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  2. ART

    Le nuove banconote svizzere

    Sembra essere la tendenza moderna.
  3. Xavier79

    Riferimenti medaglia PIO XII

    Buonasera a tutti, ho comprato questa medaglia papale dedicata al primo anno di pontificato di Pio XII: Sul dritto c'e' il profilo di Pio XII e le scritte: PIUS XII PONT. MAX. ed MCMXXXIX, 1939, l'anno in cui è stato eletto. Sul retro: PAX HOMINIBVS BONAE VOLVNTATIS ed "ANNO PRIMO" Pesa 8,67g è di bronzo, con un diametro di 2,5cmt. Non riesco a decifrare la firma dell'autore e non riesco a trovare riferimenti..qualcuno puo' aiutarmi? Grazie, xavier
  4. Sarà sicuramente interessante! Spero di riuscire a a pubblicare qualcosa anch’io all’inizio della prossima settimana…
  5. Per fortuna potrà continuare con la sua funzione.
  6. @mavip3269, a parte dire povera moneta, puoi tranquillamente spenderla
  7. Grazie a entrambi! Quindi non resta che dire povera moneta 😪
  8. Buonasera @mavip3269, mamma mia ma cosa è successo a questa povera moneta! Nessun errore di conio, i segni sul naso sembrano una specie di punzonatura (l'effetto è simile a una porzione di rotella/ingranaggio): probabilmente qualcosa è caduto sulla moneta e ha lasciato impresso il segno. Invece non saprei dire per tutti i graffi semicircolari al dritto e quelli al rovescio, ma non fanno una bella impressione @caravelle82 tutti quei graffi non ti ricordano i segni da tornio (anche se qui non sono circolari)?
  9. Moneta deturpata
  10. Salve a tutti, Ho trovato questa moneta da 2 euro con Dante, credo errore di conio. Sul naso ci sono alcuni segni paralleli uguali tra loro, tutti in fila. Non sembrano affatto semplici graffi da usura, ma qualcosa impresso in fase di coniazione. Ho scattato delle foto in modalità macro e anche attraverso una lente d'ingrandimento. Secondo voi è effettivamente un errore di conio e, se sì, quanto potrebbe valere questa moneta? Grazie mille
  11. Rufilius

    Aiuto identificazione

    Traiano si ma direi Traiano Decio? Non te la saprei identificare con precisione però...
  12. Oggi
  13. ARES III

    Che monete sono?

    Per la prossima volta bisognerebbe aprire una discussione per moneto, allegare le foto di entrambe le facce della moneta (possibilmente ritagliando il contorno inutile).
  14. Buongiorno Altra moneta,romana dal peso di 14 grammi e dimensioni 25 mm. Comprata e "spacciatami" come sesterzio di Traiano ma vorrei avere conferma. Grazie!
  15. Se poi volessimo essere pignoli, tutti gli elementi più pesanti dell'elio presenti sulla terra provengono da altri sistemi solari..
  16. EmilianoPaolozzi

    Mezzo baiocco incuso

    Si, ovvio, è una curiosità molto particolare...
  17. favaldar

    Mezzo baiocco incuso

    Molto strano che sia uscito dalla zecca cosi...........personalmente non mi piace, da studio....
  18. La patina è tipica del rame o bronzo, magari può esserci una piccola quantità di ferro ma questo deve venire fuori dalle analisi
  19. EmilianoPaolozzi

    Mezzo baiocco incuso

    Buonasera, Sempre alla ricerca di varietà, e soprattutto curiosità numismatiche, questa volta posto l'incuso di questo mezzo baiocco romano del 1759, coniato (si fa per dire 😅) sotto papa Clemente XIII. Tra l'altro, non è solo un incuso, ma è anche palesemente ribattuto. Una curiosità davvero insolita...
  20. Pontetto

    500 lire 1958

    A tue spese, per fortuna su una moneta dal minimo valore, hai scoperto che la pulizia, o la lucidatura, non vanno fatte (il risultato è stato il rovinare irrimediabilmente la moneta). Si fanno solo in casi molto particolari e solo se si è in grado di farlo. La norma è che le monete non si puliscono (il resto è eccezione)
  21. Bellissima la tua moneta del 1748 che Traina Mario Le monete dei Savoia del XVIII secolo ( 1675 – 1800 )” Bologna 1967 non riporta, come non riporta la tua moneta ancora più interessante del 1750 dove , come avrai notato, oltre alla mancanza delle T manca anche la P(edemontis) finale, moneta che se non sbaglio avevo notato su eBay alcuni anni fa (oppure sbaglio?). Certo che il progetto del Traina Mario (conosciuto negli anni 90) di fare un catalogo con tutte le varianti di lettere e punteggiature diventerebbe un vero rompicapo, soprattutto per il primo periodo (1730-1755) di Carlo Emanuele III dove le varianti di lettere e punteggiatura sono innumerevoli.
  22. Se può essere utile aggiungo il link alla scheda del Gigante online, nelle cui "note tipologia" riporta diverse informazioni (e dovrebbe essere eventualmente aggiornato rispetto al cartaceo 2021). Saluti https://catalogogigante.it/monete-italiane/regno-ditalia/vittorio-emanuele-ii-di-savoia-1861-1878/10-centesimi-1862-valore-entro-semicorona-di-alloro-1-tipo-o-30-mm-9.75-10-g-ae/tipologia?mpe=2&aal=2-801-38-0&tip=38-133-1-1509-15
  23. torpedo

    Le nuove banconote svizzere

    Interessante.
  24. Carlo.

    monetina

    Ma è una bilancia di precisione, @bastia? Una semplice bilancia da cucina potrebbe non segnare neanche il grammo..
  25. Complimenti @Alan Sinclair per la tua moneta e per l'ottima presentazione.
  26. Asce, frecce e gioielli lanciati dal Cielo. “Sono gli Dei”. Scoperta un’altra ascia di 3000 anni fa fatta con il ferro delle meteoriti? Super-performante. Il ferro non era stato ancora “inventato” Redazione 28 Agosto 2025 Archeologia - Ultime notizie ed approfondimenti, News L’ascia conica di 3.000 anni e la lunga avventura del ferro meteorico Un dono delle stelle, da Tutankhamon al Kalimantan: come il ferro extraterrestre anticipò di un millennio la metallurgia terrestre, incarnando potere, mito e sacralità. Una scoperta che spiazza Nel distretto di Aranio, nella reggenza di Banjar, un abitante del villaggio di Paau, in Borneo, ha rinvenuto – mentre cercava l’oro – un oggetto che oggi agita il dibattito degli archeologi: un’ascia conica dell’Età del Bronzo, vecchia di oltre 3.000 anni, realizzata con sorprendente maestria e sospettata di essere forgiata in ferro meteorico. Non una semplice ascia da taglio, ma un manufatto dalle linee insolite, destinato – secondo gli studiosi – a funzioni simboliche e sociali. Non a caso, le popolazioni locali la chiamano Gigi Petir o Untu Gledek, “dente del fulmine”: un oggetto nato dal cielo, che segna il legame fra mito, natura e potere. «In tutti i miei anni di studio dell’archeologia del Kalimantan non ho mai visto un’ascia come questa», osserva la giovane ricercatrice Ida Bagus Putu Prajna Yogi, magistralmente capace di riconoscerne l’unicità. Il ferro del cielo prima del ferro della terra Per cogliere il fascino di questa scoperta, occorre immergersi in un passaggio cruciale della storia umana: il ferro meteorico anticipò di oltre un millennio l’avvento dell’Età del Ferro. Gli antichi minerali ferrosi terrestri, intrappolati in ossidi difficilmente separabili, costringevano a processi metallurgici sofisticati e sperimentali. Il ferro caduto dallo spazio, invece, era già metallico, spesso facilmente martellabile: un dono celeste pronto all’uso, carico di mistero e prestigio. Due ferri, due mondi Il ferro meteorico e il ferro estratto da miniera sono figli di due terre e due storie distinte. Il ferro meteorico è una lega naturale di ferro e nichel, formatasi nel cuore di asteroidi raffreddatisi lentamente nello spazio. Quando cade sulla terra, si presenta in blocchi metallici solidi, che possono essere martellati a freddo o leggermente riscaldati, senza bisogno di complessi procedimenti di riduzione. È raro, prezioso, riconoscibile per le sue venature cristalline – le celebri figure di Widmanstätten – uniche e inimitabili. Il ferro terrestre, invece, rimane nascosto nella roccia come ossido e richiede alte temperature, forni e carbone per essere ridotto: un processo lungo, costoso e tecnicamente evoluto, sviluppatosi solo alla fine del II millennio a.C. Visivamente, il ferro meteorico colpisce per i motivi geometrici che lo percorrono e per il colore grigio-argenteo, talora punteggiato da riflessi iridescenti. Il ferro minerario antico, invece, appariva più scuro, granuloso, con inclusioni e scorie evidenti. Dal punto di vista delle prestazioni, il ferro meteorico mostra maggiore durezza e resistenza, grazie alla presenza di nichel, ma non poteva essere diffuso per la sua rarità. Il ferro da miniera, pur inizialmente impuro, diventò invece materia comune, capace di inaugurare la vera rivoluzione tecnologica che segnò la fine dell’Età del Bronzo. Una mappa globale del ferro celeste La storia mondiale è punteggiata di meteore trasformate in armi, oggetti sacri, amuleti: 3200 a.C., Gerzeh (Egitto predinastico): perle cilindriche in ferro meteorico, tra i più antichi esempi noti. 1350 a.C., tomba di Tutankhamon: pugnale di regalità divina, con lama in lega ferro-nichel extraterrestre. II millennio a.C., Mesopotamia e Anatolia: testi parlano del “ferro del cielo”, più prezioso persino dell’oro. 1200–700 a.C., Cina Shang e Zhou: oggetti rituali in ferro meteorico accanto al bronzo. Inuit della Groenlandia: punte d’arpione e coltelli ricavati dal gigantesco meteorite di Cape York. L’ascia del Borneo si innesta oggi in questa narrazione, ampliandone l’orizzonte geografico e culturale. Arte, gerarchia e mito La forma minuta e raffinata dell’ascia non tradisce un uso bellico o domestico: è piuttosto un simbolo sociale, un oggetto di scambio e rappresentazione. Hartatik, dell’esperto team culturale locale, sottolinea: «Rappresenta arte e gerarchia sociale, riflettendo la cultura delle comunità dell’Età del Bronzo nel Kalimantan». Nella memoria orale, simili oggetti emergono dove il fulmine ha colpito: una narrazione potente che unisce cielo, mito e artificio umano. Autenticità e nuove frontiere La raffinata bellezza dell’ascia richiede ora un esame rigoroso. BRIN e il TACB stanno conducendo analisi spettroscopiche e metallografiche per confermarne l’origine meteoritica. Se il responso fosse positivo, avremo di fronte il primo esempio documentato di ferro meteorico in Indonesia, e un’inedita testimonianza dell’abilità tecnologica delle società del Borneo antico. Pietre stellari nella memoria umana Da Gerzeh al Nilo, da Hattusa al Kalimantan, la trama coincide: l’uomo ha sempre colto e trasformato i frammenti del cielo in segni di potere e memoria. Il ferro terrestre avrebbe inaugurato una rivoluzione tecnica. Ma prima che la fornace accendesse quell’epoca, l’uomo già brandiva artefatti di un metallo proveniente dalle stelle. L’ascia del Borneo, se autentica, aggiungerà un nuovo capitolo: la prova che anche nei luoghi più remoti del globo antico, l’umanità seppe guardare al cielo, raccogliere le sue schegge e plasmarle in simboli universali. https://stilearte.it/asce-frecce-e-gioielli-lanciati-dal-cielo-sono-gli-dei-scoperta-unaltra-ascia-di-3000-anni-fa-fatta-con-il-ferro-delle-meteoriti-super-performante-il-ferro-non-era-stato-ancora-inventato/ A me personalmente questa ascia conica che hanno ritrovato, non mi pare proprio in ferro ma, dalle ossidazioni che vedo, credo sia fatta più verosimilmente da una lega (forse bronzo) contenente rame. Mi piacerebbe sentire dei vostri pareri a riguardo 🙂.
  27. Lorenzo999Lorenzo

    Identificazione moneta con testa laureata

    A prima vista mi sembra una moneta di Arpi (puglia) con la foglia di vite al R Lorenzo
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