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  2. ARES III

    Recuperati due reperti sardi

    Particolare della statuetta femminile neolitica ora al Museo Archeologico Nazionale di Nuoro Due reperti sardi recuperati a New York sono ora al Museo Archeologico di Nuoro La statuetta femminile e il bronzetto nuragico, destinati a una vendita all’asta, facevano parte di un nucleo di 129 beni trafugati in Italia e recuperati grazie alla cooperazione internazionale Una statuina femminile preistorica di pietra e un bronzetto nuragico trafugati dalla Sardegna e destinati a un’asta a New York sono stati recuperati negli Stati Uniti, riportati in Italia e consegnati al Museo Archeologico Nazionale di Nuoro. I due reperti erano parte di un nucleo di 129 manufatti restituiti al nostro Paese dal District Attorney di New York, al termine di un’operazione internazionale finalizzata al contrasto del traffico illecito di beni culturali. Il Tavolo di lavoro per la destinazione dei beni archeologici rientrati nel territorio nazionale e per la ricognizione dei reperti sequestrati nei musei e luoghi della cultura statali ha assegnato i due reperti al Museo nuorese sulla base della possibilità di ricostruirne un contesto territoriale, tenendo conto delle informazioni disponibili, della coerenza con le collezioni esistenti e delle opportunità di valorizzazione museale. Questa mattina il luogotenente Mauro Lai del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cagliari li ha ufficialmente affidati al direttore del Museo di Nuoro, Antonio Cosseddu. La statuina femminile, alta circa 35 cm, e databile all’ultima fase del Neolitico, appartiene alla tipologia «cruciforme a placca intera» e, caso raro, si presenta sostanzialmente completa, sebbene ricomposta. Il bronzetto nuragico frammentario, alto circa 8 cm e databile tra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio dell’età del Ferro, raffigura un arciere, con l’arco appoggiato sulla spalla sinistra. «Questa consegna rappresenta un momento di grande rilevanza per il nostro Museo, è il commento del direttore Antonio Cosseddu. Per dimensioni e stato di conservazione, la statuina preistorica si colloca tra le più importanti del patrimonio archeologico sardo; il bronzetto di arciere, con le lunghe trecce che cadono sul petto protetto da una placca, richiama esemplari simili non solo della produzione bronzistica, ma anche della statuaria di Mont’e Prama. Tuttavia, da archeologo e da sardo, non posso nascondere una certa tristezza per l’assenza di informazioni sul contesto di rinvenimento». Il bronzetto raffigurante un arciere, alto circa 8 cm, databile tra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio dell’età del Ferro https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Due-reperti-sardi-recuperati-a-New-York-sono-ora-al-Museo-Archeologico-di-Nuoro
  3. ARES III

    Luxor: scoperta stele dedicata a Tiberio

  4. MicheleTN

    Emissione romano‑bizantina locale?

    Identificata: DATI IDENTIFICATIVI Impero: Bizantino Emittenti: Costantino VII Porfirogenito e Romano II Periodo di coniazione: 945-959 d.C. circa Zecca: Costantinopoli Nominale: Follis Metallo: Bronzo CARATTERISTICHE FISICHE Peso: 6.17 g Diametro: 25 mm DESCRIZIONE DEL DRITTO Soggetti: Busti frontali di Costantino VII e Romano II. Costantino (a sinistra) è raffigurato con barba corta; Romano II (a destra) è più piccolo e imberbe. Dettagli: Entrambi indossano corona con croce e loros. Reggono insieme un globo sormontato da una croce patriarcale (spesso con una X al centro). Legenda: +COnST CE ROmAn b ROm DESCRIZIONE DEL ROVESCIO Soggetto: Legenda epigrafica su quattro righe. Legenda: +COnST / CE ROmAn / En XRIST / b ROmEO Significato: Costantino e Romano, in Cristo, Sovrani dei Romani. RIFERIMENTI CATALOGRAFICI Sear: SB 1762 Dumbarton Oaks: DOC 27
  5. ARES III

    Luxor: scoperta stele dedicata a Tiberio

    La stele rinvenuta a Luxor Foto Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità Rinvenuta a Luxor una stele che raffigura l’imperatore Tiberio come un faraone Nella lastra in arenaria, che misura circa 60x40 cm, il figliastro di Augusto è rappresentato «in stile egizio» in piedi al cospetto di Amon, Mut e Khonsu, tre divinità venerate in zona In Egitto, a Luxor, un’équipe di archeologi nelle scorse settimane ha scoperto una stele in arenaria risalente a 2mila anni fa che raffigura un imperatore romano nei panni di un faraone. Il manufatto è stato rinvenuto durante i lavori di restauro nel complesso del tempio di Karnak. La lastra, che misura 60x40 cm ca, risale al regno di Tiberio (dal 14 al 37 d.C.): essa raffigura perciò il secondo imperatore romano, come riferisce il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. Quando egli salì al potere, l’Egitto era una provincia dell’Impero romano già da 44 anni: Tiberio era quindi il sovrano responsabile del mantenimento del ma’at, ovvero il principio dell’ordine cosmico per la religione dell’antico Egitto, dice l’egittologo Abdelghaffar Wagdy, direttore generale delle Antichità di Luxor e condirettore del Centro Archeologico Egiziano-Francese che guida la missione. «Per adempiere a questo ruolo, il sovrano doveva essere raffigurato mentre celebrava rituali tradizionali in una forma che gli dèi potessero riconoscere: vale a dire, come faraone», ha dichiarato Wagdy alla stampa. L’immagine sulla stele ora scoperta raffigura Tiberio in piedi davanti ad Amon, Mut e Khonsu, divinità venerate a Luxor, la cui presenza al fianco dell’imperatore romano è significativa. «Offrendo Ma’at a loro, l’imperatore viene raffigurato mentre adempie al suo dovere nei confronti dell’ordine divino, ha detto Wagdy. La triade rappresenta anche una famiglia divina (padre, madre e figlio), che rispecchia la struttura stessa della regalità e rafforza la legittimità dell’imperatore». Presentando Tiberio come un faraone, gli Egiziani ne favorivano l’integrazione nel sistema religioso della provincia. Quando ritraevano gli imperatori romani «in stile egizio» lo facevano generalmente in contesti religiosi. Da parte loro, secondo Wagdy, gli imperatori mantenevano il loro «stile romano» sulle monete e nelle statue ufficiali romane. Tiberio esercitò la propria autorità in Egitto tramite inviati senza mai mettere piede nella provincia, una pratica comune tra gli imperatori romani. Il nome di Tiberio compare sui monumenti egiziani legati ai templi come modo per preservare le istituzioni religiose della regione, ha spiegato Wagdy. La stele «riflette un sistema ideologico e amministrativo standard, in cui gli imperatori venivano presentati come devoti costruttori e protettori dei templi, indipendentemente dal loro effettivo livello di coinvolgimento», ha affermato. «Il monumento esprime ciò che un re dovrebbe essere in termini egiziani, piuttosto che documentare i suoi successi personali». «È molto probabile che la stele fungesse originariamente da punto di riferimento architettonico fisso, ha proseguito Wagdy, incastonata nella facciata esterna del muro di cinta, a commemorazione del restauro proprio di quella sezione del portone». Due millenni dopo, la nuova sede della stele sarà un museo. L’equipe archeologica con la stele rinvenuta. Foto Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Rinvenuta-a-Luxor-una-stele-che-raffigura-limperatore-Tiberio-come-un-faraone
  6. Credo che al massimo sarà pubblicato qualche spezzone. In caso mi premurerò nel riportare eventuali link
  7. ARES III

    Quattrino x Rovigo

    Bravo, ti sei ricordato dopo 12 anni !
  8. @CdC per cortesia potresti gentilmente spostare la discussione nella sezione della conservazione/restauro ? Grazie. @RomDie la sezione dedicata a ciò è questa: https://www.lamoneta.it/forum/77-conservazione-restauro-e-fotografia/
  9. albertoronchi1

    Francobolli Occupazione Jugoslavia

    Buongiorno Fabio, ho cercato, nel miglior modo possibile, di effettuare delle foto ravvicinate di ogni esemplare fronte/retro. Se ha bisogno di scansioni degli stessi posso provare a farle.. Grazie per l'aiuto.. Nicola altre 2 Ultime 2.. altre 2.. Ultime 2..
  10. Ed eccovi la prima moneta del 2027 🙂 Slovacchia, 2 euro commemorativo 2027 per Charta 77 https://numistoria.altervista.org/blog/?p=35659
  11. Giov60

    Pesi monetari Pontifici

    Nel Giornale della Numismatica online era apparso nell'aprile 2017 un articolo con autore MAURICE CAMMARANO e dal titolo "DOSSIER SPECIALE: IL CATALOGO DI UN’IMPORTANTE COLLEZIONE DI PESI MONETALI PONTIFICI". In fondo figurava un link al PDF del catalogo di questa collezione. Qualcuno possiede ancora questo PDF della collezione completa? Nel caso è così cortese da postarlo o contattarmi in MP? Grazie!
  12. Oggi
  13. Buongiorno a tutti, Ero interessato all'acquisto della moneta che vedete in foto ma mi preoccupava particolarmente l' ossidazione verde che si vede in alto sul rovescio. Secondo voi potrebbe essere cancro del bronzo? Grazie
  14. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Marco d'Oggiono (Oggiono, 1470 circa – Milano, 1524 circa) è stato un pittore italiano esponente del Rinascimento lombardo, allievo di Leonardo da Vinci. Oggiono (Ugiòn o Vugiòn in dialetto brianzolo) è un comune italiano di 9 218 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia.
  15. Satyricon

    Collezionismo di monete toscane.

    Grazie mille. Le monete della Toscana sono davvero meravigliose.
  16. fabry61

    Quattrino x Rovigo

    Ne è appena uscita 1. https://www.polesine24.it/cronaca/2026/04/16/news/la-moneta-di-rovigo-serenissima-392987/
  17. Allego questo link per gli appassionati. Un giovano collezionista è riuscito a portare a casa un rarissimo quattrino per Rovigo. Buona lettura. https://www.polesine24.it/cronaca/2026/04/16/news/la-moneta-di-rovigo-serenissima-392987/
  18. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    M arco d'oggi, O no = Marco d'Oggiono Buongiorno Apollonia! Albser Ricordo altro rebus simile : col lettore pio va NO = collettore piovano
  19. Ieri
  20. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Buonanotte
  21. esperanto

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Col lettore T rifa S E = collettore trifase. Buonanotte!
  22. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Buonanotte, apollonia
  23. Grazie, comunque vedo che pensavano anche a noi collezionisti
  24. esperanto

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Care N Z a DIP, ostile TTO = carenza di posti letto. Buonanotte!
  25. Ciao Domenico. Vedi allegato. M. Miscellanea-Numismatica.pdf
  26. Non riesco ad essere ottimista, probabilmente sarà la solita scatola di cartone anima. Il trittico Pirelli per me ad oggi resta il più bello.
  27. Ciao @Ale75 alcune tipologie originali (tra cui RESTITVT ORIENTIS, PIETAS AVGG, VIRTVS AVGG, VOTA VRBIS), caratterizzate da uno stile di ritratto diverso da quello di Antiochia, sono oggi attribuite, a partire dagli studi di Alföldi, al «secondo atelier orientale» del regno congiunto di Valeriano e Gallieno. Il candidato più probabile per questa zecca orientale aperta nel 255 è Samosata, che continua la sua produzione sotto il regno di Gallieno, dopo la cattura di Valeriano da parte dei Sasanidi. Ma si tratta solo di un’ipotesi. @nummus74 Il busto non mostra pterigi visibili, quindi è un busto radiato e drappeggiato. RIC Va, 287 A. Con Ghirlanda con il punto, MIR 1700.
  28. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    apollonia
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