantly deepen our understanding of medieval geopolitics and cultural exchange across Eurasia. Moreover, the find could reshape the historical narrative of Chechnya and the wider Caucasus, filling gaps in a period where written records are limited. Researchers emphasize that continued excavations will be essential to confirm whether the site is indeed Magas. Modern Magas: A Name Reborn Interestingly, the name Magas lives on today in Magas, the modern capital of the Republic of Ingushetia. Established in the 1990s, the city was deliberately named after the legendary medieval capital, reflecting a desire to reconnect with the region’s ancient heritage. While the modern city is relatively small and newly built, the historical Magas—if this discovery proves accurate—would represent a vastly older and more influential urban center. What Comes Next Archaeologists plan to continue their work at the site, using advanced dating techniques and further excavation to test their hypothesis. If confirmed, the discovery could become one of the most important archaeological breakthroughs in Russia in recent years. For now, the “lost city” of Magas remains a tantalizing possibility—but one that is closer than ever to becoming historical fact. TASS Cover Image Credit: Kurgan 3 (6th century AD), within which domestic pits from a 10th–13th century settlement are recorded at Mayrtup. Credit: Institute of Archaeology of the Russian Academy of Sciences (RAS) https://arkeonews.net/legendary-lost-medieval-city-discovered-in-chechnya-may-rewrite-the-history-of-the-north-caucasus/
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