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  1. Ultima ora
  2. gpittini

    Fondazione di città.

    DE GREGE EPICURI Anche questa è di Berytus, ma dell'imperatore Claudio; pesa 11,44 g. e misura 23,5 mm. Al D., busto di Claudio a destra. TI CLAUD CAESA(R- AUG GERM IMP). Al R., aratura per delimitare la città, con due bovini. Il alto si legge: ..CO IVL (AVG) Dovrebbe essere la: RPC I, 4546. E' abbastanza comune, essendo segnalati ben 30 esemplari.
  3. Molto interessante
  4. Josh81

    Vaticano 2025

    Ma qual è la discriminante sullo spedire o meno ordini effettuati lo stesso giorno (04/02)? C'è che l'ha ricevuto già da parecchio, chi da poco e chi, come me, lo vede ancora "in preparazione"... Quello che non capisco è il processo che porti a decidere cosa e sé spedire e cosa no... Davvero non riesco a trovarci un filo logico in ciò... Magari esiste anche, ma non riesco proprio a comprenderlo
  5. dux-sab

    Milano, Valenza o altro ?

    andrebbe attribuita alle anonime della zecca di Valenza, anche se non è ancora chiaro perché sia stata attribuita a Valenza.
  6. Riemerge dal fango a Livorno una rara epigrafe funeraria della gens Anconia fonte: https://www.archaeoreporter.com/it/2026/03/20/epigrafe-romana-livorno/ L'epigrafe romana rinvenuta a Livorno Capita che le scoperte archeologiche più straordinarie avvengano nei modi più inaspettati. È la mattina dell’11 marzo quando in un’area impervia, boschiva e isolata delle campagne livornesi, assiduamente frequentata solo da cacciatori e cercatori di primizie, Roberto Tessari (già vigile del fuoco e oggi membro attivissimo del Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese), gironzolando in cerca di asparagi, nota qualcosa di decisamente insolito scivolato nell’alveo di un canale, probabilmente a causa delle continue e abbondanti piogge degli ultimi giorni. Si avvicina e meraviglia delle meraviglie riconosce immersa nell’acqua e nel fango una lastra di pietra rettangolare che riporta ben leggibili tre righe di testo inciso in lingua latina. Nessun dubbio, si tratta di un’iscrizione funeraria integra di epoca romana. Il salvataggio nel fango Tessari contatta subito la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, e invia alla funzionaria le prime immagini. «Quando ho ricevuto le foto sul telefono è stata una vera sorpresa, un’emozione! – spiega Lorella Alderighi, funzionaria archeologa della Soprintendenza – trovare un’epigrafe con un testo integro e così ben conservato nel territorio livornese è un evento davvero raro. L’acqua e il fango, paradossalmente, l’hanno custodita per secoli fino a quando le forti piogge non l’hanno letteralmente spinta fuori dall’argine, rendendola visibile e restituendola a tutti noi». Il recupero della lapide è stato estremamente complesso a causa del terreno impantanato, dell’impervietà del luogo e dell’assenza di strade carrabili; decisivo è stato l’intervento del Comando dei Vigili del Fuoco di Livorno, che ha poi trasferito il manufatto nei laboratori della Soprintendenza di Pisa. Cosa racconta l’epigrafe: identikit di una famiglia «La lapide», spiega ancora Lorella Alderighi, «si distingue non solo per l’ottimo stato di conservazione, ma anche per la qualità dell’incisione: le lettere capitali sono elegantemente impaginate per creare un effetto estetico curato». Il testo, disposto su tre righe principali più una quarta evanide, recita: T(ito) ANCONIO SEVERO ANCONIVS PRISCVS ET SABINIA SEVERA V(ivi) F(ecerunt) La lettura è chiara e l’interpretazione illumina su un quadro familiare nitidissimo. Il monumento è dedicato a Tito Anconio Severo, prematuramente scomparso. A commissionarlo molto probabilmente furono i genitori: il padre Anconio Prisco e la madre Sabinia Severa. La formula finale abbreviata V(ivi) F(ecerunt) indica che i due coniugi fecero realizzare il monumento funerario quando erano ancora in vita, una pratica molto diffusa per garantirsi una degna memoria. Un dettaglio significativo emerge proprio dall’onomastica: il figlio Tito ereditò il gentilizio dal padre (Anconio) e il cognomen dalla madre (Severa), una consuetudine romana per onorare e tramandare anche il ramo materno. Il nomen Anconio e l’ascesa sociale Il gentilizio Anconius è piuttosto raro e deriva direttamente dal toponimo della città di Ancona. Questo dettaglio linguistico, unito alla totale assenza di patronimici e dell’indicazione della tribù di appartenenza, suggerisce un’ipotesi precisa: la famiglia apparteneva quasi certamente al ceto dei liberti, ex schiavi affrancati (forse liberti pubblici o loro discendenti). «Ciò che rende questo reperto affascinante non è solo il dato materiale, ma la storia sociale che ci svela – sottolinea ancora Lorella Alderighi -Tra il II e il III secolo d.C., in Etruria settentrionale, i liberti rappresentavano una classe economicamente vitale e in forte ascesa. Farsi scolpire un monumento funerario raffinato, preparandolo finché si era ancora in vita, era per loro lo strumento principale per ottenere quella “consacrazione sociale” e quel riconoscimento pubblico che i natali umili gli avevano inizialmente negato». Un monumento mai eretto? Resta un ultimo, intrigante mistero. Il sito del ritrovamento non presenta, al momento, alcuna traccia di strutture murarie o di una necropoli. Inoltre, il retro della lapide appare grossolanamente sbozzato e non presenta apparentemente residui di malta, segno che forse non è mai stata fissata a una parete. L’Alderighi non esclude un’ipotesi suggestiva: e se quel bosco isolato fosse stato in realtà il sito del laboratorio di un lapicida e la lapide non fosse mai stata messa in opera nel suo monumento definitivo? Chissà se queste domande troveranno risposta, quel che è certo è che l’archeologia non finisce mai di stupire, anche in quei territori in cui il passato sembra dimenticato…
  7. Oggi
  8. Ciao @Ajax Grecia, bronzo di Sardes in Lidia. https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+greek+wreath+monogram+standing+sardes+apollo&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
  9. Buonasera, All info is welcome ! Diam. : 15,2 mm / 5,01 gr. / bronze Saluti , Ajax reverse :
  10. GiovanniR6052

    moneta greca ?

    Ti sono comunque molto grato Giovanni Russo
  11. nikita_

    Il museo degli orrori

    Facile da datare... si può dire con assoluta certezza che è del 1854!
  12. attendo con trepidazione! seguo da casa ps qualcuno il 18 è andato all'inaugurazione delle medaglie di palazzo ducale MN?
  13. Ale75

    moneta greca ?

    Salve @GiovanniR6052 non me ne intendo di valutazioni ma credo, viste le condizioni, non abbia un valore molto alto.
  14. GiovanniR6052

    moneta greca ?

    Sono Giovanni Russo, vorrei ancora una volta ringraziare Ale75 che mi rende disponibile la sua preziosa competenza, e, approfittando della sua gentilezza, vorrei chiedergli se può darmi un parere circa il valore di questa moneta
  15. gallo83

    Parere 2 Lire 1910

    Magari sono le foto del venditore? O della casa d'asta? Sembrano le foto di nomisma
  16. pandino

    Vaticano 2025

    vabbè dai, ancora devono spedire alcuni ordini del 4/2, te già pensi a due settimane dopo? 🤣
  17. decio

    Vandala o visigoti?

    Che sia invece una Prutah della Giudea ?? ☹️
  18. Da segnalare adeguatamente, perchè non vadano sommerse, le interessanti considerazioni di Matteo91 al post #40
  19. miza

    Pareri sul da farsi per quadriga briosa 1915

    Ciao @Massimiliano Tiburzi per lo stato di conservazione direi BB. Quel verde rame a bersaglio lo toglierei il prima possibile. Se vuoi mandaci una foto del dopo. Saluti
  20. atg

    Vaticano 2025

    un saluto a tutti, anche io ordine il 17 febbraio ed ancora "preparazione in corso" ... speriamo bene un altro è del 14 marzo chissà ....
  21. Livestrong

    Spariranno molte monete d'argento?

    Una cosa sono i “compro oro” una cosa i Banchi metalli autorizzati dalla Banca d’Italia. Sono completamente diversi tra loro. Dico solo che per legge un compro oro non può ritirare oro 24ct, cosa che può e deve fare il Banco Metalli. Nei compro oro spesso non si fanno compravendite in modo “pulito” cosa che invece avviene in modo chiaro e trasparente nel Banco Metalli autorizzato dalla Banca d’Italia, che ricordo trasmette tutto all’Agenzia delle Entrate.
  22. Guysimpsons

    Centomila lire Manzoni con erroe di stampa

    Caspita! Parrebbe veramente un pezzo autentico molto interessante! Congratulazioni
  23. Ale75

    moneta greca ?

    Salve @GiovanniR6052 è una trias di Segesta con segugio verso destra e testa della ninfa Aigeste. https://www.deamoneta.com/auctions/view/1128/106 https://www.acsearch.info/search.html?id=10350242 https://www.acsearch.info/search.html?id=1594812
  24. Perfetto... Grazie mille
  25. caravelle82

    Il museo degli orrori

    Sembra cioccolatoal latte fuso😍
  26. si , era un esempio
  27. Ciao @santone quella postata da te è la variante COS V DES VI, la moneta in oggetto è COS V P P 🙂
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