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  2. ARES III

    Quattrino x Rovigo

    Non entro in merito all'articolo e l'ho solo riportato, in quanto un altro utente ha messo semplicemente un link. Non conosco questa monetazione perché è fuori dal campo dei miei interessi, quindi è difficile per me darne una valutazione.
  3. La storia postale è molto più di una semplice collezione di francobolli,.. è lo studio del ""viaggio delle idee"" e della connessione umana attraverso il tempo e lo spazio. Se il francobollo è l'opera d'arte, la storia postale è la narrazione, il "dietro le quinte" che trasforma un pezzetto di carta in un testimone oculare della storia universale. Ecco perché questa disciplina esercita un fascino così profondo e multidisciplinare. Ogni lettera sopravvissuta è un frammento di vita. La storia postale non analizza solo l'oggetto, ma il suo ""itinerario"", ""le rotte"". Seguire il percorso di una lettera significa mappare i passi dei corrieri a cavallo o le rotte dei velieri e l'espansione delle ferrovie. I contesti di una lettera spedita da un soldato in trincea o da un mercante veneziano nel Levante ci parla di logistica della sopravvivenza e di reti commerciali che hanno plasmato il mondo moderno. La Marcofilia, il linguaggio dei segni in storia postale, ci focalizza spesso sul retro di una busta che a volte e' più interessante del fronte. I timbri, le annotazioni manoscritte e le "tasse" applicate raccontano una storia tecnica affascinante. ""Le Tariffe"" riflettono l'economia di un'epoca, ci dicono quanto costava comunicare e come lo Stato gestiva il monopolio dell'informazione. Le sanificazioni ( materiale prefilatelico di cui non abbiamo mai parlato), ci mostra come durante le epidemie di peste o colera del passato le lettere venivano tagliate o affumicate per "disinfettarle". Quei segni scuri sulla carta sono cicatrici tangibili di crisi sanitarie secolari. La storia postale è uno specchio geopolitico, la cronaca più fedele dei mutamenti dei confini. ""Stati che nascono e muoiono"" attraverso l'uso di francobolli di uno stato sovrastampati dall'occupante, o la creazione di uffici postali all'estero, possiamo vedere la geopolitica in tempo reale. ""Il prestigio nazionale"" si vede anche nell'efficienza del servizio postale, questo è stato per secoli il biglietto da visita di una nazione moderna. Perché è così interessante oggi...??? In un'epoca di comunicazioni istantanee e immateriali (email, chat, social), la storia postale ci restituisce la ""fisicità del messaggio"". Studiare un documento postale significa toccare con mano il tempo che è servito a un pensiero per raggiungere la sua destinazione. Mentre un'email svanisce nel cloud, una lettera del 1860 con i suoi timbri di transito è una prova di resistenza. È l'archeologia della nostra necessità sociale di restare uniti nonostante le distanze geografiche e le barriere politiche. La bellezza della storia postale risiede nella sua capacità di unire ""rigore scientifico"" (tariffe, rotte, normative) e ""pathos umano"". Non è solo collezionismo, è la conservazione della memoria di come l'umanità ha imparato a parlarsi un chilometro alla volta. P.O.
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  4. Ulpianensis

    Denaro di Valence, XI-XII secolo

    Chiedo scusa per la latenza!😅 Misure dichiarate dalla Casa d’Aste: diametro 18,37 mm, peso 1,24 g
  5. Oggi
  6. PostOffice

    Cartolina Comando deposito Territoriale - Distretto Asmara

    Il Capitano Pierino Petterino è ricordato principalmente per il suo ruolo eroico durante la Seconda Guerra Mondiale in Africa Orientale Italiana. Fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare (alla memoria) per le sue azioni nel settore di Asmara (Cheren) nel marzo del 1941. Cheren Marzo 1941, comandante di una compagnia di Granatieri di Savoia, Petterino si distinse durante la cruenta battaglia di Cheren. Nonostante le ferite riportate, continuò a guidare i suoi uomini nel contrattacco per la difesa di posizioni strategiche (quota 197), fondamentali per la protezione della via verso Asmara. Morì in combattimento il 16 marzo 1941. La motivazione della Medaglia d'Oro sottolinea come, ....rimasto quasi solo e circondato, abbia continuato a lottare con estremo coraggio fino all'ultimo istante, diventando un simbolo della resistenza italiana in Eritrea. Poche settimane dopo la sua morte, il 1° aprile 1941, le truppe britanniche entrarono ad Asmara dopo il crollo definitivo del fronte di Cheren, segnando la fine del dominio italiano nella regione. Capitano dell' 11° Granatieri di Savoia. Luogo di nascita Vercelli nel 1905 Si, ....la tua cartolina è STORIA..!!! Una preghiera, un Eterno Riposo per questo nostro Soldato.
  7. PostOffice

    Cartolina Comando deposito Territoriale - Distretto Asmara

    Non conosco il modello interno hai distretti militari, che tra l'altro vedo a sx fu prodotto/stampato ad Asmara sicuramente su copia italiana.. ma e' comunque viaggiato con un bel timbro di posta militare, corredato dal timbro ovale del Distretto di Asmara che ne autorizza la franchigia. E' un bel documento storico..hai fatto bene a metterlo in collezione.
  8. caravelle82

    Parlando con leggerezza... delle nostre patacche!

    Un' altra caravellina "di lusso" 😁 per questa discussione:
  9. PostOffice

    lettera Affrancata con 50c sovrastampato

    Se può interessare aggiungo questa breve spiegazione:: Nel 1928 non era possibile utilizzare i francobolli della Somalia italiana per spedire posta dal territorio nazionale italiano principalmente per motivi di contabilità amministrativa e sovranità postale. Sebbene la Somalia fosse una colonia italiana, il suo sistema postale era gestito in modo autonomo rispetto a quello del Regno d'Italia per diverse ragioni tecniche e legislative. I proventi derivanti dalla vendita dei francobolli coloniali servivano a finanziare direttamente l'amministrazione della colonia stessa. Inoltre i francobolli coloniali erano spesso realizzati con soprastampa su emissioni italiane con la dicitura "Somalia Italiana o altre" per invalidarne proprio l'uso in patria e destinarli esclusivamente al circuito coloniale. In Somalia ma anche in altre colonie circolavano monete diverse dalla lira italiana (come la rupia il bese e successivamente il somalo), il che rendeva complicata la contabilità per i servizi postali effettuati in Italia ma pagati con valori coloniali. Per legge i francobolli emessi per le colonie avevano validità postale limitata al territorio di emissione, e per la corrispondenza diretta verso l'Italia o altre colonie, ma non viceversa. Spero di non avere annoiato.
  10. PostOffice

    lettera Affrancata con 50c sovrastampato

    Corretto. Su questa busta abbiamo la corretta procedura d'ufficio per la tassazione. Quando la missiva e' tassata non viene mai annullato il Francobollo (annullare postalmente significa accettare), quindi viene correttamente evidenziata l'erronea affrancatura dal crayon blu e viene con lo stesso crayon scritta a numeri la cifra della tassazione, che nel nostro caso è 1 lira cioè il doppio dell' affrancatura mancante con quel bel segnatasse, che tra l'altro è un segnatasse dell' emissione 1890/94 1 lira azzurro e carminio, i segnatasse non avevano validità andavano usati ad esaurimento, probabilmente questo era una vecchia giacenza. Sia il 50c castano e grigio nero del tipo Parmeggiani ( dal disegnatore Carlo Parmeggiani), ... sia il segnatasse da 1 lira aggiungono valore alla busta. L' unica cosa mancante è la 'T' di tassazione.. ma siccome la busta e' veramente bella lo perdoniamo l' impiegato postale che l' ha dimenticata. L'altro segno di posta che aggiunge valore in bellezza ma non solo e' il guller dell' ambulante postale ROMA - TORINO 153 (B) del 19.9.28 + l' annullo di arrivo di Alessandria del 21.9.28 alle ore: 11. Tutta la missiva mi suggerisce uno scenario temporale che vi vengo ad illustrare, poi chiaramente la mia e' una supposizione non di certo il Vangelo. La missiva fu imbucata da un militare giunto a Roma proveniente dalla Somalia, che si ritrovava nel portafogli appunto un francobollo da 50c Parmeggiani della Somalia italiana, ..forse era tardi ..? .. avra' pensato di usare quello credendo che fosse possibile o tentando la sorte..?!? E' possibile che la busta possa essere stata imbucata direttamente nella cassetta postale dell' ambulante Roma Torino 153 fermo al binario prima di partire..?.. .. e che l' impiegato postale viaggiasse su questo ambulante nel suo vagone che fungeva proprio da ufficio postale.. Potrebbe essere andata così.. oppure la busta fu imbucata in qualche cassetta postale all' interno della stazione ferroviaria di Roma e successivamente caricata sull'ambulante Roma - Torino per il transito. ..??! Comunque sia andata come tutte le tassate e' bella e di valore. Complimenti veramente interessante.
  11. Satyricon

    Collezionismo di monete toscane.

    Ciao. La maggior parte della collezione è slab. La collezione è conservata in questa scatola di legno.
  12. Martin_Zilli

    INNOCENZO XII Varianti Mezzi Baiocchi Gubbio

    Mi correggo! È la Munt. 158 (~14). Sinora non ero riuscito a trovare esempi oltre quella raffigurata sul Muntoni! Si distingue dalla Munt. 161 per la dicitura sulla legenda di “PONT•MAX” anziché “PON•MAX”. Complimenti
  13. Beh, meno male che l'emissione è unica (e uguale) per tutti e tre gli stati, ci mancava pure di dover fare tre acquisti separati. ASpettiamo il 28 va
  14. Satyricon

    Collezionismo di monete toscane.

    Grazie mille.
  15. Martin_Zilli

    INNOCENZO XII Varianti Mezzi Baiocchi Gubbio

    Grazie del contributo! Dovrebbe esser il Munt. 161 (~16), sicuramente uno dei tipi meno comuni. Complimenti per la collezione catalogata, gran lavoro. Posto il mio esemplare per confronto:
  16. ak72

    Quattrino x Rovigo

    L'articolo riporta numerose inesattezze: Ne esistono solo tre conosciute. Pur restando una moneta estremamente rara i pezzi conosciuti sono molto più numerosi (basti pensare che il citato Re numismatico, vedasi il relativo Bdn di Passera/Zub, ne possedava quattro esemplari a cui si possono aggiungere quelli in collezioi museali e private) e alle varianti di legenda conosciute un quattrino il buon Lorenzo Passera nel citato Bdn spiega perfettamente perchè non sia un quattrino: (cit.) ...Si tratta di monete di mistura, del peso di circa g 0,70, che nel Corpus e in diversi studi successivi vengono riconosciute come quattrini: in realtà, poiché – come detto – la cittadina aveva gravitato per secoli nell’ambito politico di Ferrara, anche l’economia cittadina si basava sulla moneta ferrarese (lira marchesana) . Al momento di fornire Rovigo e il suo territorio di una moneta, le autorità veneziane, probabilmente per non stravolgere il sistema economico cittadino, scelsero di coniare delle emissioni basate sulla lira di conto ferrarese . Così gli esemplari di Venezia per Rovigo sono da riconoscersi non come quattrini bensì come dei doppi denari: la lira marchesana, infatti, era di valore maggiore rispetto alla lira veneziana . unica moneta mai emessa specificamente per Rovigo: Borso d'Este (1450-1471) Quattrino Mistura g. 0,5 ø mm. 15,5 D/ FERARIE D CORNIGER unicorno seduto accanto ad una palma R/ CLAR COMITAT INSIGNE, nel campo aquila spiegata e coronata CNI 37, MIR 246 Borso d'Este attua una politica di adeguamento della moneta locale a quella veneziana. Dopo aver ottenuto la città, Borso fa emettere a Ferrara un quattrino che doveva servire per i pagamenti di tutti i giorni. Chiaro il riferimento Comitat Insigne Rovigo e Comacchio eretti in Comitato da Federico III e l'aquila che richiama sia lo stemma araldico di Rovigo, che quello estense con aquila bicipite, segno dell’avvenuta investitura dell’Estense da parte di Federico III.
  17. eliodoro

    Città di Caserta. Medaglie

    Buon Giorno, medaglia che presenta la Torre Longobarda di Casertavecchia
  18. Oggi ho inviato il modulo di prenotazione alle poste di san marino, essendo già loro cliente. Aspettiamo la loro risposta
  19. MicheleTN

    Asse di?

    Grazie 😉
  20. La moneta è buona; si tratta di conio austriaco (periodo 1930-1945/50), mi sembra di vedere i due puntini sulla fascia centrale dello scudo http://www.theresia.name/cgi-bin/Token.cgi?Item=H57
  21. ARES III

    Identificazione oggetto in lega di rame

    Grazie mille.
  22. ARES III

    Quattrino x Rovigo

    La moneta di Rovigo Serenissima Lorenzo Palanca: “Risale al 1484, offre nuovi spunti per la ricostruzione di quel momento storico” Ne esistono solo tre conosciute. Re Vittorio Emanuele III, da buon “Roi numismate” ce l’aveva nella sua collezione privata, una si trova al museo Correr di Venezia, un'altra la stringe orgogliosamente nelle mani Lorenzo Palanca, il giovane polesano collezionista numismatico che ora, nel suo monetiere che conta circa 300 pezzi, può aggiungere fieramente l'unica moneta mai realizzata appositamente per la città di Rovigo. E la linea del tempo scorre velocemente indietro: siamo nel 1484. “Annus horribilis” per il Polesine estense poiché, al netto della pace di Bagnolo Mella (Brescia), tutto il territorio passò direttamente sotto la reggenza della Serenissima, per l'inizio di un'epoca poi a scatti ripresa e interrotta definitivamente relegata a territorio di confine e non più cocapitale estense del ducato. Per l'occasione, sotto la reggenza del provveditore Giovanni Marcello, la Repubblica fece coniare una piccola moneta celebrativa a ricordo dell'annessione, un quattrino destinato alla circolazione breve probabilmente diffuso sia per esigenze economiche che amministrative. “Rappresenta una delle più rare e significative testimonianze numismatiche legate alla storia della città. Si tratta, allo stato attuale delle conoscenze, dell'unica moneta mai emessa specificamente per Rovigo, rendendola un unicum di eccezionale valore storico e collezionistico”, afferma il ventenne Palanca. “Ciò che rende ancora più straordinaria questa moneta - continua - è la sua estrema rarità: gli esemplari conosciuti sono pochissimi, circostanza che lascia ipotizzare una tiratura molto limitata o una breve fase di utilizzo. Per questo motivo, ogni nuovo esemplare individuato assume un'importanza fondamentale per gli studi numismatici”. Nello specifico, la moneta ritrae, da un lato, San Bellino martire, patrono della diocesi, dall'altra il Leone di San Marco in “moleca”. “Della collezione che ho, tra monete del Regno d'Italia e Pio IX, e quella della rifondazione del duomo cittadino, questa è senz'altro la più ricercata” continua il giovane, notando: “Permette di approfondire aspetti legati alla tipologia, allo stato di conservazione e alle caratteristiche della coniazione, offrendo nuovi spunti per la ricostruzione di quel momento storico”. Perché si sa, la storia è fatta di uomini, certo, ma anche da quel motore che muove l'economia di ogni tempo; che siano nuove o antiche, sempre monete. https://www.polesine24.it/cronaca/2026/04/16/news/la-moneta-di-rovigo-serenissima-392987/ PS: comunque questa è l'ultima volta che allego/copia-incolla per gli altri! Non per presunzione o per fatica, ma per responsabilizzare gli utenti
  23. Carlo.

    valutazione simec!

    Questa affermazione mi ricorda che oggi molti acquistano dei pacchetti di byte convinti che sia una forma di denaro "indipendente".
  24. Carlo.

    Quattrino x Rovigo

    Oppure chiediamo a @Lorenzo Palanca, che è utente del forum, se ha piacere a pubblicare la sua importante acquisizione qui sul forum, così che tutti la possiamo ammirare.
  25. Nessun problema @Mario57, può sempre capitare di fraintendere. è chiamata congiunta perché contemporaneamente i tre stati emettono, ciascuno a proprio nome, monete con caratteristiche, disegno e nominale identici, tranne che per la scritta relativa allo stato emittente. La commercializzazione, invece, è unica (nel senso che viene venduto il trittico), e si può acquistare indifferentemente da uno dei tre stati: questo potenzialmente amplia la possibilità di acquisto, anche se riduce la disponibilità per ciascun negozio (e bisogna anche capire quale quota è destinata ai commercianti). Quale strategia possa essere la migliore per riuscire ad acquistarne uno, chissà...
  26. ARES III

    Quattrino x Rovigo

    Allora, come dico sempre, fai un copia incolla! Dal momento che hai trovato questa moneta e l'hai segnalata giustamente, è un tuo onere e un tuo diritto riportare il tutto qui ! Attendiamo fiduciosi!
  27. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    La zeppa in calzoleria, indica un tipo di suola alta e continua sotto il tallone. I Led Zeppelin sono stati un gruppo musicale hard rock britannico formato nel 1968, considerato tra i grandi innovatori del rock e tra i principali pionieri dell'hard & heavy. Ricordo la bellissima Stairway to Heaven del 1971 di questo gruppo. Albser
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